Carlassare: se si vuole stravolgere la Costituzione, pronta a dimettermi

E’ pronto il decreto sulla nomina dei saggi sulle riforme. Il ddl costituzionale sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri previsto per giovedì o venerdì. Il premier Letta ha anche scelto i componenti della commissione per le riforme costituzionali. Tra i 35 saggi invitati per un parere consultivo c’è anche Lorenza Carlassare, docente emerita di diritto costituzionale all’Università di Padova, da anni amica e socia di Libertà e Giustizia, che è intervenuta anche alla manifestazione del 2 giugno “Non è cosa vostra“.

La professoressa, fa sapere di aver accettato solo per sostenere quanto già detto in piazza a Bologna e quanto ribadito in materia di riforme nell’ultimo numero di “Patria indipendente” rivista dell’A.N.P.I.

Piccole riforme precise e puntuali sono possibili e necessarie – afferma la Carlassare – ma mettere in discussione l’impianto generale della Carta, no. Nel momento in cui mi renderò conto che non esiste nessuna possibilità di dialogo che tenga presente i valori imprescindibili della Costituzione e che si sta perdendo tempo, presenterò le mie dimissioni seduta stante.

Pubblichiamo l’articolo della prof. Carlassare tratto dal n° 6/2013 di “PATRIA indipendente”, periodico dell’ANPI.

 

4 commenti

  • Io cittadina qualunque trovo interessante e pure un pochetto buffa la polemica garbata ma non troppo tra costituzionalisti.
    Sartori , piccato ancor più del prof Z. , per non aver ricevuto la medaglia da saggio e non essere stato chiamato a firmare l’appello di Altri professori emeriti o ancora in cattedra ( sul Corriere ) ” …ma io lo avevo già detto e scritto…”.
    Ed io povera lettrice qualunque mi ritrovo a discettare di Costituzione da anni ed ahimè senza risultati .
    Le poche cose utili ( poteri al premier, taglio di deputati e senatori, eliminazione del ping pong Camera e Senato, ) erano contenute nella legge ” devolution ” bocciata da un referendum al canto di bella ciao …peccato perchè da anni avremmo queste semplici riforme già operative.
    Mi auguro che i 35 non perdano tempo e non sbaglino .
    La Signora Carlassare certo può dimettersi ma ascoltando anche gli altri saggi . Lo faccia Signora Grazie RF

  • Nel 2001 la nostra Costituzione ha già subito un vero e proprio vulnus mercè l’introduzione di una forma di federalismo “straccione e amorale” (artt. 114-133) voluto e perseguito (alle volte, tra incomprensibili borborigmi!) da “neo padri costituenti” modello dentista brianzolo (e mi taccio, per carità di Patria, sulle successive “riforme” della Carta quali, ad es., l’ultimissima del 2012 relativamente agli artt. 81 e 97…e il 111 etc. etc.). Ora s’inneggia da parte di tutti (o quasi!) al (semi)presidenzialismo modello francese come alla panacea d’ogni male d’Italia (e sono i francesi medesimi a nutrire più di qualche riserva sul modello). Sono errori/orrori imperdonabili! Ritengo, peraltro, che la vexata quaestio dell’imprescindibilità (sic, i sostenitori in coro!) delle riforme istituzionali rappresenti il tentativo (ennesimo) operato dai partiti politici di spostare nella dimensione istituzionale problemi politici ai quali non si riesce a dare una risposta politica. Così già Stefano Rodotà in «La Repubblica», 10.01.1995 e Giuseppe Dossetti nell’intervento conclusivo al Convegno di Costituzionalisti organizzato a Milano il 21 gennaio 1995 dall’Associazione “Città dell’Uomo”. Altri uomini, altri tempi!
    Cambiare tutto (melius: fingere!) per non cambiare nulla (senza scomodare Tomasi di Lampedusa).
    Concetto Romeo

  • Ascoltare tutti, proprio tutti con le proposte osservazioni , discutere confrontarsi proporre senza però immediatamente porre sbarramenti e condizioni.
    Signora, è ora di cambiare qualcosa e da anni si chiacchere e scrive per farlo : può essere il momento giusto quindi calma e si provi ad ascoltare anche gli altri .
    A me non piacciono coloro che sono depositari della loro sola ed unica verità : anche se bravi di loro e con una competenza conclamata un po’ di umità non guasta. Vale per tutti, naturalmente !
    Grazie per l’attenzione RF

  • ammiro la proff. Carlassare per la sua affermazione, ma no dia le dimissioni ma rompa le scatole a tutta la commissione. Qui vogliono il presidenzialismo e i sabati in divisa berlusconiani (da plagliacci) . Per il resto non c’è problema abbiamo tutta l’erba che vogliamo, cibo preferito dalle pecore. Alfredo

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