Cos’è la corruzione? Giornalino civico

“Una sera, un ragazzo di 18 anni, mentre gira con il macchinone del padre, prende una grave multa per eccesso di velocità: 560 euro suonati e 5 punti in meno dalla patente. Il giorno dopo arriva a scuola e racconta che suo nonno, un signore ricco e potente, si è dato subito da fare, ha corrotto il poliziotto mettendogli in tasca cinquanta euro, e la multa è stata cancellata. Il tutto con il benestare della madre, presidente del circolo locale della Croce Rossa.
La cosa capita diverse volte, ogni volta il nonno accorre, e ogni volta il ragazzo se ne vanta in classe con i compagni. Finché un giorno, uno di loro, stufo di questo ripetersi d’ingiustizie, decide di pubblicare tutto l’accaduto su un giornale.
Questa è una storia piccola, di ordinaria corruzione, ma il fatto che mi ha colpito è che sia stata messa in atto da un nonno a favore del nipote.
In questo caso, la corruzione è un problema di famiglia. Una cultura cattiva che si assimila inconsapevolmente dalle persone che ci sono più vicine, passando di madre in figlio, di nonno in nipote.
Come un’impronta digitale, la corruzione può nascondersi ovunque, è difficile da vedere e da cancellare.
Parlarne e imparare a riconoscerla, credo possa servire a metterci in guardia per il futuro, e a insegnarci a rifiutarla”.

Quello che vi ho appena letto è un articolo scritto da una ragazzina di 13 anni della scuola media romana ‘Vittorio Alfieri’, dove abbiamo organizzato un incontro sulla legalità e la corruzione con il coordinatore di Libertà e Giustizia del circolo di Roma.

È stata un’esperienza spontanea, non preparata, nata da una domanda di uno studente di quella scuola che un giorno si è chiesto: cos’è la corruzione? Perché se ne parla tanto in Italia?
E siccome noi crediamo che la corruzione sia una delle principali ragioni che ci obbligano a difendere la nostra Costituzione, siamo entrati in quella scuola e abbiamo cercato di rispondere a quella domanda.

I ragazzi hanno usato il loro vocabolario di tredicenni, i loro sentimenti e le loro esperienze; hanno parlato di furbizia e di bullismo, e da lì siamo partiti. Una buona partenza. Perché la furbizia – ha detto qualcuno di loro – è già corruzione. La furbizia viola le regole e distrugge un bene prezioso per vivere insieme: la fiducia reciproca. Per questo, i furbi sono stati battezzati dai ragazzi “ladri di fiducia”.
Un altro studente ha detto che il bullismo ha in comune con la corruzione il disprezzo per l’altro e per le regole. Quindi – ha aggiunto – un bullo ha buone probabilità di diventare un adulto corrotto.

La corruzione oggi è molto frequente in Italia. E preoccupa anche i ragazzi.
L’articolo della tredicenne, con cui ho aperto questo brevissimo intervento, termina, infatti, così: “Oltre che in politica e in economia, la corruzione è diffusa tra le persone comuni. Tra di noi. Che la trasmettiamo, con i nostri comportamenti, ai compagni, agli amici, ai figli. Io credo che bisogna spezzare questa catena, e bisogna farlo nella vita quotidiana. Spero che a pensarla come me siano molti ragazzi, perché solo se saremo davvero in tanti, potremo migliorare questo nostro paese”.

L’impegno di Libertà e Giustizia nel portare i valori della Costituzione nelle scuole continua.
Perché siano sempre di più i giovani orgogliosi della loro Costituzione!

Il loro senso morale, specie nei più piccoli, è una fiamma sempre accesa; e noi dobbiamo lavorare perché nessuno  la spenga!

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