2 giugno: “Non è cosa vostra”, folla per i difensori della Costituzione

2 giugno: “Non è cosa vostra” in difesa della Costituzione

Chissà in quanti avrebbero desiderato le nuvole e il fresco dei giorni scorsi oggi in Piazza Santo Stefano dove il popolo della Costituzione è accorso in massa per “Non è cosa vostra“, evento organizzato dall’associazione. Memori dei capricci meteo delle ultime settimane, in molti hanno tirato fuori l’ombrello, ma per ripararsi da un sole rovente che non li ha davvero scoraggiati.

Riuscita dunque la manifestazione in difesa della Costituzione “Non è cosa vostra”, indetta dall’associazione “Libertà e giustizia”, una sfilata di vip ed esperti che hanno emozionato i presenti provenienti anche da altre regioni.

Il tema costituzionale trattato con parole comprensibili da tutti e non sono mancate stilettate e ironie all’indirizzo dei politici e dello “strano” governo di coalizione, non votato, nè voluto dai cittadini di ogni schieramento.

Oltre alla Presidente dell’associazione Sandra Bonsanti, che ha ricordato come la Carta sia un bene comune, è stato il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky a illustrare i pericoli della sua revisione con un messaggio anche a Romano Prodi che nei giorni scorsi aveva aperto al presidenzialismo (GUARDA IL VIDEO): “La resa del presidenzialismo da risultati diversi a seconda venga radicato in un paese dove non c’è corruzione o in un paese dove ce n’è molta… Non c’è il supermercato della Costituzione“.

Acclamato Roberto Saviano che ha ricordato come nei punti del nuovo governo non si sia parlato di contrasto alla mafia: “Il tema non è neanche stato pronunciato… Io parlo da ossessivo, studio certe dinamiche e certe storie attraverso quella ferita” (GUARDA IL VIDEO).

Un vero tributo a Stefano Rodotà: “Questa non è antipolitca, è altra politica…” ovvero quella che si è fatta sentire negli utlimi anni con il referendum sull’acqua pubblica, con le donne e ovviamente anche con i finanziamenti alle scuole d’infanzia, visto che Rodotà è presidente del comitato referenadarioRipartiamo da Bologna, la politica non ha capito nulla quando si è opposta in modo cieco a quel referendum, a Bologna si è realizzata la Costituzione… Oggi la Costituzione incontra il suo popolo” (GUARDA IL VIDEO).

Intensissimo l’intervento di Nando Dalla Chiesa, figlio del generale ucciso dalla mafia, che ha citato l’attualità della Costituzione e le lotte partigiane, lasciando la parola al presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia: “Un sopruso che si sta cercando di perpetrare… Non ho aspettato il discorso del Presidente Letta, non ne potrà uscire nulla di buono“.

L’articolo 1 della Costituzione nelle parole del segretario Fiom Maurizio Landini (GUARDA IL VIDEO) e del numero uno Cgil Susanna Camusso. “Il problema centrale di cui sento discutere poco è il fatto che il 50% della gente non è andata a votare” secondo Landini. “L’Europa continente della pace” per Camusso “una persona non è libera se l’unica idea di lavoro è l’idea che rimane è quella della flessibilità e della pecarietà“.

Un saluto, senza intervento, della politica, sul palco Sergio lo Giudice e Giuseppe Civati, PD, Nichi Vendola e Gennaro Migliore, SEL, e Antonio Ingroia di Azione Civile hanno ricevuto qualche contestazione al grido di “Non preoccupatevi, non vi voteremo mai più!”

 

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