L’adesione di Giustizia e Libertà

 Nella qualità di Presidente del Movimento d’Azione Giustizia e Libertà, comunico la partecipata e convinta adesione della nostra Associazione al manifesto del Prof. Gustavo Zagrebelsky di cui si condivide forma e contenuto, facendo nostre le motivazioni.
Con il dimenticato referendum costituzionale del 2006 il popolo italiano si riappropriò della nostra Costituzione, contro ogni tentativo di stravolgerla e di violentarne l’impianto che rappresenta le fondamenta dei diritti enunciati nella prima parte.
E’ ora in corso il tentativo di forzare anche l’art.138, sovrapponendo al Parlamento e al popolo sovrano organismi extraparlamentari costituenti veri mostri giuridici palesemente incostituzionali.
Il nostro Movimento rifondato nel 1994 sotto l’egida di grandi personalità del mondo giellista e azionista, come Sandro Galante Garrone, Aldo Garosci, Visalberghi, Barile, Vindice Cavallera, Giorgio Parri, Paolo Sylos Labini, Bruno Zevi, Guido Fubini, Giorgio Diena, che ho l’onore di rappresentare, aderisce in toto al manifesto e fa proprie le motivazioni della manifestazione di Bologna: mobilitazione da estendere a tutto il Paese per risvegliare l’amor “patrio” del popolo italiano che significa fedeltà allo spirito e all’impianto, anche alla lettera della cara Carta, nata dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, traduzione in termini giuridici dello spirito e delle finalità della Resistenza.
L’attuale contingenza politica ed economica può determinare pericolosi e scivolosi esiti weimariani, tra rinascenti e baldanzosi populismi antieuropei, avvitamento della crisi dell’eurozona, partiti e movimenti non democratici se non anche razzisti, xenofobi, personalistici che stanno divorando la forma partito indicata dall’art.49 della Costituzione, mentre traballa lo stesso impianto della democrazia rappresentativa incapace di rappresentare e di selezionare democraticamente le classi dirigenti, in bancarotta anche sotto il versante dell’etica pubblica.
Il riferimento alla stella polare della Costituzione, quale carta di principi e diritti da realizzare e’ fondamentale per non disgregare definitivamente lo spirito pubblico e repubblicano prima che sia troppo tardi.
Una battaglia lunga e difficile da vincere assolutamente con i nostri concittadini, fuori del Palazzo. Perché la Costituzione è nostra.

* Avv. Antonio Caputo (Presidente del Movimento d’Azione Giustizia e Libertà e Coordinatore della Federazione dei Circoli di Giustizia e Libertà)

 

1 commento

  • Io ho sempre parlato dei Comitati per la difesa e il rilancio della Costituzione e di Dossetti. Non si può stravolgere la Costituzione, né uscire dall’euro, gli accordi si rispettano e si migliorano trattando diplomaticamente. La moneta unica è una difesa è importante per l’economia e le transizioni internazionali.

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