L’adesione dell’ Associazione “Viva la Costituzione” di Rovigo

Il direttivo dell’Associazione “Viva la Costituzione” di Rovigo si è riunito per valutare, nella grave situazione che sta vivendo il Paese, la linea e le proposte di ‘riforme istituzionali’ avanzate a nome del Governo dal neo presidente del Consiglio Enrico Letta.
Il direttivo dell’Associazione esprime viva preoccupazione per le ipotesi messe in campo e soprattutto ferma contrarietà per il metodo che si vuole adottare, cioè la creazione di una Convenzione costituente che di fatto esproprierebbe delle sue prerogative il Parlamento, momento centrale nella nostra democrazia rappresentativa, e che si prefigura come procedura illecita vista l’esistenza e il contenuto dell’art.138 della Costituzione della Repubblica italiana che prevede in modo semplice e chiaro le sole norme possibili per cambiare la Carta, attraverso modifiche limitate ed omogenee. Il direttivo dell’Associazione in tal senso approva e fa proprie critiche e preoccupazioni autorevolmente espresse da giuristi ed esponenti della cultura a livello nazionale come è avvenuto con l’appello di ‘Libertà e Giustizia’ di Milano e recentissimamente con quello sottoscritto dai ‘Comitati Dossetti’ di Roma.
In particolare Viva la Costituzione esprime preoccupazione per la rapida facilità con cui a livello politico si parla di mutare la FORMA del Governo della Repubblica rispetto al dettato costituzionale, mentre non si opera invece con altrettanta rapidità verso l’unica riforma davvero urgente ed ineludibile: quella di una legge elettorale da tutti definita iniqua e che ha sfregiato il nostro ordinamento. Non si tratta di questioni astratte da addetti ai lavori, poiché per la nostra Costituzione le istituzioni della Repubblica sono concepite come un ‘mezzo’ con cui raggiungere un ‘fine’: i diritti delle persone. Se tale ‘mezzo’ si stravolge anche il raggiungimento dei diritti può essere compromesso. Con i Comitati Dossetti riguardo a procedure e al merito dell’ipotizzata revisione costituzionale il Direttivo di Viva la Costituzione richiama quindi “governo e parlamento al rispetto delle norme dell’art.138 della Costituzione, senza l’osservanza del quale l’intera Costituzione sarebbe delegittimata”. Ritiene di conseguenza che “non si debba far ricorso a Commissioni o Convenzioni paracostituenti per progetti complessivi di riforma” ma che si debba operare con riforme puntuali discusse e realizzate con le procedure previste.
La nostra Costituzione difronte al collasso delle regole e delle vecchie certezze dell’ordine economico e sociale resta, con i suoi principi e le sue norme, non solo il fondamento della democrazia duramente conquistata dall’Italia, ma anche il fondamento della coesione civile, della razionalità, della legalità e della stabilità democratiche.
Per questo si invitano tutti i cittadini che abbiano a cuore il destino democratico delle nostre istituzioni ed anche una vera soluzione politica dei problemi sociali ed economici, fatta all’interno della Carta e delle sue regole e non contro di essa, ad aderire agli appelli succitati di ‘Libertà e Giustizia ‘ e dei ‘Comitati Dossetti’, attivando una responsabile vigilanza democratica a difesa della Costituzione, baluardo e garanzia dei diritti di tutti noi.

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