Il Pd alla prova delle riforme

Stamattina su Radio Popolare Danilo De Biasio ha intervistato Emanuele Fiano del PD, membro della Commissione Affari Costituzionali della Camera, e Elisabetta Rubini di Libertà e Giustizia sul tema dei progetti di riforma costituzionale in corso. Fiano, incalzato dalle domande sulla posizione del PD in merito ai profili più critici delle prospettate riforme, ha assicurato che non vi sarà alcuna forma di modifica extraparlamentare della Costituzione: nessuna Commissione di saggi nominati dal Presidente del Consiglio, dunque. I lavori si svolgeranno esclusivamente nelle Commissioni di Camera e Senato; a precisa domanda, l’on.Fiano ha risposto che non vi sarà alcun “pacchetto” di riforme bensì una serie di proposte di riforma per temi singoli e specifici. Inoltre, ha dichiarato l’on.Fiano, il PD si impegna a garantire che sulle riforme possa avere luogo il referendum confermativo. Infine, l’autorevole  rappresentante del PD ha affermato che il suo partito è contrario ad ogni forma di presidenzialismo.
Libertà e Giustizia accoglie naturalmente con favore queste dichiarazioni, che si augura di vedere confermate nel prosieguo del dibattito politico,  in particolare il 29 maggio quando – ha comunicato Fiano – ci sarà un voto contemporaneo di Camera e Senato su un percorso parlamentare che prevederà alcune modifiche alla attuale legge elettorale e ad alcuni punti della seconda parte della Costituzione. Con i limiti di cui sopra.

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2 commenti

  • Di Fiano ci si potrebbe anche fidare, perché mi è sempre sembrata una persona perbene, protagonista di lotte meritorie per mantenere vivi lo spirito e la memoria antifascista e antirazzista. Non altrettanto purtroppo posso dire del Partito democratico, un partito buono a nulla e capace di tutto, di cui non mi fido più, che non voterò più (a meno che non se ne vadano tutti gli attuali dirigenti) e che non sa più chi è. Siamo di fronte a un governo e a un Pd che non hanno il coraggio non dico di parlare di conflitto di interessi (quello è sempre stato un tabù), ma neanche di anticorruzione, per non urtare il Pdl. Come possiamo fidarci?

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