Premiazione della borsa di studio “Mario Amato – Vittorio Occorsio”

La Costituzione è incompiuta” diceva Calamandrei nel 1950. “L’educazione civica non è più insegnata nelle scuole. La Costituzione è sconosciuta” dice  Francesco Forlingieri, studente del Liceo Scientifico Gullace Talotta,   catturando l’attenzione dei tanti colleghi presenti l’8 maggio, presso la sede della Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, in occasione della manifestazione conclusiva della terza edizione del progetto “La Repubblica siamo noi” promosso da Libertà e Giustizia di Roma.
Un anno di intenso lavoro. Decisive per il successo dell’iniziativa la collaborazione dell’Associazione Nazionale dei Magistrati del Lazio che ha finanziato la Borsa di Studio dedicata ai magistrati Mario Amato e Vittorio Occorsio vittime del terrorismo e il patrocinio dell’ ANMIG che ha ospitato numerosi incontri nella casa madre di Roma. Con il progetto si è parlato di Costituzione con 9 scuole delle province di Roma e Latina per un totale di più di 2000 studenti. In collaborazione con altre organizzazioni, tra cui IRSIFAR, Libera,  Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Salani Editori, Chiare Lettere ed iniziative di divulgazione culturale: “Il Ratto d’Europa” promossa dal Teatro di Roma e “Adotta la Costituzione” della associazione culturale Schegge di Cotone.
I concorrenti alla Borsa di Studio sono stati circa 300.
Il giorno della premiazione la sala della casa madre ANMIG era strapiena e la fatica degli organizzatori è stata più che compensata dall’entusiasmo dei ragazzi.
La manifestazione è stata aperta con il saluto di Bernardo Traversaro, presidente dell’ANMIG.
I lavori sono stati presieduti dai membri della giuria Elisa Anzaldo (giornalista), Evelina Canale (presidente ANM Lazio), Raffaele Cantone (magistrato e scrittore), Lorenza Foschini (giornalista e scrittrice), Rodolfo Maria Sabelli (presidente nazionale ANM) ed arricchiti dalle testimonianze di Vittorio  Occorsio, nipote del giudice ucciso dai terroristi destra, e da Sergio Amato, figlio di Mario Amato..

Sono stati premiati:
Valerio, professore di filosofia” di Annalisa Tucciarone Liceo Scientifico Alberti V E Minturno
Era mio padre “ di Tommaso Picini Liceo Scientifico Pasteur 3 I
In viaggio da Trevi a Roma” di Andrea Di Giuseppe Liceo Scientifico Plinio Seniore V A
Buongiorno signor Brook” di Michela Schettini Liceo Scientifico Gullace Talotta IV B
Diritti liberali e stato sociale” di Francesca Subioli Liceo Ginnasio Giulio Cesare II F
Oggi vi è sempre meno bellezza intorno a noi” di Margherita Ghelardi Liceo Ginnasio Tacito IIIRA
Voglio raccontarvi una storia: la mia storia” di Georgia De Medici Liceo Scientifico Gullace Talotta VB
Ma la cultura, secondo te, a cosa serve?” di Sofia Loffredo Liceo Scientifico Plinio Seniore IV B
Istruzione e Libertà” di Chiara Pergolini Liceo Ginnasio Giulio Cesare II B
Numero 834G” di Eugenio Scarpelli Liceo Scientifico Gullace Talotta V M
Grazie all’istruzione, che ci rende liberi” di Maria Luisa Tore Liceo Ginnasio Tacito III RD
Reale e ideale” di Sara Patrizi Liceo Scientifico Pasteur VG

I premiati – 9 ragazze e 3 ragazzi (!) – erano visibilmente emozionati e hanno ascoltato con grande attenzione le motivazioni dei primi tre classificati lette dai membri della giuria:

Valerio, professore di filosofia
Buon ritmo narrativo,  testo ben curato;  c’è l’evidente ricerca di un   “attacco”  intrigante.  Consapevolezza delle criticità della riforma Gelmini,  in questo caso per la riduzione delle ore di filosofia e in generale per le condizioni  “disastrate” della scuola italiana.   Consapevolezza delle condizioni generali del Paese: corruzione e illegalità dilaganti in ogni ambito. In questo desolante quadro si salva solo,  o quasi,  il professore di filosofia,  “l’uomo calvo”,  un vero  “peana” all’insegnate italiano che,  nonostante tutto,  “non poteva abbandonare la sua missione: avrebbe continuato a nutrire le menti di altri giovani e a formare altre coscienze perché era stanco di avvilirsi davanti ad un giornale e di vergognarsi della sua Italia”.  Convincente.
Era mio padre
Il padre,  ingegnere nucleare,  muore di un tumore contratto sul lavoro: lui non prende posizione sull’evento,  la prende invece la moglie che sceglie “la strada  giusta, quella più difficile: la ricerca della verità e delle responsabilità affinchè quello che era successo a suo marito non accadesse più a nessun altro”; l’autore conclude che il lavoro in cui il padre credeva profondamente ne aveva stroncato la vita,  ma non ne aveva sfiorato la dignità.  Cronaca intensa,  toccante di una possibile morte sul lavoro.
In viaggio da Trevi a Roma
Una domenica mattina di novembre in pullman da Trevi a Roma-Tiburtina. Contrapposizione tra la torre ristrutturata del castello Caetani e un mostruoso scheletro di cemento armato di cui è stata bloccata la costruzione.  Asciutto ed efficace:  si chiude con la definizione di “ecosistema”,  che alla luce di quanto esposto prima,  suona ironica e amara.

Gli autori dei primi tre lavori classificati andranno a fare un soggiorno linguistico di due settimane a Malta con ESL Soggiorni Linguistici.

Interventi artistici
Le attrici Elisa Capo e Ottavia Leoni della compagnia “Schegge di Cotone” specializzata in spettacoli di animazione costituzionale hanno letto brani da “Scuola e Costituzione” di Piero Calamandrei, “Azione popolare” di Salvatore Settis, “L’impossibile” di Emanuele Di Giacomo regista della compagnia “Schegge di Cotone”;
Fabio Guglietta studente del Liceo Scientifico Gullace Talotta VB nella sua veste di compositore-pianista ha esguito il suo ultimo brano “Io, Scuola, Italia”
Lavinia Martufi studentessa del Liceo Scientifico Alberti di Minturno ha cantato “Imagine” di John Lennon accompagnata al piano da Tobias Nicoletti uno dei migliori studenti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che ci onora della sua collaborazione già da due anni.

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