Perché l’Italia sprofonda

La presidenza di Libertà e Giustizia esprime in queste ore drammatiche tre messaggi ispirati a principi costituzionali:

1) Al Quirinale si viene chiamati, non ci si candida

2) Invece, il desiderio di ascesa al Colle da parte di alcuni, di mettere al sicuro il bottino per la sopravvivenza, ha prodotto una situazione “spaventosa”, in cui tutto sta sprofondando. Sprofonda, soprattutto, la fiducia nella politica che sarà ancora compito e dovere di Libertà e Giustizia contribuire a far rinascere, non solo fra i più giovani.

3) L’Italia è diventato un Paese che non garantisce a tutti i cittadini il diritto a non suicidarsi: è dunque “spaventoso” il fatto che le morti tragiche di lavoratori senza lavoro e di imprenditori si sia trasformato in semplice fatto di cronaca.

30 commenti

  • La scelta dell’inciucio con il Napolitano-biis segna il mio addio come elettore del Pd, a meno di non vedere fuori tutti i responsabili dell’inciucio e dello sfascio. Tra i mille motivi della follia di questa scelta, ecco il principale: Napolitano accetterebbe per uno o due anni. Cosa succederebbe se, al prossimo giro, Berlusconi avesse la maggioranza dei grandi elettori? Inciucio per inciucio, non sarebbe stato meglio almeno un candidato che metta al sicuro il Quirinale per sette anni da ogni mira berlusconiana? Spero che molti franchi tiratori votino Rodotà. Sandra Bonsanti la prego, dica qualcosa.

  • Mi è incomprensibile il fatto di come il PD non abbia appoggiato la candidatura di Rodotà e che continui, come un bambino bizzoso, annegato nel proprio orgoglio, a non cambiare rotta verso questa figura che rappresenta un ‘antica modernità’.
    Siccome non mi aspetto altro che sconfitte da questo gruppo dirigente, chiedo all’associziazione di cui mi onoro di far parte, di iniziare un percorso per individuare persone in linea con le tematiche e i programmi di LeG, per creare un ‘ventaglio’ di cittadini pronti per fare il bene di una comunità.
    Saluti Riccardo

  • Bocciare assolutamente Napolitano bis. I grandi elettori devono assumersi le loro responsabilità. L’unico nome sul quale si può rapidamente convergere è quello di Rodotà. È un nome della nostra famiglia. Cara Sandra prendiamo SUBITO posizione come associazione. Dal circolo di Bologna riunito in emergenza: Marcello Bruni, Rita Vella, Derek Jones, Anna Salfi, Arrigo Quattrini, Pietro Carli, Pietro Moroni, Roberto Corsini, Antonietta Silvi

  • Chissà se davvero rieleggeranno Napolitano. certo è che il presidente, per accettare una eventuale rielezione (per niente sicura, tra l’altro) pretenderà la garanzia di un governo immediato con una maggioranza coerente con il suo elettorato, vale a dire una riedizione del governo Monti, magari ancora con Monti presidente del consiglio.
    Il primo che mi viene a dire di votare PD per evitare il ritorno del nano grasso e pelato si becca un vaffanculo che Grillo mi chiede lezioni private.

  • Diciamo un’altra cosa. Il presidente Napolitano, qualora si renda disponibile alla rielezione, aggirerebbe il disposto dell’art. 88 Cost. È noto che il divieto di scioglimento delle Camere nel semestre bianco serve a impedire al capo dello Stato di pilotare la propria rielezione. Qui siamo formalmente nella situazione opposta, ma il risultato è lo stesso. Il presidente della Repubblica, promovendo a tutti i costi la formazione d’un governo che le Camere non esprimono affatto, ha rifiutato di dimettersi e ora, con la speciale autorevolezza che gli deriva dal fatto d’essere ancora in carica, a quanto pare potrebbe scambiare lo sblocco dell’impasse parlamentare con la propria rielezione e la formazione del Governo.

    È un colpo di Stato, magari non nella forma, ma nella sostanza sí.

  • Siamo al momento della verità per il PD che sta andando incontro alla sua scissione. Speriamo che ne esca almeno un partito veramente e finalmente riformista, di sinistra, come Barca ha recentemente proposto. Nel frattempo stiamo ancora aspettando che dal PD ci diano qualche valido elemento per non aver appoggiato la candidatura di Rodotà.

  • Sono d’accordo con “Andersdenstore”, Napolitano farà quello che ha sempre fatto, ma adesso con maggior potere: cercare di imporre un governo di larghe intese con Berlusconi. L’obiettivo di questo governo lo ha già indicato l’on Boccia poco fa in TV: riforma del semipresidenzialismo, modifica del Senato ecc. Poichè si dichiarano tutti d’accordo, dai “rottamatori” ai “giovani turchi”, viene da pensare che il PD non voglia assolutamente il cambiamento vero e trasparente ma la conservazione delle vecchie logiche, in accordo con Berlusconi, anche a costo di modificare radicalmente la Costituzione, nel senso da sempre auspicato da Berlusconi. La scelta di andare a pregare Napolitano è l’ultimo errore politico della classe dirigente del PD, quello definitivo perchè alle prossime elezioni non esisterà più. Non resta che sperare in un miracolo, ovvero in un colpo di reni di quei parlamentari del PD onesti ed in buona fede (perchè ce ne sono), che votino Rodotà ed evitino il disastro.

  • Indignata, con tutto il rispetto per Napolitano non doveva accettare e doveva mantenere ferma la posizione piu’ volte espressa. Il tutto e’ stato organizzato per silurare chi difende i diritti dei cittadini dalla non privatizzazione dell’acqua alla difesa della scuola pubblica, alla sanita’ pubblica. Non ho votato il m5s ma devo dire che un obiettivo l’ha finalmente raggiunto quello di scoperchiare l’invischiamento nell’interesse privato che NON RIGUADA (ahime’) solo Berlusconi. Ferocemente arrabbiata, la mia stima profonda a personalita’ come Rodota’, Zagrebelsky e Settis. Troppo al di sopra della media culturale ed etica che la classe politica (purtroppo anche cosiddetta progressista) e’ riuscita ad esprimere negli ultimi 20 anni. Non ultimo Fassina: se il cognato non conosce Rodota’ vorrei sapere chi mai e per quali iniziative socialmente utile dovrebbe conoscere Fassina. Ancora vergogna!!!

  • La politica ha paura di ascoltare il paese: su Rodotà l’Italia è più unita che ai mondiali di calcio (dividi et impera)

  • Grande successo delle mosse demenziali del PD (il cui fine ultimo e’ avere D’Alema presidente): Alfano si ritiene soddisfatto. Troppo forte e’ il desiderio di essre.

  • Un grazie sentito a Bersani per aver resuscitato, con manovre incomprensibili, eminenti personalita’ della vita politica ed istituzionale del Paese. Sentivo molto la mancanza delle pillole di saggezza di Gasparri, Matteoli, Cicchitto… Ora Rodota’, conoscendo la sua correttezza e cristallinita’, si sentira’ costretto a ritirare la sua candidatura. Ancora: vorrei essere altrove!

  • Cara Bonsanti,
    forse dovremmo prendere atto che la “nostra storia e la nostra cultura” sono – probabilmente lo sono sempre state – minoranza nel paese.
    Me ne dispiaccio infinitamente. Al punto che oggi il mio più grande rammarico è di non essermene andato via. Non ancora per lo meno…

  • Caro Simone che c’è di male a essere minoranza? Certo che mi piacerebbe una volta vincere. Ma non soffro a non essere maggioranza, purtroppo oggi soffrira’ il paese da questo serrare le fila dell’ establishment che ci porterà all’ abbraccio dei resti del Pd con il Pdl vincitore

  • minoranza: e perché mai? oggi a vedere tutte quelle bandiere che inneggiavano a rodotà presidente di tutti gli italiani, non mi sono affatto sentito in minoranza, anzi.
    la verità è che non abbiamo rappresentanza: abbiamo delegato per troppi anni degli incapaci totali, e adesso ne soffriamo le conseguenze, perché siamo finalmente arrivati in fondo e abbiamo pure scavato un po’.
    abbiamo creduto a balle colossali come quella dell’incontro tra le grandi correnti ideologiche del ventesimo secolo, che in pratica si è risolto in una spartizione di poltrone tra ex comunisti e ex democristiani, non disgiunta da una serie di veti incrociati che hanno paralizzato il cosiddetto grande partito fino dal giorno della sua fondazione.
    adesso devo anche sentire stupidaggini come quella del cognato di fassina che non conose rodotà.
    lo zio michele di avetrana lo conoscono tutti: vogliamo farlo presidente della repubblica, così il cognato di fassina è contento?

    cari pastrocchiani, non ve ne andrete mai troppo presto!

  • Forse i machiavellici da strapazzo vogliono anticipare le mosse 5s sfruttando il potere immenso che abbiamo loro concesso negli ultimi 20 anni per distrazione, ingenuita’ fiduciosa, disinteresse e nella certezza che ormai i problemi sociali (anni ottanta) fossero superati: lo statista Boccia (in veneto ‘el boccia’ ohiohi) ipotizza la rivoluzione istituzionale. Una sola camera perche’ la politica costa troppo (non dice l’evasione fiscale, la corruzione ed il binomio politica-interessi privati costa al Paese tutto, non certo a lui che il Paese nutre per le brillanti idee che sforna inopinatamente) e occorre cambiamento costituzionale: forse semipresidenzialismo. Attenti tutti: deriva semi-totalitaria? Mbhe’ se personalita’ Lupo si fanno Agnello! C’e’ da stare attenti. Zaia, improvvisamente a difesa di lavoratori….Quanto puzza! Che i nostri padri costituenti risorgano ed insorgano!

  • Non c’è nulla di male ad essere minoranza, se ci si riferisce ad una parte politica. E’ gravissimo – ed è quello che intendevo – se è solo una minoranza a riconoscersi in una cultura e in storia costituzionale.
    Le chiedo perdono se oggi non riesco ad essere più costruttivo.

  • Napolitano non doveva accettare. Cosa succedera’ ora? E’ un bel casino quello che sta succedendo.

  • Nell’immaginario dei padri costituenti, i partiti erano luoghi preposti alla formazione della politica nazionale. L’idea era che tutti si sarebbero sentiti in diritto/dovere d’aderirvi e partecipare.
    Quand’ero ragazzo era ancora così, ma già si capiva che da un lato ci si avvolgeva in discussioni eterne su aspetti marginali ed inutili e dall’altra che la discussione era eterodiretta. Le fumosità dei movimenti del ’68, tutti basati sulla psicotica opposizione al sistema, che ha portato anche alle derive armate, hanno fatto il resto, anche perché di fronte alle stragi di stato non sembrava possibile cambiar qualcosa altrimenti.
    E nei partiti son andati solo quelli che non sapevano che altro far della vita. I mediocri. Ed il loro obiettivo è stato solo quello del potere al solo scopo di acquisire spazio, potere e soldi per i propri adepti. Gli altri se ne sono andati disgustati, delegando.
    Faccio parte di questi altri e riconosco la nostra grave responsabilità. Far politica bene è difficile, come un qualunque altro mestiere, e richiede tempo, passione e competenza. Soprattutto tempo. Chi è stato disposto a sacrificare il proprio tempo per darsi da fare onestamente alla formazione d’una politica in un partito? E con quale obiettivo? Perché chi fa volontariato non fa invece attività in un partito?
    Far politica con onestà e senso dello stato dovrebb’esser un onore, ma dovrebb’esser anche piacevole. Compito d’un partito dovrebb’esser quello di consentire proprio di compiere in modo piacevole e condiviso un tale onore.
    A quanto sembra, solo il movimento 5 stelle attualmente sembra veder le cose in questo modo. Che sia questa la ragione del suo successo?

  • Scusate, in questi frangenti mi sembra un comunicato stampa un pò fumoso e privo di quel coraggio che ci si attende da LeG. Perdonate la franchezza.

  • ANDIAMO VELOCEMENTE TUTTI IN PIAZZA E SOSTENERE STEFANO RODOTA’ , NON POSSIAMO RISCHIARE UNA RIELEZIONE DI NAPOLITANO, CHE IN QUESTO MOMENTO GARANTIREBBE UNA POSIZIONE DI STALLO POLITICO CHE NON CI PORTA DA NESSUNA PARTE SE NON A PERDERE DEL TEMPO PREZIOSO!!!! PD VERGOGNATEVI, E COMINCIATE A RECITARE UN MEA CULPA!!! SIETE DELUDENTI SU TUTTI I FRONTI!!!

  • dovevo immaginarmelo che era tutta colpa del 68! però il signor Camiz si è dimenticato la droga.

  • Un vero requiem per la repubblica italiana, la rielezione di Napolitano: mesi di campagna elettorale, soldi buttati via per le elezioni, discussioni e tattiche insulse quanto i maggiorenti del PD e dopodiché stesso presidente della repubblica e stessa tipologia di governo (presidenzialista!) con tutti dentro amorevolmente…da morire e moriremo con B che vincerà le prossime elezioni

  • Che dire di Chiessa (?!) che a RaiNews 24 chiede conto a Rodota’ di pronunciarsi sulle parole di Grillo ovvero disconoscere che la ricanditatura forzata-forzosa di Napolitano sia un golpe. Ma Chiessa e con lui tutto il PD ha chiesto forse a Rodota’ qualche pronunciamento l’altro ieri, ieri o oggi? Demagogia di bassissima lega. Povero Rodota’. Poveri noi tutti. Quando succedera’ che saremo noi a chiedere qualcosa a Chiessa e a molti altri? Per esempio quand’e’ che torni a casa? Oppure: quando la smetterai di sbeffeggiare milioni di persone che ancora credono che l’equita’ sociale, la tolleranza, la difesa dei diritti costituzionali siano ancora attuali per un programma politico-istituzioanle di un partito ‘progressista’?

  • Pagina da dimenticare: Napolitano rieletto, ottimo lavoro di bersani: il PD sparira’. Spero con lui anche Berlusconi e la farsa politica incarnata dal PDL

  • Forse è tempo che quanti hanno caldeggiato il voto UTILE al Pd, ricordo l’appello “Per il Cambiamento”, traggano le dovute conseguenze della propria cecità politica. La quotidianità vi offre stimoli e problemi di diversa natura. Dedicatevi ad altro.

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