Quirinale, Prodi non raggiunge il quorum

Così il risultato della quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica: Romano Prodi, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, ottiene solo 395 preferenze, 101 in meno rispetto ai voti dei suoi sostenitori. Al secondo posto, e in crescita rispetto al numero dei grandi elettori di M5S, Stefano Rodotà, con 213 preferenze. Al terzo posto, il ministro Cancellieri, con 77 voti, sostenuta da Lista Civica. Prossima votazione domani, alle ore 10.

8 commenti

  • Davide Muratori, dove SEI,!!!
    ho bisogno del tuo pensiero, perche altrimenti io domani vado davanti alle sede con tanta altra gente per urlare Rodotaaaà.
    Dimmi che con la democrazia interna del pd gestita da Bersani avevano previsto anche questa, dimmi che hanno un piano.
    Dimmi che dobbiamo stare calmi, e convincimi, anzi convincici, visto che anche il Berlusconi ha dato dell’antidemocratico a Bersani, (persona che non rispetta i patti).
    Davide, voglio SCAPPAREEEE.

  • Questo risultato sorprende fino a un certo punto. Purtroppo era prevedibile che nel Pd qualcuno tentasse di affossare la candidatura di Prodi. Ora ci sono tre strade: la prima, quella maestra, sarebbe sostenere Rodotà, eleggere un ottimo presidente e aprire una prospettiva di governo coi 5 Stelle. Ma temo troppe resistenze nel partito. La seconda è mettere il cappello sulla candidatura della Cancelleri un momento prima che lo faccia Berlusconi, rassicurando Vendola, preoccupato come noi, che non sia una nuova versione dell’incicuio, ma una scelta limitata solo alla presidenza della Repubblica. La terza potrebbe essere una candidatura di un personaggio di caratura istituzionale ma fuori dalla politica propostio a tutto il Parlamento. Spero non prevalgano scorciatoie alla Marini, D’Alema o Amato.

  • Questo risultato sorprende fino a un certo punto.

    Mi spiace , Antonio io sono della categoria di quelli che non capiscono, anzi non prevedono, e soprattutto non sentenziano dopo i fatti, io sono semplicemente una persona di sinistra che si vede sempre piu rappresentata dal M5s. uno di sinistra vota Rodotà
    In ogni modo “diciamo” come quelli del pd 15 minuti fa,” adesso dobbiamo tutti insieme riflettere”…..
    Ma che vadano a Cagare

  • Pietrooo, dove vai, sta qui dai ,che prima o poi ce la facciamo .Vi fate sempre pendere al panico. Voi vedete riunioni di partito dove si prendono decisioni anche all’unanimità, poi in aula succede che i conti non tornano. E lì tutti a domandarsi perchè ,alcuni si arrabbiano,gridano.Ricordate sempre che “Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione e esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. (ART 67 della costituzione). Non possiamo e non dobbiamo fare diversamente. La democrazia lo impone. Comunque se domani Pietro via davanti alla sede ti chiederei un favore ,se puoi gridare per me ZAGREBELSKY PRESIDENTE ! Grazie anticipatamente.

  • Lo faro caro Davide, ma visto il sistema, e piu facile vedere spuntare un sorriso alla Costanza Firrao che vedere Zagrebelsky a rappresentarci.

  • il pastrocchio non c’è più.
    i democristiani non vogliono votare rodotà, forse finirà che votano tutti la patata di budrio, ma questa è la fine del partito del trentapercento che voleva unire tutto e non ha unito niente.
    compagni del 2007, dove siete adesso? perché non venite a dirmi del vostro futuro? perché non venite a raccontarmi del tempo che avete perso a discutere con me e con tutti coloro che dubitavano della vostra riuscita?
    io sono qui che vi aspetto: ma vi rendete conto del patrimonio che avete buttato a olgettine?

  • c’era una volta un partito che non aveva il nome del leader sul simbolo. Ma questo non va più di moda. Non va più di moda il partito. O meglio, non si riesce più a gestire un partito: ci vuole una capacità enorme per gestire quella cosa difficilissima che si chiama metodo democratico.
    E non basta una brava persona, brava ma incapace di finalizzare, e forse anche di ascoltare. C’è la politica, ci sono i problemi: conciliarli è affare mostruoso. E allora la scorciatoia del capo-padrone sembra risolvere tutto. Non si è capito che cosa voleva fare Bersani: il democratico? il capo-padrone?
    Non volevamo (ai miei tempi) morire democristiani, e forse ci toccherà di morire berlusconizzati. Fine molto peggiore.
    A prescindere dalla valutazione politica della giornata di ieri (i pensieri si accavallano e sono un mare in burrasca)i, personalmente ne ho tratto delle sensazioni molto dolorose, la domanda ‘e ora? chi siamo?ma che cosa vogliamo?’
    saluti
    silvana

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