Prodi verso il Quirinale e il Pd a una svolta?

Dunque, Romano Prodi. Un nome di preciso significato e di grande chiarezza. Il federatore del centrosinistra. L’uomo che ha “inventato” l’Ulivo e gettato le premesse per la nascita del Pd. Una scelta impegnativa, quella che alla fine hanno fatto i grandi elettori del Partito democratico. La sola possibile per riprendere il bandolo di una matassa che si era fatta sempre più oscura e intricata. E per allontanare l’insidia di una duplice subalternità. Da una parte verso il movimento di Beppe Grillo, dall’altra verso Berlusconi. Una condizione disastrosa, quella in  cui si era ridotto il Pd, avendo rinunciato a intraprendere un percorso lineare e trasparente. Nella condotta politica di Bersani, si sono susseguite tortuosità e contraddizioni, il più delle volte incomprensibili. Fino all’errore estremo: lasciare a Berlusconi la scelta del capo dello Stato, consegnare nelle mani del Cavaliere la decisione sull’istituzione più alta della Repubblica.

Non possiamo prevedere i futuri sviluppi. Ma è di primaria importanza che sia stata riportata finalmente chiarezza. Che l’ombra del “gande inciucio” non sovrasti ancora lo scenario politico. E ciò grazie alla risposta della società civile, all’ impegno che hanno messo in campo deputati e senatori del Pd, in larga parte alla prima esperienza di vita parlamentare. Questa volta, i social network hanno aiutato la democrazia. Ci sarà magari un po’ di retorica in questa considerazione, ma non la si può considerare infondata. Perché si è usciti dai giochi oscuri della nomenklatura e si riapre la possibilità di parlare al Paese molto più che al Palazzo.

Certo, da questa vicenda il Pd esce quanto mai lacerato. Lo scarto tra gli obiettivi di partenza e la condotta dei suoi dirigenti appare ormai incalcolabile. Ci sarà l’occasione per affrontare, a bocce ferme, questo tema. Sapendo che bisogna ricominciare con altri programmi e, al tempo stesso, con altri leader.

6 commenti

  • L’abbraccio tra Bersani e Alfano mi ha agghiacciato, mi ha riportato all Monaco di Chamberlain e Hitler. Avanti con PRODI, a viso aperto e senza timori, la gente capisce!

  • Credo che non vi sia né in Italia né in Europa scelta migliore, anche per quelli che lo temono

  • Se Prodi davvero ce la fa, e me lo auguro, sarà il capolavoro di Bersani, checché se ne dica. Un po’ di sano cinismo, di fronte alla malafede di troppa gente, a volte è inevitabile e non può che far bene. Sul piano personale devo anche dire che le uniche scelte che mi hanno economicamente avvantaggiato (sono di quelli della terza, o seconda, settimana del mese) le ha fatte Bersani con le sue famose e rimpiante “lenzuolate”.
    Non è ancora detto, ma infinocchiare Berlusconi e ridurre a più miti consigli i finocchietti e le finocchiette del M5S sarebbe davvero il massimo!

  • Sono stato, nel secolo scorso, uno dei cofondatori dell’Ulivo a Bergamo quindi figuratevi se non apprezzo tuttora il Professore. Ma mi sto facendo molte domande. Per esempio chi lo affossò? Non fu un certo “baffino” tuttora molto potente nel PD? Ha forse, “diciamo”, cambiato parere questo compagno? E, poi, non sarebbe stato meglio giocarsi Prodi come ministro dell’economia in un auspicabile prossimo governo di sinistra? Grillo avrebbe appoggiato Rodotà come Presidente e i giochi sarebbero finiti con una maggioranza sicura. Invece la Presidenza della Repubblica imbalsamerà Prodi come è avvenuto con nonno Napolitano e formare presto un governo sarà difficilissimo. Per me, ripeto con tutta la stima che ho per Prodi, non è questo il suo ruolo e, ammesso e non concesso che diventi il prossimo Presidente, avrà nemici a destra (Mussolini “con la sua maglietta fina” di oggi) e nel web (Grillo). Spero che il PDC “torni sui suoi passi” e candidi Rodotà. This is my opinion, guys!!!

  • ritengo PRODI una soluzione molto valida sia per le qualità dimostrate in Italia che er quelle europee
    Mi fà piacere che Berlusca ne abbia paura anche perchè nelle due competizioni con Prodi LUI ha perso
    La scelta di Bersani non la trovo così negativa, mi ha sempre dato l’impressione di una persona corretta e che ha tentato di tenere unito persone che per carattere, Renzi versus D’Alema e vari, molto distanti e per lo meno la chiarezza di dire che il governo con Berlusconi MAI l’ha sempre avut

    VIVA PRODI

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