Una legge elettorale per la regione toscana

Sono profondamente consapevole del fatto che ci siano argomenti, a cui la Politica deve dare una risposta, che hanno la precedenza rispetto ad altri, sicuramente meno importanti e affrontabili in un secondo tempo. Il problema è che le questioni importanti e da affrontare sono diventate talmente tante da indurre il cittadino, che per una legge elettorale scellerata si riduce a spettatore, a non distinguere più tra quali siano le effettive priorità.
Ed intendo ovviamente, non per se stessi, ma per il Paese Italia.
Una Politica che ancora mi sforzo di scrivere con la lettera maiuscola, nonostante molte aspettative disattese, una Politica come strumento essenziale per trovare punti di contatto tra le varie espressioni e procedere in senso democratico.
Come dicevo, i problemi sono tanti ed andrebbero affrontati tutti: questioni economiche e finanziarie, conflitti di interesse e legalità, trasparenza nei partiti, le dinamiche del lavoro, l’istruzione e la trasparenza nella pubblica amministrazione, l’informazione e la ricerca scientifica… l’elenco è veramente lungo, talmente lungo da non sapere più da cosa cominciare.
Ma questo non spetta a noi che viviamo a contatto con i problemi, che li affrontiamo realmente e che quindi non abbiamo il tempo materiale per ragionare su come risolverli; spetta ai politici che con coraggio, caparbietà, lungimiranza e rispetto per le Istituzioni, devono fare delle scelte ed elaborare delle soluzioni finalizzate al bene del Paese.
Anche scrivere un piccolo articolo, per chi come me non lo fa di mestiere, diventa una fatica; lo fai sottraendo tempo alle cose e soprattutto agli affetti che sai essere più preziosi del testo che stai per scrivere, soprattutto perché, in un paese normale, non se ne sentirebbe la necessità e non ci sarebbe bisogno di farlo.
Sembra che nella Politica Italiana, non si affrontino le vere questioni, perché c’è sempre una scadenza, c’è sempre un qualcosa che induce a mettere in ‘pausa il cervello’; “vediamo come va a finire poi affronteremo le questioni …”. BASTA non se ne può più, come dice un proverbio universale ‘siamo arrivati alla frutta’, è ora di cambiare marcia, ma lo era già qualche anno fa, ma questo è stato capito più dai Cittadini che dai nostri Politici, e mi rivolgo principalmente allo schieramento di ‘centro sinistra’.
Tante sono le battaglie che libertà e Giustizia ha portato in piazza; quella sulla modifica della  Legge elettorale nazionale è sicuramente una di queste.
Anche per la Toscana abbiamo chiesto una nuova Legge elettorale, nel gennaio 2012 con un convegno pubblico, attraverso alcuni articoli pubblicati nei mesi successivi, nel mese di marzo abbiamo scoperto che i Capigruppo e il Presidente del Consiglio della Regione hanno aperto un tavolo di discussione.
Finalmente sembra che la discussione tra i consiglieri sia cominciata.
Con tutto il rispetto: …… “Era l’ora!”.

1 commento

  • era l’ora !
    Dal 2004 , accidenti , la legge della Toscana è stata il faro per Calderoli che ha copiato nel 2005 la famosa vituperata legge elettorale .
    Trovo almeno strano che la sinistra abbia abbaiato sempre a questa legge ( che è servita a Prodi e Bersani per godere del premio di maggioranza con 25000 prima e 130000 oggi ……..pochini nevvero ? ) ed infatti non ha proposto nulla di certo .
    Sarà la volta buona sia in Toscana che per l’Italia ?
    Però si rammenti chi NON ha fatto nulla , nemmeno votando i referendum ma cincischiando . E’ ora ! RF

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