Una domenica di reazione civile

Domenica a Largo Argentina – insieme agli amici di Articolo 21 – abbiamo denunciato con il megafono la gravità assoluta del golpe del sen. De Gregorio, che ha confessato di essere stato comprato da Berlusconi per far cadere il governo Prodi, ma anche la presenza abusiva di Berlusconi in Parlamento che in base ad una legge vigente dal ’57 sulla inelegibilità dei titolari di concessioni pubbliche, non doveva neanche entrarci.

“Tutti dobbiamo sapere – diciamo a chi aspettava l’autobus e a quelli a bordo quando si aprono le porte – che l’Italia ha subito un golpe, perché la sovranità popolare che ha eletto Prodi è stata calpestata con l’acquisto di un senatore-traditore che lo ha fatto cadere!”

Alcuni si avvicinano per saperne di più. Ad altri diamo un volantino con i punti salienti della vicenda, scritti con lettere grandi a prova di mancanza di occhiali e concetti lineari per raggiungere tutti.

Due donne ci insultano e dicono di aver votato Berlusconi. Ne nasce una polemica con altre persone che rischia di degenerare.
Le avvicino dicendo che rispetto il loro punto di vista. Si calmano. Ma chiedo loro con gentilezza se è giusto che i soldi di un miliardario abbiano più potere del voto dei cittadini. Mi guardano per un attimo in silenzio, poi una urla “siete tutti ladri!” e strattona l’altra verso il loro autobus in arrivo.

Altri si fermano disorientati dal silenzio dei partiti di fronte a un fatto così grave.
“Se volantinassero per denunciare questi scandali e non solo per far campagna elettorale, avrebbero un’altra credibilità”.

“E’ un fatto gravissimo – gridiamo nel megafono – che la destra PDL già voglia falsificare questo golpe, parlando di aggressione dei giudici, già offesi come “cancro” e “peggiori della mafia”. Ma è ancor più indecente la faccia tosta di annunciare una manifestazione contro una sentenza. BASTA! INDIGNAMOCI !”
“Finché ci saranno corrotti in Parlamento, il Parlamento non farà mai una legge contro i corrotti! Vogliamo una legge vera contro la corruzione!”

Molti ci danno ragione e si sentono incoraggiati dal nostro presidio.

“E poi – continuiamo col megafono, mentre la voce inizia a faticare – vogliamo che le leggi che ci sono, siano rispettate. Come quella che dal 1957 prevede che chi ha concessioni televisive dallo Stato, non può entrare in Parlamento! C’è una petizione che ha già ricevuto oltre 50 mila firme; qui si può firmare”.

Alla fine raccogliamo oltre 100 firme per la petizione lanciata da MicroMega per l’ineleggibilità di Berlusconi al Parlamento.
Ma soprattutto mettiamo in chiaro – a cinque palazzi di distanza da Palazzo Grazioli – che quando si manomette la democrazia, i cittadini reagiscono.

Guarda anche il video
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Guarda il volantino dell’iniziativa

8 commenti

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  • Il vs\o attivismo è encomiabile soprattutto perchè non sento altre voci che protestano. Non capisco se gli italiani si rendono conto di quello che è in ballo in questi giorni o semplicemente se ne “fregano”. Percepisco fremiti di fascismo e di indifferenza, la risposta in generale è quella: tanto sono tutti precisi. Io sono Vs\o socio da un paio d’anni e percepisco giornalmente il degrado morale in cui viviamo. Ed ora ci si è messo anche Grillo o meglio il suo mentore Casaleggio. Ma come si può pensare di governare stando seduti alla finestra a dire si oppure no a seconda delle loro convenienze, questo è ricatto. Non parliamo poi degli eletti che non possono dissentire ma devono seguire le linee studiate da Casaleggio e megafonate da Grillo. Questa non è politica ma ricatto. alfredoyd5

  • Non so quanti nostri concittadini hanno capito la gravità di quello che è successo. Se molti ancora non se ne rendono conto è perchè purtroppo il berlusconismo ha fatto breccia nella coscienza di troppi italiani. Un GRAZIE di cuore a L&G per le iniziative mirate a far crescere questa consapevolezza!

  • La corruzzione si batte con la trasparenza degli atti e dei patrimoni dal Comune ( e consiglieri ) al Parlamento (deputati e senatori passando per cons. provinciali , regionali e responsabili di aziende di stato) . Chi si presta a queste trasparenze senza eccepire vuol dire che nulla ha da nascondere e cio’ da solo indica la figura di un soggetto onesto . Mille di questi formano una nuova classe dirigente.
    Ma per fare una buona norma anticorruzione occorre in primis che risponda a questa domanda : se io assessore comunale all’edilizia mi faccio accreditare una tangente da un impresa che costruirà in zona parco un bonifico “estero su estero” inviato dal loro c.c. segreto dalla Svizzera a un mio conto corrente cifrato aperto a Singapore, che rischio corro ?
    Insomma una norma efficacie non puo’ che passare tramite accordi internazionali, veloci rogatorie, liberatorie anticipate da parte del politico di turno etc.
    Diversamente si rischia di pigliare i pesci piccoli ossia quei fessi che si fanno filmare durante la dazione del contante

  • Grazie di avermi informata che la presenza di Berlusconi in parlamento è abusiva: non lo sapevo. Continuate a darci la sveglia.

  • Mi chiedo, se è vero come è vero che Berlusconi in quanto titolare di concessioni governative (TV) non poteva entrare in Parlamento, da chi erano presiedute le commissioni per la ineleggibilità che OMISERO di denunciare la sua INELEGGEBILITA’?
    A parte l’inflitrato D’Alema, (che, non pèago, e non consapevole dei guasti arrecati, ci riprova, irriducibile genio) quali altri complici ha avuto SB nel ventennio-spazzatura?
    Kirie Eleison.

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