A Civitanova c’è un solo candidato al Parlamento: “La politica s’interroghi”

Confronto tra candidati, sabato scorso, nell’Aula del consiglio comunale di Civitanova Marche, organizzato dal Circolo civitanovese dell’Associazione Nazionale “Libertà e Giustizia”, alla presenza del sindaco Tommaso Corvatta, che ha portato il suo gradito saluto.

Erano presenti i candidati di tutte le liste e, precisamente Irene Manzi e Mario Morgoni ( PD ), Paola Medori e Rocchetti (SEL ), Francesco Massi (Pdl ), Franco Capponi ( Monti ), Fabio Bottiglieri ( Grillo) Sandra Amurri e Sandro Carucci ( Ingroia), Massimo Raparo ( Giannino ) Aldo Alessandrini ( Magdi Allam ).

Concretamente è emerso un dato e cioè che il confronto si è tenuto su un “terreno neutro” perchè non ci sono candidati locali, salvo Bottiglieri del Movimento 5 Stelle che poco dopo l’inizio, ha abbandonato l’aula per protesta.” fatto, questo, su cui il mondo politico civitanovese dovrebbe interrogarsi”.

Il confronto è stato coordinato dai due fondatori del Circolo di L&G, Luigi Settembretti ed Angelo Gattafoni, che hanno proposto ai candidati temi di carattere nazionale e locale. Si è svolto pertanto un dibattito serrato e snello, animato, in particolare, dalla verve piuttosto aggressiva di Sandra Amurri capolista al Senato, nelle Marche, per la lista “Rivoluzione civile” di Ingroia.

La Murri ha ingaggiato duelli accessi con tutti gli altri candidati, in particolare con Manzi e Morgoni del PD e Medori e Rocchetti di Sel. Si è trattato, comunque, di un dibattito di alto livello, che il Circolo di L&G ha voluto concentrare su quelle che l’Associazione ritiene le sue bandiere: l’Europa, la Costituzione, la democrazia e la legalità, il fisco e le diseguaglianze sociali, lavoro e Welfare.

“Partendo dal presupposto che alla base delle scelte consapevoli dei cittadini c’è il confronto delle idee e che la democrazia può funzionare bene se c’è un cittadino informato, l’informazione, appunto, deve essere sviluppata e fatta crescere da tutti gli attori dell’architettura istituzionale dello Stato perché è conoscendo diritti e doveri che possono essere meglio interpretati i fatti e si può incrementare la tensione verso il senso dello Stato e l’interesse generale”.

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