Le risposte dei candidati: Silvia Velo

1. Il lavoro prima di tutto, questa è la priorità del PD; solo garantendo la piena occupazione si danno prospettive per il futuro del paese e si combatte l’ingiustizia sociale. Occorre, poi, intervenire correggendo alcune riforme del Governo Monti: sui punti di palese iniquità riguardo la riforma delle pensioni; risolvere il problema degli esodati; verificare la reale copertura degli ammortizzatori sociali e la loro efficacia.

2. Occorre una Legge seria sul conflitto di interessi, simile agli altri Paesi europei. Rispettivamente al tema della libertà di informazione, inoltre, è necessario difendersi da ogni tentativo di limitazione, così come previsto dalla Costituzione.

3. Una giustizia più efficace è fondamentale per la modernizzazione del Paese, a partire dalla giustizia civile. Insieme a questo obiettivo occorre adoperarsi per combattere le organizzazioni criminali e la corruzione che in Italia raggiungono livelli inaccettabili e rappresentano un grave danno al nostro sistema economico. Dobbiamo rivedere la Legge anticorruzione che in questa legislatura è stata bloccata dal centro-destra e reintrodurre il falso in bilancio.

4. Il Partito Democratico, come dichiara ad ogni occasione Pierluigi Bersani, ha come primo obiettivo la costruzione di un Paese più civile. La civiltà per noi passa per prima cosa dal riconoscimento della cittadinanza ai bambini, figli di stranieri nati in Italia, dal riconoscimento delle unioni civili, siano esse etero o gay, da una legge forte e efficace contro qualsiasi forma di omofobia, dalla definizione di una legge dignitosa per il fine vita.

5. La laicità dello Stato è un elemento fondamentale della nostra Costituzione e chi viene eletto, come dichiara la Legge, deve ispirarsi alla Costituzione.

6. La legge elettorale attualmente in vigore deve essere necessariamente modificata per restituire la scelta e la sovranità al popolo; credo che un doppio turno con norme che garantiscano la democrazia possa essere una buona legge.

7. Credo che il finanziamento pubblico e la gestione ed amministrazione dei partiti debbano essere strutturati, regolati e trasparenti. Detto questo, però, credo anche che sia necessario mantenere il finanziamento pubblico per garantire l’accesso alla politica a tutti, compresa la “classe operaia”. Ricordo che il PD ha definito e presentato una propria proposta in merito a questo tema: personalità giuridica dei partiti, presenza paritaria di genere negli organismi, controllo dei i bilanci da parte di Commissioni esterne e pubblicazione degli stessi.

8. Il nostro futuro dipende molto da queste variabili: formazione, scuola, ricerca. Questi settori devono necessariamente essere rilanciati, con investimenti che consentano al Paese di ripartite; soltanto investendo su queste basi si può pensare di rilanciare sul piano economico e qualitativo il sistema Italia. Il programma del Pd in questo senso si impegna ad individuare in particolar modo settori di investimento ambientalmente sostenibili che la ricerca e l’innovazione individuano come possibili; penso alle energie rinnovabili, alla green economy.

9. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali è per l’Italia elemento imprescindibile. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad enormi eventi alluvionali e catastrofici che hanno messo in ginocchio molte Regioni del nostro Paese. Investire in questo settore è un obbligo morale oltre che effettivo finalizzato a garantire il diritto di cittadini di vivere in un territorio accogliente e adeguato. Investire sulla difesa del suolo significa non solo ridurre costi, ma creare lavoro e qualità.

10. Coniugare rigore e crescita: questo è l’obiettivo. Occorre ridurre la pressione fiscale ai redditi da lavoro ed alle pensioni per rilanciare i consumi interni. Va rivisto il patto di stabilità degli enti locali per far ripartire gli investimenti. Rimettere in moto una politica industriale a sostegno di alcuni settori strategici per il Paese.

11. Occorre difendere la Carta Costituzionale da ogni tentativo di stravolgimento. Personalmente sono convinta che il disegno di riforma organica della carta costituzionale, avviata dalla Commissione Bicamerale fosse sostanzialmente condivisibile. Al momento attuale mi pare prioritario il riordino degli enti locali rimasti a metà del guado dopo gli interventi affidati alle misure d’emergenza portate avanti dal Governo Monti.

* candidata alla Camera PD per Piombino-Valdicornia


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