Le risposte dei candidati: Susanna Cenni

1. Un Paese che si avvia a superare il 12% della disoccupazione, si avvicina al 37% tra gli under 25′, con percentuali assai più pesanti se leggiamo i dati di genere, e’ prima di tutto un Paese ingiusto, iniquo. Per questo lavoro, equità, fiducia, speranza, sono le assi fondamentali della proposta del Pd. Da un lato un impegno per la ripresa e la buona occupazione, dall’altro per la coesione e la fiducia nelle istituzioni.
2. Anche in questi giorni tocchiamo con mano quanto i contenitori televisivi possano influenzare il Paese ed anche modificare la realtà, la libertà di informazione e’ fondamentale per consentire ai cittadini di conoscere e di fermarsi liberamente una opinione. Intervenire sul conflitto di interessi, o meglio sui conflitti di interessi, e quindi sulle concentrazioni e sulle incompatibilita, dovrà essere uno dei primi impegni del futuro Governo di centrosinistra.
3. E’ bene non dimenticare mai che il “volume d’affari” della criminalità organizzata in questo Paese e’ stimato attorno ai 100 mld di euro, il traffico di droghe a livello internazionale fra i 300 e i 500 mld. L’evasione fiscale assorbe oltre il 15% della ricchezza nazionale. Basterebbe partire da queste cifre, per comprendere quanto potremmo recuperare per investire in giustizia e politiche per lo sviluppo.
4. Equità, futuro e diritti civili debbono procedere di pari passo. Siamo il fanalino di coda in Europa. Avanti con riconoscimento unioni civili per tutti, etero e gay,  una legge dignitosa per il fine vita, legge contro omofobia.
5. Principio fondamentale. La legge cui chi viene eletto deve ispirarsi e’ la Costituzione. Tutto il resto non può che influenzare la sfera privata, e non le scelte istituzionali, perché costituirebbe una ingerenza inaccettabile.
6. Sono per una legge elettorale che si fonda su piccoli collegi, con il doppio turno e con norme che garantiscano la democrazia paritaria. Non credo che il voto di preferenza rappresenti una vera garanzia…(Fiorito docet..)
7. Finanziamento pubblico e funzionamento dei partiti debbono essere normati e trasparenti. Il pd ha depositato una sua proposta nella scorsa legislatura: personalità giuridica dei partiti, democrazia interna e trasparenza del funzionamento, presenza paritaria negli organismi, uso delle risorse finanziariamente controllo dei i bilanci che devono essere pubblici.
8. Senza formazione, scuola, ricerca, non c’è futuro. Il programma del Pd ipotizza di individuare alcune grandi aree di investimento ricerca ed innovazione verso le quali orientare il sistema delle imprese. Penso agli ambiti straordinari dell’economia e della chimica verde, penso all’agroalimentare, alle scienze della vita, all’economia della cura, ai beni culturali.
9. I costi enormi in termini di vite umane e di risorse che il nostro Paese ha dovuto sostenere dopo alluvioni, terremoti, avrebbero dovuto da tempo vedere una svolta. Investire sulla difesa del suolo significa non solo ridurre costi, ma creare professionalità, lavoro, qualità del territorio. Abbiamo un patrimonio culturale, ambientale, agroalimentare straordinario ancora poco valorizzato e da mettere a sistema.
10. Chi ha di più deve contribuire di più. E’ un principio, non solo equo, ma previsto dalla costituzione. Dobbiamo chiudere in Italia la triste stagione della cultura dei condoni, della “tolleranza” verso l’evasione fiscale, e verso le furbizie e gli opportunismi. Il fisco può essere strumento di equità, di indirizzo verso la buona occupazione e verso buoni investimenti.  Abbiamo bisogno non solo di tornare a crescere, di creare occupazione, ma di creare dignità del lavoro , una economia giusta che cresce su paradigmi nuovi, che si ispira alla sostenibilità ed alla eticità dei processi. Io credo che i cittadini abbiano già un atteggiamento diverso nei confronti dei consumi, dei comportamenti. Servono norme e direttrici forti ed autorevoli che accompagnano ed appoggiano imprese,  forme di civismo, pensiero che con nettezza si muovono dentro a binari che guardano avanti e credono che un’Italia diversa e’ possibile.

* deputata Pd uscente e candidata nel collegio Toscano per il Pd alla camera

2 commenti

  • On. Senni, noi poveri cittadini che tengono in piedi la baracca siamo ben a conoscenza di tutto quanto da Lei elencato e forse anche qualcosa di più. I problemi li conosciamo perchè si allargano e si sviluppano sulla ns\a pelle, ogni giorno più pesanti e non parliamo poi dei piccole cose spicciole p.e. la difficoltà di reperire un tabacchino fornito di francobolli (succede a Gorizia) il monopolio da 10 giorni non consegna valori bollati. Lei si rende conto di questi costi indiretti che gravano su di noi? Io non voglio sentire cosa non va, voglio sentire cosa farete per rimettere in sesto uno stato che ormai, si può dire che è inesistente. Siamo in una situazione allarme nazionale e i Suoi sempre meno amati colleghi si trastullano con beghe da cortile. Svegliatevi che la “La campana suona” anche per voi. alfredo

  • non si può non essere d’accordo con quanto evidenziato da Susanna Cenni. Ma il problema, da come lo vedo io è che ci vorrebbero vent’anni di continuità politica per portare in porto un programma del genere. Per il momento, da semplice cittadino, mi accontenterei della riforma elettorale, e della eliminazione del conflitto d’interessi, mettiamo anche la ineggibilità di chi ha pendenze penali. Sarebbe già tanto ma tutto fattibile in poco tempo, basta volerlo, ma sono io il primo a non crederci. Trite vero? alfredoy2f

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