Poche deroghe, anche i big alle primarie

Scontro aperto sulle primarie del Pd per l’isola. Ieri la commissione elettorale nazionale ha stabilito i criteri che saranno adottati per tutte le regioni, in una riunione che, incominciata nel pomeriggio, si è protratta sino a tarda notte; (sono state esaminati i casi di tutte le regioni). Le regole imposte dal segretario nazionale, Bersani, sono molto rigide e per le ricandidature di esponenti con un ricco curriculum alle spalle, in molti casi è stato preferito il passaggio obbligato dalle primarie e non la concessione di una deroga. Una scelta per affermare il valore delle elezioni primarie in tempi di candidati imposti dai partiti per via del sistema elettorale, il porcellum, e anche un modo per far fuori quegli incollati alla seggiola ma ormai sempre più distanti dai problemi del territorio. Dalla Sardegna sono state portate sul tavolo nazionale le richieste di cinque deroghe: i due renziani sardi, Gavino Manca e Chicco Porcu, (uno solo dei due avrà la deroga), poi il bersaniano Giuseppe Luigi Cucca, che ha meno anni di anzianità e quindi è avvantaggiato, Gianvalerio Sanna, (area Franceschini), e Marco Meloni, consigliere regionale che otterrà la deroga. Lo schema prevede il passaggio di Meloni e poi due posti per un renziano e un bersaniano. L’ex assessore Gian Valerio Sanna, (che non dovrebbe ottenere la deroga secondo le indiscrezioni), per contrastare gli eletti di lungo corso che vorrebbero essere nominati da Bersani, aveva chiesto con una lettera che le elezioni fossero aperte a tutti. Ma i tempi ristretti hanno portato ad altre scelte. Gianfranco Ganau, (come si legge nell’articolo pubblicato sotto), ha revocato la sua richiesta. Per quanto riguarda il capolista, Silvio Lai è uno dei più accredidati e, in quel caso, sarebbe esentato dallo scendere in campo per le primarie. La data delle elezioni va bene per coloro che non andranno a sciare: tra il 29 e il 30 dicembre e non ai primi di gennaio come richiedevano, forti di migliaia di firme raccolte, due consiglieri della Lombardia e del Veneto. Il segretario regionale Silvio Lai, riunisce oggi la direzione nella quale proporrà come data per le primarie il 30 dicembre, la vigilia di capodanno. L’articolazione della competizione elettorale si baserà in Sardegna su otto collegi con eventuale accorpamento e solo a quel punto saranno attribuite le candidature ad ogni singolo collegio. Le deroghe dovrebbero dunque riguardare tr econsiglieri regionali: uno dei due renziani (Manca o Porcu), Giuseppe Luigi Cucca e Marco Meloni. Le primarie fanno bene al Pd, si è visto il balzo nei sondaggi dopo le elezioni in cui è stato scelto il leader, Pierluigi Bersani, e l’obiettivo di Silvio Lai sarà anche quello di rivitalizzare i partito nell’isola. Certo questa competizionenon ha precedenti perché sinora le primarie sono state sempre fatte per scegliere il ledare e ora, per la prima volta, servirà a inviduare i candidati da mettere in lista.

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