Pd, quattro donne per il Parlamento

Sabato 29 si vota per le primarie dei parlamentari ed entro oggi alle 20 saranno ufficiali i nomi della lista pavese. Al momento ci sono quattro donne in corsa per il Parlamento, stanno raccogliendo le 152 firme necessarie per potersi presentare. E ci sono i sei nomi per la quota degli uomini. Primarie per i parlamentari: e il fronte uomini? La candidatura di Alan Ferrari è certa, e le firme ci sono (quasi) tutte. Il segretario provinciale, 37 anni, rappresenta gli under 40. Carlo Porcari, ex consigliere regionale, c’è. «Mi candidato al 90 per cento – spiega – raccolgo le firme poi valuterò in base alle candidature che si prospettano un percorso di condivisione per capire se vale la pena depositarle o no». Una candidatura, la sua, «per tenere viva una prospettiva politica riformista coerente». Anche Antonio Ricci, segretario cittadino (nella foto) sta raccogliendo le firme: «E’ difficile, vediamo come va», dice. Tra chi sta raccogliendo firme c’è anche Enzo Spialtini, ex sindaco di Garlasco e attuale consigliere provinciale, Angelo Zucchi, in quanto parlamentare uscente può ricandidarsi senza raccogliere le firme. E c’è il nome anche di Ennio Tundis, assessore lle politiche giovanili a Torrazza Coste.di Marianna Bruschi wPAVIA Sei donne e sei uomini. La lista provinciale per le primarie Pd dei parlamentari deve essere equamente suddivisa tra uomini e donne. E queste sono ore convulse, perché oggi alle 20 le firme necessarie per presentare le candidature dovranno essere depositate. Per la provincia di Pavia, in base al numero di iscritti al Pd, le firme da presentare sono 153, il 5 per cento. E devono essere di tesserati. La lista provinciale che prevede al massimo 12 nomi sarà ufficializzata domani alle 14.30 dal direttivo provinciale. Al momento i nomi che circolano sono dieci. Le donne che stanno raccogliendo le firme sono Chiara Scuvera, Milena D’Imperio, Martina Draghi e Cristina Varesi. Chi sono le pavesi pronte a proporsi per il Parlamento? Milena D’Imperio è vice presidente della Provincia, classe 1964, assessore alla formazione in Provincia. Sta raccogliendo le firme e valuterà poi se candidarsi. Ci sta provando anche Chiara Scuvera, 37 anni, coordinatrice provinciale delle donne del Pd. «C’è la voglia di candidare le mie idee – spiega – il mio slogan potrebbe essere “uguaglianza è innovazione” perché il nostro Paese per avanzare deve essere moderno, progredito, deve estendere i diritti». Nell’assemblea delle donne piddì di nomi se ne sono fatti diversi. Si era parlato di Federica Migliavacca, giovane studentessa dell’università laureanda in Giurisprudenza, e di Barbara Verza, capogruppo Pd nel consiglio comunale di Vigevano. Che però non si candida e anzi nella direzione provinciale di domani farà un intervento per chiedere come mai non ci sono candidature espressione della Lomellina e soprattutto volti nuovi. Nel coordinamento delle donne Pd il confronto supera le difficoltà meteo: l’ultimo incontro lo hanno fatto via Skype, causa maltempo. Poi c’è Martina Draghi, consigliere provinciale, classe 1964 come Milena D’Imperio. Cristina Varesi (quarto nome) è assessore a Broni, 46 anni. Al momento del voto sabato 29 dicembre a un passo dall’anno nuovo i pavesi dovranno indicare due candidati, una donna e un uomo. Con la possibilità di poter esprimere, per la provincia di Pavia, due deputati e un senatore. Fino alle 20 di oggi sarà corsa alle firme, tra chi è convinto ed ha quasi raggiunto l’obiettivo-152, e chi è incerto e se anche avrà gli agognati nomi in mano non è sicuro di volere un posto in Parlamento.

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