Nella Costituzione le priorità per il Paese

Sono stata alla manifestazione. Ringrazio l’Associazione, di cui faccio parte, e tutti i meravigliosi volontari per aver potuto essere ancora una volta ancora più fiera di essere italiana”.

L’intervento di quel ragazzo, Tindaro Granata, è stato significativo, emozionante. Con la sua semplicità è riuscito a dire molto. Sono colpita. Era ora di iniziare una manifestazione così, con un giovane sconosciuto e di grande talento. E’ segno che dobbiamo partire dai giovani!

Grazie! Una manifestazione bellissima, da cui trarre energia, voglia di continuare il percorso di Libertà e Giustizia. Anche se, mentre il professor Zagrebelsky parlava della Repubblica di Weimar, non riuscivo a non pensare ai cittadini ateniesi che oggi fanno la coda per avere un po’ di cibo davanti alla sede del partito di ispirazione fascista. Che immagine dolorosa e inquietante”!

Un ringraziamento speciale a Sandra Bonsanti che non teme di chiamarci con un termine caro a molte/i di noi, al travolgente Maurizio Landini che ci ha fatto ben comprendere cosa significhi “ideologia”, svelando l’estremismo insito in certe posizioni “moderate”, a Salvatore Settis …Un abbraccio a tutte/i. Soprattutto a chi ha lavorato per organizzare la manifestazione”.

Ascoltare il Prof. Zagrebelsky, Umberto Eco, Landini, Ginsborg e tutti gli altri ospiti è stato davvero un piacere..le loro parole hanno ravvivato la fiamma della speranza. Grazie”.

Solo alcuni dei messaggi arrivati a commento della manifestazione del 24 novembre, che ringraziano per l’organizzazione, per i contenuti, per i messaggi partiti dal forum di Assago.
Siamo noi a ringraziare tutti i soci, soprattutto quelli arrivati da lontano, a ringraziare i nostri splendidi volontari e il pubblico che ha seguito con passione tutti gli interventi sia al forum che attraverso la diretta di Repubblica.it
Grazie ai relatori che, analizzando punto per punto lo stato del nostro degrado, hanno anche indicato le vie d’uscita, nonostante, come ha detto Zagrebelsky in conclusione, il quadro che ne viene fuori sia grigio scuro se non proprio nero.
Lavoro (Maurizio Landini), diritti negati (Lerner e con Serena Dandini in collegamento da Palermo sul femminicidio), legalità e lotta alla corruzione, situazione carceraria (con le parole forti di Saviano, attraverso il video-intervento, con quelle appassionate di Lirio Abbate), libertà d’informazione (con l’appello di Roberto Natale, segretario della Fnsi), salvaguardia del patrimonio artistico e culturale (Eco, Settis). Con i contributi dei candidati alla regione Lombardia Di Stefano, Kustermann e Ambrosoli. Regione Lombardia e i suoi scandali ricostruiti da Gianni Barbacetto e il fantasma del “Celeste” che aleggiava nella finta lettera di contrizione recitata da Nando dalla Chiesa. Con il messaggio del sindaco Pisapia. Tutti gli interventi legati dal fil rouge della nostra Costituzione, della sua centralità, basterebbe applicarla (Lorenza Carlassare).

“Il problema è salvare la barca dal degrado politico in cui siamo caduti. Stiamo vivendo un momento di possibile svolta. Non dimentichiamoci che le priorità che dobbiamo affrontare sono tutte contenute nella Costituzione. I partiti politici devono finalmente attuarla” (Gustavo Zagrebelsky).

6 commenti

  • Gentili amici, vi sarei molto grata se mi poteste segnalare dove trovare il video integrale dell’incontro. Putroppo ho visto solo l’ultima parte e sul web non riesco a trovarlo, giusto qualche spezzone su You Tube (con audio pessimo) e Repubblica Tv. Vi ringrazio anticipatamente.
    Dalila Adrower

  • Un grazie grande e forte a tutti gli organizzatori e ai protagonisti dal palco-.- Aggiungo un mio piccolo pensiero:- si dovrebbe tentare di coinvolgere, e far partecipare di più giovani e studenti-, perchè quanto detto venga ben seminato . Grazie ancora

  • finalmente sabato è successo: abbiamo sentito parole precise e oneste, persone competenti e appassionate, gente con il forte desiderio di esserci e partecipare.
    Ringrazio LeG per questo continuo impegno a difesa della costituzione e di uno stato liberale e democratico, dove le proposte siano concrete e rispettose del bene comune che è il nostro paese, dove per troppi anni è mancato il senso etico

  • Pingback: La manifestazione del 24 novembre a Milano » Circolo di Roma

  • Facciamo pagare la crisi a chi è vissuto al di sopra delle nostre possibilità.
    Pensate per un momento di possedere un milione di euro, ed ora di possedere due milioni di euro (quattro miliardi delle vecchie lire).
    Il 40% degli italiani possiede il 90% della ricchezza, il 60% il 10.
    Pensate ora se per legge non fosse possibile lasciare più di due milioni di euro in eredità.
    Pensate se con le TASSE DI SUCCESSIONE OGNI PATRIMONIO SUPERIORE A DUE MILIONI DI EURO VENISSE INCAMERATO DALL’ERARIO.
    UN PROVVEDIMENTO CHE PRIVEREBBE I RICCHI DI OGNI PATRIMONIO E FAREBBE INCASSARE ALLO STATO UN OCEANO DI DENARO DANDO ALLO STATO LA POSSIBILITà DI REDISTRIBUIRE IL REDDITO.
    Non si trastta di un sogno ma di una possibilità, una possibilità realizzabile con il voto degli italiani. Una rivoluzione pacifica e culturale destinata a far cambiare la mentalità e l’economia a intere nazioni.
    L’attuale parlamento mai realizzerà un simile progetto ma siamo ancora in tempo a informare la popolazione dei propri diritti con una legittima espressione della volontà popolare: IL VOTO ALLE POLITICHE.
    Non si tratta di una proposta populista ma di una proposta popolare, non del popolo ma per il popolo.
    UN’IDEA SU CUI SERIAMENTE MEDITARE.
    SOGNO UN MONDO IN CUI NON SOLO GLI UOMINI NASCANO LIBERI MA NASCANO UGUALI.
    Tra molteplici soluzioni la natura sceglie la più semplice, usiamo anche noi il rasoio di Occam. Sfumaura bassa. Presto saremo in”guerra” we questa è una Bomba più potente die carri armati LA VOTEREBBE PIù DEL 90% DELLA POPOLAZIONE. NON è UNOPINIONE MA UN’ASSOLUTA CERTEZZA.

  • Credo che uno dei principali meriti della manifestazione di sabato sia stato quello di coniugare sapientemente il tema della legalità e della qualità della democrazia con quello dell’emergenza sociale. E di averlo fatto con toni ben diversi dal “colpo al cerchio e colpo alla botte” che spesso caratterizza l’atteggiamento di molti politici, anche a sinistra, ma dando la parola a chi, come Landini, è impegnato su alcune della frontiere più critiche di questa emergenza e non usa mezzi termini o eufemismi compiacenti per descrivere il continuo deteriorarsi delle condizioni dei lavoratori.

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