Tutti al Forum!

Vi aspettiamo numerosi! C’è posto per tutti al Mediolanum Forum di Assago il 24 novembre. La manifestazione avrà inizio alle ore 14 e 30 (apertura cancelli ore 12.30). Capienza palazzetto circa 10mila posti.

Come arrivare al Forum

Qui tutte le informazioni. Vuoi venire con i pullman organizzati dai nostri circoli? Qui per prenotarti, scoprire gli orari di partenza e i costi del viaggio. Vi ricordiamo che arrivare al forum con la metropolitana è semplicissimo e comodo: prendete la Linea Verde della Metropolitana (MM2) in direzione Assago – Mediolanum Forum. La fermata è Assago Mediolanum Forum. Il biglietto interurbano costa 5.20 euro andata e ritorno.

I soci di LeG in platea

Sei socio di Libertà e Giustizia? Hai la possibilità di riservare un posto in platea fino a esaurimento posti. Sei pregato di contattarci entro il 23 novembre via email per ricevere il pass d’accesso.

Sul palco

Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Umberto Eco, Roberto Saviano, il sindaco Giuliano Pisapia, la costituzionalista Lorenza Carlassare, il segretario della Fiom Maurizio Landini, gli storici Paul Ginsborg e Salvatore Settis, il presidente della FNSI Roberto Natale, il sociologo Nando dalla Chiesa, Don Virginio Colmegna, Simona Peverelli e Elisabetta Rubini di LeG, i giornalisti Lirio Abbate, Gianni Barbacetto, Gad Lerner.
Partecipa il giovane attore siciliano Tindaro Granata che presenterà un brano del monologo Antropolaroid. Con un contributo video di Moni Ovadia e, in collegamento da Palermo, Serena Dandini.

Aiutaci a sostenere le spese

Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo con generosità e affetto alle spese della manifestazione. Continuate a farlo!

9 commenti

  • Pingback: TUTTI AL FORUM ! – La manifestazione del 24 novembre a Milano » Circolo di Roma

  • Alla luce degli sviluppi al Senato sul “Ddl-bavaglio” auspico che l’iniziativa di sabato segni, tra le altre cose, l’inizio di una grande mobilitazione per la libertà di stampa. Si potrebbe iniziare da una raccolta di firme sul sito. E sperare che i diversi rapporti di forza alla Camera e uno scioglimento leggermente anticipato delle Camere impediscano questo scempio.

  • Pingback: Per una stagione costituzionale con Libertà e Giustizia | Gad Lerner

  • Un buon lavoro che prosegua con la formazione di una Lista Civica che raccolga cittadini, associazioni, movimenti, intellettuali, ambientalisti, imprenditori, agricoltori, studenti, tutti coloro che sono stufi di RENZI, BERSANI, FORMIGONI, DI PIETRO, BERLUSCONI, MONTI, FORNERO, ecc: Basta! Un appello agli intellettuali di valore, onesti, appassionati, amanti del bene comune e della Bellezza dell’Italia: mettetevi alla testa di questa Lista, la gente vi seguirà.

  • Scusate, stavo pensando.
    Pensavo che c’è una ministressa della repubblica italiana, una che al 27 del mese si prende lo stipendio da ministressa della repubblica.
    Pensavo che questa … signora ha rovinato migliaia di famiglie italiane, famiglie di persone che avevano firmato degli accordi con i datori di lavoro e con lo Stato e che adesso si sentono dire che lo Stato aveva scherzato. Parole della ministrina.
    Pensavo che questa …. signora ha instaurato per le aziende la facoltà di licenziamento, una licenza che era stata giustamente eliminata quaranta anni fa. Il tutto, ovviamente, senza minimamente pensare a forme di sostegno del reddito dei licenziati e a processi di reinserimento nel mondo del lavoro.
    Altre famiglie gettate sul lastrico.
    Pensavo che questa … signora ha dichiarato che, se ci sono i giornalisti, è costretta a pesare le cose che dice. Ma un ministro della Repubblica dovrebbe pesare le parole indipendentemente dalla presenza di giornalisti.
    Pensavo che questa …. signora oggi ha dichiarato che non era preparata a fare il ministro, ma lo fa solo perché glielo ha chiesto Monti.
    Ecco: io penso che erano meno peggio le baldracche di Berlusconi. Io penso che questa … signora dovrebbe andarsene ora, subito, adesso e restituire gli stipendi che ha preso da un anno a questa parte. Io penso che ci vorranno anni per rimediare ai guasti fatti da questa INCOMPETENTE.
    Io pewnso che in questo momento bisognerebbe parlare degli italiani prima che della costituzione.
    Perché, mi chiedo, agli italiani chi è che ci pensa?

  • Che strano ritrovarsi al MediolanumForum sponsorizzato da Berlusconi,,,,
    si stava meglio al buon vecchio palasharp che la giunta pisapia ha chiuso…
    Per una nuova stagione politica….quante volte ho scoltato questa frase…..speriamo sia la volta buona!!!
    saluti vari

  • SERVONO PAROLE PIENE DI CONTENUTO CHE RICHIEDONO RESPONSABILITÀ

    A mio parere, il passaggio cruciale dell’intervento di Gustavo Zagrebelsky in chiusura della manifestazione di L&G, è quello in cui, dopo avere a più riprese sostenuto che la…..

    “Costituzione deve essere presa come punto di riferimento ed essere usata”

    ….. ben prima che essere cambiata, ha sottolineato che bisogna chiedere ai politici di smetterla con l’utilizzo di parole vuote, vezzo che in realtà va dismesso da parte della classe dirigente tutta, che appunto tutta, va richiamata all’uso…

    ….. “di parole piene di contenuto che richiedono responsabilità”.

    Ad ascoltare Zagrebelsky mi è tornato alla mente questo passaggio del discorso che l’8 marzo 1981, Riccardo Lombardi tenne a Piacenza.

    “….per prima cosa vorrei dire che la scelta che la corrente maggioritaria ha recentemente fatto, della parola riformista non è una scelta indolore compagni , non pensate che io voglia fare una lezione di semantica , no, le parole fanno figli, contrariamente a quello che dicono i nostri compagni toscani, “che le parole non fanno figli”, qualche volta esse sono indice di scelte, e la scelta della parola riformista ha un significato, perché le parole non sono neutre, non sono innocue, sono cariche di una storia del significato che la storia, gli eventi, decenni, anzi secoli dirò, hanno attribuito a queste parole. (….) ci si chiamava riformisti in quanto non rivoluzionari nel senso classico della parola, nel senso del colpo violento di massa che occupa il potere già maturo nella società. Allora non c’è partito italiano nell’arco democratico non ci sono i comunisti in tutte le loro correnti e frazioni che abbiano ancora optato per una soluzione rivoluzionaria nel senso classico della parola e quindi il binomio riformismo-rivoluzione ha perso di significato; a cosa si vuol riferire quando tutti sono riformisti nella sinistra italiana, una corrente che si vuol chiamare riformista, evidentemente si riferisce al carico ambiguo se volete che questa parola ha avuto dal cumulo dello spessore che decenni e decenni di lotta hanno dato.”

    Ad ascoltare Zagrebelsky mi è tornato alla mente l’introduzione di Giuliano Toraldo di Francia al suo saggio “Le cose e i loro nomi” – Sagittari Laterza – marzo 1986, che così comincia:

    “«I nomi e gli attributi si devono accomodare all’essenza delle cose, e non l’essenza ai nomi; perché prima furono le cose e poi i nomi». Così scriveva Galileo nella prima lettera a Marco Welser sulle macchie solari nel 1612. Galileo in quel momento aveva più a cuore gli attributi che i nomi. (….) Ma il fatto che Galileo si sia lasciato portare a parlare anche di nomi e a scrivere quella lapidaria frase «prima furon le cose e poi i nomi» è di sommo interesse. Apparentemente si tratta di una posizione di puro buon senso: se non ci fossero state le cose perché avremmo dovuto chiamarle con nomi? E invece si tratta di una questione delicata, che affonda vetuste radici nella filosofia, nella scienza, nella logica, nella linguistica, nella psicologia.”

    E così, dieci pagine dopo si conclude:

    “Di solito quando si parla di cose materiali ci si riferisce istintivamente alle cose che cadono nella nostra esperienza quotidiana. Cose a misura di uomo o maggiore, le uniche che l’uomo per secoli e secoli ha conosciuto ed usato. Non c’è da meravigliarsi se il linguaggio – e probabilmente tutto il nostro pensiero – sia nato proprio per quell’uso. Tuttavia oggi le idee stanno rapidamente cambiando. (….). Ma non potremo fare a meno di notare quanto il problema si sia via via spostato con l’andare dei secoli, sempre meglio individuandosi e precisandosi. Per questo nei primi capitoli dovremo soprattutto dare la parola ai filosofi del passato, mentre invece nei successivi esamineremo gli apporti decisivi della fisica moderna. Parleremo poi di psicologia e, nell’ultima parte, tenteremo di lumeggiare come impostino la questione i filosofi del nostro secolo. Vedremo che la semantica e le teorie del linguaggio vengono ad assumere un’importanza fondamentale. Purtroppo alla fine del nostro viaggio non potremo offrire conclusioni stabili e ben definite. Vedremo invece che il problema delle cose e dei loro nomi è aperto oggi come non è mai stato in passato.”

    Infine ad ascoltare Zagrebelsky, mi è tornato alla mente Useppe.

    Il secondo figlio di Iduzza, la protagonista de “La Storia” della Morante, nasce a pagina 94, a pagina 95 sappiamo che è “Un masculillo!”, a pagina 96 che si chiamerà “GIUSEPPE FELICE ANGIOLINO NATO A ROMA IL 28 AGOSTO 1941 DA IDA RAMUNDO VEDOVA MANCUSO E DA N.N.”. E solo a pagina 131 il bambino storpierà per la prima volta il suo nome in Useppe, e tale rimarrà per sempre.

    Ma quando ancora è Giuseppe, proprio sul finire di pagina 130, leggiamo queste parole…….

    “Ma più ancora forse delle note, Giuseppe era ammaliato dalle parole. Si capiva che le parole, per lui, avevano un valore sicuro, come fossero tutt’uno con le cose.”

    E questo è proprio a mio parere il punto nodale sottolineato da Zagrebelsky, o le parole della nostra classe dirigente tornano ad avere un “valore sicuro, come fossero tutt’uno con le cose”, o noi a nostra volta torniamo ad intendere le parole della Costituzione come sono, cioè tutt’uno con le cose che intendono, o la nostra democrazia da malata che è, si troverà presto ad essere moribonda, se già non lo è, a giudicare dallo ……..

    Spread che si registra nel linguaggio di illustri italiani come Scalfari, che intendono demagogico tutto quello che non va bene a loro, ed invece sobriamente saggio sperare che magari l’ultraottantenne Giorgio Napolitano ci ripensi e si faccia un altro settennato da Presidente della Repubblica, e comunque vadano le elezioni, che Mario Monti sia comunque designato Presidente del Consiglio a vita.

  • Grazie! Una manifestazione bellissima, da cui trarre energia, voglia di continuare il percorso di Libertà e Giustizia.
    Anche se, mentre il professor Zagrebelsky parlava della Repubblica di Weimar, non riuscivo a non pensare ai cittadini ateniesi che oggi fanno la coda per avere un po’ di cibo davanti alla sede del partito di ispirazione fascista. Che immagine dolorosa e inquietante!
    Vogliamo essere “presidio” della Costituzione e che la Costituzione diventi il programma dei nostri politici. Giusto. Ma i margini di autonomia delle nazioni si restringono e le vere decisioni politiche ed economiche vengono prese da organismi che poco hanno a che fare con la democrazia. A mio avviso hanno poco a che fare anche con la concezione liberale. Sbaglio? Paul Ginsborg mi sembra ci ricordasse anche questo.
    E l’articolo 81 della Costituzione? Modificato in fretta, in silenzio. Nessuno sa di che si tratta. Nessuno ne ha sentito parlare.
    Ai cittadini il grande spettacolo delle Primarie. Come se il problema fosse il leader! Ha ragione la professoressa Carlassare: democrazia è altro.

    Un ringraziamento speciale a Sandra Bonsanti che non teme di chiamarci con un termine caro a molte/i di noi, al travolgente Maurizio Landini che ci ha fatto ben comprendere cosa significhi “ideologia”, svelando l’estremismo insito in certe posizioni “moderate”, a Salvatore Settis …
    Un abbraccio a tutte/i. Soprattutto a chi ha lavorato per organizzare la manifestazione.

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