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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. Paolo Barbieri scrive:

    Ogni giorno siamo costretti a constatare nuovi episodi di cattiva politica che ci toglie ogni briciola di speranza residua: in questi giorni siamo costretti a rilevare candidati al CSM e all Corte Costituzionale di pessima qualità, con staorie da compagni di merende di pregiudicati e indagati loro stessi.

    E’ possibile continuare ad osservare che le cose accadano senza intervenire potendolo fare?

    E’ possibile lasciare a questa mediocrità il compito di fare riforme per le quali sono necessari rigore morale e culturale, competenze e capacità, coerenza democratica e sincero orientamento al Bene Comune?

    E’ possibile che i nostri referenti culturali più significativi (Carlassare, Rodotà, Zagrebelsky, Settis, ecc.), si limitino alla ennesima denuncia potendo guidare la Cittadinanza alla Realizzazione della Sovranità Popolare e quindi all’esercizio della Democrazia Diretta Propositiva, per fermare degrado e declino, per cambiare il destino del Paese e del suo Popolo?

  2. Grazie! Sottoscrivo in pieno. Continuiamo la mobilitazione.

  3. Paolo Barbieri scrive:

    Si continua a rincorrere Renzi “piè veloce”, invece di precederlo lanciando le riforme a misura di Cittadinanza, firmate da “Parrucconi e Professoroni” e non dal pregiudicato e dai complici di governo.

    Si continua a considerare la Sovranità Popolare come un inutile intercalare, un banale slogan, negando l’evidenza oggettiva che ne fà l’articolo UNO della Costituzione, NON PER CASO L’ARTICOLO UNO, lì voluto dai Padri Costituenti, quelli che tanto stimiamo, ma che rinneghiamo nella pratica quotidiana!

    Sono sconcertato da questo stucchevole “teatrino dell’impegno civile”, reiterato all’infinito, buono per applausi sulle piazze o nei siparietti televisivi o per solenni editoriali, ma ormai ampiamente dimostratosi inutile per la Costituzione e per la Democrazia.

    Per carità di Patria non lasciamo che anche “Professoroni e Parrucconi” siano solo testimoni vocianti del degrado e declino del Paese!

  4. nella scrive:

    Direi che al punto in cui siamo non bastano più le parole di condanna. Questo è il tempo di passare all’azione . Gli intellettuali devono capire che loro devono stare in prima linea e chiamare il popolo alla riscossa per cercare di fermare questo scempio.
    Parole di condanna ne abbiamo sentite tante, purtroppo non hanno avuto nessun effetto e questo dovrebbe farci comprendere che non è la strada giusta da seguire per uscire fuori dal tunnel. Lo capiremo mai?

  5. […] sul Manifesto il 13 settembre 2014 col titolo La scuola pidocchiosa ai Censi di Secondigliano e su Libertà e Giustizia il 15 settembre 2014 col titolo Ricordi di una “scuola di […]

  6. Mario Buonafede scrive:

    Ricordo da bambino di esserci passato in auto, con i miei genitori, quando negli anni settanta si ergevano gli scheletri di quei mostruosi edifici che andavano mangiando la campagna per fondersi poi nella 167 di Scampia.
    Negli anni ’80 ho iniziato proprio a Scampia il lavoro di insegnante e ho ascoltato i racconti di chi c’era da prima. Ma questo pezzo è stato illuminante

  7. Paolo Barbieri scrive:

    Davvero sono sconcertato!

    Non riesco a capire come si possa perseverare, da parte di Persone di saldo rigore morale e culturale, in gesti e azioni che si spengono e si perdono nella loro assoluta inefficacia!

    Don Ciotti lo ha detto perfettamente: “Non possiamo rimanere prigionieri di parole e riti retorici senza mai trovare il tempo dell’azione!”

    “Non possiamo commuoverci di tanto in tanto e muoverci mai!”

    BASTA TEATRINI dell’Impegno Civile, buoni per gli applausi, ma non per la Costituzione e la Democrazia!

    La VERA VIA MAESTRA è ancora una volta nella COSTITUZIONE, è nella Sovranità Popolare Realizzata che esercita gli articoli che consentono la Democraiza Diretta Propositiva (50 e 71) per IMPORRE da sovrani al Parlamento le riforme attese da decenni, a misura di Cittadinanza e non di casta.

    Riforme firmate da Professoroni e Parrucconi e non da pregiudicati e complici!

  8. Riccardo Zatta scrive:

    Le leggi sono troppe, la Costituzione troppo astratta e velleitaria.Gli
    italiani sono atavicamente individualisti e inclini a non rispettare leggi e le regole. In un momento di difficoltà economica la situazione peggiora.
    Chi non ha da mangiare, da vestirsi e dove alloggiare spesso è materialmente impossibilitato a darsi una vita rispettosa delle regole.
    La casta dei favoriti è brava a parlare, ma poco incline a rinunciare ai propri privilegi per gli altri. Parlo dei politici di professione, di molti che rappresentano le istituzioni , di finanzieri e capitani d’industria che pensano alle imprese solo come proprietà privata non come ricchezza
    accumulata da generazioni di lavoratori italiani.

  9. Franco Pischedda scrive:

    Sul punto 7), “un paese senza verità”, che dire? La verità in sé come del resto la giustizia in sé esistono solo come categorie dello spirito. Ciò che sicuramente esiste è l’esigenza di conoscere in senso oggettivo gli accadimenti-fatti così come si sono succeduti in un dato momento e contesto storico. Poi chi ha pazienza e capacità di analisi potrà avere l’opportunità di trovare le connessioni tra eventi e cause e farsene una ragione.

    Ma come per tutta la sua esistenza di scrittore e uomo politico ha raccontato Leonardo Sciascia, non ci è dato conoscere i fatti nei quali peraltro l’apparato del potere nel suo complesso è sempre direttamente o indirettamente coinvolto.
    Gli archivi sono secretati e dei fatti viene divulgata attraverso i media una versione che viene imposta quale verità.

    La verità è in definitiva quella che il potere impone che sia creduta tale, e per questo Sciascia la definisce impostura.

  10. Paolo Barbieri scrive:

    Signora Margherita,

    sono perfettamente consapevole di non poter garantire nulla, penso però che una più vivace partecipazione dei simpatizzanti di L&G alla discussione su queste tesi, potrebbero indurre l’associazione ad affrontarle per verificarne la percorribilità o meno, giustificando così anche il proseguimento della strategia, dimostratasi finora davvero poco efficace, nella quale è da tempo impegnata.

    A me pare davvero poco produttivo continuare a inseguire Renzi e la casta nelle loro strategie contorte, ma ben decise a ridurre la qualità della nostra democrazia, saremmo sempre in affanno alla ricerca della miglior difesa: riforma della Costituzione, legge elettorale, giustizia, fiscale, ecc.

    E l’impegno che non porta risultati, alla lunga porta frustrazione, disimpegno e abbandono.

    Si parla della necessità e volontà di ricorrere al referendum contro le modifiche alla Costituzione: io spero davvero che non si faccia: sarebbe troppo facile per Renzi, nella sua abilità comunicativa, proporci al pubblico ludibrio come “conservatori, frenatori, zavorra” responsabili primi del ritardo del Paese.

    Invece dobbiamo smettere di rincorrere, ma precederli con la nostra “Democrazia Diretta Propositiva”, proporre noi le riforme come vorremmo che fossero e firmate non dala signora Boschi, ma da Rodotà, Settis, Zagrebelsky, Saraceno, Carlo Petrini, Piano, ecc. e non in editoriali da leggere e lasciare, ma in forme Costituzionali, artt, 71 e 50, e Realizzare la Sovranità Popolare non per chiederle o proporle, ma per imporle al Parlamento.

    Questa è la VERA VIA MAESTRA capace di suscitare entusiasmi e portare risultati predefiniti!

  11. Marco_N scrive:

    Mi pare che la confusione sia presente anzitutto nella sua risposta:
    all’articolo 68 GG c’è scritto chiaramente che in caso di sfiducia il Cancelliere può (per la precisione, “SU PROPOSTA DEL CANCELLIERE”) chiedere lo scioglimento del Bundestag, ovviamente se il Parlamento non ne nomina un altro entro 21 giorni.
    Quel potere spetta quindi al Cancelliere, perché il Presidente non può sindacarlo. Se il Parlamento non trova un governo nuovo per tempo, a decidere è il Cancelliere, non il Presidente.

    L’ultima parte del suo discorso è interessante perché penso che in realtà sia proprio il suo ragionamento a non considerare la prassi.
    Lei sostiene che – teoricamente – il Presidente della Repubblica italiano potrebbe essere più forte persino del Cancelliere tedesco, oppure che il potere di scioglimento del Cancelliere non diverge molto dalle norme italiane dato che il Parlamento può trovare un nuovo cancelliere nel caso di una sua caduta.
    Sono tutti ragionamenti puramente teorici che non tengono conto di come le regole funzionano sul campo: non tengono conto, rispettivamente, che il Presidente della Repubblica – per come è previsto (elezione, durata ecc.) – ha assunto un ruolo puramente rappresentativo e non gioca un ruolo politico attivo, quindi non usa del suo potere come se fosse il capo di un partito; o che, se è pur vero che il meccanismo tedesco non assegna un potere di scioglimento al Cancelliere puro e semplice, nei fatti (cioè per come si partiti si comportano in presenza di queste diverse regole) è come se avesse questo potere. Infatti sia i paesi che hanno il potere di scioglimento puro e semplice, sia quelli che prevedono un lasso di tempo perché il capo del governo possa esercitarlo, godono dello stesso grado di stabilità: ognuno elegge un solo governo a legislatura.

    Quanto alla storia, secondo lei quindi Hilter non prese il potere a causa dell’instabilità della Repubblica di Weimar? Come le spiega allora le 4 elezioni in 4 anni tra il 1930 e il 1934?
    Se la Rep. di Weimar avesse avuto già prima dei governi stabili, i partiti moderati non avrebbero bruciato la fiducia dei cittadini e non avrebbero così spianato la strada al successo NSDAP. Questa è la realtà.

  12. Margherita scrive:

    Sig.Barbieri, non mi sbilancio perchè non ho gli strumenti culturali per farlo. La politica non è materia mia, ne so decisamente meno di lei e di tutti gli altri messi assieme….. io non so davvero se le sue proposte siano attuabili o meno, mi baso su quello che leggo qui e altrove e un poco ne so di più rispetto a prima, ma oltre non vado. E’ come se uno mi mettesse in mano il kit della brava sarta e io ci cavo fuori un abito da sera…no, non ne sarei capace. Come non sono in grado di dirle se le sue proposte siano attuabili senza la supervisione di chi ha gli strumenti tecnici e culturali per farlo.
    Può darsi che io sia più pessimista di quello che la realtà sia effettivamente, può darsi che il popolo degli astenuti e i seguaci del m5s si affiancherebbero….può darsi, ma senza certezze di partecipazione non credo che alcuna persona consapevole di questi rischi, oltre ad altre problematiche, si metterebbe all’opera con le sue proposte,anche se ritenute valide da coloro che ha contattato.
    grazie e buon proseguimento

  13. Paolo Barbieri scrive:

    Cara Margherita,

    anche lei non si sbilancia, non esprime il suo personale punto di vista, si rimette ai “professori”, dando per scontato che sia una via non percorribile. Io insisto, l’argomento mi preme, l’idea mi piace, nessuno si cura di stroncarla nel merito, qualche autorevole ha avallato…

    Lei afferma. “…gli italiani vogliono il pifferaio di turno”. Vero! io spero che il prossimo sia un “progressista, che piaccia al mondo del lavoro e che suoni lo spartito della Costituzione!

    Sì! ce l’ha mandati il “Popolo Sovrano Gabellato” dai corpi intemedi (cari a De Stefanis). Purtroppo i Popoli sono vittime predestinate del plagio dei loro “Poteri Costituiti”. Poi ci sono quelli fortunati che trovano poteri che tendono al plagio virtuoso, all’ emancipazione dei loro popoli e altri che invece vengono plagiati al regresso per meglio poterli condizionare al momento del voto.

    La Germania dal dopoguerra ad oggi ha avuto governi seri e virtuosi, paese che funziona, stato sociale soddisafcente, chi sbaglia si dimentte…

    L’Italia dal dopoguerra ad oggi partiti e parlamenti di qualità decresente ad ogni nuova legislatura fino ad arrivare a Cuffaro e Cosentino, Genovese e De Gregorio, Dell’Utri e Previti e Berlusconi e alle macchiette Razzi e Scilipoti: altro che Calamandrei! Conseguenza obbligata, la triste realtà odierna!

    “Possiamo solo vigilare, come fa Leg…” almeno la rovina democratica non ci sorprenderà e saremo pronti ad accettarla con l’opportuna rassegnazione! No Grazie!

    “ma riportare il buono al governo è utopia,” Anche se fosse voglio provarci! E’ un ottimo hobby!

    “anche se, SE, qualcuno di saggio prendesse in mano le sue proposte, sig Barbieri, avrebbe un seguito esiguo di cittadini” E questa è una valutazione che non condivido assolutamente, tutt’altro! C’è un Grande Popolo Astenuto volontariamente, c’è il popolo “contro” del M5S, la sinistra residuale, chi nel PD mal sopporta la trattativa col pregiudicato e fino al governo Letta il 95% della Cittadinanza denunciava alla demoscopea il suo disprezzo e sfiduccia nell’offerta politica.

    Se si materializzasse un’offerta originale nella qualità dei promotori e già nei modi, e cioè prescindendo dalle fallaci promesse elettorali, con la concreta possibilità di “bastonare costituzionalmente” la casta responsabile dell’inferno quotidiano che siamo costretti a vivere, sarebbe un tripudio!

    Margherita, fiore gentile e forte a cui basta pochissimo per ergersi e sbocciare!

  14. Margherita scrive:

    Sig Barbieri, se nessuno di coloro che potrebbero avere voce in capitolo si prende la briga di porre in essere la sua proprosta, evidentemente c’è qualche freno, di natura personale, tecnica, procedurale, non so.
    Comprendo il suo sentire, l’impotenza della realtà democratica portata avanti con firme online, comunicati, petizioni. Ma che si fa se, a parte la condivisione a parole, nessuno inizia a far camminare nel reale le sue proposte? non certo lei da solo e neanche con qualche suo amico direi…….ormai penso che chi di dovere le abbia lette e stralette come noi del resto. Giornalisti del Fatto e anche di micromega, dove ho letto che anche lì nei blog ha presentato queste proposte, ne sono certamente al corrente. evidentemente non è il momento, o mancano le persone, o non s’ha da fare perchè fintanto che ci sono i partiti su quelli bisogna lavorare ahinoi. Io la penso come il Sig Mario, è un paese senza speranza. tante belle teste, ma molte di più pessime. E’ un paese incapace di crescere, gli italiani vogliono il pifferaio di turno, ormai è da capire. Diversamnete dovrebbero spegnere la tv e accendere i cervelli. troppa fatica, meglio il pensiero critico preconfezionato e spalmato nei cervelli stravaccati sui divani. Non so che dire, quellì là al governo, e gli altri nelle varie istituzioni, indagati un giorno si e l’altro pure sono il prodotto della nostra società, non è che sono piovuti da marte, no? chi ce li ha mandati, il popolo sovrano o no?
    lei ci chiede se abbiamo una ideina sul cosa fare…..io nessuna, mi arrendo di fronte a tanta ignoranza democratica ed etica che mi circonda. Non ne usciamo. Possiamo solo vigilare, come fa Leg, che non accada il peggio, non smettere mai di parlare di democrazia qui e fuori di qui, ma riportare il buono al governo è utopia, per me, in questo momento storico, perchè anche se, SE, qualcuno di saggio prendesse in mano le sue proposte, sig Barbieri, avrebbe un seguito esiguo di cittadini rispetto alla necessità della situazione, sembriamo tanti, ma non lo siamo se no non saremmo in questa melma…. dall’altra parte, invece, hanno eserciti di allineati al pensiero unico, addormentati dai media nazionali, che noi ce li sognamo….

  15. daniela scrive:

    buongiorno,sarei interessata ad attivare un progetto con la vostra associazione presso la nostra scuola,secondaria di I grado nella provincia di roma, ma vorrei sapere se è la scuola che propone argomento e titolo o la vostr associazone che ci manda una proposta. Grazie Daniela resaz