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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. Non ogn unione di stati è federalismo. Più Europa, sempre e comunque, a prescindere dal resto è uno slogan illusorio e una trappola pericolosa.

    Basterebbe rileggersi i numeri 14, 15 e 16 del Federalista, per capire il rischio enorme che comporta la prospettiva di un governo comune in cui autorità si sovrappone ad autorità, potere si sovrappone a potere. Quello inventato dagli Articoli di Confederazione e Unione Perpetua ( ottime intenzioni e pessimi risultati!) – il Trattato americano sottoscritto dai tredici Stati nel 1777- era un mostro politico che rischiò di far franare gli Stati Uniti a pochi anni dalla loro nascita.

    Ho riletto ieri il brano che descrive- nel 1788- la mostruosità dell’ “imperium in imperio”, di uno Stato che pretende di guidare gli altri in un sistema confederale. Bisognava dire NO a questa “Unione Perpetua” per avere il vero federalismo.

    La Costituente di Filadelfia disse NO a questa Unione perpetua di STATI.
    A questa unione di STATI sostituiì l’unione dei CITTADINI.

    WE THE PEOPLE ! al posto di WE THE STATES!

    Questo credo sia il senso del referendum greco. Solo un NO chiaro e netto al mostro giuridico realizzato da chi non ha mai voluto una vera Costituzione europea può aprire la strada al SI’ al federalismo vero.

    Pregherei di non abusare quindi del nome di Spinelli e tanto meno di altri federalisti americani o inglesi, ammesso che i nomi siano conosciuti.

    Prima sarebbe anzi meglio leggerli con calma. Consiglio questo come sana lettura a chi parla per slogan, da una parte o dall’altra.

    Viva la Grecia democratica ! Viva l’ Europa federale!

    Umberto Baldocchi

    Lucca

  2. Gastone Losio scrive:

    La vittoria dei SI significa finalmente i superamento degli Stati Nazionali Sovrani. Dopo oltre settant’anni dall’affermazione di Spinelli sembrerebbe raggiunta la consapevolezza
    Significa che i greci scelgono il governo dell’Europa, non della Germania, o dell’Italia ma dell’Europa. Il resto è solo da ottimizzare.
    Un segale da seguire con sollecitudine da parte di tutti gli altri Stati Nazionali ormai solo sedicenti Sovrani.
    QUESTO PROGETTO VA SOSTENUTO, NULL’ALTRO!
    losio.com/pope.html
    Questa è la Rivoluzione Europea!
    Null’altro, né meno ne più.
    “Solo” per questo mi mobilito. Il resto è fuffa.

  3. claudio fortis scrive:

    Io sto col “popolo europeo” formato da greci, italiani, francesi, tedeschi, spagnoli ecc. Se ci fosse una vera Federazione Europea questi problemi sarebbero stati superati con molto minori sacrifici per tutti, in primis per i greci. E allora battiamoci per la Federazione Europea, spingiamo i nostri governanti a prendere una posizione netta su questo problema.

  4. Solo una proposta: perché non promuovere l’iniziativa di portare insieme le due bandiere , della Grecia e dell’ Europa? e di lasciare a casa bandiere di partito?

    Perché non lanciare l’idea di porle da subito alle finestre delle case italiane? Come avvenne nel 2011 per quella italiana.

    E’ evidente che la finanza mondiale ed europea è in grandi difficoltà per l’impatto sociale della sua azione. Forse per la prima volta da un decennio.

    Umberto Baldocchi

    Lucca

  5. Grillettari e Coalizzati Insociali salveranno il mondo!
    Che sfiga!

  6. Grillettari e Coalizzati Insociali salveranno il mondo!
    Che sifga!

  7. palinuro scrive:

    Lo si doveva capire dai tempi di Reagan e Thatcher e del loro linguaggio elementare (non certo quello più colto di Milton Friedman, la cui perversa intelligenza non era alla portata di una classe politica world-wide asservita agli interessi economico-finanziari) che l’obbiettivo neocon era la bassa macelleria dell’atomizzazione delle società, perché singoli individui – le “persone”, appunto, che diversamente dalla gente, dal latino “gens” non fanno comunità – non hanno potere contrattuale (“Society doesn’t exist, only individuals exist”, M. Thatcher, 1979).

    Gli obbiettivi e la stessa ragion d’essere di questa unione europea, nata sulle ceneri di due guerre mondiali, sono stati coerentemente adattati agli interessi del totalitarismo finanziario. Come dicono i sostenitori della pena di morte, “se ne uccide uno perché gli altri capiscano”.

    Ecco, la prima vittima è la Grecia ed il boia è l’unione europea che è finalmente venuta allo scoperto delegando a personaggi come Lagarde, Schaueble, Merkel, eccetera il compito della spoliazione e dell’umiliazione della vittima.

    Io sto con la Grecia.

  8. Giampiero Buccianti scrive:

    La gestione degli affari è il primo obiettivo del partito e del Governo che si identificano in Renzi. Vedremo dove andrà a parare la nuova dirigenza della Cassa Depositi e Prestiti, là dove si cambia la regola di onorabilità per non cambiare il prescelto. Ecco la risposta all’onesto Marino: dalla Capitale a Porto Recanati alcuni non sono al posto giusto, forse neppure per la nuova Unità, che rappresenta la foto di Napolitano come un Santino Protettore, come in effetti è stato.

  9. L’Europa non è nata, fondata sulla finanza, ma sulla solidarietà fra i popoli.

  10. Anche se non potrò essere a bRoma o Milano sono vicino al POPOLO GRECO.

  11. […] agonia sono i conservatori ad averla devastata” – Roberto Brunelli, Repubblica, 29.6.2015 L’appello/Così si salva la democrazia – Barbara Spinelli e Étienne Balibar, Repubblica 29.… Joseph Stieglitz: sulla Grecia “i leader europei rivelano la vera natura della disputa: il potere […]

  12. Patrizia Molina scrive:

    Roma è un piatto ricco,dove per 5 anni hanno mangiato alemanno,terroristi neri,parentopoli e mafie.Marino ha messo questa situazione nelle mani della guardia di finanza e subito i responsabili ,con l’aiuto di media e tv hanno rivoltato la situazione e hanno puntato i riflettori contro Marino che in questa mangiatoia non c’è mai stato.Marino è il sindaco LEGITTIMO di Roma che contrasta questo sistema corruttivo e mafioso di amministrazione e per questo ha contro potenti imprenditori,i media di loro proprietà e affaristi coinvolti nello stesso.Non sono nemici dal piccolo potere

  13. Paolo Barbieri scrive:

    Illustre prof. Rodotà,

    nel suo articolo mette in evidenza il rischio di “perdere” la nostra in questa stagione in cui le Costituzione più avanzate sono insidiate dal potere finanziario, che prevale sulla politica sempre più mediocre e debole.

    Ebbene, la nostra potremo ancora salvarla se decidessimo di prelevarla dalla sua bacheca, sottraendola alla polvere e agli insulti dei controriformatori, per esercitarla direttamente e restituirle così autorità e autorevolezza.

    Esercitarla Realizzando quella Sovranità Popolare sancita dall’articolo UNO, non per caso, e “armandola” degli articoli 50 e 71 che consentono la Democrazia Propositiva, per imporre al Parlamento un’agenda di lavori a misura di Cittadinanza e non di casta.

    Per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby, che siano farmacisti e burocrati, generali ed ammiragli, curie e mafie, perchè contro la Sovranità Popolare Realizzata, non ci sono ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio.

    E per blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti.

    Continuare, come avviene da anni, con analisi e commenti, porterà la Carta alla morte, come Sagunto, mentre i difensori commentano.

    Per la solidarietà, deve essere sostenibile: se il buon samaritano ha diviso il mantello, è stato perchè mezzo mantello bastava per un sufficiente riparo. Se avesse incontrato 5 viandanti, dividere il mantello non sarebbe servito ad alcuno…

    L’ONU prevede al 2050 un incremento demografico africano vicino al miliardo di persone: l’accoglienza non può essere la soluzione italiana o europea…

  14. E’ per tutti noi una vera lezione di democrazia questo referendum voluto da Atene che non ha dimenticato la lezione di Pericle, mentre in Italia si continua a seguire esempi del passato sulla leadership che sarebbe bene rimuovere