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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. Fabio scrive:

    Beh di sicuro è ora che torni a scuola…

  2. Gentile Pietro Casetta, grazie per l’acuto commento. Purtroppo i discorsi del Capo dello Stato non possiamo certo “riscriverli” noi. Né possiamo sapere cosa esattamente avesse in mente Napolitano, di sicuro molti pensieri, tra cui un certo fastidio per i cosiddetti dissidenti. Come giornalisti dobbiamo attenerci ai documenti formali. Tuttavia sono d’accordo con te che se il Presidente fosse stato più esplicito forse alcuni dubbi non sarebbero sorti. Quanto ai suoi discorsi, si trovano tutti sul portale del Quirinale: un’ottima fonte e un’istruttiva lettura che illumina anche il contesto politico attuale e il quadro completo del monito in cui si trovano le frasi esaminate, significative di per sé. Cordialmente, RG

  3. andersdenstore scrive:

    Ma sì, perdiamo altro tempo a capirlo, mentre dovevamo condannarlo più di un anno fa, quando attentava per la prima volta apertamente alla Costituzione. Adesso che l’attentato è praticamente riuscito, proviamo a capirlo, povero vecchietto.

  4. Stefano Viola scrive:

    Praticamente il non elettivo si basa sul concerto: I cittadini votano le regionali, poi i membri delle regionali decidono chi tra loro(regolarmente eletti tramite voto) farà parte del senato? Dove sarebbe la differenza con ora? Che il voto per regioni e senato sono divisi?

  5. Pietro Casetta scrive:

    Cara Guadagnini,
    questa tua interessante riflessione su questo discorso di Napolitano, mi lascia molte certezze ma alcuni dubbi. Il dubbio principale riguarda il la contestualizzazione. Tu offri un’ottima analisi dell’affermazione “in sè” del Capo dello Stato, cioè slegata dal discorso i cui è inserita e dal contesto politico attuale. “La discussione” ha proseguito Napolitano (fonte: http://tg.la7.it/politica/riforme-napolitano-non-si-punti-ad-un-altro-nulla-di-fatto-22-07-2014-85829) “è stata libera, estremamente articolata, non c’è stata improvvisazione o improvvida frettolosità”. Ecco dunque come io avrei scritto questo passo del discorso pronunciato da Napolitano: “Parlare di autoritarismo al termine di una discussione democratica significa, di fatto, invocarlo per inficiare tale discussione e i suoi fondamenti democratici. Quindi chi, in questo contesto, parla di autoritarismo, ne fa il gioco.” Resto comunque d’accordo che la frase “Non parlate di autoritarismo” è strutturalmente identica a “La guerra come strumento di pace”, “banca etica”, “convergenze parallele”, “libertà vigilata” ecc.
    Ti saluto cordialmente,
    Pietro Casetta

  6. Rita Cirillo scrive:

    La situazione politica attuale è di un’estrema gravità e occorrerebbe una reazione molto forte e ben articolata su tutti i piani possibili in un sistema democratico : l’informazione libera, il consenso degli intellettuali, la protesta sociale, l’azione sul piano istituzionale di tutti gli organismi di garanzia. Quello che mi scoraggia è il fatto che tutto questo è chiaro a tanti italiani che appartengono ai livelli alti della cultura e della conoscenza e non mi spiego come sia stato possibile arrivare a questo punto di pericolo per le istituzioni democratiche già così compromesse nel ventennio berusconiano. Dobbiamo proprio ripercorrere in modo diverso ma con molti punti di contatto la tragica storia della repubblica di Weimar ? L’Italia è un paese fragile ,mai veramente unito da politici che hanno tradito la loro missione e il mandato dei cittadini, cosa si aspetta allora per prendere le necessarie iniziative per bloccare questa deriva autoritaria che ci sta travolgendo ?

  7. Silvia Venier scrive:

    Anch’io concordo con le parole di Sandra Bonsanti e ringrazio tutti coloro che, superando la stanchezza, il senso di impotenza, la tentazione della rassegnazione, cercano ancora la comunicazione con chi non intende ascoltare.

  8. ida paola la maestra scrive:

    E’ doveroso proseguire a soccorrere i migranti che arrivano da situazioni di povertà che neppure ci immaginiamo, ma soprattutto da guerre, da dittature. Il mondo non può ignorarle. Occorre una collaborazione dell’Europa, che deve essere multietnica come la società. Non si può pensare di essere europei solo se c’è convenienza !

  9. Enrico Lancia scrive:

    Buongiorno,
    articolo perfetto e lucido sulla situazione attuale e sui poteri forti internazionali che spingono per tale esito.
    Assistiamo in tutto il mondo, anche purtroppo in quello democratico, ad un attacco concentrico ai diritti sanciti nelle Costituzioni liberali (si veda scandalo NSA, di cui in Italia non si accenna neppure, con azioni palesemente contrarie alla Costituzione Americana!).
    Prima c’era il terrore “Comunista”, poi il terrore islamico, poi il terrore dello spread, insomma… basta che ci sia del terrore.
    Chi vede chiaramente ciò, cerchi di rimanere saldo nei suoi principi democratici e nella sua fede nello Stato di Diritto di impronta Costituzionale.
    Distinti Saluti Enrico Lancia

  10. andersdenstore scrive:

    Non c’è niente da ridere, Ainis.

    Quando parlo dello scadimento della laurea in giurisprudenza, con buona pace di chi la conferisce, mi riferisco proprio a quelli come lei.

    Lei è quello, per dirne una, che tempo fa ha dichiarato che

    «Per via ordinaria non è possibile abolir[e le province], però è possibile agire sul loro numero e sulla loro dimensione. In Costituzione non c’è scritto [...] che le Province devono essere più di cento».

    (31 agosto 2011)

    http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/11/08/intervista_ainis.html

    In seguito mi pare che abbia sostenuto anche nello specifico che la Riforma Monti non era incostituzionale, ma non ritrovo la pagina e ho di meglio da fare che cercare i suoi SFONDONI in tutta la rete.

    Poteva essere smentito da un bravo studente del primo anno, esimio professore. Ma non è stato necessario, perché ci ha pensato la Corte costituzionale.

    Si faccia da parte, lei e le sue analisi FILOAUTORITARIE.

  11. andersdenstore scrive:

    Questa signora ha una laurea in giurisprudenza.

    Ciò la dice lunga sullo scadimento della laurea in giurisprudenza, con buona pace di chi ce l’ha, come chi scrive, e di chi la conferisce, come qualcuno tra chi legge.

    (E preciso di nuovo che non ce l’ho con L&G)

    (A proposito, ce l’ha anche Renzi… CVD)

  12. andersdenstore scrive:

    Alleluia!!! Finalmente, sia pure con eccesso di timidezza, si inizia a riconoscere il ruolo chiave di Napolitano nelle vicende che stanno portando al sovvertimento della Repubblica!!! (E sul serio, non alla maniera grossolana e ridicola del movimentino cri-cri).

    SIGNORI, È TARDI

    Della condotta di Napolitano, del colpo di Stato del 30 marzo io parlo dal 30 marzo (dell’anno scorso), quando la Repubblica era già moribonda e voi la tenevate per malata d’influenza.

    Adesso che vi siete accorti di quant’è grave, non angustiatevi troppo, non angustiatevi più: è già in condizione di morte cerebrale. Cominciate a pensare all’espianto degli organi.

  13. A ulteriore conforto delle tesi mirabilmente esposte da Sandra Bonsanti, vi segnalo http://www.quotidianolegale.it/lurgenza-delle-riforme/ dove compare un articolo del giurista Carlo Rapicavoli, autore – poco più di un anno fa – di un profetico articolo su ” Legge elettorale sospetta di incostituzionalità e riforme costituzionali “( 1/6/2013). Noterete che la sintonìa con la posizione di Sandra Bonsanti è pressoché perfetta. Prova che la ricerca della verità – quando è sincera e finalizzata al ‘ bene comune ‘ – è il paradigma da cui non si dovrebbe prescindere. Neanche ( io direi : soprattutto ) quando coincide – come nel caso che ci riguarda – con l’ esercizio del diritto di dissentire, che i sostenitori del pensiero unico renziano, allergici a qualsiasi ambizione culturale, definiscono – un po’ riduttivamente – ‘ gufare ‘.
    In questa ricerca della verità, sto intanto per accingermi a… verificare se il disegno di legge presentato in Senato dalla prima commissione presenta davvero tutti quei cambiamenti e quelle modifiche – rispetto al testo licenziato dal governo – di cui Renzi e la Boschi parlano per giustificare l’ inutilità e la dannosità della pratica dell’ ostruzionismo. Se, in altre parole, il ‘ campione ‘ parlamentare presente in Commissione, ha potuto davvero affrontare ( e, magari, risolvere ) le colossali aporìe che la quasi totalità dei costituzionalisti italiani ha ravvisato nel testo governativo e, con sincero allarme per la democrazia, denunziato.
    Quale deriva autoritaria – sembrano voler dire Renzi & C – se non abbiamo fatto altro che discutere in commissione, confrontandoci democraticamente fino ad apportare una autentica miriade di modifiche al testo originario ?. E poi ? E poi, a conferma di quanto siamo democratici e rispettosi della volontà popolare, vi concederemo persino un referendum !
    Troppa grazia. I principali media del Paese si staranno già preparando a fare quella informazione corretta e puntuale nella quale si sono – in questi ultimi mesi – dimostrati autentici maestri. Un radioso futuro aspetta, quindi, i cittadini italiani che saranno certamente messi in condizione di votare liberamente, consapevolmente e responsabilmente. Come alle recenti elezioni europee. Di che preoccuparsi, insomma ?

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  14. Cesare Messina scrive:

    In difesa delle libertà costituzionali e contro la rinascita della P2

  15. Giuseppe Aragno scrive:

    Un articolo bellissimo e coraggioso di cui condivido appieno ogni parola, dalla prima all’ultima.

  16. Franco scrive:

    Come mai gli altri miei commenti non li vedo ?

  17. Franco scrive:

    M5S CALL TO ACTION IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
    PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MONZA E BRIANZA
    VENERDÌ 1 AGOSTO 2014 ORE 17

    Non c’è più tempo, venerdì 1 agosto 2014 difendi la tua Costituzione. Partecipa al presidio difronte alla Prefettura di Monza e Brianza, venerdì 1 agosto 2014, dalle ore 17, a Monza in via Prina 17.

    Attiriamo l’attenzione del Prefetto e dei cittadini su quanto sta accadendo a Roma, in parlamento, in piena estate e invitiamo tutti gli attivisti brianzoli ad un presidio pacifico, simbolico, sotto la sede della prefettura.

    Dichiara Nicola Fuggetta, portavoce del M5S Monza: “noi siamo per le riforme e la modernizzazione del paese, ma non possiamo tollerare un’altra legge vergogna, figlia del patto del Nazareno tra Renzi Berlusconi che stravolgerebbe la Costituzione senza portare reali benefici agli italiani”

    Per questo, lanciamo un appello a tutti i soggetti monzesi e brianzoli contrari a questa riforma Anpi, Comitato Antifascista, Foa Boccaccio, Comitato Beni Comuni, Osservatorio Antimafie, Sindacati e associazioni del terzo settore, ad intervenire e partecipare affianco al M5S.

    https://www.facebook.com/events/1509061185990564/

  18. Franco scrive:

    La prossima volta non togliamo i fucili ai partigiani ?
    Che ne pensi ?
    Mezzo governo della repubblica veniva da Salò ?

  19. Franco scrive:

    Cara Sandra Tu sai che stai scrivendo al titolare della II° e III° porcata la I° era quella di Calderoli, stimavo più questo : http://it.ibtimes.com/articles/47177/20130423/napolitano-euro.htm

  20. Franco scrive:

    Grazie per il Vostro Impegno
    Franco