Basta attacchi alla Magistratura

LeG denuncia l’aggressione nei confronti dei due magistrati Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato, che da anni indagano sul fronte più difficile e rischioso dei collegamenti tra Stato, politica e criminalità mafiosa. LeG denuncia il pericolo di esporre questi due fedeli servitori della Costituzione a ritorsioni di ogni genere. Non possiamo più permetterci una Repubblica fondata sugli eroi. Bisogna lasciar lavorare chi si espone in prima persona per tutti noi. Basta attacchi alla Magistratura.

30 commenti

  • Questi magistrati meritano tutto il nostro sostegno e non vanno lasciati soli – come purtroppo è già accaduto in passato.
    Per non dover piangere nuovi eroi, occorre che si faccia udire la voce-pensiero dell’Italia onesta.
    Che possiamo fare noi singoli? Fatemi sapere.
    Luciana Daniotti

  • La strada, secondo me, è quella intrapresa da Roberto Saviano. E Antonio Ingroia in parte la sta percorrendo: andare nei luoghi pubblici, in televisione, convegni, raduni, ecc. a sensibilizzare l’opinione pubblica per fare alzare la guardia nei confronti di questi onesti servitori dello stato che meritano l’appoggio incondizionato dell’opinione pubblica. Penso che Roberto Saviano sia in una botte di ferro: chi lo toccasse ora, verrebbe massacrato. Il sistema dello Stato è di lasciar soli chi si occupa fino in fondo delle annose questioni mafia-stato, come Dalla Chiesa, Falcone Borsellino, ecc. ecc… Siamo noi che non dobbiamo, nel loro e nostro interesse, lasciarli soli! Un abbbraccio e indiciamo un referendum per l’abolizione dei segreti di Sato: IO VOGLIO E HO DIRITTO, COME CITTADINA ITALIANA, DI SAPERE!

  • piena e convinta solidarietà e stima ai Magistrati Ingroia e Scarpinato. Gabriella Guido

  • In un paese civile i tre poteri, quello politico, quello legislativo e quello giudiziario, devono essere liberi e tra loro indipendenti. Se quello politico opprime gli altri due, siamo di fronte a una, seppur mascherata, dittatura. Questo è ciò che accade in Italia ormai da decenni e non solo dall’avvento al potere del berlusconismo.
    Su la testa!
    Diciamo basta prima che altri magistrati facciano la fine di Falcone e Borsellino e di altri meno famosi di loro, non uccisi, ma messi subdolamente a tacere.
    Vogliamo un’Italia nuova con più libertà e più giustizia!!!

  • Stiamo attraversando un bruttissimo periodo di decadenza, di immoralità, di egoismo e individualismo spaventoso. Nessuno capisce più il significato di “norma”. Tutto si basa su concetti che non conoscono l’etica, molti giudici, purtroppo, sono parte di questo sfasciume sociale, altri no. Questi danno fastidio. La nostra classe dirigente non sopporta e non riconosce alcuna forma di democrazia. Poveri noi, sostenere i giudici chenon si sono lasciare attrarre da questa forma di soccietà, è un dovere.

    questi

  • la continua, ricorrente aggressione ai magistrati ogni volta che mettono in causa una classe politica – vecchia o nova che sia – compromessa e collusa
    con mafia e malaffare, la dice lunga su quanto essa abbia “a cuore” il perseguimento della verità e della giustizia.

  • Esemplare della situazione nella quale viviamo il recente intervento alla radio(La zanzara) dell’on. Cicchitto che ha commentato in modo indegno
    l’operato del pm.Ingroia,

  • Quello che stanno facendo ora Ingroia, Di matteo, Scarpinato, Caselli e tutti gli uomini dello Stato ( il Nostro Stato)i cui nomi sono meno noti, insieme a tutti i giornalisti come Abbate, Capacchione e .tanti tanti altri….. è importante come ( e forse anche di più) di quello che all’epoca fecero Falcone, Borsellino,e tutte le altre vittime di uno Stato che non è riuscito ad appoggiarli. la posta in gioco è altissima e noi non dobbiamo pretendere che siano Eroi ma uomini che fanno il loro dovere e lo Stato siamo noi e Noi dobbiamo difenderli schierandoci al loro fianco . sostenendo loro e le loro famiglie, sbugiardando giornalisti e servi di un potere politicomafioso che traballa ogni giorno di più e che, come diceva Falcone, ha avuto inizio ed avrà la sua fine ! basta che noi cominciamo a schierarci tutti in prima persona!!!!

  • Sono solidale con i magistrati Ingroia e Scarpinato e con tutti coloro che nello svolgimento del loro dovere si trovano sempre troppo esposti alla violenza mafiosa.

  • Si ma sono ancora vivi perchè indagano tra collegamente stato-cosa nostra, o stato-camorra, o stato-’Ndrangheta…
    Se avessero messo il naso negli affari della Mafia Massonica internazionale e italiana con le organizzazioni locali, che vengono usate, probabilmente sarebbero già scomparsi dalla circolazione e nessuno ne saprebbe nulla…
    Quindi tranquilli che non rischiano per ora…basta che non si lascino prendere dalla foga professionale e dalla troppa curiosità..

    Cmq anche per voi signori di cosa nostra, della camorra e dell’Ndrangheta…collaborare con la Massoneria porterà forse benefici a voi ma i vostri figli o nipoti vivranno periodi peggiori del Nazismo quando il loro potere sarà totale..e voi diventerete per la Massoneria solo dei Target da eliminare…riflettete sulle mie parole..che sono sincere più delle promesse materiali…

  • la mia solidarietà per i magistrati Ingroia e Scarpinato che lavorano duramente per migliorare la nostra Democrazia e civiltà

  • è strano l’effetto opposto che la lettera di Scarpinato ha suscitato. Pensavo, ingenuamente, che non ci fosse parola che non fosse condivisa e che non fosse possibile non apprezzare la bellissima definizione che , in quella lettera, viene data di Falcone e Borsellino: “creatori di senso”. E invece…Che pena!!!

  • A me pare chiaro ed evidente che malaffare e varie mafie , camorre etc,non avrebbero potuto non solo sopravvivere ma espandersi e diramarsi come metastasi su tutto il territtorio nazionale senza coperture ad alti livelli politici.Purtroppo tutto ciò è potuto accadere anche grazie all’indifferenza o meglio abulia di gran parte degli italiani.Un popolo più consapevole del proprio diritto ad essere informato in tutta trasparenza sugli avvenimenti significativi della propria Nazione , avrebbe fatta sentire alta la propria voce anche sulle ultime decisioni prese dal capo dello Stato in materia di intercettazioni. Il rischio è quello di venire in soccorso a quelle parti politiche ( a tutti note) che vorrebbero non solo disfarsi delle intercettazioni , ma sottomettere anche la Magistratura al controllo politico. Non era questa la situazione presente durante lo squallido ventennio da cui abbiamo potuto a gran fatica liberarci?

    Vada dunque tutta la mia incondizionata solidarietà ad Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato. Entrambi Cittadini integerrimi nel loro rispetto ai dettami della Carta Costituzionale.

    E tutto il mio disprezzo a coloro i quali irridono alla nostra Costituzione perchè è di impedimento alla realizzazione dei loro personali “disegni” e vorrebbero riscriverne una a loro uso e consumo.
    Voglio convincermi che gli italiani siano finalmente decisi a contrastare questi squallidi progetti e risparmiare a se stessi ed all’Italia una ulteriore umiliante vergogna.

  • condivido…”no attacchi alla magistratura” che indaga sui rapporti stato-mafia.Auguro ai magistrati Scarpinato e ingroia di poter continuare democraticamete il proprio lavoro. Diversamente la Democrazia risulta essere proprio a rischio,e…..il lavoro di LEG indispensabile per la difesa della costituzione. Vi sono molto vicina.

  • Antonio Ingroia sicuramente dal Sudamerica continuerà, anche se da lontano e in modo indiretto, a dare il suo contributo di magistrato nella lotta contro la mafia. Dispiace, però, che sia sia “dovuto” allontanare dalla sua terra, così bisognosa di magistrati come lui, onesti e di alta professionalità, al servizio della legge e dello Stato di diritto, capace di svelare e recidere giudiziariamente gli intrecci perversi che legano da sempre politica, stato e mafia.

  • La storia si ripete…… così come con Falcone…. tutta la nostra stima e sostegno di cittadini italiani ai magistrati Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato

  • Cosa potere aggiungere !I magistratii Ingroia e Scarpinato vengono attaccati da due campioni rappresentativi della nostra repubblica :
    Il sen. Dell?Utri , noto bibliofilo ; definisce “pazzo” il giudice Ingroia.
    Il noto piduista .mai pentito, nonchè capogruppo alla camera dei deputati del pdl lo definisce ” falso ” .
    Un componente laico del CSM , tale Zanon , chiede l’apertura di un procedimento a carico del procuratore Scarpinato , per certe sue dichiarazioni .
    La presidenza della repubblica ( il presidente della repubblica” ) solleva un conflitto di attribuzione fra i poteri dello stato .
    Siamo proprio sicuri che la Verità ( e/o la Giustizia ) sia rivoluzionaria in un paese come il nostro ?

  • Il comportamento della procura di Palermo nella vicenda delle intercettazioni al Presidente della Repubblica è ambiguo e poco chiaro.
    Perché non distruggere immediatamente le intercerttazioni illegali?
    Questa è la semplice domanda di chi non approva la cultura del sospetto.
    Risibile poi l’invito ad apporre il segreto di stato sulla presunta trattativa con la mafia, che è solo un modo di sollevare sospetti su inconfessabili complicità da parte dei apparati dello stato, che invece dovrebbero essere provati dalla procura, se davvero esistenti.
    A proposito di cultura del sospetto, preciso che mi iscrissi a L&G il primo anno dell’èassociazione.

  • organizare una grande manifestazione di sostegno ai giudici che combattono la mafia e per dire chenon acceteremo nessuna legge bavaglio gli italiani vogliono la veritààààààà via i politici mafiosi e assasini

  • Non e’ il caso di procedere con provvedimenti disciplinari, trasferimenti o altre forme di tipo punitivo. E’ una vergogna che i cittadini italiani debbano sempre ritrovarsi a vedere un pugno di magistrati che si trovano colpevolizzati perche’ fanno il loro dovere nella piu’ completa solitudine … E le istituzioni e le forze politiche a difendersi e a preferire le censure, gli omissis, la copertura. Le istituzioni si difendano facendo chiarezza. Napolitano deve difendere i coperta enti corretti delle istituzioni, non i rappresentanti scorretti delle istituzioni.

  • Di Matteo, Ingroia, Scarpinato e altri magistrati…sono una specie rara in questa povera italietta…mi sento molto vicina a loro.. e anche molto preoccupata..

  • Ritengo doveroso per LeG aderire alla sottoscrizione che il Fatto Quotidiano ha iniziato ieri per sostenere i PM di Palermo e Caltanisetta. I soci di LeG sono persone libere, democratiche ed amano la Giustizia, dunque saranno ben felici che la loro associazione aderisca.
    Mi sono iscritto nuovamente oggi, vi faccio notare che, nella richiesta dei dati personali, tra le professioni c’è PENSIONATO. E’ una professione ? NO !
    Romano Lenzi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>