Rossi e la lettera di Renzi “Rottama anche Berlusconi”

LA ROTTAMAZIONE, parola d’ordine di Renzi, non dovrebbe essere riservata solo agli esponenti storici del gruppo dirigente del Pd. Anche il Cavaliere, che sembra deciso a riproporsi sulla scena politica, andrebbe rottamato senza esitazioni.
E’ questo il “consiglio” che il presidente della Toscana Enrico Rossi affida alla sua pagina Facebook commentando il lungo articolo pubblicato ieri su Repubblica Firenze in cui il sindaco rispondeva alla lettera aperta uscita sul giornale giovedì scorso firmata dalla presidente di Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti. Che al sindaco poneva molti interrogativi riguardo al suo programma, alla sua reale collocazione dentro la sinistra, alla sua posizione sulle primarie “all’americana” e, soprattutto, al suo atteggiamento nei confronti di Berlusconi ritenuto troppo benevolo da gran parte del Pd. Nella replica Renzi ha dichiaramente scelto di rispondere in particolare su questo punto, spiegando che «l’antiberlusconismo non può essere il collante di una coalizione» e che lui non diventerà mai «uno dei tanti che trova in Berlusconi il proprio alibi per non fare politica accontentandosi di un buon capro espiatorio». Perché, secondo Renzi, «Berlusconi non è il solo responsabile dello sfascio morale degli italiani».

La lettura dell’articolo ispira a Rossi una replica. «Renzi esprime alcune valutazioni condivisibili. Poi si dichiara di sinistra ma rifiuta di definirsi antiberlusconiano», osserva il presidente della Regione. «Francamente mi sembra una contraddizione, come quella di chi nella prima Repubblica usava definirsi democratico ma non antifascista. Certo, sarebbe sbagliato mettere sullo stesso piano due fenomeni tanto diversi, come il fascismo e il berlusconismo, così come non è condivisibile la pratica, da troppo tempo diffusa anche in po-litica, degli attacchi ad personam». L’antiberlusconismo, però, non è un attacco alla persona ma a un modo di intendere la vita pubblica. «Il Pd, il partito mio e di Renzi, che vuole costruire un’Italia nuova sulle macerie del ventennio dominato dal Cavaliere, non può non definirsi antiberlusconiano per tante ragioni e per rispetto di tante passioni», dice il governatore. «Consiglio a Renzi di mettere anche Berlusconi tra coloro che vuole rottamare, e se proprio non ce la fa a collocarlo in cima alla lista che almeno lo metta nel gruppo di testa…».

5 commenti

  • Rossi inizia bene …alcune valutazioni condivisibili. poi Renzi si dichiara di sinistra ma rifiuta definirsi antiberlusconiano…
    Il PD dopo un ventennio di macerie del ventennio dominato da B ….ma Renzi aggiunge ( e Rossi non risponde ) che in questi anni ben SETTE sono stati governati dal centrosinistra ed allora che ha fatto ? Non sono pochi e le grandi riforme NON si sono viste, nemmeno abbozzate, il Prodi ha avuto per quattro anni ( Prodi 1 e Prodi 2 ) una maggioranza rissosa ed inutile…colpa del Cav ? ad oggi NON si è portato un progetto per abolire il porcellum e sono passati ben sette anni dal Calderoli e sappiamo cosa vuole fortissimamente il PD ( è anche vero che ha vinto nel 2006 con 25000 voti differenza e con il porcellum !! ) ? Non voglio parlare del conflitto di interessi perchè se era il primo inevitabile problema NON è stato affrontato . Allora sarà tutta colpa di B però in questa Italia è proprio stata amministrata male da tutti e prendersela con il caimano fa scena alla Benigni ma non porta voti, altrimenti la sinistra sarebbe stata sempre vittoriosa invece…! Chiamare gonzi o dementi ( con che grazia Olivero Toscani ! ) chi ha votato per il cav è un giochino stupido e non costruttivo. Oggi sappiamo cosa vuole Bersani , con chiarezza , sia chiaro ! No ed allora….colpa del Cav o della signora Bindi ( non solo lei, sia chiaro ) che ha diritto dopo qualche legislatura a stare in parlamento ( volete che il presidente del partito non sia candidata ? ). Poi vorrei parlare delle preferenze , non solo negate dal famigerato porcellum ma anche dalla legge elettorale della Toscana ( 2004 ante porcellum )…… resto un poco confusa ! Saluti CB

  • Qualcuno dovrebbe spiegare a Matteo Renzi che è stato proprio quando l’antifascismo è passato di moda che ci siamo ritrovati dei ministri fascisti e perfino un ministro ex collaborazionista.
    E guarda caso, tutte queste degne persone hanno fatto parte dei vari governi Berlusconi.
    Dite a Renzi di comprarsi una vocale.

  • x grc : mi scusi caro amico ma secondo me non si fa un passo avanti a parlare di fascismo e antifascimo oggi 2012 . In tutti i parlamenti e governi dal dopoguerra ad oggi sono entrati fascisti e ( pochi antifascisti in verità , quelli veri naturalmente ).
    Mio padre è stato un modesto personaggio – capo scala sotto i bombardamenti – ma la camicia nera la portava e non era un fanatico per fortuna.
    Non vorrei offenderla ma ha esaminato in casa sua le fotografie dell’epoca ? Troverà magari visi conosciuti con fez , camicia e banderuola , dimenticavo con la famosa cimice il distintivo del PNF : poi certo tutti dall’altra parte.
    Legga i veri antifascisti ( pochi scrive Amendola, molto pochi ) e vedrà la tristezza di un popolo tutto al seguito del duce.
    Allora nel 2012 , a mio modesto avviso, non parlerei di questi personaggi solo e sempre da una parte : oppure guardi Fini coccolato e vezzeggiato dal PD in odio a….
    Non si fa un passo avanti in questo modo . Grazie e saluti

  • Mi scusi, Rossi, ma Renzi ha rottamato a tal punto Berlusconi che non vuole neppure considerarlo. E poi cos’è sta storia che per essere di sinistra bisogna dichiararsi antiberlusconiano? Berlusconi ha rappresentato una deriva populista della politica ed ha incrinato tutti i concetti di etica e di morale che devono ispirare chi fa politica e governa le istituzioni, ma anche lui merita di essere considerato un avversario e non un nemico perchè è sempre stato legittimato dal voto degli italiani. Inoltre, il problema non è di dichiararsi ANTI, ma di dimostrare con i fatti, i comportamenti, le idee, che si è diversi. E credo che da questo punto di vista Renzi abbia tutte le carte in regola…e lei dovrebbe saperlo meglio di tutti visto che è il suo segretario regionale. Poi andrebbe ricordato che prima D’Alema con la Bicamerale e poi Veltroni nell’ultima campagna elettorole, o ancora prima il Governo Prodi che non procedette col conflitto d’interesse, scelsero di non considerare Berlusconi un nemico. Come mai, Rossi, non ha mai chiesto conto a D’Alema, Prodi e Veltroni come sta facendo ora con Renzi?

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