Cda Rai, il Pd sceglie Tobagi e Colombo

Il puzzle del nuovo Cda Rai si sta componendo. Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo sono i due nomi proposti dalle associazioni interpellate dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Saranno votati, a partire da giovedì (ma è probabile uno slittamento alla prossima settimana), dalla Commissione di vigilanza insieme ad altri cinque componenti del Cda, che si aggiungeranno al presidente designato Anna Maria Tarantola e al consigliere Marco Pinto, espresso dal Tesoro. L’Italia dei Valori chiede un’audizione pubblica dei candidati che hanno presentato i curricula. Il Pdl sta scegliendo i suoi due candidati (tra i papabili la conferma di Antonio Verro oltre ad Antonio Pilati, Mauro Miccio, Guido Paglia, Rubens Esposito) e così il Carroccio (la leghista Giovanna Bianchi Clerici è passata all’Antitrust) e l’Udc. Sarà il Cda a nominare al suo interno il presidente che, per divenire efficace, avrà bisogno del voto favorevole dei due terzi della Vigilanza. Sarà invece il presidente con il Cda a convocare l’assemblea dei soci dove trovare l’intesa sul nome del direttore generale (il Governo ha indicato quello di Luigi Gubitosi).
Le associazioni “Libera”, “Comitato per la libertà e il diritto d’informazione”, “Libertà e giustizia” e “Se non ora quando”, chiamate in causa dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, hanno espresso la volontà di «sostenere il servizio pubblico radiotelevisivo come bene comune da difendere e rilanciare». Le prime tre «hanno deciso di dare un segno inequivocabile di forte discontinuità col passato indicando una donna e un uomo impegnati da lungo tempo in percorsi di partecipazione democratica, di difesa e attuazione della Costituzione, di legalità e giustizia»: Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo (proprio ieri l’ex Pm è stato nominato presidente dell’organismo di vigilanza della Bpm, si veda a pag. 28). Mentre “Se non ora quando”, ha scelto di proporre alla bicamerale una rosa di candidate: Dacia Maraini, Chiara Saraceno, Lorella Zanardo, Flavia Nardelli, Benedetta Tobagi ed Evelina Christillin. Una rosa offerta al presidente Sergio Zavoli. «Personalità femminili – scrivono in una lettera al presidente – di indiscusso valore ed esperienza».
Subito arriva il via libera di Pierluigi Bersani che risponde alla lettera delle associazioni: «Siamo orgogliosi di sostenere personalità come Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo, di cui ovviamente rispetteremo l’assoluta indipendenza. Faremo di tutto perché il Parlamento raccolga l’appello al l’equilibrio di genere nel Cda Rai». Intanto sono oltre 270 i curriculum arrivati in Vigilanza: ci sono, tra gli altri, quelli di Michele Santoro, Carlo Freccero, Giovanni Minoli, Sabino Acquaviva, Stefano Passigli, Lucio Villari.

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