Rai: svolta sul rinnovo Cda, Bersani apre a associazioni

ROMA, 13 GIU – Svolta sul futuro della Rai. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha aperto a candidature da parte della società civile, invitando con una lettera quattro associazioni a fare i nomi dei due consiglieri che spetta eleggere al suo partito. Si apre così la strada al rinnovo del consiglio di amministrazione, visto che gli altri partiti si erano già detti pronti ad andare il voto il 21 giugno in commissione di Vigilanza. In quella data potrebbero quindi essere eletti sette consiglieri, in una successiva seduta essere ratificato con i due terzi il nome del presidente Anna Maria Tarantola. Poi nell’assemblea dei soci, che oggi è stata aggiornata al 3 luglio, potrebbe essere nominato l’intero consiglio, compreso il consigliere indicato dal Tesoro Marco Pinto. Ultimo atto sarebbe la nomina da parte del nuovo cda del direttore generale Luigi Gubitosi. Sempre che il percorso non trovi nuovi intoppi. Ora la palla passa alle quattro associazioni chiamate in causa da Bersani (Se non ora quando, Libera, Libertà e Giustizia, Comitato per la libertà e il diritto all’informazione), che non hanno molto tempo per fare i due nomi. Domani – fanno sapere le organizzazioni – potrebbe essere concordato un metodo di scelta.
Articolo21 ha già presentato alla Vigilanza i curricula di Tana De Zulueta, Roberto Mastroianni e Lorella Zanardo. Papabili sono
anche Sandra Bonsanti, Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky, esponenti a Libertà e Giustizia. Non è escluso che si scelga
di attingere dai curricula che dovranno essere presentati alla bicamerale entro il 18 giugno.    “Abbiamo voluto esprimere una posizione forte, rompendo unilateralmente il rito della lottizzazione – scrive Bersani -. Altro che Aventino! A isolarsi sono quelli che ancora oggi pensano di continuare come se niente fosse a distruggere il servizio pubblico”. “Excusatio non petita, accusatio manifesta
- è la replica il capogruppo Pdl in Vigilanza Alessio Butti -: Bersani dichiara di voler interrompere una lottizzazione, o meglio un’occupazione, operata militarmente dalla sinistra”. “Meglio scegliere il male minore rappresentato dalla proposta di Bersani”, sostiene invece il leader Idv Antonio Di Pietro. “Non so se sia una svolta data la complessità della scelta di due nomi da parte di quattro associazioni – sostiene Carlo Verna dell’Usigrai -. E’ comunque un passo avanti importante che sollecita una presa di posizione anche agli altri partiti”.  Il Pdl si presenterà al voto, ma i giochi sono ancora da fare. C’é chi vorrebbe una rottura radicale rispetto al cda in
scadenza, chi vorrebbe nominare i tre consiglieri attuali, chi invece confermare solo Antonio Verro e sostituire Guglielmo Rositani e Alessio Gorla (sono circolati i nomi di Guido Paglia, Rubens Esposito e Giancarlo Galan). L’Udc è orientato alla conferma di Rodolfo De Laurentiis, ma l’ipotesi non è scontata. La Lega, che con l’appoggio del Pdl potrebbe eleggere un consigliere, ha deciso di non fare nomi (sono comunque circolati quelli di Davide Caparini e Gloria Tessarolo). Intanto oggi il consigliere in quota Carroccio, Giovanna
Bianchi Clerici, ha salutato i colleghi in vista del passaggio all’Autorità Garante per la Privacy. Dopo l’uscita di Nino Rizzo Nervo, il cda sarà quindi composto, fino al rinnovo, da sette membri. Nella riunione di oggi, il dg Lorenza Lei ha confermato che Fabio Fazio è in pole position per la conduzione di Sanremo. Non è escluso che la scelta venga ufficializzata alla presentazione dei palinsesti in programma il 18 giugno a Milano e il 20 a Roma. “I nuovi vertici devono puntare sul rinnovamento, ma devono anche saper partire da certezze come quella di Rai1 – sostiene intanto il direttore della rete ammiraglia, Mauro Mazza -. I tecnici sono sicuramente persone
avvedute e sapranno valorizzare le realtà che funzionano”.  Proprio a Rai1 – secondo le indiscrezioni rilanciate da Dagospia – punterebbe l’attuale dg se non riuscisse ad ottenere la direzione di Rai Fiction.

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