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Comunicato stampa

Caso Lusi: rigore e rapidità

3 maggio 2012 - 7 Commenti »

La Procura di Roma ha chiesto al Senato l’autorizzazione all’arresto dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Oltre ai reati già contestati (riciclaggio, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di beni) è ipotizzato anche quello di associazione per delinquere.
Libertà e Giustizia auspica che tutti i componenti del Senato, votino compattamente e al più presto per l’autorizzazione a procedere. Sarebbe un segnale di discontinuità col passato (vedi caso Tedesco) e di trasparenza. Allo stesso tempo Libertà e Giustizia si augura che la Magistratura si adoperi per abbreviare il più possibile i tempi delle indagini e permettere così ai cittadini di conoscere, anche in vista delle prossime elezioni politiche, lo stato di corruttela in cui versano le nostre istituzioni e al contempo quanto i partiti siano realmente impegnati nel restituire dignità al Parlamento.

7 interventi a “Caso Lusi: rigore e rapidità”

  1. Bertolin Rosetta scrive:

    Il sig. Giulio Razzini, che scrive su questo sito, deva avere qualche conto in sospeso con la giustizia o comunque il dente avvelenato.
    Infatti fa un po’ di confusione: confonde Libertà e Giustizia con il Tribunale ed inoltre confonde il Parlamento con il Giudice per le indagini. Personalmente non mi sento di dover dire niente ai Giudici, che devono avere la loro indipendenza, ma al Parlamento sento il dovere di dire cosa ne penso e cioè quello che si dice in questa petizione. Che è appunto rivolta al Parlamento.

  2. giulio scrive:

    Il caso Lusi è una vicenda penosa, triste per i partiti in genere e per alcuni parlamentari in particolare. A me fa tanta tristezza ma anche molta indignazione. Vorrei che il Parlamento si adeguasse al convincimento della gente senza pregiudizi e senza frustrazioni.
    gilbtg

  3. neurettore scrive:

    Il caso LUSI è malattia mentale o devianza ?Ha il Sig. Lusi frequentato psichiatri ed assunto psicofarmaci che ne abbiano limitato il giudizio? Il Sig. Lusi ha in qualche modo e argomentano offrendo giustificazioni plausibili del suo operato tali che lo giustifichino la perdita del denaro affidatogli? Se rispondete NO a tutte le domade, allora avete già emesso un giudizio su un soggetto che potrebbe essere un delinquente finaziario seriale al quale non affidereste il vostro patrimonio…non è il Renzo Tramaglino di passaggio.

  4. g.r.c. tessera lg 4706 scrive:

    Ho immenso di piacere di vedere tutto questo ipergarantismo nei confronti di un tizio accusato di essersi imbertato qualche decina di milioni di soldi nostri.
    in effetti lusi non può più né reiterare il reato né inquinare le prove, al massimo potrebbe fuggire all’estero, ma a 5 mesi dall’inizio dell’indagine questo è effettivamente inconsistente.

    perché non chiediamo la liberazione di parolisi? anche lui non può certamente reiterare il reato, né inquinare le prove (ormai) e di mesi dall’inizio dell’indagine ne sono passati ben più di 5.

    o vogliamo usare due pesi e due misure?

  5. luciano33 scrive:

    Mi sembra sommamente sbagliato ed a distanza di mesi chiedere l’arresto : che senso ha oggi dopo tutte le possibilità di confondere, dimenticare, cancellare prove ecc ecc .
    La celerità nelle indagini , speriamo bene , anche perchè i giornali hanno scritto scemenze gossipare come gli spaghetti speciali ed altre amenità ma i nomi dei beneficiari quelli non li conosciamo ( salvo i quattrini dati alle fondazioni di Rutelli – 800 mila euro , accidenti !). Esempio gli assegni con beneficiario non segnato sulla matrice ….ma sarà stato incassato e in una settimana le banche danno i dati . Che si aspetta ?
    Gentilezza e cortesia verso qualche politico della Margherita ? FUORI I NOMI per favore !

  6. Stefano scrive:

    Mi sembra che LeG abbia chiesto un voto celere e, lette le carte pubblicate, disponga (finalmente) per l’autorizzazione a procedere. Se poi fosse un parlamento con gli attributi dovrebbe almeno sospendere la corresponsione della “retribuzione” atteso che i soldi utilizzati per scopi propri ed in modo fraudolento sono pubblici e così sino alla refusione di quanto sottratto. Oppure procedere con un sequestro cautelare ecc……. ma siamo in Italia e allora…. bomba liberi tutti !!

  7. Giulio Razzini scrive:

    Più che Libertà e Giustizia, potreste chiamarvi Carecere e Giustizialismo.
    Onestamente affrettarsi a chiedere un voto a favore dell’arresto senza nemmeno avere letto le carte è iscrivibile a Torquemada piuttosto che ad una idea di Giustizia. Il nosto codice di procedura penale norma l’arresto in questi casi: pericolo di reiterazione del reato, pericolo di fuga, pericolo inquinamento delle prove.
    Diciamo che l’unico rischio è la fuga, reiterare non può più. inquinare le prove un po’ strano dopo che lo stesso Gip ha negato l’incidente probatorio (perché?) sul sistema informatico della margherita. L’unico rischio è la fuga. Ma anche questo presupposto a ormai 5 mesi dall’inizio dell’indagine è francamente inconsistente.
    Mi deludete ancora.