Diventa Socio
Invia questo articolo Stampa
La scuola di Modena di LeG

“Il Welfare nella morsa della crisi”

2 maggio 2012 - Commenti disabilitati

La crisi ha sconvolto il nostro modo di vedere il welfare. Bisogna anzitutto capire chi ha pagato più di altri a causa della crisi: gli immigrati, i giovani, gli operai, i pensionati?
Cambiano le priorità: oggi diventa essenziale combattere la disoccupazione. Ma oltre al problema congiunturale, si ha la consapevolezza che questa crisi è diversa e si intreccia con i problemi della globalizzazione che già hanno messo in difficoltà il welfare.
Spesso sentiamo dire che non possiamo più permetterci il welfare di prima della crisi. Che ruolo può ancora avere oggi se è vero che si deve cedere il passo all’obiettivo della crescita? O è forse vero che il welfare è utile alla crescita?
Ci sono modelli a cui ispirarsi, oggi si dibatte sempre più sull’idea di una maggiore sicurezza associata a maggiore flessibilità, la cosiddetta via della flex-security. Può essere attuata oggi in Italia o esistono altre prospettive?
Le finanze pubbliche in crisi impongono tagli severi allo Stato e soprattutto agli enti locali che offrono servizi ai cittadini. Molti pensano che si debba passare la mano ai privati, creando quindi un altro welfare, un Secondo welfare. E’ questa una strada praticabile?
Ne discutiamo insieme a Modena il 26 e 27 maggio presso la sede della Facoltà di Economia “Marco Biagi”. La scuola si avvale come sempre di docenti di prestigio e riconosciuta competenza quali, tra gli altri, Massimo Baldini, Tindara Addabbo, Antonella Picchio, Paolo Bosi e il sottosegretario al Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali e delle Pari Opportunità del governo Monti, Maria Cecilia Guerra, una delle fondatrici della Scuola di Modena di LeG sulle politiche di genere.
Dovremo affrontare questioni complesse legate al pensiero liberista, oggi un po’ meno “unico” del solito; il senso di concetti di cui siamo continuamente tempestati: crescita, produttività, competitività, flessibilità, sacrifici. Proveremo a proporre nuove priorità e nuove politiche.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 maggio.