Finanziamento ai partiti, bisognava fare molto di più

È vero quel che si legge nell’appello di Libertà e giustizia sulla proposta di legge firmata da Alfano Bersani e Casini per risolvere la questione dei soldi dei partiti. Sono solo «toppe» che «non riusciranno a ricucire» l’enorme strappo che si è aperto nel cuore del sistema democratico, dilaniando il rapporto di fiducia tra elettori ed eletti. Pensare di risolvere un nodo che sta mettendo a rischio la tenuta dell’intero sistema politico della Seconda Repubblica con un paio di regole sulla certificazione e pubblicazione dei bilanci è segno di grave miopia (o di follia, scegliete voi).

Dov’è la diminuzione dei rimborsi, o magari (meglio ancora) la loro totale abolizione? Dove sono le norme che permetterebbero un sano finanziamento privato dei partiti? Dov’è la restituzione delle somme avanzate?

Roberto Menia ha chiesto che tutti i segretari dei partiti incassino e riversino la tranche dei rimborsi elettorali in un fondo per attività sociali, che sia per gli ammortizzatori sociali, per contrastare la povertà o per altro. Sarebbe un segnale importante, in attesa di nuove e più efficaci regole. Ma nelle proposte targate Abc di tutto questo non c’è traccia. Né trapela l’intenzione reale di seguire il consiglio di Menia e ridare alla collettività i soldi del finanziamento.

E così resta la sgradevole sensazione che i leader delle principali forze politiche stiano pensando in cuor loro di chiudere così il dossier sul loro finanziamento, con il più classico dei “pannicelli caldi”, buttato lì in fretta e furia per sedare i bollori di un’opinione pubblica sempre più intransigente. È ovvio che non sarà così. E che, anzi, quell’intransigenza non potrà che aumentare, minacciando di spazzare via, in una sorta di Apocalisse politica, l’intera compagine degli attuali partiti.

Questa settimana – complice anche il caso Lega – Renato Mannheimer ha registrato che il gradimento degli italiani nei confronti delle forze politiche è sceso al due per cento. Un dato preoccupante, oltre che francamente imbarazzante. Ecco, se la risposta a questa legittima ondata di indignazione è di questo tenore i partiti riusciranno nel miracolo di colmare la distanza che li separa dal nulla.

1 commento

  • dedicato a @Matteo Orfini: i numeri graffiano e dovrebbero far provare vergogna,molta vergogna !

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