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Comunicato stampa

Dopo la frana, chi vincerà la partita?

12 aprile 2012 - 27 Commenti »
La presidenza di LeG

Il momento è grave.

Dobbiamo tutti prendere atto che il sistema sta franando e che a nulla servono, se non ad accelerare la frana, le toppe con cui ABC propongono di ricucire lo strappo.

Il problema del finanziamento pubblico ai partiti sta sollevando la rabbia dei cittadini chiamati a sacrifici umanamente intollerabili. E dopo la rabbia, dopo la irresponsabile soddisfazione degli agitatori di popolo, cosa ci aspetta?

Ancora rabbia, ancora delusione e distacco e la domanda che angoscia: chi vincerà la partita?

Perché questa volta ABC hanno mostrato il vero volto della questione. I loro partiti, tutti i partiti, sono diventati delle scatole che valgono solo per la merce che contengono: i soldi dei cittadini. Non c’è un’idea di bene pubblico, in quelle scatole, non c’è un programma, non c’è una soluzione che riguardi sacrifici per tutti, non c’è una promessa di ricambio e di rinnovamento.

C’è solo il mantenimento del potere economico, del “malloppo”.

Oggi siamo all’ultima ora utile. Ma serve il coraggio di chiudere i conti col passato, accettare i controlli ma soprattutto diminuire il finanziamento pubblico (cominciando col fermare nuovi rimborsi), inventare forme di finanziamento dei privati, restituire ciò che è avanzato .

Serve il coraggio di partiti pronti a mettersi in gioco e a spalancare le porte ai cittadini che fino ad oggi sono serviti soltanto a mantenerli.

Servono statisti che ci aiutino a fermare la frana. Se non è già troppo tardi.

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27 interventi a “Dopo la frana, chi vincerà la partita?”

  1. Roberto Salta scrive:

    articolo interessante, sono d’accordo; servono statisti che ci aiutino a
    fermare la frana.
    Roberto Salta

  2. claudio fortis scrive:

    Bisogna diminuire significativamente il finanziamento pubblico, ma non abolirlo. Bisogna che i partiti trovino finanziamenti dai privati, ma con la massima trasparenza. Bisogna che ci sia un controllo super partes ed autorevole. Bisogna che ci siano sanzioni molto severe, anche penali, per chi non rispetta le regole. Per ottenere tutto questo si potrebbe anche tentare una legge di iniziativa popolare, ma andremmo alle calende greche!!

  3. Francesco Scamuzzi scrive:

    Condivido tutto ciò che è scritto in questo comunicato stampa.
    Il penoso attaccamento ai tanti, troppi soldi pubblici dei “rimborsi” elettorali palesa ai cittadini quanto i partiti siano ormai divenuti “scatole” componenti un sistema di potere autoreferenziale e parassitario.
    “Il momento è grave” perchè la nostra democrazia così indebolita potrebbe ammalarsi del virus del populismo violento, capace di raccogliere e incanalare nel modo peggiore la rabbia delle masse.

  4. raffaellla scrive:

    Il sig Bertozzini se la prende con il qualunquismo populista di L&G , non con i partiti che hanno fatto tutti ( si può dire ) nessuno escluso uso almeno disinvolto dei nostri quattrini.
    Poi fare distinguo come la signora bindi…mai visto sentito partecipato ..è almeno puerile , quasi quasi la Lega ne esce meglio perchè ha stoppato l’incasso della rata di rimborso spese .
    Gli altri hanno accampato nobili propositi, da dieci giorni attendiamo la legge per il cambiamento dei contributi ed infatti ad oggi non c’è.

  5. NO, NO, mi dispiace ma NON CONDIVIDO NULLA di quello che avete scritto, proprio nulla! Anzi, respingo con sdegno, si, con sdegno l’incrediile, inaccettabile, grandemente offensiva e indismostrata affermazione che “tutti i partiti, sono diventati delle scatole vuote che valgono solo per la merce (!!!, incredibile qualunquismo, il vostro!!) che contengono: i soldi dei cittadini”. E poi, adirittura, che “Non c’è un’idea di bene pubblico, in quelle scatole, non c’è un programma, non c’è una soluzione che riguardi sacrifici per tutti, non c’è una promessa di ricambio e di rinnovamento.

    C’è solo il mantenimento del potere economico, del “malloppo”.”” E’ VERGOGNOSO quello che avete scritto, vewrgognoso, per non dire assai pericoloso proprio per ciò che voi vi vorreste accreditare (così!!) a difendere: la democrazia, la possibilità dell’alternanza, del cambiamento. NON E’ VERO CHE TUTTI I PARTITI SONO UGUALI, e non è vero affatto, e lo sapete, che non ci sono proposte di riforma, di equità, di cambiamento dei rapporti fra istituzioni e grandi poteri economico-finanziari! Perchè questo è il punto: chi ha le risorse in mano e con quali poteri per farne ciò che vuole, fino ad abbattere addirittura gli Stati, si, gli Stati e i popoli che essi contengono e rappresentano: come è stato per la Grecia, e come si apprestano a fare con l’Europa che costruisce una democrazia continentale e una moneta che fa forte questa democrazia. NO, mi dispiace, fin qui vi seguivo, ora non più, no, troppo grave quello che avete detto, troppo.

  6. Sono daccordo e non tirino in ballo la storia che senza il finanziamento pubblico o “rimborso” solo i ricchi possono fare politica, perchè è già successo anche con il finanziamento. Se si ostineranno a non prendere provvedimenti e a non voler cambiare la legge elettorale, la mobilitazione o “smobilitazione” la vedranno alle prossime elezioni politiche.

  7. Isabelle scrive:

    Vincerà la partita chi fra i partiti rinnoverà a fondo il rapporto con gli elettori tenendo finalmente in grande considerazione le opinioni dei comuni cittadini e agendo di conseguenza ( di qui, maggiore trasparenza sui meccanismi di democrazia interna ai partiti, modifica urgentissima del sistema elettorale,rispetto dei risultati referendari, considerazione e rispetto verso chi sta duramente pagando, oltre la crisi, le conseguenze di decisioni e/o accordi politici inconfessabili (es. stato-mafia o, ancora, finanziamento ai partiti trasformato in scandalosi (per quantita’) rimborsi per spese elettorali. E la lista sarebbe lunga…). Recuperare, insomma un normale rapporto di fiducia tra partiti ed elettori attraverso comportamenti corretti e trasparenti. E’ questa una semplice risposta che potrebbe soddisfare , almeno in parte anche la domanda di Alfredo Reichlin oggi su l’Unita’t ( http://www.leg-Roma.org)

  8. Gabriella scrive:

    Non posso che associarmi, sia al comunicato stampa che ai commenti. LeG deve “scendere in campo” prima che spunti da qualche parte un nuovo “duce”: se non ora, quando? Noi cittadini avremmo un solo modo per azzerare i rimborsi elettorali ai partiti, calcolati un tanto a voto: non andare più a votare…

  9. Mi auguro che LeG abbia fatta il punto della situazione e aver capito che e’ finito il tempo di sperare che qualcuno riveda la propria posizione.Il momento e’ molto grave,bisogna liberare il paese da una mentalita’ parassita ecc. ecc. Bisogna agire,individuare le persone adatte per far risorgere il paese e scendere in campo.LeG ha le potenzialita’ per farlo e , per il popolo italiano,ha il dovere di farlo.’ Il popolo ha bisogno di credere in qualcuno. Mi auguro di leggere a breve notizie positive in merito.

  10. Paolo Barbieri scrive:

    Dopo 10 anni di “sussurri e sgrida ai partiti” Libertà & Giustizia scopre che i partiti sono scatole vuote.

    Meglio tardi che mai!

    Afferma anche: ” Servono Statisti” per fermare la frana se non è tardi.

    Gli Statisti sono tra noi, sono nella Società Civile a espletare molto bene i compiti che sono stati loro affidati nelle varie sfacettature della società.

    Bisogna indurli ad occuparsi del Paese, bisogna chiedere loro di lasciare le amate occupazioni, le cattedre, le industrie, le botteghe per 1/2 legislature per ricostruire il Paese e fare si che la politica si rigeneri dalle proprie ceneri corrotte, con l’astinenza dal potere.

    Bisogna investire questi statisti “coram populo”, direttamente, come la Costituzione consente con gli artt. 1 – 71 – 50 (e 40 se occorre), come fecero i Romani con Cincinnato per salvare Roma in pericolo.

    Sperare che le “scatole vuote” riformino se stesse e salvino il Paese è la perseveranza diabolica nell’errore.

  11. Rosanna Tommasi scrive:

    Sono un’elettrice del PD, mi sono pure iscritta, per la prima volta in vita mia, perché avevo creduto a quel progetto, ma sono sempre più delusa dal comportamento dei suoi dirigenti, dalla vicenda Penati alla inconsistenza delle reazioni a tutto ciò che sta emergendo. Sarebbe davvero il momento di mostrare la differenza, di fare appello non dico al bene comune, che mi sembra un concetto troppo elevato per questo momento, ma a un minimo di decenza e di etica pubblica. Legge elettorale, rimborsi ai partiti, riforma del parlamento…. occasioni ce ne sono molte. Prima che sia troppo tardi

  12. Dopo il CAF ecco l’ABC … della partitocrazia: tout se tient. Per una rivolta etica contro lo stato di cose presenti cogliete anche l’occasione della prossima dichiarazione dei redditi 2011 per destinare l’OTTO x MILLE alla Chiesa Valdese o alla Chiesa Luterana (si veda articolo “I nuovi protestanti per una scelta etica nella destinazione dell’otto per mille” su http://www.laculturavivente.it).

  13. Stefania scrive:

    E´una vergogna ma quello che é peggio é che lasciamo che le cose vadano avanti così, quasi nell’indifferenza totale. A questo punto penso che ci meritiamo che la frana ci cada addosso, se sarà così vuol dire che ce lo siamo voluto. Non ho più speranze

  14. Stefania scrive:

    f

  15. nadia gennari scrive:

    ABC hanno già detto che è impossibile bloccare il finanziamento di 100 milioni di euro di luglio perchè -affermano- loro quei soldi li hanno già impegnati.
    Poverini, che pena che ci fanno. E i pensionati che si sono visti diminuire la pensione? Magari anche loro avevano impegnato la loro pensione per qualche debito rateizzato. Ma questo non importa a nessuno.
    Questi “poveri” partiti invece si devono anche preoccupare di investirli questi soldi, di farli fruttare, magari investendoli in Tanzania o chissà dove. Con il piccolo particolare che SONO SOLDI NOSTRI.

  16. daniela agostini scrive:

    ,penso che stanno facendo piazza pulita ..hanno trovato un’accusa anche per vendola…attenzione ai vuoti di potere e di poitica …è la preparazione per un altro berlusconi o….per una dittatura..attenzione!!

  17. michele soldovieri scrive:

    chiunque commenti le vicende penali dei tesorieri lusi e belsito e del connesso problema del finanziamento pubblico ai partiti, è portato a credere che tutti i partiti siano indistintamente colpevoli di un uso illecito o di un non uso dei finanziamenti e/o dei rimborsi elettorali che dir si voglia; insomma sono tutti uguali e fanno tutti schifo (i partiti), a parte i soli radicali che mi pare non abbiano mai preso alcuna lira (euro) per il loro partito, salvo smentita e forse sel che dichiara di aver rifiutato il finanziamento pubblico; diventa quindi inutile pericoloso, e stucchevole affermare come fa il leader del pd che i bilanci del suo partito sono puliti perchè controllati e certificati dalle società di revisione? certamente, perchè i detrattori potrebbero sempre ribattere non sull’argomento specifico ma sul fatto che l’ex capo della segreteria di bersani, penati, è invischiato in vicende penali riguardanti non solo il suo arricchimento personale ma anche un ipotetico finanziamento al partito di riferimento; quindi non se ne esce, facendo confronti tra una presunta superiorità morale dei partiti di sinistra e una amoralità e/o immoralità dei partiti della destra tout court; sarebbero sufficienti due o tre regole nuove che stabiliscano un vero e non fittizio controllo sui conti dei partiti ed un consistente dimagrimento del finanziamento pubblico totale, in modo che i partiti italiani siano finanziati quanto quelli europei e poi i soldi residui, non ancora spesi, siano affidati a quanti (vedi don ciotti) combattono realmente per un paese più vicino al sentimento della gente comune.

  18. Giuseppe D. scrive:

    Nel casino (scusate il termine casernmceo, ma efficace) delle notizie, mi pare di avere capito che sia stato proposto un taglio del 20 per cento dei parlamentari. Spero di avere capito male. Circa ottocento parlamentari quando ne basterebbe la metà? E poi, quella criminale ostinazione nel voler sostenere il finanziamento pubblico, dove la mettiamo?

  19. principessa scrive:

    “servono statisti a fermare la frana”. Ma dove sono? Io non li vedo. C’e’ solo la Magistratura che va a prenderli. Ma poi cominciano i processi. Lenti Lunghi, loro hanno avvocati che inventano la luna nel pozzo (ruby nipote di mubarak). Noi cittadini cosa possiamo fare se ogni azione che sfiori il loro portafoglio e’ sempre anticostituzionale? Se davvero tutti non votassimo..cosa succederebbe?

  20. domenioc de rosa scrive:

    Si proceda a sequestrare tutto il finanziamento ai partiti non speso; si rimborsino solo le spese effettivamente fatte;lo Stato incameri tutti gli immobili dei partiti e si faccia pagare gli affitti dagli stessi partiti, incameri tutti gli investimenti fatti in Italia e all’estero, …… . I partiti facciano voto di povertà!! Si riducano tutti gli stipendi e pensioni ai parlamentari, e a tutta la casta dei dipendenti delle camere, delle province, regioni e comuni, ……. . Si restituisca ai poveri pensionati il maltolto!!!!!
    Se non sarà così che vadano a votare loro e i loro famigli….. e sono tanti putroppo!!!
    Domenico

  21. ugo arcaini scrive:

    Gentile Signor Santarelli,
    solo a titolo esemplificativo per favore accenna a quale partito intendeva quando affermava: “se un partito non ha commesso alcuna violazione, se ha speso tutti i soldi dei rimborsi in attività politica e non uno dei suoi dirigenti si è arricchito”.
    Le sarei veramente grato onde evitarmi di essere populista.
    Un caro saluto

  22. Barbara Benetti scrive:

    Sui finanziamenti privati, nel punto 4 dei 6 punti per ripartire, specifichiamo quanto segue:

    Lavorare a una disciplina che consenta anche ai privati di contribuire, alla luce del sole e per quantità previste e limitate al finanziamento dei partiti che potrebbero esser indotti a rinnovarsi per ottenere la fiducia del cittadino, il quale otterrebbe in cambio una detrazione fiscale molto più ampia rispetto all’attuale.

    LeG

  23. Giulio Santarelli scrive:

    Non condivido. Mi aspettavo da Libertà e Giustizia un documento meno populista e più articolato. Fermare i nuovi rimborsi indistintamente non è corretto. per nuovi infatti ritengo intendiate quelli da erogare per elezioni fatte. siccome io sono garantista (e anche voi mi sembravate tali) non capisco perché se un partito non ha commesso alcuna violazione, se ha speso tutti i soldi dei rimborsi in attività politica e non uno dei suoi dirigenti si è arricchito, si debbano a loro togliere i rimborsi sui quali già contavano, magari per la prossima campagna elettorale delle amministrative o le politiche del 2013. Pericolosa anche la frase “inventare forme di finanziamento dei privati”, senza alcuna specificazione ulteriore significa consegnare la politica a ricchi e ladri.
    questa volta siete stati poco misurati anche nelle parole. che senso ha parlare di “malloppo” quando ci sono situazioni che dal punto di vista delle norme sono a posto? state diventando anche voi forcaioli? E infine quella indistinzione, quella massificazione, “tutti i partiti”, è falsa. e voi sapete quanto. peccato avreste potuto dare un contributo utile e di approfondimento alla discussione, e invece parlate come un Grillo qualsiasi..

  24. bisognerebbe agire energicamente , ma vedo che nessuno ha troppo interesse. Sindacati e associazioni si sono mobilitati per l’articolo 18 ecc.e per questo problema che e’ di fondamentale importanza ? Sono in gioco milioni di euro mentre c’e’ gente che non arriva a meta’ del mese.ma in che paese viviamo,non si ha il coraggio di agire .Cara LeG qui ci vuole il coraggio di agire ed anche energicamente perche’ solo con le chiacchiere si diventa complici.Se non si riesce a fare un nuovo soggetto politico bisogna scendere in piaza ad oltranza

  25. alessandro bruni scrive:

    Come al solito non ci sono, non sono connessi.Voglio definrli usando una frase che Napoleone amava citare quando parlava degli austriaci: “toujors en retard, d’une armeé, d’une anneé e d’une ideé!”
    Non è possibile ignorare quello che i cittadini , anche i più vicini, stanno reclamando.Un’ingordigia autodistruttiva che porterà al suicidio questa classe politica.
    E’ questa la risposta a ” Dissociarsi per riconciliarsi”?
    Mi rivolgo a tutta la Presidenza di LeG.
    E’ già troppo tardi : il rischio , anche per noi, è quello di superare il limite della complicità!

  26. tonie scrive:

    sono convinta che deve esserci un finanziamento pubblico dei partiti, per evitare lobby e ricchi , ma trovo indecente che non si dimezzi la cifra attuale di quasi 5 euro. sono da sempre, ho 65 anni, una elettrice di sinistra(pci, ds, pd); io e la mia famiglia abbiamo sempre dato un contributo, soprattutto quando il competitor era berlusconi. se la legge non prevederà una riduzione del contributo, non solo non darò più un centesimo al partito, ma firmerò il referundum di di pietro e valuterò se votare altro alle prossime elezioni. Sono laureata , dopo 44 anni di contributi sono andata in pensione con 1900euro e il governo di dracula monti mi ha ridotto la pensione di 100 euro mensili. e i l pd non pensa di ridurre i rimborsi elettorali? vedrà che bella sorpresa alle elezioni. Bersani, sveglia!