Meno soldi ai partiti non è tempo di meline

Forse non hanno capito. O fanno finta di non capire. Chiusi nei loro bunker d’isolamento, davanti a una marea montante d’indignazione e di rabbia popolare, molto pericolosa per il futuro della nostra democrazia, i partiti sembrano pensare di cavarsela con una nuova legge-soufflé sul finanziamento pubblico. Allora, proprio per cercar di evitare decisioni che darebbero il colpo definitivo alla credibilità del nostro sistema politico, è meglio mettere da parte ogni garbo diplomatico, parlare molto chiaro, cominciando, come ogni storia prevede, da un riassunto delle puntate precedenti.

Tutto è cominciato da una vera e propria truffa della volontà popolare. Un referendum, infatti, aveva bocciato la legge che stabiliva il finanziamento pubblico ai partiti. Le forze politiche, con un espediente tanto sfacciato da apparire davvero provocatorio nei confronti del rispetto che si dovrebbe avere per i cittadini in una democrazia, l’hanno, di fatto, ripristinato. Non solo attraverso il trucco di definirlo in altro modo, come “rimborso elettorale”, ma non prevedendo alcun controllo sull’uso dei soldi che gli italiani sono costretti a devolvere ai partiti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e sarebbe davvero miope non vedere come lo scandalo dei milioni usati a piacimento, soprattutto suo, dal tesoriere Lusi e di quelli del collega Belsito si possa circoscrivere a quei partiti, senza toccare anche le altre forze politiche.

Già mesi di polemiche sui costi della nostra democrazia, con campagne di stampa documentate e incalzanti, hanno avuto, finora, esiti modestissimi. Persino qualche taglio a indennità pensionistiche, spropositate rispetto alle norme che regolano quelle dei comuni cittadini, hanno suscitato proteste furibonde da parte di parlamentari e di ex presidenti delle Camere che, peraltro, non saranno da annoverare fra i padri (e le madri) della nostra patria. Ora, se non ci saranno provvidenziali ripensamenti notturni, si annuncia un nuovo gioco di «melina» politica.

Di fronte a quanto emerso non solo dalle inchieste e dalle intercettazioni, ma soprattutto dalle confessioni di segretarie e autisti, non si pensa a un decreto-legge che metta fine, subito, a questo vergognoso andazzo, ma alla via parlamentare, seppur con la promessa di un iter più veloce, meglio sarebbe dire meno lento, del solito. Ma se si ricorre a un decreto-legge in casi di urgenza, quale mai provvedimento può essere più urgente di questo?

Non si rendono conto i partiti della situazione in cui si trovano moltissime famiglie italiane in queste settimane? Con una disoccupazione, soprattutto giovanile, già molto alta al Nord, ma veramente drammatica al Sud e con la prospettiva di dover pagare a giugno, ma soprattutto a fine d’anno, un pesante aggravio di tasse sulla casa, il bene che appartiene all’ottanta per cento dei nostri cittadini, si prepara una legge che, sostanzialmente, non diminuisce il contributo pubblico ai partiti.

E’ inutile affollare la testa dei lettori con molte cifre, perché ne basta una, fin troppo eloquente: per oltre due terzi, i partiti incassano soldi che non hanno una documentazione, verificata e credibile, valida a confermare lo scopo di effettivo rimborso elettorale. Anzi, per la stragrande maggioranza dei casi, non esiste alcuna documentazione. Insomma, prendono dai contribuenti italiani 100 e ne spendono correttamente solo circa 33. Il resto dove va?

Il rispetto per la volontà popolare imporrebbe, come si è detto, l’ossequio al risultato del referendum, cioè l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ma pretenderlo, in Italia, sarebbe come pretendere l’impossibile. Si può chiedere, invece, come minimo risarcimento ai cittadini, almeno il dimezzamento di questa «imposta forzosa», con il controllo, da parte di una autorità estranea a qualsiasi influenza politica, di come questi soldi vengano usati. I partiti devono uscire da una condizione unica tra le associazioni italiane, quella dell’assoluta imperscrutabilità dei loro bilanci e dell’assoluta insindacabilità dei loro statuti e delle regole di democrazia interna. Prima di cambiare la Costituzione, sarebbe meglio applicarla, perché su questo tema la nostra Carta fondamentale è del tutto disattesa.

Se davvero i partiti, ancora una volta, facessero finta di non capire, toccherebbe al governo Monti intervenire. Il presidente del Consiglio dovrebbe preparare un opportuno decreto-legge e mettere il Parlamento davanti alla responsabilità di bocciarlo. E’ possibile che questo gesto costerebbe a Monti la poltrona, ma forse ne varrebbe la pena.

9 commenti

  • il governo monti intervenire?
    mettere il parlamento di fronte alle responsabilita’?
    si’ bella idea, ma presidente del consiglio sbagliato. non ha fatto nulla sul tema dei privilegi dei parlamentari, rimarra’ cheto cheto anche su quello dei soldi rubati dai partiti

  • Questa classe politica è talmente malata e “drogata” di soldi pubblici che non riesce a rimanere in astinenza e sta cercando in tutti i modi di non farsi mancare la “dose annuale” di denaro pubblico. Si comportano proprio come dei veri drogati, mi dispiace scriverlo…e non sono degni di guidare l’Italia, soprattutto in questo momento di crisi mondiale.
    BASTA MANTENERE LE LORO POLTRONE…questi politici si sono talmente arricchiti che non ci rappresentano più, non rappresentano ne il lavoratore, ne l’impresa e lo dimostrano i fatti. In tutti questi anni hanno rappresentato solo i grandi affari: BANCHE, LOBBI, CASTA E TUTTA L’ECONOMIA SPECULATIVA….l’economia reale la stanno strozzando, pur di mantenersi tutti i privilegi! IL POPOLO SOVRANO SI E’ GIA’ ESPRESSO CONTRO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI: OGNI ALTRA DIVERSA DECISIONE CHE INTENDERANNO PRENDERE, SARA’ CONSIDERATA FUORILEGGE E ANTICOSTITUZIONALE. Questi politici hanno già commesso un reato contro il Popolo Sovrano: aver raggirato in modo truffaldino il referendum sul finanziamento pubblico dei partiti, a vantaggio proprio e a danno dello stesso Popolo Sovrano. IN NOME DELLA DEMOCRAZIA, PER QUESTO REATO DEVONO ESSERE CONDANNATI!

  • sono veramente dei farabutti, mi hanno stufato con le loro futili e false parole, ci prendono in giro tutti i giorni e vogliono portarci alla povertà assoluta. Loro milionari a far una vita da favola con privilegi inimmaginabili e insensati, noi e i nostri figli condannati a perdere quel poco che dopo generazioni si era costruito e comunque pagato e ripagato. Ma è mai possibile che non si riesca a protestare tutti insieme e non solo mandarli a casa, ma anche riprendere loro quello che è nostro! Incapaci di governare e ladri. Mi sto accorgendo che giorno dopo giorno mi sta crescendo una rabbia..quanto odio il ‘politico’!!

  • Quante volte il divino Tremonti ha detto che “non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani”!!!!!
    E intanto partecipava a fianco di quei bei ceffi alle loro adunate, dicendo “noi non leggiamo libri” ecc. ecc. e rappresentava un modello di Paese che ti chiedevi dove potesse andare, con ostentata incultura, mai celato nepotismo, già ben evidente spartizione clientelare delle poltrone e sospetto di collusione con la malavita organizzata.
    Ecco quindi il bel modello che ci hanno additato come vincente.
    Vincente per chi?
    Quell’Italia era già così palesemente fallimentare, una vergogna e una colpa per tutti gli italiani! Continuo a non capire come si sia arrivati così in basso con tanta arrogante baldanza: ma come hanno fatto ( e come fanno tuttora) a darcela a bere? a dare ragione a se stessi dei propri comportamenti?
    Silvana

  • Accordo trasparenza bilanci,incredibile,se ho letto bene,per le irregolarita’,ci saranno sanzioni amministrative pecuniarie pari a tre volte la misura dell’irregolarita’ stessa .E volete che gli esperti del settore non trovino il modo per sfruttare questa regola ? Ma perche’ non metterli in galera con PENA SEVERISSIMA E CERTA.Inutile discutere ci vuole un nuovo soggetto politico e volti nuovi e mettere i paletti CERTI per evitare che qualcuno trovandosi al posto giusto pensi alle irregolarita’.

  • Sono passati 10 giorni dal termine perentorio che ABC si erano fissati per fare la famosa legge, invece ad oggi……
    Anche se la Lega non è immune da ruberie ( tesoriere e non solo ) almeno ha cercato di salvare un poco di onore , gli altri hanno nicchiato, distinguo alla Bindi ( puerile le sua difesa dell’indifendibile …non sapevo, non ho visto ecc ).
    Insomma tanti ladroni o , per alcuni , grandi sciocchi ai quali non affidare nulla .
    La Magistratura dovrebbe essere veloce sia con la Lega ,ma anche con la storia Lusi : sembra logico che ad oggi dopo qualche mese NON si conoscano i nomi dei beneficiari degli assegni emessi in bianco ( centinaia scrivono i giornali ) , quando la banca quasi in tempo reale può dare le informazioni ?
    FUORI i nomi , per favore . Ne vedremo delle belle e anche le Fondazioni politiche che c’entrano : Tutti devono restituire Lega e non Lega. L33

  • ……..la Lega ha rinunciato all’acconto del finanziamento …..mi sembra un bel gesto ( tardivo certo ) ma comunque !

  • E basta con queste ruberie.Noi paghiamo e loro fanno i nababbi.Direi che questa classe politica fa schifo,é possibile ,noi italiani mandarli a quel paese?Cancellare questi partiti corrotti,insaziabili,che fanno solo i comodi loro.E NOI A PAGARE ! Alle prossime elezioni non voto piu’,tanto non cambiera’ niente ,pero’ non avro’ perso tempo per fare una cosa inutile.

  • La Signora Silvana , amareggiata come tutti, sa citare il nome di Tremonti come esempio di…..brutte idee.
    Guardi , ahimè , anche da altre parti , quelle più nobili ad esempio del divo Rutelli incoscente dei movimenti milionari dei suoi amici boy scaut !
    Fuori i nomi dei beneficiari assegni non intestati del Lusi ( in grande numero ) : chi li ha incassati .
    Sembra a me strano che una rapida indagine bancaria non abbia ancora portato ad un bello elenco : FUORI i nomi e ne vedremo delle belle.
    Poi naturalmente calci nel posteriore a tutti , proprio tutti , i balordi , ma cara Signora non si rassegni a trovare solo da una parte i cattivi.
    E’ una vecchia storia , ma i buoni onesti puliti capaci e pure granatieri non stanno da una parte sola ! Grazie RF

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