La politica corrotta e la democrazia nei partiti

Corruzione e antipolitica. Prima il caso Lusi. Poi Belsito, la famiglia Bossi e la Lega Ladrona. Sullo sfondo il tema del rinnovamento dei partiti, della necessità di forme democratiche e trasparenti per la gestione dei rimborsi elettorali. Libertà e Giustizia, l’associazione presieduta da Sandra Bonsanti e Gustavo Zagrebelsky indica sei punti per “uscire dall’emergenza”. Sapendo che “il tempo per grandi disegni e proposte fatte negli anni da singoli politici indipendenti sono state sempre affossati dalle segreterie dei partiti”. E per mettere un freno al montare dell’antipolitica.

Ecco i sei punti di LeG:

1) Ridimensionare fortemente l’ammontare del finanziamento pubblico e imporre “severissime regole di gestione” e fortissime sanzioni penali.

2) Cancellare immediatamente il finanziamento di partiti che non esistono più.

3) Porre limiti eccezionali alle spese elettorali.

4) Lavorare a una disciplina che consenta anche ai privati di contribuire, alla luce del sole e per quantità previste e limitate al finanziamento dei partiti che potrebbero esser indotti a rinnovarsi per ottenere la fiducia del cittadino il quale otterrebbe in cambio una detrazione fiscale molto più ampia rispetto all’attuale.

5) Porre mano subito a una legge che regoli la democrazia nei partiti, come previsto dall’articolo 49 della Costituzione. E’ questa l’occasione per pensare alla forma che i partiti dovrebbero avere oggi e domani: partiti che non prevedano rendite, doppi incarichi, eredità da trasmettersi alla faccia della democrazia interna. E’ questa la vera riforma che una classe politica così sfiduciata dai cittadini dovrebbe fare, invece di inseguire riforme inutili se non dannose come l’aumento dei poteri del premier.

6) Varare subito una severa e completa legge anticorruzione, senza piegarsi alle mezze misure o alle rinunce imposte da questo o quel partito.

Qui il sito di Libertà e Giustizia. E qui Stefano Rodotà sulla necessità di una normativa anticorruzione.

1 commento

  • penso sia ormai troppo tardi sig. Zagrebelsky…l’Italia è ormai allo sfascio, grazie anche al governo Monty , la cui nomina sembra essere stata eseguita in modo moolto critico dal punto di vista costituzionale…se non erro Monty è stato proposto come premier, dal presidente della Repubblica…

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