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LeG Udine

Nasce il terzo circolo in Friuli-Venezia Giulia

2 marzo 2012 - Commenti disabilitati
Costanza Firrao

Sala Aiace del Comune di Udine, già il nome promette bene e anticipa il clima sereno ma concreto e combattivo sui contenuti della serata. L’occasione è l’inaugurazione del nuovo circolo in terra friulana, dopo quello di Pordenone, tra i primi a nascere, come ha ricordato in sala Giuseppe Cesco, coordinatore storico della sede locale di LeG. Loredana Alajmo, che ha seguito i primi passi del circolo udinese, ha introdotto il dibattito prendendo spunto dal nuovo manifesto “Dipende da noi”, per rivendicare l’esigenza da parte dei cittadini di avere un ruolo attivo e propositivo nelle scelte politiche del paese. Giacomo Trevisan, tra i soci più giovani, dichiara nel suo intervento che segue LeG da dieci anni e che, contrariamente a quelle dei partiti, le scelte dell’associazione non l’hanno mai deluso.

“Niente per noi, tutto per tutti” ribadisce, nel suo saluto all’aula gremita, Sandra Bonsanti. Che cosa chiede LeG al mondo della politica? Che partendo dal proprio interno riesca a fare pulizia, a rinnovarsi, a proporre partiti leggeri, radicati sul territorio e con esponenti competenti e trasparenti nelle loro scelte. Il governo tecnico non può continuare a fare le veci di buoni partiti e buona politica. Berlusconi, anche se indebolito, può essere ancora pericoloso. In Italia, purtroppo, tutto è possibile. Ma noi di Libertà e Giustizia non abbassiamo la guardia, continuiamo a vigilare, anche sul pacchetto di “riforme costituzionali” che si stanno chiudendo nello studio dell’On. Violante.

Prende la parola il sindaco di Udine, Furio Honsell, che ci ospita e che LeG ha già l’onore di contare tra i propri soci. Un primo cittadino che ha molto a cuore i problemi quotidiani della città, dalla crisi economica che morde anche a livello locale, del lavoro che non c’è, degli immigrati che in una terra di migranti hanno un ascolto particolare. E sui temi della legalità e del rispetto dei diritti umani, il sindaco ricorda la vicenda della famiglia Englaro che aveva trovato in città accoglienza e sostegno.

A Udine, medaglia d’oro per la Resistenza, il sentimento laico è ben presente, piazzale XXIV Luglio che ospita un monumento dedicato alla guerra partigiana, porta una citazione di Piero Calamandrei. Honsell parla anche di sue coraggiose scelte personali, come quando, alla caduta di Berlusconi, durante un evento in cui si celebravano i 150 anni dell’unita d’Italia, si rallegrò pubblicamente della caduta del governo. Molte critiche e malumori, e non solo dai partiti d’opposizione, Honsell rivendica la propria libertà d’opinione: indossare la fascia tricolore non obbliga a fare solo discorsi retorici. Niente tatticismi quindi, o tornaconti personali.

La platea apprezza e applaude, molti gli interventi dal pubblico, tra cui quello appassionato di Don Pierluigi Di Piazza, prete civile, fondatore del centro di accoglienza “Ernesto Balducci”.

Il dibattito è stato brevemente interrotto per un collegamento in diretta con RAI News24, in cui Sandra Bonsanti, intervistata da Corradino Mineo, ha discusso dei temi dell’ultimo manifesto di LeG e ha annunciato la nascita del circolo.

Col saluto del sindaco si chiude l’incontro. La regione Friuli Venezia-Giulia può contare su Pordenone, Trieste e ora anche su Udine: tre indispensabili presidi liberi e giusti.

Leggi l’articolo del Messaggero Veneto

Leggi la precisazione del Circolo di Udine

Guarda l’intervista a Sandra Bonsanti su Rai News 24:

 

 

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