LeG con Caselli servitore dello Stato

Vorrebbe vivere in un paese senza odio, Giancarlo Caselli, una vita fra gli uomini della scorta, una vita blindata. Vorrebbe vivere in un paese dove non fosse necessario difendersi dai terroristi prima, dalla mafia poi e oggi non si sa da chi.
Avrebbe diritto il procuratore capo di Torino a una vita senza odio. Parlare, discutere con i giovani, dialogare, andare alla messa, in montagna e al mare nei minuti liberi dal lavoro.
Giancarlo Caselli non può. E’ in fondo un uomo semplice: le sue necessità sono quelle di un uomo semplice e onesto. E’ un servitore della Costituzione.
Per questo lo odiano, nel paese dell’illegalità e della corruzione. Nel paese della violenza e delle trame che ospitano la mala pianta dell’antistato.
Noi di LeG gli siamo vicini, siamo fieri della sua amicizia, del lavoro che fa per tutti noi.
Vorremmo che il nostro affetto e il nostro grazie gli dessero il calore della speranza che un’altra Italia c’è e gli è accanto oggi come lo fu nel resto della sua vita.

20 commenti

  • Dottor Caselli, GRAZIE.
    Vorremmo tornare a sorridere su quelle pagine in cui (in: “LE DUE GUERRE”) ci raccontava della sua vita sotto scorta, con la leggerezza di uno che sembrava riferirsi ad un tempo, oramai, passato.
    Per quanto dipende da noi (e sappiamo che è così), vogliamo tornare a sorridere.

  • Tutto vero e sono grato a Caselli di quanto fatto e fa. Non vorrei essere al suo posto nemmeno per un minuto. Soprattutto quanto capisco quello che fà. Ma come è possibile applicare una legge in modo eguale per tutti quando è la legge che è ineguale? Che Legge è quella che prevede di poter dare, come vengono dati, cinque anni a chi anche errando, con violenza manifesta ed ugualmente poter dare, nel caso che Caselli indaghi, cinque anni, al masimo, a chi pianifica da tempo, come sta avvenendo, un colpo di stato finanziario per derubare i beni dei popoli e la loro qualità della vita, per buttarci nel medioevo. Questa legge non è mia benchè dello stato. Ribellarsi è giusto ed è un dovere per il bene supremo, la libertà e la giustizia!

  • Non sono bravo ad esprimermi bene ma ci provo. Ho letto il bellissimo libero di Gian Carlo Caselli del titolo ASSALTO ALLA GIUSTIZIA, il quale mi ha aperto gli occhi e sopratutto la mente e l’anima sulla situazione della giustizia Italiana che non ero a conoscenza, perciò vorrei porgere un sentito e caloroso ringraziamento all’autore e inoltre mi associo pienamente alle belle parole della Presidente di Libertà e Giustizia.

  • Dobbiamo anche ricordare qualche “dettaglio” su Gian Carlo Caselli e come ha servito il nostro Stato. Per esempio, nel 1992, dopo l’uccisione di Falcone, Borsellino e Agenti delle scorte
    fa domanda ed ottiene la nomina a Procuratore della Repubblica di Palermo e dal 15 gennaio 1993, durante il suo incarico, ottiene l’arresto, tra altri, di Bagarella, Brusca e Spatuzzo. Ottiene altri successi nella lotta contro la mafia con la sua strategia che comprendeva anche indagini sui “colletti bianchi” ossia il secondo livello di Mafia.
    Credo che queste bande di violenti non gli spaventano a fatto – ma distruggono indiscriminatamente tutto quello che trovano davanti che non va d’accordo con le loro ipotesi. Per qualsiasi causa (NO TAV compresa) tali bande diventano il “bacio della morte”. Isolatele subito!

  • Il solo fatto che ci si trovi a sostenere pubblicamente un uomo come Caselli dimostra che abbiamo vissuto e stiamo vivendo ancora in un paese che ha perso il più comune senso della giustizia e della civiltà. In questi 20 anni abbiamo assistito al ribaltamento del buon senso comune, in una dimensione kafkiana dove si viene attaccati e scherniti per reati di opinione come pacifismo, solidarietà, laicità, ospitalità, rispetto per la diversità. Per fortuna credo che questo riguardi solo una parte del paese; diciamo il 30% degli italiani? Non lo so. Se fosse anche solo il 20% sarebbe spaventoso, specialmente se questa espressione mascalzona ottusa e imbrogliona del paese viene incarnato da personaggi ai vertici delle istituzioni. Gli attacchi che Giancarlo Caselli sta ricevendo ora fanno poco testo, e credo abbiano generato rabbia e imbarazzo anche in quella parte civilissima dei manifestanti No Tav che personalmente capisco e sostengo. Ma sono comunque fuori luogo e immeritati.

    Carissimo Caselli, se non ci fossero persone come lei, credo che moltissimi italiani non avrebbero potuto sopportare il tanfo emanato dalla classe politica dominante e avrebbero lasciato il paese, non solo in senso figurato.
    Grazie, mi auguro presto o tardi di poterle esprime la mia gratitudine personalmente.

  • Ecco che puntuali si sono presentati coloro che minacciano anzichè discutere. Li avessero pagati non potevano essere più dannosi alla causa della ragione e della Valle di Susa. Quando vi sono discussioni che portano ad un conflitto sociale, la politica TUTTA deve favorire il confronto democratico, il rispetto delle istituzioni e della persona come condizione preliminare.

  • Questi servitori dello Stato ad oltranza, perché non si rposano? Non è che troppi servitori abbiano reso indolente questo Stato?

  • Quello ad una persona come il Giudice Caselli è un attacco che denota sostanziale ignoranza della persona e delle sue azioni giudiziarie sempre improntate ad assoluta correttezza e professionalità. Spero se ne rendano conto, almeno in questa occasione, anche coloro che hanno messo in dubbio le sue doti di imparzialità nell’applicazione della Legge.

  • Rivolgo a Giancarlo Caselli le parole di Emily Dickinson:
    “Non conosciamo mai la nostra altezza finche’ non ci chiamano ad alzarci e se siamo fedeli alla missione tocca il cielo la nostra statura. L’eroismo che allora recitiamo sarebbe di ogni giorno se noi stessi la schiena non curvassimo
    per paura di essere dei re”.

  • condivido assolutamente le considerazioni di LeG:come non potrebbe essere così nei riguardi di coloro che veramente sacrificano la loro vita, per ottemperare alla funzione pubblica che ricoprono!!! Grazie Dottor Caselli per il suo impegno, la sua rettitudine, la sua onestà, per quello che ha fatto e che farà per questa povera Italia dove il malaffare è ramificato ovunque,dove l’intreccio mafie e politica si fà sempre più forte !!!! Se posso permettermi ,a lei vada un mio grande abbraccio!!!!

  • Un grande plauso a Caselli. E una parola di vergogna per quelli (e sono tanti, a sinistra) che non condannano le violenze continue dei NO TAV. Spero in ogni caso che la magistratura vada avanti. Un’altra parola: sembrerebbe che oggi in Italia sono i centri sociali a decidere quello che è bene e quello che è male. Ma finchè restiamo una democrazia – ma quel che è successo al referendum elettorale me ne fa dubitare – così non è, e i signori del NO TAV devono capire che questa opera è richiesta dalla maggioranza degli Italiani.

  • vorrei vivere con lo stipendio di Caselli………………..e non è l’unico servitore dello stato

  • Come molti autorevoli opinionisti hanno detto e scritto, gli inqualificabili attacchi al procuratore Caselli creano un gravissimo danno proprio alle tante buone ragioni dei No Tav che protestano civilmente. Caselli, in questi anni difficilissimi, ha continuato a difendere l’integrità della giustizia come garanzia per tutti i cittadini e per la vita democratica del nostro Paese. Chi lo attacca forse non si rende conto di fare un grandissimo regalo a chi invece vorrebbe una giustizia come privilegio e legge del più forte.

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