- Libertà e Giustizia - http://www.libertaegiustizia.it -

Dipende da noi. Dissociarsi per riconciliarci

Posted By Gustavo Zagrebelsky On 23 febbraio 2012 @ 15:02 In Apertura,Appelli,Sezioni | Comments Disabled

Twitter: #dipendedanoi

Primi firmatari:
Sandra Bonsanti, Gae Aulenti, Roberto Benigni, Don Luigi Ciotti, Carlo De Benedetti, Nicoletta Braschi, Claudio Magris, Roberto Saviano, Lella Costa, Roberto Faenza, Elda Ferri, Sabina Guzzanti, Miriam Mafai, Lorenza Carlassare, Piero Pelù, Rosetta Loy, Salvatore Veca, Valerio Onida, Gad Lerner, Concita De Gregorio, Giuliano Turone, Roberta De Monticelli, Michele Ainis, Ernesto Bettinelli, Stefano Rodotà, Aldo Gandolfi, Filippo Di Robilant, Paul Ginsborg, Giunio Luzzatto, Stefano Pareglio, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Gennaro Sasso. Aderiscono: Articolo 21, I Comitati in difesa della Costituzione della provincia di Ravenna

Leggi la rassegna stampa

Guarda il video di Zagrebelsky e quello di Saviano

Guarda l’intervista a Zagrebelsky di Rainews24

Guarda le foto:

Nell’anno in corso, Libertà e Giustizia festeggerà i suoi dieci anni di vita. Faremo il bilancio del passato. Ma ora è urgente progettare l’avvenire e chiarire i nostri compiti, in continuità con l’impostazione originaria dell’Associazione. Si annunciano tempi nuovi e incerti per il nostro Paese. Speranza e preoccupazione s’intrecciano. Il nostro compito è capire le ragioni dell’una e dell’altra e agire di conseguenza, sapendo che la posta in gioco è alta.

Firma anche tu

Nome e Cognome:

Indirizzo Email:

Provincia (non sarà pubblica):

Lascia un commento se vuoi:


Controllo antispam, porta pazienza ma è necessario: quanto fa 2 + 4 ?


1. Il “governo tecnico” è un segno dei tempi: tempi di debolezza della politica e d’inettitudine dei partiti politici. Tra di loro si deve distinguere ma certo, nell’insieme, in Italia il sistema politico e la sua “classe dirigente” hanno fallito, arretrando di fronte alle loro responsabilità. Il governo che oggi abbiamo è frutto dell’iniziativa del Presidente della Repubblica che ha esercitato una difficile supplenza in stato di necessità. LeG ha salutato con sollievo la svolta, anche perché non si dimentica il timore che le forzature costituzionali accumulate negli anni potessero, nel momento decisivo, fare massa e indurre qualcuno a tentare una forzatura finale.

2. Nello stallo della politica, l’ascesa della tecnica al governo è apparsa l’unica alternativa al disastro finanziario, economico e sociale. La dobbiamo accettare come pharmakon. Ma la medicina che guarisce può diventare il veleno che uccide. Dobbiamo sapere che un governo può essere tecnico nelle premesse, ma non nelle conseguenze delle sue azioni. Il nostro è tecnico-esecutivo per le decisioni rese necessarie dal malgoverno del passato e dalla pressione di eventi maturati altrove, in sedi democraticamente incontrollabili, ma è altamente politico per l’incidenza delle sue misure sulla vita dei cittadini. Dire “tecnico”, significa privare la politica della libertà. LeG, che ha in passato denunciato i pericoli del populismo, cioè della neutralizzazione e dell’occultamento della politica dietro pratiche di seduzione demagogica, non può ignorare che la tecnica esercita anch’essa una forza ideologica che può diventare anti-politica. Allora, quello che inizialmente è farmaco diventa veleno: senza politica, non ci può essere libertà e democrazia; senza democrazia, alla fine ci aspettano soluzioni basate non sul libero consenso ma sull’imposizione.

3. Che si tratti di medicina o di veleno, non sappiamo. Sappiamo invece che dipende da noi. LeG, associazione di cultura politica, ha sempre operato per la difesa della dignità della politica e, proprio per questo, ha denunciato i casi di svilimento, di corruzione e di asservimento a interessi privati, di chiusura corporativa e autodifesa di casta. Oggi, quando la distanza tra i cittadini e i partiti non è mai stata così grande, proprio oggi è urgente un’opera di riconciliazione nazionale con la politica. Forse, il maggiore tradimento perpetrato dalla nostra “classe dirigente” nei confronti della democrazia, è consistito nell’aver reso la politica un’attività non solo non attrattiva ma addirittura repulsiva e di aver respinto nell’apatia soprattutto le generazioni più giovani, proprio quelle dove si trova la riserva potenziale di moralità e impegno politico di cui il nostro stanco Paese ha bisogno.

4. Siamo persuasi che la rifondazione della politica debba partire dalla sua decontaminazione dalla corruzione che, tra tutte le cause, è quella che più ha contribuito a imbrattarne la figura. Ormai, non si fanno più differenze, in una generale chiamata in correità. Gli scandali e le ruberie in un partito si riverberano in colpe di tutti i partiti. La percezione è che nel tempo si sia creato un sistema di connivenze e omertà, rotto occasionalmente solo dall’esterno, dalle inchieste giudiziarie o giornalistiche (da qui, la diffusa insofferenza per l’indipendenza della giustizia e dell’informazione). Questo sistema, prima che con le riforme legislative, può essere incrinato solo dall’interno. La connivenza può rompersi solo con la dissociazione e la denuncia. Le tante persone che, nei partiti e nella pubblica amministrazione avvertono la nobiltà della loro attività, escano allo scoperto, ripuliscano le loro stanze, si rifiutino di avallare, anche solo col silenzio, il degrado della politica. Acquisterebbero meriti e ne sarebbero ricompensati. LeG è convinta che questa sia la premessa e la condizione d’ogni riforma credibile della politica e della grande riconciliazione di cui abbiamo parlato. La legge sui partiti è una necessità di cui si parla da troppo tempo. Oggi, gli scandali quotidiani, l’hanno resa urgente. “Subito la legge ecc.”, si è detto. Ma possiamo crederci, se prima non cambiano coloro che la legge dovrebbero farla?

5. L’anno che ci separa dalle elezioni si annuncia ricco di propositi riformatori delle istituzioni. Non è una novità, ma l’auto-riforma si è dimostrata finora un’auto-illusione. Può essere che sia la volta buona per contrastare la caduta di consenso ed evitare lo “sciopero elettorale” che da diverse parti si minaccia. Ma si vorrebbe sapere con chiarezza che cosa ci viene promesso. Chiusura o apertura? L’alternativa è nelle cose, anzi nelle azioni. Non si può nasconderla con le parole. LeG ritiene di rappresentare un’elementare esigenza democratica, chiedendo di conoscere, in pubblico dibattito, se i contatti e gli accordi preliminari che si vanno stringendo tra partiti mirano a corazzare il sistema politico esistente, chiudendolo su se stesso, oppure se finalmente si avverte l’esigenza di aprirlo alle istanze diffuse dei cittadini, d’ogni ceto e d’ogni orientamento politico; se la “società politica” ritiene di fare a meno della tanto disprezzata “società civile”, oppure se ritiene di dover mettersi in discussione; se pensa che sia legittima la sua pretesa di difendersi dai controlli, oppure se sia disposta alla trasparenza e alla responsabilità; se il governo sia un problema di mera efficienza decisionale, oppure se la questione sia come, che cosa decidere e con quale consenso; se si vuole una democrazia decidente a scapito d’una democrazia partecipativa. Sono tante le domande che, finora, restano senza risposta.

6. Sulla riforma della legge elettorale: quale che sia il meccanismo prescelto, esso non deve essere pensato come strumento dei maggiori partiti e della loro dirigenza per “dividersi le spoglie”. Se c’è una legge nell’interesse primario dei cittadini, non dei politici, questa è proprio la legge elettorale. Finora, tutte le riforme, e forse anche quella in cantiere, hanno in comune l’essere concepite nell’interesse dei partiti che la fanno. LeG chiede che si ragioni di “giustizia elettorale” e non di “interessi elettorali”: si scelga dunque una formula chiara e coerente che metta i cittadini in condizione di controllare com’è utilizzato il loro voto e di entrare in rapporto con i loro rappresentanti, senza interessate distorsioni.

7. La riforma elettorale, anzi le elezioni con la nuova legge elettorale devono precedere ogni altra riforma. Come possiamo accettare che un parlamento tanto screditato qual è quello scaturito dalla legge elettorale attuale possa mettere mano alla Costituzione? I frutti sono il prodotto dell’albero. Nessuna speranza può esserci che i frutti siano buoni se l’albero è malato. In ogni caso, LeG chiede, come elementare esigenza, che le eventuali riforme possano essere sottoposte al controllo del corpo elettorale in un referendum di particolare significato: come difesa d’una democrazia aperta contro i possibili tentativi d’ulteriore involuzione autoreferenziale dell’attuale sistema politico.

8. LeG è un’associazione di cultura politica, ma non un’associazione politica, fiancheggiatrice di questo o quel partito. Essa si rivolge ai cittadini che vorrebbero amare la politica e, per questo, la desiderano più dignitosa e rispettata. Poiché in questo momento la società italiana è ricca di energie che chiedono rinnovamento e desiderano essere rappresentate, l’invito a tutti è a non disperdersi nella sterile protesta e a non dividersi nell’infecondo protagonismo, geloso di se stesso, ma a unire le forze perché il difficile momento che vive il nostro Paese possa essere superato nel segno della democrazia, della libertà e della giustizia.

Firma anche tu

Nome e Cognome:

Indirizzo Email:

Provincia (non sarà pubblica):

Lascia un commento se vuoi:


Controllo antispam, porta pazienza ma è necessario: quanto fa 6 + 8 ?


Le firme raccolte

( Pagina 1 di 382 ) > >>

38112) enzo seminara,
Sono convinto per una democrazia partecipata

38111) FAUSTA FERRARO,

38110) Maddalena Brentarolli,

38109) maria stella fantuzzi,

38108) Elvira Landò,

38107) antonio de mastri,

38106) Rosa Delfino,

38105) Claudio Bongini,
Grazie!

38104) Paolo,

38103) Maurizio La Rosa,

38102) Alessia Turatto,

38101) Rita Anna Lioy,

38100) paolo migliaro,

38099) Maria Luisa de Simone,

38098) Tullio Grimaldi,

38097) Angelo Ruffo,
E' un dovere

38096) Marisa Pattera,

38095) fabio sassi,

38094) Bice Ridolfi,

38093) Timothy Allardyce,
“Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"

- Antonio Gramsci

38092) luciano siviero,

38091) giovanni marotta,
Cambiamola, l'Italia!

38090) Gigliola e Mauro Sbordoni,
Avanti così!!! Non stanchiamoci!

38089) sjcjwrm,
JLzelh jrrxhnuhzzik, [url=http://rhkfiifoiviu.com/]rhkfiifoiviu[/url], [link=http://jhqbpqbqurrz.com/]jhqbpqbqurrz[/link], http://ldsztquguyyz.com/

38088) gnllvtch,
EH81AD qwjcaldyqjuf, [url=http://eilrwcljpomm.com/]eilrwcljpomm[/url], [link=http://dpumhbitxlzd.com/]dpumhbitxlzd[/link], http://nhfqdbmzbtta.com/

38087) Mira Andriolo,

38086) ncpotckpzr,
9rqQMU fkmqgfebidsc, [url=http://gbbpjgnkzzne.com/]gbbpjgnkzzne[/url], [link=http://aucdbbksnoaz.com/]aucdbbksnoaz[/link], http://dkpirhofhrvv.com/

38085) Paolo Marzi,

38084) alvuksyokb,
vVspU2 , [url=http://gnqosnmorqnd.com/]gnqosnmorqnd[/url], [link=http://mzutcrvrwbfd.com/]mzutcrvrwbfd[/link], http://pwqzqpznsxxg.com/

38083) bzodkzduap,
RjmHPW amtfqbdebggy

38082) pdcoiy,
v3ffkN , [url=http://qfvytkqzgcxp.com/]qfvytkqzgcxp[/url], [link=http://ajxpdgjrhalq.com/]ajxpdgjrhalq[/link], http://hgvgqcxfreqv.com/

38081) ocyxllecgpv,
O0jUwq ooqirdfcpeqo

38080) qbcqmf,
882ItK efwldgmrattt, [url=http://dmsyvinyswxh.com/]dmsyvinyswxh[/url], [link=http://jsjsmsnzalmu.com/]jsjsmsnzalmu[/link], http://yxnmhxvfipzs.com/

38079) Man,
May18Vale Prima di tutto confermo i comepimlnti fatti da Matteo per la tua vena critica e arguzia intelllettuale X quanto riguarda l'Ignoto:La mia affermazione voleva solo sottolineare che la scelta di quel nickname sottolineva doppiamente che la sua affermazione scritta non sarebbe mai stata fatta di persona(come dicevi tu); visto che oltretutto se avesse messo un nome fittizio nessuno gli avrebbe detto nulla Mentre per quanto rigurda il mondo dei blog delle chat etc :io sono in parte d'accordo con te sulla loro effimeratezza, anche perchc3a8 come dicevi tu c3a8 vero che ognuno puc3b2 inventarsi un personaggio o spacciarsi per esso (come il propietario del bolg ha fatto in GIOVENTc3b9 ;-) )ma c3a8 anche vero che questa considerazione cade clamorosamente quando si c3a8 toccati in argomenti a cui siamo sensibili come testimoniano le numerose risposte all'Ammiratore segreto Comunque avete ragione nel dire:a) che sta volta l'ammiratore l'ha fatta fuori dal vaso come dice Renc3a9eb) che alla fine questo era solo un post su Londrac) e che c3a8 strano che si sia arrivati a parlare di questoCerto bisogna dare atto all'Ammiratore Segreto di aver movimentato un po' il bolg Ma ora basta parlare di queste cose, credo di essere stata abbastanza pallosa, per oggi . anche se per arrivare ai livelli di pallositc3a0 del citato collega di Matteo ce ne vuole ancora di strada Buona Domenica a tutti

38078) osnjpmrlpp,
SXiR9J wmhkhitzbkkh, [url=http://hikcqfodhgyt.com/]hikcqfodhgyt[/url], [link=http://cwhdhjfqzdso.com/]cwhdhjfqzdso[/link], http://aunjdupkpxpq.com/

38077) maria pia licursi,

38076) Graziella Buzzi,

38075) hygxbyhgq,
WVNiIB bcnyckfjwndh, [url=http://iayidqbhmrsj.com/]iayidqbhmrsj[/url], [link=http://zlomkhdmiwwl.com/]zlomkhdmiwwl[/link], http://nskasuzrxiiq.com/

38074) SONIA BRIGO,

38073) CORRADO GAMBONI,

38072) Domenico Di Petrillo,
voglio vivere in un paese libero per me e per i miei figli. Dover fare questo appello, comunque doveroso, è vergognoso: visto l'argomento non dovrebbero esserci esitazioni di sorta: i farabutti e i ladri DEVONO andare in galera: La nosta è un'emergenza sociale!!

38071) Maria Tosi,
Una piccola spallata al sistema iniquo

38070) Eugenio Quarantini,
Almeno accendiamo una piccola candela

38069) giorgio attard,
é indispensabile firmare

38068) Antonia viggiani,
Si legge anticorruzioneAntonia subito

38067) Roberta Guerzoni,

38066) ymdmmggchm,

38065) laura aguzzi,

38064) manlio suvieri,
ristabiliamo la normalità cioè onestà

38063) Sergio Pulitini,
APPLICARE SEMPRE LA COSTITUZIONE ALLA LETTERA ...!!!

38062) xwxtoree,

38061) Thomas,

38060) Naoto,

38059) Donald,

38058) mqquakg,

38057) srbnuzb,

38056) Antonella Stampacchia,
eraora. Le vere persone si facciano avanti e si uniscano.

38055) Roberto Lorusso,
veraviglioso

38054) cbifpo,

38053) Molen,

38052) Banyu,

38051) Ivan,

38050) Candance,

38049) peowqkfbvd,

38048) Mario Cucchi,

38047) elia vetrano,
grazie per il vostro impegno che rappresenta una speranza nuova per questo paese alla deriva

38046) Vinnie,

38045) Duilio Imbastari,
Sono talmente vecchio che, leggendovi, mi ricordate tanto il vecchio Partito D'azione, di cui gli italiani, a suo tempo, non capirono l'importanza.

38044) haljjwklev,

38043) qdjagfcq,

38042) kujcsxuqwj,

38041) xffqxyqv,

38040) Mysouthern,

38039) Linda,

38038) silvana pelosi,

38037) Maria Giovanna Fossati,

38036) maria grazia spaccasassi,

38035) Paolo Pilozzi,

38034) Maria Lucia Pedditzi,

38033) Donatella Fregatti,

38032) Gabriella Morandi,

38031) Donatella Mora,

38030) Marina Calderoni,

38029) ernesto d'alessandro,

38028) Adriana Castelli,
Facendo memoria del nostro passato riconquistiamoci il nostro presente per costruire un futuro Umano.
Resistenza!

38027) Maura Savini,

38026) Dario Rinco,

38025) Laura de rui,

38024) biancamaria zorzi,

38023) abba gianluigi,

38022) Angelo Fregni,

38021) Gina Gentili,

38020) bruna tabarri,

38019) massimo martino,

38018) Antonio Farinaccio,
Per salvare il Salvabbile il popolo deve togliere quello che e marcio. Fiducia persa. Cacciarli.

38017) clizia gallarotti,

38016) Andrea Bianchi,

38015) alessandro paoletti,

38014) Simone Foa,

38013) PAOLA TEDESCHI,
il 2 giugno non c'e niente da festeggiare si condivide , quindi i militari ad aiutare i terremotati imbracciamo pale e buon senso e i soldi risparmiati alle popolazioni colpite

( Pagina 1 di 382 ) > >>


Article printed from Libertà e Giustizia: http://www.libertaegiustizia.it

URL to article: http://www.libertaegiustizia.it/2012/02/23/dipende-da-noi-dissociarsi-per-riconciliarci/

Libertà e Giustizia / viale Col di Lana 12 - 20136 Milano / Tel 02 454 910 66 (4 linee r.a.) / Fax 02 454 910 67