Regione Lombardia, torniamo a votare
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Non c’ è solo lo smog ad avvelenare Milano e tanta parte della Lombardia. C’è un’aria mefitica che soffoca la classe politica abbarbicata alla Regione, una sorta di Regno finora sopportato ma che volge al tramonto. Il Re è nudo.
I casi di malaffare accertati o in via di accertamento della magistratura sono tanti e forse ce ne scordiamo qualcuno.
1) il vicepresidente Nicoli Cristiani sorpreso con la mazzetta in casa per una vicenda legata a cave di amianto e a pezzi di autostrada costruiti con rifiuti proibiti. Una vera e propria schifezza.
2) caso Penati, ancora tutto da chiarire (si parte dall’inchesta sulle tangenti dell’ex area Falck e sulla vendita della Serravalle e sullo sfondo spuntano accordi fra Compagnia delle Opere e Coop oltre alle scalate dei furbetti)
3) Nicole Minetti, indagata per induzione alla prostituzione, con quel che segue…
4) caso San Raffaele, fallimento, fondi neri (dal suicidio Cal al “faccendiere amico dei politici” Pierangelo Daccò), con quel che segue…
5) assessori, ex assessori, consiglieri chiacchierati o indagati
Cinque situazioni allarmanti, episodi di malaffare accaduti in un quadro troppo facilmente infiltrabile dalle famiglie oggi al governo dalla ‘Ndrangheta e nell’ambito della pioggia di finanziamenti per i progetti legati all’Expo.
Libertà e Giustizia si rivolge dunque al presidente Roberto Formigoni: non pensa che eticità e moralità, rispetto delle regole e volontà di trasparenza e aria pulita richiedano le dimissioni sue, della Giunta, del Consiglio per ridare la parola ai cittadini?
Non pensa che la cura migliore non sia quella delle targhe alterne, ma di un profondo, totale rinnovamento ai vertici della Regione?
Se davvero si vuole ricostruire il Paese, dopo gli anni del degrado politico e civile dell’era Berlusconi, LeG pensa che la politica debba affrontare con coraggio e determinazione il caso Lombardia. Non è certo sufficiente, ma sarebbe un buon inizio.
Tags: Franco Nicoli Cristiani, Regione Lombardia, Roberto Formigoni


















[...] Formigoni dimissioni e subito al votoGià nello scorso dicembre LeG aveva chiesto le dimissioni di Formigoni, della Giunta, del Consiglio a fronte dei gravissimi fatti commessi da esponenti di rilievo.A [...]
[...] L’appello si aggiunge a quello delle opposizioni in Consiglio regionale e a quello che la stessa Libertà e giustizia aveva lanciato a dicembre, dopo che l’allora vice presidente del Consiglio regionale Nicoli Cristiani (Pdl) era stato [...]
[...] nello scorso dicembre LeG aveva chiesto le dimissioni di Formigoni, della Giunta, del Consiglio a fronte dei gravissimi fatti commessi da esponenti di [...]
D’accordo con gli estensori del comunicato.
La visione e l’ascolto dell’inchiesta della Gabanelli su quell’esempio di imprenditoria imbrogliona lombarda di cui è stato artefice un uomo di chiesa (ma la curia milanese che faceva ?),insieme agli omicidi prodotti in questi sessant’anni di traffici finanziari e bancari più o meno occulti materializzati nella considdetta capitale morale d’Italia,la dice lunga sulla …lunghezza della strada che questo Paese dovrà percorrere per portare entro limiti fisiologici sopportabili e controllabili la dimensione dell’egoismo in colletto bianco,della corruttela e della criminalità, che hanno reso effimera e in fase di distruzione la quota di progresso economico raggiunto a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, dopo i disastri e le miserie causati dagli intolleranti avversari della democrazia liberale (sponsorizzati non certo al sud !), tenuti al potere per oltre vent’anni.
Rimanere al potere è solo questione di danari, non di ideali: lo strapotere di comunione e liberazione è ovunque nel campo immobiliare tra l’altro.
Cosa ne dite della dismissione dei beni immobili dell’Ospedale Maggiore , accumulati in decine di lustri da donazioni, e affidate all’ente fiera, per un primo inventario, nel cui consiglio di amministrazione siedono esponenti amici degli amici? e in seguito cosa succederà?
Assolutamente d’accordo. Ma resterà abbarbicato alla sua poltrona , l’aria pulita che ama deve essere solo quella che si respira sugli yachts degli amici.
SOTTOSCRIVO COMPLETAMENTE!ARIA PULITA A MILANO!!!!
Sarebbe indispensabile, anzi obbligatorio che la politica ritrovi il senso dello Stato e delle Istituzioni, il rispetto profondo ed etico della res pubblica, il guardare agli interessi del Paese nel suo complesso e non solo quello locale e dei voti.
La Costituzione è una guida giusta, serie, etica, e con un valore sociale profondo ed unico. La politica dovrebbe ricominciare dalla Costituzione, per essere credibile e sostenibile.
Pulizia morale ed onestà non sono soltanto un’esigenza del nostro spirito, ma anche una condizione indispensabile per lo sviluppo economico
della nostra nazione. Per questo i cittadini italiani devono essere informati ed esigenti, formulando i loro giudizi e le loro scelte sulla base di un’informazione imparziale e indipendente.
Regione Lombardia, torniamo a votare
Il vero problema è che questi signori che hanno sprofondato l’Italia nel
degrado,pensano ancora che qualcosa o qualcuno alla fine li salverà.
Il tempo è scaduto e devono rendersi conto che per loro
non c’è più spazio
la faccia tosta del ciellino formigoni, intrallazzatore e affarista, oltre che eletto con metodi truffaldini, è veramente insopportabile!
Certamente vertici virtuosi sono indispensabili per un buon governo,ma essenziale è una società civile sana ,solida,coesa negli intenti,che sappia viglilare sui propi interessi alla cui tutela delega i politici,che molto facilmente una volta eletti di interessi fanno i loro.Ma dobbiamo sapere che i politici non sono soli nel loro agire ,sempre una parte della società condivide con loro il malaffare.E’ necessario giungere ad una separazione chiara anche nella società fra chi è nella legalità e chi no.Dobbiamo mettere all’indice ,così come si fà con i politici non più affidabili, anche coloro che fano parte del sistema di corruzzione e sono complici della rovina del paese intero
Vorrei ricordare a Formigoni che, per quello che mi risulta, si definisce cattolico osservante e militante di un sedicente gruppo d’impegno cristiano, che un vero cristiano, cioè seguace di Cristo, sa prendersi le proprie responsabilità, non si abbassa a puerili dichiarazioni di innocenza, non si nasconde dietro meschini interessi personali, non usa la politica per garantirsi privilegi, ma deve essere il primo a dare esempio di integrità morale. Purtroppo sono proprio i cristiani come lui, invece, che rendono poco credibili gli insegnamenti evangelici sul dovere dell’Uomo di far prevalere la Verità e la Giustizia. Ti siano almeno gradite, o Dio di Verità e di Giustizia, le selve di mani alzate dei poveri, degli onesti, dei delusi, degli oppressi, di donne, uomini, giovani ingannati, sfruttati, di quanto soffrono in abbandono e solitudine, di quanto amano la Libertà e la Giustizia. “Mani distese, solo mani, senza parole, perchè non sanno più cosa dirti” (P.David Turoldo)
Ha, ha, ha… Formigoni chi, quello che siede al comando della Regione Lombardia da vent’anni usando escamotage ridicoli ed immorali (lui che si professa cattolico intransigente) per rimanere al potere, protetto da PdL e Lega, pappa e ciccia col Vaticano, Comunione e Liberazione, Compagnia delle Opere etc. etc.? Volete convincerlo con le caramelle ad andarsene??? Ha, ha, ha…
come facciamo a sopportare ancora questa indecenza?
Le giustificazioni del Celeste vi incantano ancora?
a me no !!!!!
….e chi li schioda dalle poltrone questi ???? un nuovo tumulto dei ciompi con la folla inferocita che coi forconi dà l’ assalto al Pirellone….forse…
Partendo da questo momento di crisi, sarebbe opportuno effettuare una profonda pulizia etica e morale cominciando proprio dalla Lombardia. Dobiamo pensare ad un risanamento che metta nnel mani dei Politici, eletti per scelta dai cittadini, la responsabilità di curare unicamente gli interessi della Nazione. Potrebbe essere una utopia ma, se ci pensiamo bene, possiamo cominciare ad agire in modo degno.
Ma che fine ha fatto l’inchiesta sui presunti brogli elettorali, che hanno confermato Formigoni presidente della regione?
Sarebbe ora che si dimettesse. Ma ho i miei dubbi. Non l’ha fatto nemmeno dopo lo scandalo delle firme false alle ultime elezioni regionali!
Chissà se in confessione dice al prete tutto quello che combina per ambizione e sete di potere? E il prete gli darà l’assoluzione? perché è un cattolico molto, ma molto strano.
… senza dimenticare che è stato eletto anche con una lista di firme false!!!!!
Comunione e Lottizzazione impera purtroppo nella Lombardia del celeste Forminchioni. Sara’ piu’ dura skiodarlo come e’ avvenuto per il suo amico B.
Una richiesta assolutamente condivisibile, quella di tornare al voto in Lombardia. Purtroppo le possibiità che venga accolta sono sottozero.
Mi risulta assolutamente INCOMPRENSIBILE come possa L&G rivolgersi alla politica per “affrontare con coraggio e determinazione il caso Lombardia” immagino per risolverlo, quando la stessa politica lo ha determinato attivamente o passivamente.
E’ tempo che L&G prenda per mano la Società Civile e la guidi nell’ autodeterminazione del proprio futuro con gli strumenti che la Costituzione le mette a disposizione, come già ha fatto nel 2006 col referendum confermativo sulle modifiche (sull’attacco della destra) alla Costituzione.
Ci sono blocchi imponenti di S. C., il popolo disgustato dell’Aventino elettorale, le donne del SNOQ e della Rivoluzione Gentile, il P. Viola,… pronti ad attivarsi in questo senso, manca solo un catalizzatore di prestigio, ruolo naturale di Libertà & Giustizia.
Perchè non succede? Non riesco a trovare una risposta che stia in piedi decentemente e chiaramente.
Ma come,
a vent’anni quasi dalla prima,
straordinaria pulizia,
è aumentata anzichè nò
la monnezza flautolente,
nella ricca Lombardia ?.
Sarebbe un gesto di rispetto verso i lombardi, prima di tutto, ma anche verso il Paese. Dare il buon esempio dando le dimissioni, credo che sia l’unica strada da percorrere.
ho lavorato per 30 anni in regione lombardia, un ambiente per niente virtuoso come vorrebbe invece il celeste