Berlusconi: “Tangentopoli fu golpe giudiziario. Ora riformo Csm, Giustizia e Costituzione”

“In questi 18 anni non mi hanno fatto mancare nulla. Aggressioni politiche, giudiziarie di cui sono il recordman e anche fisiche perchè se quella statuetta del Duomo invece che sulla guancia l’avessi presa in un’altra parte del viso sarei sotto terra”. Silvio Berlusconi, intervenendo al primo congresso del Movimento di Responsabilità Nazionale di Domenico Scilipoti, rinnova l’elenco delle sue lamentele, chiuso con i “500 milioni al signor De Benedetti, tessera numero 1 del Pd”, e con “la calunnie che hanno trasformato le mie cene eleganti in cose incredibili e licenziose, cose che io non ho mai visto capitare nemmeno una volta”.
Del resto, ricorda, quando si decise ad entrare in politica “coloro che mi volevano bene mi dissero: ‘Te ne faranno di tutti i colori, ti verranno addosso con la loro stampa e i loro giudici’, ed è stato anche peggio di quanto preventivato”. Berlusconi parla di come “nell’ultimo periodo hanno trasformato quelle che sono state cene eleganti e divertenti a casa mia in cose indicibili”. E aggiunge: “Io ho giurato che in casa mia non c’è stato mai nulla di quello che hanno raccontato”.
Parlando del governo il premier si dice sicuro della sua stabilità: «Sono riuscito a durare cinque anni la prima volta e penso anche questa volta. Semplicemente grazie alla mia personale autorevolezza e anche con il vostro aiuto». Il presidente del Consiglio, poi, descrivendo come funziona l’iter di approvazione di una legge, ha rivolto un complimento esplicito a Giorgio Napolitano. Arrivato al punto in cui è necessaria la firma del presidente della Repubblica, Berlusconi ha detto: “Quando c’è un Capo dello Stato intelligente e puntuale, come quello che abbiamo oggi, firma la legge che arriva dal Parlamento”. Tra gli argomenti trattati anche quello della riforma della giustizia: “La prima cosa da fare è non consentire che nella giustizia ci siano dei partiti politici ed in particolare rivedere la formazione del Csm per ottenere che i giudici facciano i giudici e non utilizzino la giustizia come arma politica. Faremo le riforme che non abbiamo potuto fare fino ad ora perché io ho avuto la colpa di non aver preso il 51% dei voti e ho dovuto fare i conti con i miei alleati che non erano d’accordo”.
C’è spazio anche per un ritorno al passato: ”Nel ’93 insieme ad altri matti decidemmo di dare vita ad un partito politico perche’ dopo il golpe giudiziario che aveva spazzato via i cinque partiti della democrazia occidentale, dovevamo evitare che il potere e il governo andasse in mano ai comunisti ortodossi del Pci”. ”Alle elezioni del ’94 – prosegue – io parlai con i sopravvissuti che non erano stati colpiti dai provvedimenti dei pm di Milano per vedere se si riusciva ad andare alle elezioni insieme sotto un unico simbolo, ma non fu possibile raggiungere un accordo e quando Giuliano Urbani mi porto’ un sondaggio in cui il Pci in base alla legge elettorale di allora avrebbe preso il 70% dei seggi decisi di lasciare la mia professione e scendere in politica. Ebbi tutti contro, a partire dalla mia famiglia che mi metteva in guardia su tutto quello che avrebbero potuto dire contro di me”.
Berlusconi, dal palco del congresso, ricorda la cena in cui decise di ”scendere in campo” per impedire che i “comunisti” prendessero oltre il “70% dei seggi in Parlamento”. I suoi amici e parenti, in particolare sua madre, ricorda il Cavaliere, erano contrari. Per cercare di dissuadermi, racconta il capo del governo, “mi dissero: ‘Te ne faranno di tutti i colori, ti verranno addosso con la loro stampa, con la televisione, con i giudici’. Tutto ciò che è poi puntualmente avvenuto, anzi quello che è accaduto dopo è stato ancora peggio”. “Faccio una parentesi per uno sfogo”, prosegue Berlusconi. “Da quando sono entrato in campo – aggiunge – non mi hanno fatto mancare nulla: aggressioni mediatiche quotidiane, basta accendere la televisione o leggere un giornale; aggressioni politiche, basta sentire i discorsi che fanno in Parlamento; aggressioni giudiziarie, visto che sono il recordman dell’universo con 103 indagini e 40 processi; aggressioni fisiche, basti pensare che se quel duomo in marmo invece che sulla guancia mi avesse colpito più in alto sarei sotterrato; aggressioni patrimoniali, 600 milioni al signor De Benedetti, tessera numero uno del Pd; e infine, aggressioni di immagine con le menzogne e le calunnie di cui mi hanno ricoperto trasformando le mie cene eleganti e corrette, divertenti e allegre certo, in cose indicibili e licenziose cosa che io ho giurato non ho mai visto in casa mia, sotto gli occhi di un mare di gente, non ho mai visto capitare nemmeno una volta”.
“Non lascerò la politica prima di aver lasciato in eredità una nuova formazione che si riconosca nei valori del Ppe e da contrapporre alla sinistra dilaniata dalle divisioni”.
“Sono convinto – prosegue – che gli Stati Uniti ci indichino la strada e cioé il bipolarismo perché una democrazia funziona bene se ci sono due parti in campo. Io ho fatto un grande sforzo di convincimento nei confronti delle forze di centrodestra perché entrassero nella grande casa dei moderati fondando il Pdl”.
Infine il premier parla del porcellum: “I cittadini, firmando in un milione e 700 mila il referendum per reintrodurre le preferenze, ci hanno dato un’indicazione chiara: dobbiamo introdurre una variante che consenta ai cittadini di scegliere il candidato”. L’altro aspetto da cambiare è il premio di maggioranza regionale al Senato: “Calderoli ha dato un giudizio negativo sul ‘Porcellum’ perchè la legge fu cambiata da Ciampi che pretese, in base a una interpretazione personale della Costituzione, di frazionare a livello regionale il premio di magioranza nel Senato, facendo cadere così le ragioni di un premio di maggioranza che viene dato per garantire la governabilità: oggi la legge garantisce governabilità alla Camera ma non al Senato”.

10 commenti

  • Che dire? Se avesse dato retta ai familiari contrari alla sua discesa in campo, quanti guai avrebbe evitato questa nostra povera Italia. Per il resto, con piccole varianti, i soliti discorsi di sempre. Siamo tutti stanchi (vedi sbadigli di Bossi), anche se i pericoli per la democrazia sono sempre grandi e non possiamo cedere di un millimetro ai deliri berlusconiani. Se qualche parlamentare del centrodestra avesse l’illuminazione di far cadere il governo, sarebbe una liberazione per tutti. Compreso, anche se lui non ne è consapevole, lo stesso Berlusconi, oggi costretto dai suoi dèmoni interiori, e dalla sua corte di interessati adulatori, a trascinarsi come un attore stanco nell’infinita replica di un copione sempre più logoro.

  • mi chiedo come si ci può meravigliarsi se gli ” indignatos” si incazzano.
    credo che ci potrebbero essere gli estremi per denunciarlo per vilipendio altro che aspettare che si che si ravvedano i ” responsabili”

  • Ma come fanno i suoi figli a guardarlo in faccia senza arrossire quando capita loro di incontrarlo in casa o altrove dopo averlo visto spargere urbi et orbi (b)balle montuose tramite l’etere suo e altrui ?.

  • Ma come fanno i suoi figli a guardarlo in faccia senza arrossire quando capita loro di incontrarlo in casa o altrove dopo averlo visto manipolare a sua libido la verità e spargere urbi et orbi (b)balle montuose tramite l’etere suo e altrui ?.

  • ma che male abbiamo fatto noi non berluscones per avere come pm un tale gaglioffo? signore abbi pietà, libera nos a malo

  • a parte la vergogna dell’ultima legge elettorale – non a caso scritta da un inqualificabile incompetente – negli anni la classe politica italiana cosi’ disastrosa è stata eletta sempre da quei furbacchioni degli italiani.
    Che non sia il caso che questa classe politica rispecchia esattamente un popolo di imbecilli ? ognuno ha il governo che si merita.
    Provate a candidare berlusconi o bossi in germania o in francia: sarebbe subissato di pernacchie.qui invece li votano
    berlusconi non è una pestilenza, non ha fatto un colpo di stato, non è un colpo di sfiga.
    E’ stato eletto più volte da un gruppo di almeno 17-18 milioni di persone, compresi i poveri leghisti trinariciuti, che colpevolmente disinformati, smemorati, poco intelligenti, incolti, spudoratamente imbecilli , non si sono preoccupati della catastrofe che scegliere berlusconi avrebbe INEVITABILMENTE comportato.Per la sua storia, per essere ilpiù grande complice e finanziatore di craxi. E non per il problema delle puttane con cui passa le serate, ma per il gruppo di incompetenti e malfattori che nella sua visione di distruzione della cosa pubblica ha portatto con se’ al potere.

  • E così abbiamo chiarissima la considerazione che l’Europa (Merkel-Sarko) ha dell’Italia. Un paese-macchietta che, nel migliore dei casi, fa sorridere. E pensare quanto il pensiero italiano ha contribuito (nel passato remoto) a fondare l’idea dell’Europa.
    Ma non ce la passiamo bene nemmeno standocene a casa, e il palcoscenico dei Responsabili ci rimanda un’immagine da scadente programma televisivo pomeridiano. Tutti ad applaudire la solita logorrea, tutti grassamente soddisfatti di mangiare alla mangiatoia delle cariche pubbliche. E’ stato lo spettacolo più indecoroso degli ultimi tempi, ed è tutto dire!
    Dopo che l’indignazione ha invaso le piazze, c’era bisogno di offrirle altro nutrimento? e in tale e tanta proporzione?
    Ora, almeno per me, c’è il terrore di queste tanto blaterate “riforme”: ma una persona in quello stato e uno Stato in questo stato, quali riforme può pensare e fare?
    E’ un thriller.
    Saluti.
    Silvana

  • L’atteggiamento di Berlusconi è veramente al di là della vergogna!!! E’ molto di più. Non va in tribunale, manda i suoi avvocati pagati da noi, ma in TV continua a ripetere lo stesso monologo. C’è sempre un colpevole, dal maggiordomo alla dentista, dai comunisti ai magistrati rossi. Ma come pensa di essere credibile? Credo che ogni mattina si guardi allo specchio e ripeta il suo mantra quotidiano: Sono il più bello, sono il più bravo, e la colpa è sempre degli altri. Questa è la sua religione ormai e i suoi tre fioretti sono: negare sempre l’evidenza, dare sempre la colpa agli altri, sempre servitore solo di se stesso.

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