Ricucire l’Italia, don Ciotti: “Dimostriamo di che stoffa è fatto il nostro Paese”

Vignetta di Lia Celi e Roberto Grassilli

“Per ricucire l’Italia serve un ago, e quell’ago siete voi, siamo noi, anzi è ‘il noi’. Quel ‘noi’ fatto di cittadini, gruppi, associazioni, rappresentanti del mondo della scuola, della cultura e del sindacato che ogni giorno esprimono, con le parole e i fatti, il proprio amore per questo Paese e i suoi ‘beni comuni’, primo fra tutti la democrazia”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, in una lunga e appassionata lettera inviata a Libertà e Giustizia per testimoniare la sua partecipazione a distanza alla manifestazione dell’8 ottobre all’Arco della Pace di Milano.

Impegnato in quello stesso giorno, in una confronto sul tema del contrasto alle mafie, programmato a Torino da Libera, don Ciotti affida alla missiva la riflessione che Libertà e Giustizia leggerà dal palco. “Per ricucire l’Italia  – scrive – serve anche un filo, e quel filo è la Costituzione. Un filo che lega l’Italia di oggi e di ieri, quella di chi si è battuto per affermare la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale contro l’oppressione della dittatura”. C’è un appello accorato tra le righe di don Ciotti: “Lo strumento principale sta però in ognuno di noi provvederlo. È la responsabilità dei cittadini infatti la vera spina dorsale di ogni democrazia …. “. Consapevole del compito importante che ogni cittadino dovrà assumersi, il presidente di Libera mette nero su bianco: “Ricucire l’Italia non sarà un lavoro facile: la penisola è bella lunga, e gli strappi nel tessuto sociale, politico ed economico sono ormai tanti e profondi. La giornata dell’8 ottobre, importantissima, è solo la prima seduta di un ‘corso di cucito’ che tutti dobbiamo sentirci chiamati a proseguire con continuità,e nel quale sarà fondamentale riuscire a coinvolgere il maggior numero di altre persone. Perché solo quando la cruna dell’ago sarà abbastanza ampia riusciremo senza fatica a farci passare il nostro filo. E a dimostrare finalmente di che ‘stoffa’ è fatto questo Paese!

La vignetta che illustra questo articolo è un regalo dagli autori Lia Celi e Roberto Grassilli a LeG per la manifestazione Ricucire l’Italia

4 commenti

  • Io sabato ci sarò, ma spero sia solo l’anticipo di una grandissima manifestazione a Roma davanti ai palazzi!!!

  • Ritengo sia importante il contributo di tutti coloro che desiderano un paese migliore e soprattutto un ceto politico degno di rappresentarci al meglio. Ciò detto ed in funzione delle strategie elettoral politiche in divenire sarebbe anche opportuno sottolineare l’essenza di laicità che questo paese dovrà garantire in futuro. E la non commistione del sacro e profano. Don Ciotti è un uomo che stimo. Ma i card. Ruini sommo stratega dell’attuale crociata per il ritorno al potere del centro, Bagnasco gen.di corpo d’armata dell’esercito italiano in qualità di capo dei cappellani militari, Bertone ecc devono comprendere ceh la festa é finita. Che le proprietà eccelsiastiche ,come in Spagna , saranno soggette ad imposta,. Una della prime riforme di questo stato da praticare immediatamente é un maggiore rispetto verso sé stesso ed i suoi cittadini!

    BUONA VITA A TUTTI.

  • Ci sarò eccome!
    Sto reclutando più gente possibile, anche se penso che oramai saremo in tantissimi.
    Il problema è sempre chi non ci sarà… quel 50% di Italioti che vota il Partito delle semiLibertà.

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