La grande Vergogna e le voci di poveracci

Tutti i nodi vengono al pettine. Ovvero: tutti i fiumi portano al mare. La nostra Repubblica sta vivendo le ore più drammatiche dal dopoguerra. Sotto gli occhi del mondo intero. Nell’attesa delle intercettazioni e delle testimonianze che mostreranno a tutti la grande Vergogna.

Non c’è sollievo per averlo indicato per tempo.

Ma sarà difficile dimenticare quanti invece dicevano che non si doveva parlare dei casi giudiziari del premier, che così si perdevano i voti.

Voci di poveracci.

Se il nostro paese in qualche modo si riscatterà (ma chissà quando) lo dovrà alla resistenza che in questi anni ha tenuto insieme cittadini di ogni colore, di sinistra e di centro così come di destra. Anche gente che stava zitta ma sapeva e ora non tace più.

Una minoranza, forse. Ma non sarebbe una novità.

Come ne usciremo, come ne uscirà?

A queste domande per ora nessuno sa rispondere. Siamo nelle mani del presidente della Repubblica e benedetta sia la Costituzione italiana che ce lo consente. Ci pensassero bene prima di proporre riforme che diano più poteri a questo o a quello.

Evviva la nostra Costituzione, che all’estero ci invidiano e da essa imparano.

Ci aiuterà a uscire dalla fossa dei leoni e a cominciare a ricostruire.

7 commenti

  • Mi unisco nel tributo alla nostra bellissima Costituzione, l’unica vera “opposizione” al regime berlusconiano che abbiamo avuto in questi anni bui. Quanto ai “poveracci” del “quieto vivere” con il caimano, citerò il monito che, da par suo, Travaglio pone a chiusura del suo editoriale di oggi sul “Fatto”: “B. prima o poi passa. Ma questa informazione indecente resta”.

  • Evviva !!.
    Ma non credo basti per affrontare con qualche speranza di successo l’inciucio sul da fare già consumato dietro la bouvette dei due teatri d’opera romani,tra i colleghi delle tre gradinate,di destra,di centro e sinistra, circa il destino delle intercettazioni. Noto essendo altresì che non c’è mai stata differenza sostanziale alcuna di vedute in materia,in seno alla stessa casta. Sicchè la contestazione sollevata da qualche collega seduta/o a sinistra è soltanto una fisima di ordine temporale che potrebbe compromettere l’efficacia del provvedimento salva casta,avendo palesato per altro il Capo dello Stato il suo consiglio ad intervenire più tardi per essere più sicuri che vada in porto senza scossoni.
    .
    Gente che non ha rossore in faccia e crede di cancellare dalla memoria degli italiani onesti,le porcherie nelle quali guazza.
    Quando cancelleranno intanto gli italiani la legge elettorale truffa (alla democrazia ! ) sulla quale si reggono il governo e il parlamento in atto ?.

  • Sì, certo. Ed io non dimentico neppure la risposta di un vostro collaboratore ad un mio più che motivato intervento, critico di questa vergognosa sedicente sinistra, il quale definiva le mie parole quelle di un qualunquista. E tutto ciò con con quell’insopportabile tono spocchioso e “testicolante” di chi – come un certo loro “intelligentissimo leader” (eterno perdente italiota) – parla a noi del popolino.

    Ed ora pensano di convincerci che, mandato a casa Berlusconi in uno dei suoi tanti palazzi e ville-bordello, il problema sia risolto. Ma naturalmente non è così: ci attendono tempi durissimi, un percorso di guerra, perché il Paese è ormai berlusconizzato, le strutture di pensiero (sic) – anche le loro – sono ormai clonate sulle categorie del piduista, perché diciassette anni di collaborazionismo, di enemy intelligence subculturale, di corruzione etica, economica e politica, di distruzione di ricchezza umana e di lavoro, hanno tempi di dimezzamento simili alle scorie nucleari.

    Sarebbe veramente incredibile che questo Paese stesse aspettando il prossimo Godot?

  • “IL GRANDE STAVISKY” di Alain Resnais , vecchio film francese con Jean Paul Belmondo ,sul grande truffatore francese degli anni trenta finisce con questa frase : “Se lo immagina Lei come riderebbe se vedesse le passioni, i morti, gli odi che la sua avventura ha scatenato? Io l’ho capito troppo tardi: Stavisky ci annunciava la morte. Non soltanto la sua, ma anche e soprattutto la morte di un’epoca“

    Se questo ottimo film, forse non un capolavoro, ma sicuramente una grande ricostruzione di una storia reale e contemporaneamente assurda e fantastica passasse di nuovo in tv qualcuno, forse tutti, potrebbe riconoscere finalmente il maggior riferimento storico-culturale di Berlusconi: il grande truffatore francese degli anni trenta, interpretato da un Belmondo bello e affascinante, come lui non è mai stato.
    Guardate come Berlusconi si veste , come si trucca ,a quale immaginario si riferisce : una simpatica canaglia …quello che avrebbe voluto essere, quello che disinvoltamente afferma tutto ed il contrario di tutto, soggetto a mille ricatti, mantenendo tutto immobile per poter galleggiare.

    La tragedia ovviamente non è rappresentata da Stavisky-Berlusconi, che è a suo modo l’eroe di una fiaba picaresca irresistibile e irripetibile, la tragedia sono gli italiani l’hanno preso sul serio: una nazione intera che ha dilapidato più di un decennio seguendo un improbabile cialtrone, eleggendolo più volte insieme all’altro truffatore leghista che ne ha colto la possibile sinergia..

    Eppure tutti sapevamo la verità …facciamo quattro esempi su quattro fandonie facili facili :

    IL GRANDE COMUNICATORE: chiunque analizzi la comunicazione di B politico ha ben chiaro che non sa comunicare : non è in grado di sostenere un contraddittorio televisivo; non accetta domande in conferenza stampa; comunica con monologhi in video e per telefono : mai stato un comunicatore, solo un enorme bluff.

    IL GRANDE IMPRENDITORE : dove sarebbe il successo imprenditoriale senza corruzione,evasione fiscale, distrazione di fondi ? Dalla fondazione delle 22 Holding Italiana 1-22 con 22 teste di legno, con capitali di cui non si è mai identificata la reale provenienza, tutti sapevamo che senza scambi con Craxi non vi sarebbe stato alcun impero televisivo.

    IL GRANDE CONQUISTATORE : uno che paga le donne è un grande conquistatore ? dove ? quando ? nel paese dei latin lovers lo sanno anche i sassi che il conquistatore non paga cash ragazzine decerebrate e prostitute professioniste.

    IL GRANDE POLITICO : non ha combinato nulla, non ha mantenuto un impegno, non aveva un progetto, solo chiacchiere. Ha portato in politica i peggiori cialtroni mai visti grazie al disimpegno ed alla imbecillità della gente soi-disant perbene.

    La politica italiana degli anni 2000 è la riedizione di una pochade francese degli anni trenta, in cui il mediocre protagonista, ha successo grazie alla coglioneria di chi gli sta intorno; esattamente quello che è successo in Italia : 17-18 milioni di persone hanno creduto che un truffatore potesse avere un progetto politico, da realizzare coinvolgendo cialtroni, incompetenti, pregiudicati, prostitute e conniventi.

    Cercate di rivedere “Il grande Stavisky” di Alain Resnais, potreste riconoscere molti personaggi della politica odierna.

  • beh, io me lo sono sentito dire un sacco di volte che non si doveva parlare dei guai giudiziari del nano pelato, perché si perdevano i voti.

    erano i più “politici” di noi, quelli che avevano capito tutto, quelli che guardavano gli altri con compatimento e li trattavano da “movimentisti”, quando non da radical-chic (orrore!)

    e vagli a dire che i voti si guadagnano con i programmi e con la credibilità, e che la credibilità passa anche dal dire ladro al ladro e farabutto al farabutto.

  • D’accordo Plinio e grazie a …Grezio per averci ricordato “IL GRANDE STAVISKY” di Resnais,ma dice anche cosa vera Palinuro quando accenna alla clonazione di milioni di teste operata in diciassette anni di scialo del nano pelato … tessera P2 1816,per dire che,con la complicità di una classe politica oltremodo corrotta al potere in Italia negli anni Ottanta e Novanta il suddetto si è preventivamente assicurato i mezzi del potere politico,cioè monopolio privato dell’etere pubblico e attraverso imbrogli e sotterfugi la più grande impresa editoriale italiana,mantenendo altresì con raggiri due giornali a sua disposizione e giunto al potere disponendo altresì della televisione pubblica e foraggiando con soldi prelevati dalle nostre tasche, parecchia stampa fiancheggiatrice. Il tutto in attuazione del programma di conquista e mantenimento del potere facente parte del noto piano predisposto dal grande maestro di Castiglion Fibocchi.

    Un tutto che fa porre oggi alla nostra Bonsanti il drammatico interrogativo: “Come ne usciremo,come ne uscirà ?”.
    Un interrogativo che alla luce delle considerazioni di cui sopra è destinato a mio avviso a lunga vita in questo Paese,anche quando il pelato avrà mollato il malloppo.

  • vostro malgrado (perche sicuramente fra voi ci sono molto persone ai vertici e alle basi , in buonafede) state aiutando senza aver imparato nulla dalla STORIA la preparazione:

    1
    del prossimo silvio , magari di nome montezemolo compagnuccio di classe di draghetto che come tanti della sua ” classe” elegante, si è gia s-venduto il paese una prima volta ventanni fa , quando il teatro ( che infatti non portò a nulla se non al peggio della prima repubblica) di tangentopoli, coprì le vere scene del delitto che impoveriscono e succhiano un paese:la sua svendita, tramite liberalizzaioni e privatizzazioni, peraltro al nemico , quello che impedì fra le altre cose, che la cosi bella costituzione non avesse alcuna applicazione. VI siete per giunta dimenticati quelli che fin da subito lo dissero, i vari ultimi mohicani alla Calamandrei. oppure i vari Mattei che per difenderla furono eleiminati dal Padrone d’italia che è sempre stato solo uno, e che fa cuocere i vari Mubarak che designa, anche se sembra che il popolo li sceglie come da tecnica, be illustratata , da tutti i documenti desecretati usa.

    2
    mentre anche voi -come del resto buona parte della societa civile e di stampa – aiutate a coprire le vere manovre dei vari Soros con la saturazione oltre ogni curva di marketing utile al bombardamento sui letti e dintorni di silviuccio, si prepara la terza e definitiva colonizzazione del paese …ha ragione in fin dei conti uno lucido come il vecchio socialista Formica , che dice alla sinistra quanto e piu ha tradito e tradisce gli italiani .

    del resto cosa ci si poteva aspettare? nulla , le cavalcate di battaglie perse soprattutto perchè il campo di battaglia era su tuttigli altri piani, quelli umani economici sociali che hanno ridotto questo paese alla miseria materiale e immateriale…

    se aveste avuto ragioni da vendere su quello che è un falso piano, da mo’ sareste passati alle azioni conseguenti!

    avevano ragione,lo dico amaramente , coloro che vi vedevano perfettamente compatibili a questo SISTEMA .

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>