La rivoluzione mite delle cassandre

La lettera di Bersani al Corriere della Sera ci porta a fare il punto su alcune delle preoccupazioni che ho espresso sotto il titolo “salta tutto”: un rischio, un pericolo; certo non un auspicio, come alcuni hanno preferito intendere. Ho risposto soltanto che si soffre a fare da cassandre, eppure anche quello è un compito, ingrato, che qualcuno ogni tanto purtroppo deve assumersi, sapendo che spesso si diventa antipatici e che spesso si è incompresi.

Pazienza.

Dunque, Bersani. E prima di lui, Luciano Violante, che in una intervista al Foglio mostra di essere profondamente consapevole del solco ormai scavato tra società e politica e dice: “ Durante Tangentopoli la corruzione del ceto politico rispecchiava un profilo analogo esistente nella società. Ora è diverso: nessuno ha scelto questa classe dirigente, non rispecchia il popolo, al massimo lo scimmiotta mediaticamente tentando di recuperare in Tv un rapporto che la politica non si può più permettere”. Una avversione al ceto politico che secondo Violante colpisce in Italia all’incirca ogni venti anni.

Dunque, saremmo oggi a suo avviso in una situazione molto grave e difficile da sbloccare.

L’intervento di Bersani punta piuttosto a rivendicare le cose giuste fatte dal suo partito per contrastare  corruzione e illegalità. La diversità che invoca è una diversità di atteggiamento politico una volta che le inchieste coinvolgano dirigenti e parlamentari. Tutto bene dunque?

La situazione come la vedo io in questa fase può evolversi in tre direzioni, con esiti ovviamente diversi. Cerco dunque di riassumere anche parte del dibattito che si sta svolgendo a commento di “Salta tutto”. E la premessa consiste nel giudizio di estrema gravità che mi sento di dare rispetto alla distanza fra politica e società in questa fase di crisi morale ed economica che durerà a lungo ma che non ci consente più  tempi  lunghi per cercare soluzioni anche perché i tempi delle elezioni che dovrebbero portarci fuori dal berlusconismo non sono del tutto prevedibili. Una fase in cui il cittadino pone la sua fiducia esclusivamente nel presidente della Repubblica, nella sua ininterrotta fatica per tenere insieme le istituzioni logorate da questa maggioranza.

Prima ipotesi: nulla cambia, nel senso che si va alle urne con questa legge elettorale, con liste e candidati scelti dalle segreterie. Le forze di opposizione contano sul fatto che saranno comunque votate, che “non c’è alternativa”. IL solco si approfondisce, la politica perde ancora di credibilità, appare priva di ideali, e tutti, destra e sinistra, sembrano uguali o potenzialmente uguali. Il potere rimane apparentemente nelle stesse mani e nei medesimi “giri”: si tratta di un potere fine a se stesso, utile esclusivamente a autoriprodursi. Servono soldi per mantenere le scatole vuote che sono diventati i partiti e per finanziarne i dirigenti. Ma questa situazione di stallo non fa che accelerare la fine, l’esaurirsi della forma partito conosciuta nella prima e seconda Repubblica, una forma sconosciuta nel mondo moderno almeno nella maggior parte delle democrazie occidentali.

Seconda ipotesi: nasce qualcosa di nuovo (non necessariamente di positivo) fuori dai partiti, liste civiche o altro, che certamente non può soddisfare il bisogno di politica e di ricostruzione dopo questo ventennio e che rischia di esser egemonizzato da spinte populiste e demagogiche, da forti protagonismi, da scarsa cultura politica e istituzionale..

Terza ipotesi: il “miglioramento” di cui parla Bersani si avvia sul serio. Ma per ottenerlo servono segnali di profondo rinnovamento della politica, della struttura e delle finalità dei partiti, attraverso messaggi immediatamente comprensibili  che testimonino la consapevolezza della gravità della situazione e la volontà di abbandonare le vecchie rotte. Segnali e messaggi che ancora non si vedono. Possibile, ad esempio,  che ancora nessuno (dico: nessuno) tra i vecchi dirigenti abbia  detto: la prossima volta non mi ricandido e lascio il posto a un giovane? Possibile che sulla legge elettorale si sia tergiversato per tutti questi anni e solo ora si presentino modelli nuovi e non si dica di esser disponibili almeno per ora a  tornare al mattarellum? Possibile che non si rispettino i limiti delle tre legislature previsti dallo statuto del Pd, che non si parli più di primarie e così via…Possibile che non si presenti subito un documento di pochi irrinunciabili e rigorosi punti sui valori e le proposte che dovranno portarci fuori dall’incubo berlusconiano?

Caro Bersani, tutti noi vorremmo il miglioramento,  ma siamo diventati vecchi nel chiederlo, gli anni sono passati, delusione dopo delusione e non si salverà il rapporto fra il cittadino e la politica demonizzando le cassandre.

Aspettiamo segnali concreti. Parole e lettere non bastano più.

72 commenti

  • Bersani & C. : che pena ! Un drappello di amministratori di condominio coinvolti nel malaffare,come tutti gli altri. Sessant’anni trascorsi a occupare gli stessi scranni corromperebbero anche il più intemerato degli idealisti rendendolo ridicolo come ridicolo è il signor Bersani che non sa fare altro che accusare -esattamente come i suoi omologhi del PDL- la scorrettezza e l’aggressività della stampa. A quando la condanna della Magistratura? Buffoni, miserabili, senza fantasia, senza limpidezza,senza intelligenza. Via tutti,una buona volta.

  • “COSTRUIRE LA RIVOLUZIONE MITE CON LA SOCIETA’ CIVILE”?

    Come non detto! La Stessa Presidente Bonsanti, ispirata autrice del titolo “bello e possibile”, pare vittima della “paura di volare”.

    La sua seconda ipotesi ha proprio l’aspetto di una rinuncia, pare che la Società Civile “non possa soddisfare il bisogno di politica e di ricostruzione…”

    Pare che si debba obbligatoriamente affidarci ai partiti “sperando” e ai “giovani” (le trote) da loro scelti “sperando” che buttino bene!

    E i voglio invece la certezza, non la speranza, che mi danno vecchiacci come Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Chiara Saraceno, Mario Monti, con la loro storia cristallina che garantisce cultura, competenza, moralità, efficacia, impegno! Non ci sno in Italia 1000 donne e 1000 uomini di questo calibro a cui affidare il Paese? Ne bastano 500 e 500 non ci sono?

  • Gentile Dottoressa Bonsanti,
    o lei fa l’ingenua e non la è , o non sa minimamente come gira il mondo.
    Capisco che le classi dirigenti di questo paese , che dirigenti no sono state nè a dx nè a sx, hanno contaminato anche quelle intellettuali e culturali come le vostre, ma perdere completamente la bussola è veramente triste , lei comunica i suoi interventi senza sapere sia come ha svalvolato la sinistra ( della destra lo do già per default) , sia come le cose in giro per il mondo vanno come in egitto dove morto un mubarak, dagli stessi ( mano atlantica cia/nato) che lo hanno messo al trono ( come sb e prodi nelle due false alternanze) , se ne fa un altro , ben peggiore del precedente in un giro sempre piu infernale .

    Appena voi vi muoveste in modo indipendente dai diktat atlantici che impongono infatti al pd in primis, le votazioni pro guerra(altro che missioni umanitarie) o lacrime e sangue (su finanziarie che si chiamino ciampi o amato tremonti o monti) , vi farebbero fuori in tre secondi, infiltrandosi nella mitica societa civile per asservirla al disegno generale dell’impero.

    State perdendo tempo con altri discorsi che non vanno al cuore del problema, tanto come avete perso tempo girando atttorno a mattarellum (orrendi) e leggi elettorali.

    Il cuore del problema è uno solo, si chiama ricchezza di un paese al riparo da speculazioni , capitali, mostro del debito, crisi , poteri fortiantiuomo in cui addirittura “sb” è un fantoccio come mubarak , la mitica punta dell’iceberg dietro la quale si è nascosta la sinistra pd e uno stupido antiberlusconismo.

    non essere consapevoli delle letture locali /internazionali, è gravissimo , vuol dire aver rinnegato Gramsci o Brecht e fare dei miti e feticci di custodi delle istituzioni in un Monti o un Draghi o un Napolitano ,peraltro con ampio godimento di un certo populismo di ampio arco sociale dalla lega ai grillini …

    quando tornerete seri e consapevoli di come gira il mondo?

  • Che cosa vorrei?
    Che si guardasse con attenzione alla rivoluzione della società civile islandese, perché credo che dal punto di vista politico-culturale ed anche economico possa insegnarci qualcosa. Pur comprendendo che si tratta di situazioni molto diverse.
    Che cosa so con certezza di non volere?
    Questa legge elettorale che non è democratica, il basso livello morale della nostra classe dirigente ed alleanze con forze politiche che non condividano alcuni principi basilari della Costituzione. Ricordo che la “Sinistra” ha frequentemente la tentazione di stabilire legami con formazioni politiche in cui circolano (e magari siedono anche al Parlamento europeo) persone che sostengono pericolose idee razziste. Questo, a mio parere, ci dovrebbe preoccupare e far indignare ancor più della corruzione della casta. Ma forse è semplicemente un altro aspetto dello stesso cinismo.
    Saluti a tutti
    Silvia

  • Le parole di Violante:”nessuno ha scelto questa classe dirigente, non rispecchia il popolo, al massimo lo scimmiotta mediaticamente tentando di recuperare in Tv un rapporto che la politica non si può più permettere” descrivono esattamente quella che oggi è diventata la politica(di destra,di centro e di sinistra).Un tutt’uno!Certo ci saranno alcune differenze ma sono impercettibili all’uomo medio.Oramai,diciamocela tutta,questa politica,questi politici si autonominano perchè così hanno voluto coloro che detengono il potere.Hanno provato a gestire i loro interessi direttamente ma,forse,berlusconi non era la persona a loro più congeniale.In questo ambito,lo dico con rammarico essendo uno che crede nei valori che certa sinistra(Berlinguer)ha saputo trasmettermi,questo lavoro alla sinistra attuale riesce bene.Vedasi al riguardo le privatizzazioni del 1993sotto dettatura dei vari Draghi,Andreatta,Ciampi per continuare con Prodi a bordo del panfilo Britannia.Privatizzazioni che hanno solo causato il disfacimento del nostro patrimonio industriale pubblico senza risolvere di un minimo i problemi degli italiani.Ritornando ai giorni nostri ebbene di fronte a questa a dir poco iniqua legge finanziaria cosa hanno saputo dire i nostri sinistrorsi?Semplicemente che la via di uscita è la privatizzazione(Enrico Letta,membro di Aspen e della Trilateral) di quello che ancora resta di pubblico.Insomma questi politicanti non criticano la legge finanziaria perchè iniqua e colpisce la solita classe sociale,non criticano il governo di berlusconi perchè troppo orientato a salvaguardare gli interessi di classe ma lo criticano perchè,a loro dire,il neoliberismo viene applicato male e che loro sono più bravi.Purtroppo è vero che alle prossime elezioni la sinistra,con ogni probabilità e sempre che qualche alto dirigente sappia tenere la bocca ben cucita(D’Alema in primis),vincerà ma per noi che apparteniamo alla gente semplice,alla gente comune,nulla cambierà.Tuttalpiù le cose peggioreranno.Forse in maniera indolore ma peggioreranno.Naturalmente questo governo deve morire ma per l’immediato futuro l’alternativa sarà la sinistra. ,questa del pd dato che una vera alternativa ancora non esiste.Al momento esistono diversi focolai,m5s,Giulietto chiesa con “alternativa”(Marino Badiale e massimo Bontempelli)….e forse più di tutti Paolo Barnard colui che veramente ha scoperchiato il vaso di pandora dei potenti.Dimenticavo proprio voi di LeG ed il maestro Zagrebelsky.Saluti.

  • Ma vi sembra possibile che questa generazione di politici non abbia ancora capito che la Società sta cambiando? Che ci vuole più rotazione tra vecchio e nuovo gruppo dirigente? Questi che al momento stanno in prima fila, mi riferisco ai politici del PD, non sono all’altezza di fare un salto per il cambio di passo. Dovrebbero cercare di fare avanzare le nuove generazioni e basta! La attuale nomenclatura dovrebbe ritirarsi in una sorta di Senato del PD, da dove eventualmente possono contribuire ad aiutare le nuove generazioni, affiancandole con esperienza ed eventuali suggerimenti. Facciamo come in Inghilterra, avanti i nuovi e gli altri facciano un passo indietro e diano solo un contributio esterno. Altrimenti quì si andrà verso il rischio del movimento di pancia, di chi urlerà di più…populistico davvero e senza ideologie.

  • Terza ipotesi,quella che contiene interrogativi pesanti come macigni,che noi ci poniamo invano almeno dai tempi della “rivolta” morettiana di Piazza Navona,prevalendo come risposta l’assenza di autocritica e l’insofferenza della nomenclatura verso ogni tentativo di critica proveniente dall’esterno.
    Ecco perchè diciamo che, perdurando le scollature tra il declamare e il fare e con esse l’antico spirito padronale del “ragazzino lasciami lavorare”, c’è una terza opzione per l’elettore,già collaudata nelle recenti elezioni amministrative nonchè nell’organizzazione e nell’esito della campagna referendaria,conseguito come è noto nonostante i silenzi dei media dei padroni e le furberie da questi escogitate per impedirlo.
    Perciò,cara Bonsanti,su con l’animo. E’ faticoso sperare che una classe politica cresciuta nelle segreterie di partito,che ha costruito il proprio futuro e la propria carriera economica esercitando nella sua vita il solo mestiere di politico,non sapendo fare altro dichiari dall’oggi al domani,ancora nel fiore della sua età,la sua disponibilità a non candidarsi più per lasciare il suo posto ad un giovane.

    Come se tutti disponessero altresì di un trota, bocciato più volte agli esami di maturità, da impiegare in politica.

  • Andrea scrive:
    27 luglio 2011 alle 19:02

    dipende da quali giovani, troppo generico il suo discorso e molto pericoloso.
    Se si prende come esempio ( uno fra i tantissimi che possiamo fare) l’egitto , si vede come si comprati i giovani .

    Se poi si cita come lei ha fatto(bomabrdato forse dai media di un certo tipo che esaltano certi sistemi anglosassoni solo per mettersi meglio nel sacco i popoli latini come il nostro) uno stato come quello inglese, si è proprio fuori strada ..cosi come hanno voluto quelli che hanno creato il mito che quelle sarebbero patrie di onesti e amanti del diritto ,della liberta di informazione o di altre fregnacce di questo tipo …stato inglese che è invece ( non lo dice solo il fatto delle guerre dall’iraq alla libia e tutti i bottini di guerra, altro che diritti umanitari) completamente allineato al peggio dei criminali della trilateral di cui parlava anche il commentatore ” il proletario) …tutto il cardine del liberismo liberticida realizzato dalla bella coppia degli orrori di Tatcher e Reagan, risiede in proprio in quei due stati, antesignani del disastro globale della finanza killer in cui ci ritroviamo..tutti i creduloni della sinistra che sinistra non è , a bersi le palle spacciate da anni ( come le altre della destra) sul fantomatico stato democratico statunitense o inglese, ma per favore ma dove è finita la capacita di pensare con la propria testa informandosi veramente sulla storia del mondo?

    come si fa a non avere coscienza di quali sono, uno per uno i poteri forti antiuomo che lo stesso pd (come altri in froma partito o societa civile) ,coprono ,semplicmente non parlandone ,occultando, non riconsegnando mai la storia anche del nostro paese, decennio su decennio …come si fa?

  • Bersani è certamente una brava persona ma l’irritazione su fatti negativi è almeno buffa : sul Corriere una buona lettera che finalmente ammette che < non siamo geneticamente diversi ( dalla destra ) , poi quella al Fatto dove .
    A me scappa da ridere che si debbano scrivere queste amene sciocchezze che però sono passate troppe volte come verità certe : i bravi buoni onesti belli , magari anche granatieri a sinistra e dall’altra …!
    La società civile si aprirà dunque anche a quelli che votano a destra ?
    E’ una battuta ma pensateci un po’!
    Domanda …il fango è di destra o di sinistra ? RR

  • caro barbieri,
    di quanti giusti si sarebbe contentato il vecchio dio degli ebrei per salvare sodoma e gomorra…pochi…ma sembra che in italia proprio non se ne trovino….

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    TERZA IPOTESI: IL “MIGLIORAMENTO” DI CUI PARLA BERSANI SI AVVIA SUL SERIO.
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    Signora Bonsanti,

    mi dispiace moltissimo che Lei si sia assegnato il compito TRISTE di riportare all’ovile le pecorelle smarrite: una scelta che DELUDE, AMAREGGIA e DEPRIME. Io, comunque, NON ritornero’ all’ovile!!!

    Ah!, per quanto riguarda poi il nostro caro Presidente della Repubblica, mi consenta esprimerLe il mio personale pensiero su di Lui.

    Molto cordialmente,

    jb Mirabile-caruso.
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    GIORGIO NAPOLITANO? LA SINTESI DI TUTTA L’IPOCRISIA NAZIONALE!
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  • cara Sandra, questa tua analisi mi sembra lucida e inappuntabile, e mi dispiace il tono dei commenti che fin qui ho letto. Evidentemente molti hanno pensato, dal tono del tuo pezzo precedente, che LeG fosse pronta a diventare un partito, cosa che, mi sembra, tradirebbe invece il suo spirito ispiratore. Quanto al “largo ai giovani” su cui si concentrano le speranze dei più, vale la pena osservare che i giovani non diventano leader per gentile concessione dei vecchi. Lo diventeranno, se ne avranno le capacità, sfidandoli e conquistando sul campo popolarità e consensi. Ce n’è di giovani così? Se sì, che si facciano avanti. A noi spetta il compito di incalzare i partiti, Pd per primo, perché diventino davvero partiti, cioè consentano non solo le primarie, ma anche la partecipazione dei cittadini per promuovere una discussione in grado di incidere sulla formazione delle decisioni. Nei vecchi partiti la democrazia era viziata, spesso piegata alle convenienze correntizie, ma c’era. Ora non esiste più e molte delle storture che vediamo nascono da questo. Bisogna ripristinarla.
    Naturalmente ci vuole molto altro, ma per ora mi fermo qui.
    Patrizia Rettori

  • Cara Raffaella,
    la risposta è scontata: la Società Civile deve escludere solo gli incivili.
    Dall’abisso in cui siamo sprofondati, ci si può risollevare solo se tutta la S. C. collabora per riemergere e sopravvivere. Soltanto quando potremo nuovamente respirare coi polmoni e non con le branchie, la S. C. potrà affinare il suo orientamento sociopolitico e differenziarsi, ma finchè i bisogni restano oggettivamente fondamentali (riduzione privilegi, riduzione parlamentari, stipendi, monocameralismo, spese della politica, giustizia, anticorruzione, elettorale pur che sia sarà meglio di questa, lavoro, fiscale, ecc.) c’è solo un comportamento possibile, uno solo per la tutta la S. C., di destra, centro e sinistra: la collaborazione per riemergere.
    Il fango è solo fango e se la giustizia funzionasse ricadrebbe solo chi lo lancia per coprire le proprie nefandezze!
    500 donne e 500 uomini, i migliori della Società Civile, per occupare i palazzi del potere per una/due legislature per salvare il Paese e dare modo alla politica di rigenerarsi eticamente dalle proprie ceneri.

  • cara Patrizia, posso essere stata fraintesa e mi scuso. Ma ti assicuro che LeG non ha alcuna intenzione di diventare un partito: non esiste una voilontà in questo senso e non esiste nemmeno la competenza e la capacità. So bene quanto sia difficile fare e organizzare la politica: Quello che a noi spetta è come tu dici essere la molla che provoca il cambiamento e il rinnovamento. Questa stradami pare molto lunga, purtroppo. Ma come si fa a proporre una class action…ma perché? Dio mio…Quanto a giovani bravi anche all’interno del Pd ce ne sono ma non sono quelli, a mio avviso, che si candidano a rottamare. Molti amministratrici e amministratori, governatori ecc. Basta volerlo fare. Basta non sbarrare la strada. Credo che nella fase delle candidature LeG sarà presente: in forme che i soci suggeriranno. non per autocandidature ma per segnalazioni di candidature della società civile e di partito. Vedremo e accettiamo suggerimenti e riflessioni. abbracci, s.

  • Cara Patrizia,
    è dal 2002 che L&G si è impegnata a incalzare i partiti profondendo le migliori energie e intelletti. Con quali risultati? Quanto è’ razionale continuare per questa via in ripida inarrestabile discesa?

    La Società Civile è un’entità ormai imponente pronta a offrire tutta l’energia dei suoi numeri e sentimenti a chi, CREDIBILE, volesse guidarla verso la salvezza del Paese.

  • Gentile Bonsanti,ho letto il suo intervento postato alle 11,17. Personalmente credo di non averla fraintesa e sono io di contro a chiederle scusa se mi sono espresso male.
    Quando parlo di opzione elettorale frutto di orientamenti diffusi al di fuori delle “sagrestie” di partito o di movimento e accenno al collaudo di tale opzione già avvenuto con il recente voto amministrativo e referendario,alludo a decisioni che potranno essere concordate per imput dei diversi organismi associativi di promozione del dibattito politico,culturale e sulla legalità,aperto anche al dissenso, esistenti in Italia,grazie anche al contributo di Internet quale mezzo immediato delle nostre relazioni,che consente altresì di realizzare manifestazioni di notevole impatto sociale,come quella delle donne a P.zza del Popolo,od a Milano,sul successo e sul peso delle quali nelle candidature e nel voto amministrativo recente di Milano,Napoli,Cagliari etc. e referendario,abbiamo altresì qualche debito da saldare anche all’attivo impegno delle nostre “eroine” della direzione di LeG.

    Riflettete,care amiche e cari amici,gli strumenti di comunicazione e di coagulazione delle idee e delle decisioni sul fare di cui oggi possiamo usufruire,possono farci sperare in un futuro politico,sociale ed economico di questo nostro umiliato Paese,meno corrotto e ingiusto di quello attuale. Solo se lo vogliamo !.

  • “Seconda ipotesi: nasce qualcosa di nuovo (non necessariamente di positivo) fuori dai partiti, liste civiche o altro, che certamente non può soddisfare il bisogno di politica e di ricostruzione dopo questo ventennio e che rischia di esser egemonizzato da spinte populiste e demagogiche, da forti protagonismi, da scarsa cultura politica e istituzionale..”

    perchè questo passaggio?? lo trovo liquidatorio ma anche distante dal contributo molto bello del 30 giugno, che apriva prospettive di cambiamento..
    mi riferisco a http://www.libertaegiustizia.it/2011/06/30/rivoluzione-mite-limpegno-della-societa-civile/

    ciao Massimo

  • L’auspicabile terza ipotesi, si può coniugare con la sempre + mitica “Rivoluzione Liberale” ? Ne dubito. Molto. …oggi il Pr. della Repubblica “ha nominato”, tra l’altro un “noto”ministro della Giustizia: Previti e “B” esulta…noi un pò meno: mi aspettavo (costituzione alla mano) almeno una ulteriore profonda esternazione di stupore se non di orrore…nulla !!!
    Non vedo + spazio x incitare i ns figli a seguire la “cosa pubblica” xchè “nostra” ! “NOSTRA” ???
    Un sempre + avvilito Pietro Pasut no

  • Cara Sandra, francamente non capisco il suo intervento. Un movimento, come L&G, che ritiene non ci siano alternative oltre le 3 citate, mi pare dichiari, nero su bianco, la propria inutilità. Non conosco il vostro statuto, magari vi si escude a priori la possibilità di diventare un partito, ma dichiarare apertamente che se “nasce qualcosa di nuovo (non necessariamente di positivo) fuori dai partiti, liste civiche o altro, che certamente non può soddisfare il bisogno di politica e di ricostruzione dopo questo ventennio e che rischia di esser egemonizzato da spinte populiste e demagogiche, da forti protagonismi, da scarsa cultura politica e istituzionale”, significa a mio avviso ammettere la propria incapacità di incidere, di costruire, di progettare un’alternativa. Ma allora, cosa ci state a fare? qual’è il vostro scopo? forse solo intevenire “nella fase delle candidature [...] non per autocandidature ma per segnalazioni di candidature della società civile e di partito” ? tutto qui? quindi avete già deciso la vostra strada: niente esperimenti di società civile, troppo esposti a fughe populiste e demagogiche, ma solido affiancamento e rigida selezione della futura classe dirigente del PD. Non posso nasconderle la mia delusione.
    Se anche il sale diventa insipido, con che cosa daremo sapore alla nostra vita?
    Un cordiale saluto
    FabioB

  • Ahimè, temo che la prima ipotesi sia la più realistica, perchè la seconda e la terza, che sarebbero preferibili, soprattutto se si unissero in una sola (società civile attiva e responsabile insieme a partiti depurati dalle vecchie zavorre, coniugando passione civica, onestà e capacità organizzativa), non hanno molte probabilità di realizzarsi.
    La società civile, che pur si è attivata ed espressa in questi ultimi anni in tanti movimenti di opinione (compresa LeG), è frammentata, divisa in vari rivoli, freschi e sinceri, ma che non riescono a diventare fiume in piena capace di travolgere le resistentissime dighe di una partitocrazia sclerotizzata, asfittica, ma attaccatissima agli spazi e ai meccanismi di potere conquistati.
    La terza ipotesi di “miglioramento” dei partiti, e in primis di quello che è ora il maggior partito di opposizione (?!) guidato da Bersani (anzi, ancora da D’Alema ), ha scarsissime probabilità di realizzarsi, perchè chi ha un potere non se ne priva mai spontaneamente, ma solo se ne è costretto da una forza o un potere maggiore. I “signori delle tessere”, dal PCI al PDS al PD, reggono ancora le fila, e stanno mostrando in troppi casi come si siano compromessi e anche sporcate le mani. Quasi tutti i “chiacchierati” e gli inquisiti appartengono ad una certa “corrente”. O Bersani, che da lì viene, riesce a liberarsene, o nulla cambierà.
    Temo che non abbiamo ancora toccato il fondo.

  • Alcune semplici riforme:
    Le primarie fatte seriamente tra gli iscritti,a partire da dodici mesi prima delle elezioni, in modo da avere la possibilita’ di conoscere i candidati ,logicamente appartenenti al territorio dove vengono presentati. A quel punto il segretario del partito puo anche inserirli nella lista nazionale.
    La assoluta impossibilita’ di passare durante la legislatura da uno scranno all’altro,chi non e’ piu’ d’accordo si dimette e aspetta il prossimo giro, e si presenta con chi vuole, spiegando al proprio elettore il perche’.
    Un solo incarico e un solo stipendio,e i versamenti per la pensione in seguenza sulla previdenza che gia ha,per il posto che ricopriva prima di essere eletto.
    Tra deputati e senatori penso che un 300/350 bastano e avanzano.
    Le Province assolutamente inutili,il personale spostato in tutti gli uffici carenti come i tribunali magari a spostare le carte o a informatizzare il sistema.Al loro posto degli uffici tecnici che seguono la manutanzione delle strade,delle illuminazioni della pulizia dell’ambiente e la sua protezione,uffici cioe’ di tecnici che nulla hanno di politico e che fanno le cose,altrimenti sospesi dal servizio.
    Le carceri scoppiano? perche’ non si usano le caserme in disuso per quelli in attesa di giudizio e per i reati minori,e si lasciano nelle carceri solo i condannati.
    Ci sono sul territorio migliaia di Conventi abbandonati,perche’ non ci sono piu’ frati,perche’ non usarli per dare accoglienza ai migranti?
    Andate a vedere cosa e’ stato capace di fare il sindaco di RIACE ne profondo sud per migliorare il suo comune per ripopolarlo e dare accoglienza.
    Il dafare ce ne sarebbe tanto basterebbe un po di buona volonta’ e meno politichese

  • gentile Sandra Bonsanti, vorrei dirle la mia ammirazione per la sua capacità di analisi e per la chiarezza con cui si esprime.
    Sono una nonna ultrasettantenne, colma di pessimismo e di tristezza nell’assistere al decadimento sotto tutti i profili del nostro paese.
    Le scrivo perchè vorrei tanto che Bersani e i vecchi dirigenti PD leggessero la sua “terza ipotesi”, quella del “miglioramento” auspicato da Bersani, la leggessero e rileggessero e meditassero seriamente sulle domande che Lei, cara Bonsanti, pone loro. E’ una speranza fievole, ma un ravvedimento del PD mi sembra l’unica possibilità di uscita da questa gravissima crisi prettamente italiana. E’ l’ennesima illusione ?
    Un caso saluto, marialuisa gentile

  • Si soffre davvero a fare le cas-sandre lo so per esperienza. Eppure si deve. Grazie per l’esercizio vigile e tenace della funzione scomoda e per la lucidità dell’analisi, sandra pure io

  • Penso che l’Italia debba riscoprire il coraggio dei momenti difficili. Deve avere il coraggio di cambiar pelle, il cambiamento deve essere profondo, i pannicelli, quelli che servono per far passare “a nuttata” non bastano più. I sudditi, e son tanti in questa Italia, devono aspirare a diventare cittadini per consentire l’agognato salto di qualità alla democrazia italiana. I riferimenti perchè questo avvenga non mancano, basta essere meno distratti, fare delle buone scelte e scartare i pseudo partiti, quelli che hanno portato al degrado del momento, per intenderci. Gentile Signora Bonsanti, condivido la Sua chiusa: aspetto anch’io fiducioso l’arrivo di segnali concreti. La situazione italiana lo esige.

  • SVERGOGNAMENTO DI RINCULO (boomerang)
    Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante la conferenza stampa alla Camera ha detto: “Lo dico alle macchine del fango che iniziano a girare: se sperano di intimorirci si sbagliano di grosso”. Bersani si riferisce alle critiche mosse al suo partito dai giornali in relazione alle vicende di Tedesco e Penati … (ecc.)
    ” ‘A facce d’e zzoccole vecchie”, si dice a Napoli riferendosi all’impudenza di qualcuno che rivendica la sua illibatezza morale. Appunto Pier Luigi che minaccia tuoni e fulmini contro coloro che spargono fango (calunnie) sui personaggi di spicco del Quartiere generale del Pd.
    Una macchina spandiletame inesauribile – animosa e corriva che ha DIFFAMATO i migliori rappresentanti della maggioranza con cinismo strafottente – che si rizela per lo stesso trattamento che oggi patisce in omaggio ai mariuoli in guanti gialli, camuffati da colonnelli del suo Stato Maggiore.
    Il coro delle SAVONAROLIANE, sempre pronte a inveire contro le “vergognose odalische” del Cavaliere, tace: è lo spartito che è cambiato o sono i musicanti che suonano un altro miserere? Amen!
    CF

  • Ho appena superato i 70. Ho impegnato gli anni della mia formazione ad assimilare e poi mettere a frutto gli stimoli educativi che ricevevo da chi mi ha voluto bene. Da chi ha speso sé stesso perché io fossi un buon cittadino. Poi ho cercato di fare altrettanto con i nostri figli e con tanti giovani che mi sono stati affidati. Forse i risultati non sono stati eccezionali ma io ce l’ho messa tutta, in coscienza.Oggi continuo a sentire la responsabilità di fare quanto possibile di buono per questo Paese che amo profondamente e per le persone che possono ancora avere bisogno del mio piccolo contributo. Mi indigna vedere questa realtà così decadente. Ma più ancora mi indigna che la politica sia diventata una cosa lontana da noi.
    So bene che non possiamo salvare il mondo ma almeno qualcosa, anche di piccolo, ciascuno di noi può farla per non lasciare che l’acqua sporca invada tutto il bacino. Oltre che indignazione, serve tenacia ad opporsi. Se ciascuno di noi riuscisse almeno a convincere una sola persona ad aprire gli occhi ed uscire dal gregge che si muove a testa bassa senza scegliere strade diverse ma andando solo dietro un’altra pecora che si è solo piazzata davanti, forse riusciremmo ad iniziare a vedere qualche barlume di luce. Se non noi che abbiamo toccato e superato i 70 almeno i più giovani. Non possiamo cedere!

  • cara dottoressa Bonsanti, non so gli altri interventi, di coloro che hanno espresso dissenso, argomentandolo, ma limitando al mio posso dirle che:

    1 non ho mai avuto nelle mie aspettative che diventaste “partito”;
    2 derivo purtroppo quindi che pur Lei in sicura buonafede, ha usato questo scudo dietro il quale difendersi .

    E’ umano che lei in questo spazio si è esposta, e non possa assumersi quell’atto coraggioso che una solo persona non può assumersi (leg sarà fatta di una class edirigente di varie persone) quindi è evidente che ha preferito, nella scelta, rivolgersi a chi conosce che non le aveva mosso considerazioni critiche. è umano, non mi aspettavo che affrontasse le considerazioni anche perchè immagino come vi abbiano abituati male i vari commentatori sempre pronti a unirsi al coro dei lamenti,appellifici, e dintorni

    c’è anche da dire , che partito o non partito, questa associazione o pezzo di societa civile , è di fatto , con una forte componente pd alle spalle…è strano che come associazione, coloro che non sono i traditori del nostro paese, nè disonesti,nè incompetenti improvvisati , nè venduti, non si vogliano allontanare dall’accozzaglia liquida in cui non esiste più dx o sx tantomeno nel pd: questa era a mio modesto avviso uan strategia che l&g doveva portare avanti, come associazione infatti , non palasharp e altre iniziative da marketing civile e indignazione che ritornano indietro come dei boomerang , poichè il paese è talmente oltre la nausea, che è passato anche il tempo di appelli e piazze o palasharp e antiberlusconismi da copertina, senza guardare al progetto alternativo e gli uomini che devono incarnarlo…ma mi sa che alla sinistra italiana, una volta compiuto il disegno gelliano bipolare, è andato sempre piu a genio il lamento o la recita o la piazza, mai ribaltarsi nelle logiche perverse che avevano e hanno stravolto trasversalmente e antropologicamente tanto l’uomo di destra che quello di sinistra…lo si vede infatti sui temi che contano( vedi missioni di guerra o finanziarie) come votano a favore dei poteri antiuomo , mettendosi in saccoccia l’uomo medio ( che in realta li vota sempre meno) per tutte le ipocrisie e i tradimenti di cui sono ormai portatori

    se non volevate , o meglio non ptevate intervenire come associazione , sul mitico centro sinistra di partito (fatto in larga da parte da ipocriti e traditori) , allora potevate dare retta alle vere cassandre ( non quelle scritte a parole su un tittolo di un post) che ormai anni fa , vi invitavano a ORGANIZZARE /STRUTTURARE la mitica societa civile dalla testa della vostra intellettualità e capacita di relazioni ( che un normale cittadino non ha , perche solo voi le avete fra Vip )…ma nessuna associazione ha voluto perdere le sue velleita identitarie e la parte “non partito” è rimasta frantumata senzas rete e senza compatezza fra gli atomi pensanti, tranne che per singole inziative referendarie che peraltro lasciano il tempo che trovano, visto che il problema centrale è quello del modello economico culturale sistema paese da sostituire

    se non si è fatto così è perchè ,oltre un DNA individualista, sia nel singolo, sia a livello associativo ( di qualsiasi assoccazione della societa civile frantumata a compartimenti stagni nei singoli interessi) , i veri poteri-forti che condizionano sicuramente anche questa associazione( come tante altre) hanno ( forse senza che nemmeno i singoli come lei o altri se ne rendessero conto) influenzato perchè voi “intratteneste” come modus operandi in tv , incanalando pensieri e azioni che alla fine della fiera non danno fastidio a nessuno dei veri poteri forti, che giulio o non giulio , silvio o non silvio, napo o non napo, devono avere la loro soluzione di continuita ad ogni cambio di fase ( come fu per la penultima di tangentopoli)

    evidente che all’italiano medio , anche l’italiano medio ” indignato” , basta che qualcuno continui la litania che non se ne può più, se non roa quando e tutte le cose di piazza in cui si rimette bene la maschera il mitico centro sinistra o sinistra,oppre discutendo su mattarelli o porcelli etc tec, tracciando questo o quell’appello o quella ricorrenza o quella conferenza, ma con l’italiano medio di dx o di sx abbiamo visto fino a che punto è lo stato di morte e ipocrisia del nostro paese. oltre a non aver fatto nemmeno un minimo senso di riconsegna di storia e memoria al paese, come invece altri paesi molo latini come il nostro, vedi argentina, hanno quantomeno ridato all’intera popolazione …neanche su questo semplice obiettivo storico di ricostruzione avete potuto unirvi , come associazioni, in una sola, per ridare dall’alto dlela vostra intellettualità , un minimo di storia al paese , che si fa fuori dalle aule dei tribunali, tantopiu se i tribunali non ne hanno fatta mezza .

    di realtà locali che sicuramente ci sono dove addirittura muoiono anche persone del pd ( lasciate sole dal pd stesso come Angelo Vassalo) , non è il caso di parlarne perchè è consolatorio dire che ci sono singoli uomini rimasti integri e competenti , vista la situazione NAZIONALE che per assenza di PIANI NAZIONALI ( tranne quelli di svendita come gia raccontato da altri commentatori) si trova in un modello economico culturale di miseria o quasi , con grande felicità degli sciacalli sovranazionali che si compreranno gli ultimi gioielli rimasti e una popolazione che anche con 10 lauree a testa o nessuna, ha subito una mutazione antropologica non solo per chi ha votato lega o pdl o senza votarle ha creduto a quel modello di non convivenza.

  • il segretario giustamente rivendica la diversità del suo partito ma io non posso condividere il suo esame i più delusi arrabiati offesi siamo noi il popolo che ha seguito il travaglio del partito che soffre ogni volta che un nome eccellente viene accompagnato a cattive compagnie ma possibile sia così difficile allontanare i sospetti …ho avuto il piacere di conoscere il senatore tedesco per motivi di lavoro in tanti anni che hanno accompagnato la mia vita lavorative e sinceramente ieri sera alla trasmissione della sette mi è venuto il voltastomaco…se questi sono i soggetti che porteranno il cambiamento agognato da lei segretario stiamo freschi ..ma la ciliegina me la sono letta sotto il sole di luglio in un mare pulito nel giornale il fatto quotidiano in cui emergevano le candide amicizie davvero discutibili che accompagnano i nomi eccellenti …… segretario se pensa davvero che il nostro voto la nostra fiducia siano fondamentali per il pd tragga le conseguenze dovute la pazienza è al traguardo buon …lavoro
    PS: forse la realtà del finanziamento dovrebbe essere riconosciuta piuttosto che rovinare su una buccia di banana

  • Mi associo nella critica ed anche nell’auspicio che fa Sandra Bonsanti in questa sua nota per l’estate, però sono molto scettic, ormai, dopo così tante delusioni, sulla volontà e sulla capacità di questi dirigenti PD a promuovere una vera e sincera svolta nel loro agire.
    Penso che soltanto una mobilitazione della società civile del medesimo “vigore” di quelle avvenute di recente sulla costa africana del mediterraneo possa produrre una vera svolta anche da noi; naturalmente bisognerà impedire che qualche demagogo arruffapopolo si ipadronisca dell’indignazione e dell’esasperazione di questi cittadini stufi ed arcistufi della casta (cosca?) politica ed indirizzi questo “movimento” verso lidi pericolosi.

  • La mia domanda è molto semplice: volete o no cominciare a fare qualcosa? o dobbiamo solo aspettare che il malato guarisca da solo? la gente non ne puo’ piu’ delle nullità che ci governano, ma è anche molto prossima a stancarsi di appelli, firme, manifestazioni, prediche buoniste e indignate. Basta, non se ne puo’ piu’!!! Io sono solo un privato cittadino, uno su 50 milioni, non conto nulla e non riesco a mobilitare le masse. Ma voi, associazione della cosiddetta società civile, fate qualcosa, cominciate ad organizzare la rinascita, costruite l’alternativa. Oppure siete solo capaci di parlare, nei vostri salottini dorati, i vostri aventini vellutati, le vostre palestre intellettuali, dove si sputano sentenze su tutto, si scrivono proclami su tutto, tutto si giudica, ma nulla di decide, nulla si combina.
    Fino a quando dovremo pazientare?
    Basta, tra un po’ non ne potremo piu’ nemmeno di voi.

  • si mi piace, ma ho fiducia in bersani e propendo per la terza ipotesi. occorre avere fiducia, di parole forti ne sta dicendo diverse.

  • Presidente Bonsanti,
    ha ascoltato stamane “Prima Pagina” su Rai-Radio3? Se non l’ha fatto, la riascolti in podcast: è stata molto molto interessante a proposito di Società Civile, rapporto con la politica e “Costruzione della Rivoluzione Mite”.

  • condivido le riflessioni della Bonsanti e aggiungerei alle richieste rivolte a Bersani, nella terza ipotesi, anche quella di seguire i consigli di Berlinguer: comincino i partiti a liberare le Istituzioni, a rinunciare ai privilegi e agli scambi di favori, cominci la sinistra se vuole crescere in credibilità. I cittadini vogliono una coalizione “di sinistra” e non di “sinistri”.
    Shalom, maria antonietta rozzera

  • Trovo buona l’idea dell’apertura di un forum per il programma di governo dell’altra Italia.
    Saluti a tutti
    Silvia

  • Continuo a pensare che Bersani sia una persona per bene e come lui tanti altri dirigenti del PD. Ma la sua risposta di fronte alle indagini su esponenti del partito è molto deludente.
    Usa argomenti uguali a quelli di Berlusconi, compreso quello del complotto.
    Parla soprattutto di come il PD si comporta davanti alla indagini (rispetto della magistratura, attesa fiduciosa, etc.) crede nella innocenza degli indagati, soprattutto Penati, afferma che il partito è estraneo a qualunque fatto illecito. Punta tutto su questi argomenti, gioca e rischia grosso, perché se invece si dovesse accertare il contrario, sarà travolto.
    Rimuove il tema di fondo: la pretesa forte da parte degli elettori di un riferimento politico affidabile sotto ogni profilo.
    Pare non abbia capito la lezione delle amministrative di Milano, Napoli, Cagliari etc. e dei referendum.
    Mette da parte l’appoggio alla “rivoluzione civica” di cui ha parlato e difende. nei fatti, la separatezza della politica dalla società e dai cittadini.
    Sembra prigioniero di logiche perverse per cui il potere politico è questo, comprese le logiche predatorie i cui costi ricadono sui cittadini, e non puoi farci niente.
    Non c’è stata una parola almeno di comprensione per il disagio di tanti elettori di centrosinistra.
    Purtroppo in questa fase il PD è l’unica zattera a disposizione per salvarci dal naufragio, ma sarà necessario un confronto serio e pubblico per decidere se seguire strade diverse.
    Come? Rivoluzione mite, diciamo da tempo.
    D’accordo, ovviamente, se si intende rifiuto di violenza anche solo verbale. Ma Norberto Bobbio, nel suo “Elogio della Mitezza” del 1994, scrive che la mitezza non è una virtù politica, anzi è la più impolitica delle virtù (pag. 23); che nella lotta politica, anche in quella democratica, gli uomini miti non hanno alcuna parte e che, come il mite agnello, sono vittima predestinata (pag. 24); che il mite è colui che “lascia essere l’altro quello che è, anche se l’altro è l’arrogante, il protervo, il prepotente”. Il mite non cerca la competizione e la vittoria (pag. 25). La mitezza dunque è l’antitesi della politica (pag. 31).
    Insomma, se Bobbio è nel giusto, il potere può e deve essere mite, la competizione politica no.
    Anche questo, forse, ci può aiutare dopo l’estate a decidere cosa e come fare.

  • La democrazia è una chimera è Bobbio lo sapeva , non per niente si chiamava Bobbio , non Napolitano , prima fascista, dopo il 45 comunista, poi nè più nè meno che come ingrao o berlinguer, post comunista , da patti di varsavia a patti atlantici , garantendo certi ordini.

    Se non si capisce come è andato il passato , quello piu lontano , ma anche quello più vicino ( mi riferisco all’ultimo capovolgimento di fase , anni 90 tangentopoli), non si va molto avanti e il futuro italiano è in dimensione europea quello di una somalia stivalata , perchè i due partiti disegnati non per niente da un ex fascista , metafora del paese colonia che siamo sempre stati , consegnato alle mafie i servizi e gli exfascisti, devono obbedire ad altri ed ovviamente non vengono a dircelo a noi, distratti debitamente da bungabunga scrivanie penne e monaci di monza, escort o fede e mora, e chi piu ne ha ne metta.

    se si pensa di dare un futuro a questo paese, occorre essere consapevoli una volta per tutte , forse finalmente la prima non dico da 150 anni ma almeno degli ultimi 66, che non siamo mai stati indipendenti..ovviamente ci abbiamo messo del nostro , con il nostro dna litigioso,sindacalizzato al piccollo interesse di parrocchia, e tante belle cose del peggio degli italiani che il neorealismo aveva gia ben analizzato , ma non eravamo liberi e men che meno lo siamo ora ;

    se non ci mettiamo in testa che il nostro caos è stato determinato in parte dallo “straniero” , e tuttora ne sta godendo ( sui mercatiFINANZA) manovrando al ribasso , non capiremo l’alibi del tormentone mostrato dai media del nostro deficit (pauroso ma molto meno di francia o germania al momento intoccabili e c’è il suo motivo) , distrazione di massa con papi papa bersani bossi e chi piu ne ha ne metta, semplicmente per far raschiare ad altri il fondo delle ultime ricchezze rimasteci.

    giocare col fuoco ,per il gusto di anime belle o moralità, significa mettersi con le proprie stessi mani nella gabbia di wall street e del mercato del petrolio, di cui infatti le anime belle non hanno capito una mazza dell’affare libia e per giunta felici di difendere i diritti umanitari con bombe intelligenti…la stessa cosa avviene su tutti gli altri piani delle ricchezze di un paese ormai al lastrico ECONOMICO, infatti nell’amputazione dello stesso nord intellettuale del suo sud, mai ha messo al centro dei suoi programmi da 66 anni a questa parte l’unica condizione che in questo modello sempre piu marcio è il capitale/lavoro in un tuttuno

    Della NOSTRA democrazia, quella formale, che permette ai poteri forti di prendere nelle stanze dei bottoni le decisioni che fanno comodo a loro, per poi confezionare le pillole e indorarle a dovere per farle inghiottire al “popolo”. Hitler, Mussolini,Andreotti o Berlusconi (l’elenco sarebbe lunghissimo, fino a Napoleone e Giulio Cesare) sono andati al potere grazie a questa democrazia…con la stessa si vanno a bombardare e radere al suolo per sempre somalia o iraq , afghanistan o libia , perchè dalla miseria i poteri forti guadagnano di più hanno molto piu margine oltre ovviamente i ricchi bottini di guerra ( che chiamano umanitaria congrande felicità liquida da rossanda a la russa , liquidamente in un unico arco antiuomo)
    ————

    La lezione della storia è quella dell’obiezione di coscienza di Gandhi, Mandela, don Milani, Romero,Allende, Rigoberta Menchù (anche qui l’elenco si allungherebbe molto) , cioè dell’irriducibile opposizione dei poteri deboli. Ma non con le fregnacce di piazze e appelli e sapendo quale è il cuore dei problemi delle PERSONE, non quelle vip però , quelle semplici ridotti a zombies che camminano.

    Ci dicono che la Costituzione è una garanzia perché prevede il bilanciamento di poteri e contropoteri…ah ah ah mi vien da ridere, di chi ? delle classi geriatriche che ci hanno tradito?

    …di fatto i poteri forti usano la VIOLENZA per imbavagliare quelli deboli, e per giunta sono poteri forti LIQUIDI!!perche se non esiste piu il ceto medio, esiste perfettamente , disegno gelliano docet, una compartecipazione di intenti ,oltre i teatrini di milioni di firme che vengono cestinate (qeulle sempre di bersani di pochi mesi fa) o della fandonie delle class action….a chi non ha tradito mai questa nostra nazione , ergo i poteri deboli, non rimane che la FORZA di raccontare come è andata la storia compresa quella di chi ha tradito svendendo il nostro paese o manipolando la sua storia o asservito ai media etc etc

    questo è il Bobbio contrappeso: è un compito, non uno sport, e se è uno sport è come quello delle medaglie di lacrime e fatiche di Federica Pellegrini , contro la facilità del teatrino orripilante dei vari sorrisi o finte lacrime di chi si è venduto il nostro paese e le sue ricchezze,abbondantemente ripagato dal degrado del sistema interno caste delle corruttele e privilegi su cui peraltro osano pure gridare allo scandalo ….non c’è stato uno , dicasi un uomo della mitica sinistra dei poteri forti, che abbia raccontato al paese come sono andate le cose però puntano il dito sugli altri. Autocoscienza zero , esempio di virtù e chiarezza mai , perchè come diceva Petrolini con Nerone, possono contare sul “popolo”(bue) tanto come l’altro, quello dell’amore, senza nessuna differenza fra i due italiani medi, tranne quelli che non si sono mai fatti omologare o attrarre dalle recite.

  • Brava caro Presidente, non dobbiamo stancarci di sensibilizzare chi ci può rappresentare. Confermo la disponibilità per un “volontariato” alla scuola di Poppi.
    Cordialità
    P. Foschi

  • Poche parole. Sono totalmente d’accordo con Sandra Bonsanti.
    Capisco l’orgoglio di Bersani, ma non basta.Non basta fare certificare i bilanci (anche Parmalat li faceva certificare).Bersani ( o chi per esso) deve riunire la Direzione, portare la questione morale all’ordine del giorno,se necessario fare pulizia all’interno della classe dirigente del partito e dire parole chiare e inequivocabili in questo senso e rispettare totalmente lo statuto del Partito , che viene spesso disatteso.
    Altrimenti , se si vota nel 2013, rischiamo una nuova sconfitta con un berlusconismo senza Berlusconi, che durerà altri vent’anni.
    Romano Scaffardi

  • Se Bobbio ha detto, e ci inchiniamo, che “la mitezza è la più impolitica delle virtù”, qualcuno ha anche detto “Dio ci salvi dalla rabbia dei buoni”. Dato per scontato che i capi e capetti della politica sono tutt’altro che miti e caratterialmente ascrivibili alla categoria degli “agressivi”, in più dotati della normale dose di testosterne, si capisce facilmente la litigiosità, il frazionismo, la competitività, la concorrenzialità e quindi le armate brancaleone, salvo dove ci sia un capo supremo riconosciuto. Detto questo dubito che tra gli “aggressivi” fioriscano i premi Nobel: tra i non aggressivi (o miti) si trova l’eccellenza e lo possiamo verificare a ogni Ballarò confrontando il comportamento e gli enunciati dei politici e degli esperti ospiti (ma quando Floris chiamerà solo gli esperti?).
    Stabilito questo e sfruttando la legge in vigore, L&G si adoperi per LA LISTA CIVICA NAZIONALE RIFORMATRICE DELLA SOCIETA’ CIVILE e coopti 1000 donne e 1000 uomini scelti fra i migliori miti d’Italia andandoli a prelevare nei loro studi e uffici come fecero i Romani con Cincinnato per salvare Roma in pericolo e li candidi a occupare i 1000 posti in Parlamento. I non aggressivi (o miti) da soli non lo faranno mai e l’eccellenza farà altro che guidare il Paese.
    Questa è la discontinuità che potrà far si che la politica sin rigeneri eticamente dalle proprie ceneri: con una/due legislature di astinenza dal potere. Una volta risanato il Paese le “trote” cresciute nel frattempo continueranno per la strada virtuosa tracciata dagli impolitici.

  • In attesa dell’inesistente Godot, buone vacanze.
    E’ certo che il sistema degli attuali partiti degli autonominati sembrerebbe giunto al capolinea.
    Mi rendo conto peraltro che il condizionale (sembrerebbe) indebolisce la proposizione.
    In somma, non c’e’ limite al peggio, e nel peggio ci mettiamo anche la class action, del tutto “propagandistica” e giuridicamente inconcepibile proposta dal buon Bersani.
    C’e’ soprattutto una legge elettorale che va benissimo a Bersani, forse piu’ che a berlusconi, che verra’ sostituito in un nuovo centro-destra vittorioso da Casini.
    Ci sta anche, non nel peggio, la proposta dekl Prof.Zagrebelsky, rimasta lettera morta, che ha oggettivamente contribuito, e torniamo al peggio del peggio, col controreferendum, anch’esso scomparso secondo previsione, ad impedire qualunque movimento in direzione di un qualche mutamento
    Buon porcellum e buone vacanze!

  • Caro Bersani, tutti noi vorremmo il miglioramento ma siamo diventati vecchi nel chiederlo……..
    Le lettere al Fatto ed al Corriere sono arrivate ahimè per mettere una pezza ad una che non c’è nei fatti : buoni, belli, onesti, corrotti , intelligenti e pure granatieri ci sono da tutte le parti e continuare a mitizzare una presunta superiorità della sinistra è ridicolo.
    Non siamo diversi geneticamente , il mondo non è diviso da buoni e cattivi mi riempie di gioia perchè così potrò alla mitica e mitizzata società civile ( io ho votato a destra quindi..!! ).
    Peccato che questa sciocchezze ( le differenze antropologiche ) siano state cancellate sotto lo sforzo di qualche balordo ed ecco l’intervento del buon Bersani .
    Pur votando a destra desidero una opposizione certa vera seria con programmi non solo NO preconcetti o polemiche sterili ; gli esempi sono che nei sette anni di governi di centro sinistra ( nei 17 di regno del Cav ) non si è visto nulla ed anche ora che idee ci sono ad esempio per la legge elttorale – è nata da Calderoli nel 2005 – sei anni di attesa ed a me sembrano molti ( sospetto che non si voglia cambiare ? ).
    Ed allora non fateci aspettare ancora : programmi e persone serie e l’elettore non per disperazione ma per convinzione può come in ogni Paese normale cambiare. Oggi perchè dovrebbe ?

  • Bell’esempio di pulizia amministrativa quello offerto da Pisapia ai milanesi che lo hanno eletto.
    E’ probabile che il suo stile di gestione del pubblico denaro,con i tempi che corrono altresì,contribuisca oltre che al ripristino dell’onestà e della legalità,anche alla rinascita della migliore tradizione amministrativa della Città meneghina,di cui si è persa memoria da lunghi anni.
    Si capisce adesso quanto può la cosiddetta società civile quando essa si desta e può scegliere chi mettere alla sua testa,senza attendere i vari Penati imposti dal padre priore di turno.

  • Sono d’accordo su tutto; il momento è desolante; non arrendiamoci, bisogna di nuovo mobilitarsi, cercare di contrapporsi a questa situazione devastante!!!
    Muoviamoci, muoviamoci..

  • Ho smesso or ora di leggere il bel pezzo di Tabucchi apparso su’ “Il Fatto Quotidiano” odierno: “Ci rubano tutto,anche la speranza” !.

    Trovo altresì logica la conclussione del consueto pezzo domenicale di Scalfari su Repubblica (che ha perso una delle firme più illustri del giornalismo d’inchiesta di questo Paese,proprio quando è ancor più necessario): “La bandiera nera di un governo in agonia”, nel quale ripete il noto auspicio da lui formulato circa l’urgenza che questo governo vada a casa “lasciando al Capo dello Stato il peso delle necessarie decisioni”.
    Decisioni che,a modesto mio avviso, non potrebbero eventualmente essere diverse dal ricorso immediato alle urne,giacchè qualunque altra non avrebbe vita lunga con questo parlamento acquistato in buona misura dall’imprenditore premier e comprendente altresì 84 “legislatori” aventi questioni personali con la giustizia o addirittura già condannati.
    Parlamentari erroneamente qualificati altresì rappresentanti del popolo,anche da giornali di grande tiratura,non dando essi il giusto doveroso,chiarificatore risalto alla loro vera qualifica di dipendenti stipendiati di Camera e Senato ma nominati dal segretario di partito o movimento (come gli insegnanti di religione cattolica nella scuola statale nominati dalla curia vescovile) a cui obbediscono rispondendo del loro operato sotto ricatto mafioso non potendo soggiacere,per questa loro nomina,a vincoli contrattuali pubblici di alcun genere.

    Uno delle decine di esempi di insulto alla legalità costituzionale di questi ultimi vent’anni reso possibile dalla fragilità della nostra tardiva democrazia e dal sistema ammanettato pubblico e privato di informazione e di formazione della coscienza civica dei cittadini.

  • carissimi il mio pensiero da ieri e’ rivolto a Giuseppe D’Avanzo. noi che lo abbiamo conosciuto “ragazzo” e che lo abbiamo seguito nella vicenda della sua vita non possiamo non riconoscere la tragicita’ del suo destino. Il limite da superare era il suo obietivo, sempre. ad esso sacrificava calore e amicizia. il limite era la sfida, la ragione del suo lavoro che mai lo ha reso soddisfatto e quieto. Indisciplinato, solitario, cercatore di parole che descrivessero questi anni e questi personaggi. Accanto a lui, era Attilio, un altro mio grande amico. Mi chiedo se e’ valsa la pena: lasciare ad pogni istante la famiglia, correre l’Italia per smascherare i criminali e i corrotti, rinunciare a quasi tutto cio’ che da’ soddisfazione e risposo. Siamo stati giornalisti senza riposo ed e’ davvero inutile cercatlo oggi, soprattutto io che sono la piu’ vecchia. Scalare montagne come quando ero giovane e si partiva all’alba, ma alla sera c’era la quiete del rifugio, l’amicizia, la musica. Il nostro “potere”? una sciocchezza. Fragili come le foglie. ciao peppe, sandra

  • “La verità” – disse il compianto D’Avanzo,dopo la sentenza in appello sul risarcimento del danno prodotto a De Benedetti con l’imbroglio messo in atto da Berlusconi nell’affare Mondadori, e dopo le frasi fuori luogo della figlia – “è che finalmente,dopo un ventennio,comincia a far capolino e – quel che più conta – a diventare consapevolezza anche tra chi gli ha creduto come,al fondo della fortuna del premier,ci sia il delitto e quindi la violenza … SENZA IL CONTROLLO DEI “DISPOSITIVI DELLA RISONANZA” … sarebbe stato chiaro da molto tempo come la chiave del successo di Berlusconi la si debba cercare nel malaffare,nell’illegalità,nel pozzo nero della corruzione della Prima Repubblica,di cui egli è il figlio più longevo”.

    Chissà se i politici di mezza età ovunque posizionati,allattati e cresciuti in quel medesimo “pozzo nero”; che in questi ventanni hanno pranzato e pranzano tuttavia, allo stesso tavolo o in quello accanto, legittimandolo e creando anche qualche bicamerale per confezionargli una costituzione e una giustizia su misura,leggevano gli articoli del D’Avanzo.

  • questa mattina, a Radio3Mondo, il giornalista di turno diceva che Obama si è presentato ai suoi cittadini molto provato, con i capelli che parevano più grigi del solito.
    Ho pensato che noi invece in Italia abbiamo un premier a cui i capelli diventano sempre più compattamente castani e “folti”.
    Che sia un diverso fertilizzante interno che produce quella reazione opposta?
    saluti.
    silvana

  • La signora Silvana ha visto giusto , però se posso, e non devo ne voglio difendere chi si tinge i capelli, li fertilizza, ha il parrucchino e pure abusa di botulino , ben altri sono i problemi che abbiamo tutti proprio tutti e desidererei che L&G conduca argomenti e pensieri elevati.
    Poi i divertimenti e le abitudini personali , secondo me , non contano molto, fermo restando che dai miei uomini ( !? ) non accetto fertilizzanti ecc ecc..
    Si discutano i problemi , il resto è gossiparazzata che non conta.
    Cordialità e buone vacanze RF

  • Il sig Salvo esprime le sue idee e sta bene : il regime per fortuna ce lo concede , ce lo ha concesso e sicuramente domani sarà ancora così.
    Volevo pero porre una domanda sul caso Mondadori anche perchè sia D’Avanzo ( gran giornalista , schierato ma certamente grande e libero – vedi caso Telecom Serbia che aveva lasciato molti dubbi ) e Travaglio non hanno risposto chiaramente : la sentenza è stata emessa da tre giudici , Metta il presunto corrotto e altri due ( sempre Magistrati , non amministrativi segretari o altro ) che hanno sempre confermato la correttezza del procedimento e la loro assoluta valutazione per la stessa . Allora o erano corrotti pure loro, assenti , belle statuine e quindi molto censurabili perchè non adatti al loro compito oppure….. ?
    La sentenza , scritta dal relatore Metta, è stata da loro accettata e condivisa …….allora ? Vi prego spiegatemi l’arcano .
    Uscendo dal processo , caro sig salvo non esageri nelle sue valutazioni negative di una sola parte del creato : vede che anche Bersani, colpito da qualche suo balordo ha dovuto ammettere che < geneticamente non siamo diversi ( cioè non siamo i più belli buoni onesti anzi i soli belli buoni onesti e magari anche intelligenti . Buttiamo a mare i balordi , proprio tutti e D'Avanzo e pure Travaglio su questo sono stati d'accordo. Legga il Fatto e le domande poste non solo agli uomini della destra ma anche a Bersani con le sue dimenticanze !
    Il mondo non è fatto solo di cattivi ( a destra ) e buoni ( a sinistra ) , ahimè ce ne sono da ogni parte e andrebbero cancellati : questa è la battaglia giusta non continuare ad avere l'unico e solo nemico , che è un po' riduttivo.
    Grazie da Luciano 33

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