Riforma Calderoli: non prendiamoli sul serio

Il problema non è di merito, il problema è che non si può prenderli sul serio. Parliamo della maxi riforma della Costituzione (made by Calderoli, come se non fosse bastato il porcellum) che il governo si appresta a varare, così dice, a tambur battente. A leggerla, e lo si può fare sulle pagine della Padania che la pubblica integralmente, fa quasi tenerezza. Perché si passa dal presidenzialismo a un premierato sorprendentemente rispettoso delle prerogative del Colle. Perché si abbatte il numero dei parlamentari in modo fin troppo draconiano per quanto riguarda la Camera (da 630 a 250). Perché si commisura il loro stipendio alla presenza in aula, con ciò ammettendo l’andazzo assenteista degli attuali eletti.

Cose da affinare, certo, ma abbastanza ragionevoli, e che perciò fanno a pugni con i precedenti vaneggiamenti pseudomonarchici. Poi ci sono le incongruenze: che senso ha parlare di “sfiducia costruttiva” in un Parlamento di nominati? Preliminare a tutto, infatti, dovrebbe essere la riforma della legge elettorale. E quella non c’è. Si risponderà che la legge elettorale non è in Costituzione. Ed è vero, ma nessun edificio costituzionale può essere disegnato se prima non si restituisce dignità ad elettori ed eletti.

In ogni caso, dei contenuti della proposta potranno parlare con miglior competenza giuristi e costituzionalisti, se avranno voglia di impegnarsi in un esercizio tutto sommato futile. Perché l’impressione è che si tratti di una mossa per risalire nelle grazie dei cittadini dopo una manovra che toglie a loro ma non alla casta, e per riaffermare l’esistenza del governo davanti alla sfiducia ribadita dai mercati.

Pura propaganda, dunque. Del resto, è impossibile immaginare che, mentre l’euro vacilla e l’Italia è sospesa sull’abisso, il Parlamento avvii un complesso percorso di riforma costituzionale, con tanto di confronto serio tra le forze politiche e doppia lettura da parte di entrambi i rami del Parlamento. Il tutto guidato da un Berlusconi che non riesce neppure a nominare un nuovo ministro della Giustizia? Impensabile.

Infatti per poter procedere a una vera riforma della Costituzione bisognerebbe che prima il Cavaliere togliesse il disturbo, poi che si varasse una nuova legge elettorale, infine che si eleggesse un Parlamento credibile. E poi, solo poi, se ne potrebbe parlare con un minimo di serietà.

Ma questo lo sanno anche i promotori dell’iniziativa, che appare così poco berlusconiana da far pensare che si tratti di un contentino dato alla Lega. Bossi è in difficoltà: i suoi sono divisi, costretti a sporcarsi le mani con la difesa di personaggi impresentabili, e ad ingoiare rospi come una manovra che vanifica il tanto strombazzato federalismo. Stanno perdendo consensi e credibilità, perciò hanno bisogno di una nuova bandiera. Berlusconi gliel’ha concessa e loro, sulla Padania, la sventolano. Tutto qui.

Magari il premier otterrà in cambio il salvataggio di Papa a voto segreto. Lo sapremo presto. Resta la tristezza di vedere la Costituzione coinvolta in questi tristi giochini di palazzo, ma l’agonia del berlusconismo è anche questo: affondare nello squallore e nel ridicolo. Al fronte opposto rimane il compito di tenere i nervi saldi e gli occhi aperti, ma senza dare troppa importanza alle convulsioni scomposte di chi sente il terreno franargli sotto i piedi.

16 commenti

  • Il mio modesto giudizio : è sbagliato, sbagliatissimo no prenderli sul sero !
    Perchè ? esaminare il testo , non buttarlo nel cestino perchè nasce dal barbaro Calderoli che comunque a caldo ha avuto anche dal prof Ainis ( Corriere ) ….non è tutto da buttare ed elenca una serie di novità delle quali si parla e si scrive da nni senza alcuna risoluzione .
    La legge fatta dai quattro della polenta di Lorenzago avrebbe oggi 2011 già ridotto depuatati e senatori, escluso il ping pong tra Camera e Senato , maggiori poteri al prenier ( vergogna ed invece pure Ainis dice che sono richieste intelligenti ).
    Allora possiamo metterci al tavolo e discutere : la Costituzione non è da stravolgere ma si può , forse si deve pure cambiare.
    Se ne discuta altrimenti faremo solo chiacchere .
    Poi su Calderoli , che non è il mio tipo, la smetta Eugenio Scalfari di irrioderlo dall’alto della sua superba antropoligica differenza
    ( Repubblica di domenica ) Grazi e saòuti LC

  • prendiamolo sul serio, vediamo se è possibile rompere il patto tra lega e PDL ed arrivare a duna riforma prima delle prossime elezioni, Vogliamo votare con questo sistema?

  • Elogio della diffidenza

    Si diceva: ogni botte dà il vino che ha. Il vino della lega si chiama razzismo e Bossi succube di Berlusconi (caso Papa, ultimo della serie). Se Calderoli ha detto una cosa apprezzata da Ainis, è perché Ainis dev’essere astemio, ignaro di vini e di botti…
    Può essere rinsavito Calderoli? Certo. Ma non è forse prudenza diffidarne e aspettare conferme del suo rinsavimento?
    Diffidare, insomma che l’autore di una “porcata” diventi autore di un capolavoro.

  • ma uno come Calderoli, che prima fa una legge elettorale (tagliata su misura per non perdere rovinosamente le elezioni: ci ricordiamo come andò a finire al Senato?) e poi ammette che era una “porcata”, vuol proprio continuare a fare leggi costituzionali? ad ognuno il suo mestiere, faccia dentiere.
    La Costituzione è una cosa troppo seria per essere rabberciata secondo le mode del momento.

  • Posso dire che comunque Calderoli ha spiazzato tutti .
    Chiacchere da anni sui cambiamenti , ma nessun partito della opposizione ha proposto qualcosa di organico ( da modificare, aggiustare sia chiaro )ma che prende di petto problemi sul tavolo da decenni .
    Allora tanto sciocco Calderoli ?
    Io penso di no e mi auguro che non solo per la crisi , ci sia un po’ di unità nel ragionare sull’argomento importantissimo delle riforme ; tutti devono collaborare e finalmente fare qualcosa .
    Violante da anni ci sta pensando ed è considerato dai suoi un alieno, un collaborazionista .
    Lo scorso anno a Torino ho assistito ad un dibattito tra Zagrebleski e Violante : il primo assolutamente ” la costituzione non si tocca , quindi non si discute con questi, mentre Violante ( più saggiamente penso io ) è convinto che bisogna discutere con tutti , proprio tutti . Aggiungeva Violante … che molti a destra sono persone per bene ….ecco perchè bisogna discutere con tutti , proprio tutti ; ma guarda un po’ che novità !!

  • La Lega sta perdendo consensi, quindi deve “rifarsi il trucco”.
    Ha cominciato con “Roma Ladrona”, poi è diventata a tutti gli effetti romana di adozione.
    Oggi che “Roma ladrona” non è più uno slogan della Lega, ma una denuncia ben dettagliata e articolata, sulla corruzione morale e finanziaria della classe dirigente, il solito fiuto leghista ha capito che può essere un’occasione di rilancio.
    Mi sembra indicativo il rapporto ipotizzato tra premierato e presidenza della repubblica: si potrebbe, in questo momento in cui il presidente della repubblica sta facendo da riparatore alle inadeguatezze (quasi un tutore) del premier, pensare a ridurre le sue prerogative?
    Ma anche questa è una strategia per cercare un rilancio. In effetti credo che non si debba dimenticare come è stata approvata la riforma elettorale Calderoli: appena prima dello scioglimento delle camere e unicamente per garantirsi la successiva vittoria. Una cosa scandalosa, da regime dittatoriale.
    E poi, scusate, ma come si può riporre fiducia in persone che si mettono in testa elmi con grandi corna? Al massimo li manderei a fare le comparse a Bayreuth, al festival wagneriano ( che c’è tra pochi giorni)
    Saluti.
    Silvana

  • Niente di personale, ma lezioni di diritto da un costituzionalista da baita non ne prendo. Me ne sono occupato nel 2006, per ragioni di studio, e da gente che non sa scrivere in italiano elementare né tanto meno conosce il diritto perché non lo ha mai studiato, non accetto lezioni. Del resto, cosa aspettarsi da un ministro (?) la cui delega è da comma 22?
    Le riforme sono una cosa troppo seria per farle fare a questi pseudo politici e i risultati si vedono: un coacervo di proposte, scopiazzate qua le la senza un fondamento logico prima ancora che giuridico.
    La costituzione non è intoccabile, ma può essere riformata solo da chi non ha alcun interesse ed è capace di guardare al futuro, caratteristiche, queste, del tutto assenti in questo parlamento di nominati.

  • prendiamoli sul serio, invece, e diciamo un bel “no!” forte e chiaro, come al referendum del 2006.

    leggendo queste parole:

    l’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell’esecutivo, “non comporta lo scioglimento necessario della Camera. Infatti, è possibile che il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni, nomini un nuovo Primo ministro oppure che la Camera dei Deputati stessa, nell’ambito della medesima maggioranza, individui un nuovo Primo Ministro”

    si ha immediatamente la sensazione del lupo che perde il pelo ma non il vizio.
    si tratta dell’introduzione di un inaccettabile vincolo di mandato per gli eletti e di una inaccettabile limitazione delle prerogative del capo dello stato.

    gi

  • Come tutti ben sapete Libertà e Giustizia è stata in prima linea, nel 2006, nel promuovere il referendum che ha respinto la riforma costituzionale varata dal terzo governo Berlusconi. La proposta di riforma attuale a firma Calderoli è una goffa risposta al sentimento anti-casta che sta giustamente montando nel Paese. Tagliuzzando qua e là, proponendo di ridurre drasticamente il numero di deputati e senatori e di pagarli “a presenza”, eliminando i collegi esteri, invocando la “sfiducia costruttiva” pensano di lavarsi la coscienza, quando sappiamo tutti che per eliminare i costi della politica ci vuole ben altro. Teniamo anche conto che una siffatta riforma non avrebbe i tempi per essere approvata in questa legislatura (anche se arrivasse alla sua naturale scadenza). Motivi per essere preoccupati di questo governo ne abbiamo a bizzeffe, cerchiamo quindi di concentrarci su quelli seri e non sui ballon d’essai di una maggioranza in affanno.

  • Plinio Designori dece un bel NO , ed infatti ad oggi NON abbiamo alcuna riforma seria , dal taglio dei parlamentari ( da quando se ne parla ? ) ,al Senato federale ad altre modernità, novità, che vanno fatte. Chiacchere , seminari , firme ecc ma ad esempio l’opposizione che vuole fare ? Da anni attendiamo novità : per vincere occorrono idee non solo i NO . Discutere con tutti , sempre. Saluti.

  • D’accordo con il signor Plinio. Non dimentichiamo la “richiesta di scioglimento delle Camere” da parte del “primo ministro”. È dal 1994 che Berlusconi tenta di mettere le mani su questo potere: lo ricordo bene perché mi capitò una domanda su quest’argomento all’esame di diritto costituzionale. Anche se poco credibile, questa “bozza” riecheggia in modo sinistro la riforma-attentato dei “saggi di Lorenzago”, fra i quali c’era proprio Calderoli (notoriamente l’uomo piú saggio del mondo). Il fatto che strizzi l’occhio all’indignazione contro la casta serve solo a sondare il terreno, a confondere l’elettorato, a vedere cosa sono disposti ad accettare gl’italiani, quali argomenti conviene cavalcare, quanto fumo si può ancora gettare negli occhi alla gente. Berlusconi è bruciato, ma la casta ha sempre la possibilità di rigenerarsi. Alimentando un’indignazione indiscriminata, essa —non paradossalmente— ha piú possibilità, perché produce rassegnazione, qualunquismo, astensione dal voto, indifferenza. Nessuno rinunci a votare per il nuovo Parlamento, nemmeno con questa legge elettorale: farebbe solo il loro interesse. E nessuno rinunci a votare in coscienza, senz’ascoltare le sirene del “voto utile”, della “vocazione maggioritaria”, senza timore che rivinca Berlusconi: non vincerà, ed è comunque preferibile sopportarlo pochi altri mesi (ché piú non resisterebbe) piuttosto che contribuire a incancrenire il sistema e trasmetterlo a figli e nipoti.

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    AGGIUNGEVA VIOLANTE…….. CHE MOLTI A DESTRA SONO PERSONE PER BENE…….
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    Signora Raffaella,

    io non so cosa Lei intenda per “persone per bene”, ed ancor meno so cosa intenda Violante. Ma indipendentemente da cosa Lei e Violante intendiate, vorrei osservare che TUTTI quelli della Destra – non importa quanto consapevoli o meno – sono ASOCIALI per forma mentis in quanto antepongono il loro interesse PRIVATO a quello della Società, vale a dire, della Nazione.

    Cio’ osservato, a me sembra paradossalmente incongruente ammettere ad una discussione sulla Costituzione di una Democrazia con gente che é la NEGAZIONE della stessa Democrazia. Equivarrebbe ai nostri Padri Costituenti che avessero invitato i Fascisti a scrivere la Costituzione della nascente Democrazia.

    Ai cambiamenti della Carta Costituzionale – cosi’ come al voto elettorale – dovrebbero essere ammessi ESCLUSIVAMENTE i Cittadini che CREDONO nella Democrazia, che posseggono, cioé, quella COSCIENZA CIVICA con la quale il singolo Cittadino SENTE di essere parte integrante di una Società ed é profondamente consapevole che SOLO in Essa, con Essa e per Essa puo’ realizzare il suo personale bene supremo.

    Persone convinte della necessaria CONFLITTUALITÀ del singolo Cittadino con la Società, persone che improntano l’intera loro esistenza sul concetto del Darwinismo sociale, persone che radicano l’Economia di una Nazione sulla patologia Umana dell’AVIDITÀ, queste persone – squisitivamente di Destra – NON hanno diritto di partecipazione alla dinamica della Democrazia.

    Perché sono perdutamente ANTIDEMOCRATICHE! Vale a dire FASCISTE!

    Il concetto di “Suffragio Universale” necessita essere urgentemente e criticamente RIVISITATO perché esso possa essere finalmente divorziato dalla fantapolitica e COERENTEMENTE coniugato con la REALTÀ DEMOCRATICA.

    A meno che non vogliamo continuare a percorrere il presente sentiero dell’INCOERENZA DEMOCRATICA che ci ha allegramente portato ad una minoranza FASCISTA prendere nuovamente possesso del Potere e ridurre la Nazione- in men di un ventennio – in uno SQUALLORE che grida vendetta.

    Con stima,

    jb Mirabile-caruso.

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    ” COSCIENZA CIVICA ” : TUTTI PER LA NAZIONE, LA NAZIONE PER TUTTI.
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  • infatti non sono credibili. Occorre veramente prima una nuova legge lettorale a collegi uninominali a doppio turno, quindi un nuovo parlamento e poi si discute.

  • Al gentile sig jbMirabile caruso un ringraziamento sincero : chiedo rileggere quanto ha scritto !
    In questo modo almeno bizzarro di ragionare ( ho scritto bizzarro per riguardo ! ) si evidenzia la spocchiosa presunta superiorità della sinistra , antropologicamente diversa ( in meglio naturalmente !) da i loro meschinelli antagonisti di destra.
    Citare la Costituzione che è vecchia e stravecchia e lo dicono tutti perchè proprio tutti anche a sinistra , salvo i democratici (!? ) amici di JB , hanno desiderio di modifiche che non vogliono dire stravolgimenti , fascismo che ritorna , ed altre amenità .
    La Costituzione stessa pone le condizioni per le modifiche e quindi vuol dire che nell’ambito della Costituzione stessa si possono presentare e pure approvare modifiche ( peraltro già fatte ). Se caro gentile sig JB vuole sparacchiare sui suoi nemici, mi ripeto e le chiedo ..conosce qualche persona per bene anche a destra ? si stupirà ma delinquenti, sciocchi, disonesti, incapaci , corrotti ecc e pure brutti ci sono ahimè da tutte le parti ( non ho scritto di sinistra ): non ne è convinto ?
    Suvvia sia ragionevole , La prego ci voglia bene ! Grazie RR

  • Mi sono liberata di un peso leggendo la lettera di Bersani al Corriere ( per spiegare qualche disturbo alla serietà della sinistra ) …..noi non rivendichiamo una diversità genetica. Noi vogliamo dimostrare una diversità genetica….Finalmente sono stata sdoganata , valgo come gli altri , non ho il marchio di infamia che qualcuno con poca democratica intelligenza mi stampa sulla fronte.
    Saluti

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