Legge elettorale: trattare subito con la maggioranza

Una legge di due articoli per tornare a una legge elettorale costituzionale e abbastanza rispettosa della volontà popolare. Non si stanca di chiederlo Gustavo Zagrebelsky. Dall’opposizione c’è chi (come il senatore Ceccanti) risponde: una proposta così è già stata presentata al Senato.

Le leggi non basta presentarle. Bisogna cercare di farle approvare. Non ci sono voti sufficienti? E’ quasi sempre così, all’inizio. Le convergenze si costruiscono in momenti opportuni, alla luce del sole.

Quale momento migliore di questo per chiedere voti anche alla maggioranza? Si esercita la responsabilità sulla crisi economica. Sacrosanto. Ma perché non chiedere ora anche di convergere sul ritorno al Mattarellum? In maniera trasparente e ferma: si tratta di una questione fondamentale per il sistema democratico.

Salviamo responsabilmente l’economia e salviamo responsabilmente la democrazia, la rappresentanza parlamentare dei cittadini.

12 commenti

  • Al di là dei giudizi di merito sui diversi sistemi, credo che una trattativa con la maggioranza passi attraverso la proposta di un sistema alla tedesca, sicuramente gradito alla Lega, cui il Mattarellum è più indigesto, senza contare che non è graditissimo neanche ad alcune forze del centrosinistra. Tentar non nuoce, comunque: qualsiasi sistema è meglio del Porcellum. A ogni modo, credo che le possibilità di approvare in Parlamento una nuova legge elettorale possano diventare più concrete solo con un nuovo quadro politico, ossia con la crisi di quel governo e di quell’alleanza che tanto si sono avvantaggiati della legge Calderoli.

  • L’ATTUALE PARLAMENTO E? AFFETTO PALESEMENTE DA IMPOTENZA GENERANDI, QUANTO AD UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE
    La parola e’ gia’ passata ai cittadini e non si deve ostacolare la via referendaria.
    Il quesito, l’unico quesito che coglie il cuore della malattia mortale della democrazia parlamenta italiana e’ i secondo proposto dal Comitato Passigli: VOLTE VOI ABROGARE IL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL PORCELLUM? Quel premio che consente ad una minoranza, quale che essa sia, di nominare il premier, i Presidenti di Camera e senato e il Presidente della Repubblica.
    E, e si tratta della cosa piu’ abominevole e rischiosa, di cambiare la Costituzione.
    Il mattarellum e’ un chiaro ritorno al passato e puo’ solo generare confusione: in quanto l’esperienza fu negativa, con collegi uninominali conquistati dai maggiorenti di turno (iperpersonalizzazione della politica), se non da “padrini”; con mmucchite per “vincere” il Collegio, che poi regolarmente si sono sfaldate.
    Abrogato il mostruoso premio, e si tratta di una questione di principio e non di parte, e’ possibile qualsiasi scelta legislativa.
    Senza contare che lo sbarramento del 4 per cento, che rimarrebbe, bven puo’ convivere con il principio di alternanza bipolare che non puo’ derivare da una legge, come insegna l’esperienza dei sudditi di Sua Maesta’. Insomma: CAVALCARE LO STRUMENTO DEL REFERENDUM DEI CITTADINI.
    Per inciso, nell’attuale Parlamento per un proporzionale alla tedessca ci starebbero Casini, il terzo polo in genere, la Lega (per evuidente necessita’ di sganciamento). E allora ci sarebbe anche la maggiioranza.
    Se si rema contro, e si sta remando contro, considerato il velleitarismo dei controreferendari (Parisi, Veltroni e compagnia cantando) e, francamente, anche della proposta di sandra Bonsanti, vuol dire che SI PREFERISCE IL PORCELLUM.
    Un calcolo che ritengo oltre che contrario ai principi e all’etica costituzionale, anche poco accorto politicamente.
    Si spingferebbe solo tutto il centro destra alla Grosse Koalition, compreso casinii, e le elezioni prossime non avrebbero storia per il c.d. centro-sinistra (PDL meeno L?)
    Svegliatevi dormienti!

  • La domanda che pone la Presidente di LeG è fondata perché ha dalla sua un importante precedente: giusto 6 anni fa, la riforma del mattarellum era all’esame del Parlamento, su proposta dell’opposizione, ed il cammino, condiviso, era mirato al superamento dei limiti imposti dallo scorporo di coalizione; poi arrivarono gli ordini di scuderia, lo spirito “bipartisan” fu stracciato e l’interesse “ad personam” ci ha portato alla legge 270/05.
    Cosa aspetta il Partito Demografico a fare propria la proposta Ceccanti chiedendone la calendarizzazione in Commissione Affari costituzionali al Senato, visto che è stata sottoscritta da oltre 200 parlamentari?
    Aspettiamo fiduciosi una risposta…

  • MA LO VOGLIAMO CAPIRE CHE IL PROBLEMA DI PRINCIPIO E’ IL PREMIO DI MAGGIORANZA ATTRBUITO DAL PORCELLUM AD UNA MINORANZA’?
    IN TAL MODO QUALUNQUE MINORANZA FATTASI MAGGIORANZA ASSOLUTA PUO DISPORRE A SUO PIACIMENTO DEL PARLAMENTO E DELLA COSTITUZIONE.
    E’ URGENTE RIMUOVERE IL PREMIO 8QUESITO N.2 DEI REFERENDARI DELLA SOCIETA’ CIVILE- C.D. COMITATO PASSIGLI).
    nell’attuale parlamento ci starebbe il c.d. terzo polo e credo anche la Lega, per evidenti necessita’ di “sganciamento”.
    Vi e’ dunque una potenziale maggioranza.
    Ma se il PD non ci sta, ci teniamo il porcellum, che e’ il risultato voluto dai controreferendari veltroniani.
    nel qual caso. Terzo polo+ popolo della c.d. liberta’ avranno la maggioranza assolua per legge e potranno casomai eleggere il sig.B Presidente della Repubblica.
    Non e’ difficile prevederlo.
    Ma per me, e’ importante il principio, che non e’ di sinistra, ne’ di centro, ne’ di destra: La democrazia parlamentare e’ tale se consente una corretta rappresentanza della societa’ civile e se consente in tal modo a chi e’ oggi minoranza di potere domani diventare MAGGIORANZA (in forza dei voti presi realmente)
    POPOLO DI L.G Non fatevi abbindolare dalla casta!

  • Bipolarismo e maggioritario, la maggioranza e l’opposizione si dividono le poltrone e i finanziamenti dei partiti, 55% e 45%, gli altri contendenti restano fuori, riduzione dei parlamentari e istituzione del senato delle regioni che varia a seconda dei vincitori.

  • Questione di coerenza, di lealtà, di riscatto civico e di appartenenza a valori condivisi della democrazia partecipata. Il referendun contro la legge elettorale “Porcellum” rappresenta, voglio fortemente continuare ad usare il presente, la frontiera tra il credere e il subire. Non è accettabile che i giochi della politica inficino, de…turpino un ideale che si sta concretizzando attraverso la mobilitazione di gruppi spontanei che ancora credono nella politica al servizio dei cittadini. L’appello, quindi, non è tanto a quelle coscienze invisibili che hanno venduto i loro ideali per l’interesse particolare, quanto a tutti coloro che non vogliono perdere la purezza di concetti elementari della rappresentanza e del bene comune. Non è accettabile rinunciare ai Comitati pro referendum per assenza di sponde di partito, per paura che, senza il supporto delle grandi organizzazioni istituzionali, si perda la battaglia. Si deve combattere per le ragioni della speranza, per un futuro che guardi a un rinnovamento di una classe politica logora e corrotta, che esprime una classe dirigente inaffidabile. L’Italia sprofonda e lo strumento referendario, che solo dal basso può nascere, deve guardare certamente al risultato, ma soprattutto alla strada virtuosa attraverso cui questo risultato si può conseguire. Gli intellettuali, la gente comune, noi tutti impegnati per il rinnovamento e il cambiamento, ci dobbiamo opporre alle manovre che intendono sconfiggere il referendum, “soffocandolo nella culla”, attraverso finte ipotesi alternative, recuperando improbabili varianti elettorali e rimettendo in campo “dinosauri” della nomenklatura che vedono nella ribalta mediatica l’unico modo spendibile per tornare in auge. Non c’è alternativa alle preferenze, non c’è alternativa all’unico vero referendum sulla legge elettorale. Mobilitiamoci e dedichiamo qualche ora del nostro tempo e un po’ della passione dimenticata per combattere una battaglia da vincere ma per la quale si può anche rischiare di perdere.

  • D’accordo. Ma,scontata essendo la sordità della cosiddetta maggioranza che campa sul porcellum,siamo certi che l’attuale classe politica dirigente non governativa sia pienamente e fermamente d’accordo con il ritorno al mattarellum ?.

  • Mi sembra una cosa di buonsenso, necessaria + che utile…….
    Dicoa Sandra che è anche necessario :
    -ridare la scelta dei candidati, agli elettori, e toglierla alle Segreterie dei partiti;
    -fare pulizia immediata di parlamentari, di ogni pelo e colore, che abbia problemi con la giustizia; quindi smettiamola con l’attesa della condanna definitiva !
    Grazie per darmi un po’ di speranza per il futuro.
    Con amicizia. CONTINUATE !
    Francesco Paparatti

  • DI SEGUITO RIPORTO UN PERFETTO ARTICOLO DI SARTORI APPARSO OGGI SUL CORRIERE. LE COSE STANNO ESATTAMENTE COME SARTOPRI RIPORTA.
    Non capisco perchè dal porcellum si voglia tornare ad altri pasticci come il mattarellum e tutte le altre porcate fatte in precedenza. GLI ITALIANI NON DEVONO INVENTARSI UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE PERCHE’ SONO STUPIDI E TRUFFALDINI : DEVONO LIMITARSI A COPIARE UNA LEGGE FATTA DA POPOLI MATURI E CONSAPEVOLI.Visto che siamo ancora in un sistema parlamentare (nonostante 15 anni di leggi incompetenti fatte a dx come a snx) sarebbe coerente adottare semplicemente il sistema proporzionale con sbarramento alla tedesca (tale e quale senza trucchi a livello regionale).Se si avesse più coraggio e si volesse davvero premiare la consistenza a livello di collegio (non come fingono di volere quei cialtroni della lega) allora si adotti il sistema uninominale all’inglese, modificando opportunamente le circoscrizioni elettorali.Se poi si volesse adottare una repubblica presidenziale non pù parlamentare , allora il ballottaggio alla francese , risponde perfettamente alla bisogna.QUELLO CHE SEMBRA NON SI VOGLIA CAPIRE E’ CHE LE LEGGI ELETTORALI DEVONO ESSERE COERENTI CON L’INTERA IMPALCATURA ISTITUZIONALE, NON SI PUO’ PRENDERE UN PEZZO QUA E UN PEZZO LA ED ASSEMBLARE IL TUTTO COME SEMBRA PIU’ COMODO. ECCO PERCHE’ BISOGNA COPIARE, SE GLI ITALIANI INVENTANO , TRUFFANO.
    Citrullaggini e confusione
    sul sistema elettorale
    T ra le tante ragioni che impediscono al nostro Paese di rimettersi in piedi c’è anche la citrullaggine elettorale e cioè l’incapacità di adottare un sistema di voto che funzioni e che, di conseguenza, consenta alla politica di funzionare.La nostra prima Repubblica esordì con un sistema proporzionale puro (senza sbarramenti) che consentiva all’elettore di indicare tre preferenze tra i candidati in lizza (in lista). Queste preferenze furono eliminate da un referendum a furor di popolo. Dal che risulta che agli elettori di allora le preferenze non sembravano importanti come agli elettori di oggi. Il Sud segnava sulla scheda molti più nomi del Centro-Nord. Ma non era senso civico; era che al Sud il voto clientelare era già vivo e vegeto. E il punto resta che allora nessuno difese le preferenze proclamandole l’essenza stessa della democrazia. Lo potrebbero essere solo se e quando gli elettori si interessano di politica e si informano sui candidati. Ma finché se ne impipano, le preferenze possono fare più male che bene.Il passo seguente fu la richiesta ossessiva di Pannella, con Mariotto Segni sempre di sostegno, di sostituire il sistema proporzionale con il sistema maggioritario secco, all’inglese. Pannella prometteva e giurava che quel sistema avrebbe prodotto il bipartitismo, e cioè solo due partiti. Mai promessa fu più sciocca e infondata. Ma in gran parte venne accolta nella legge che battezzai il Mattarellum: un sistema elettorale per tre quarti uninominale e per un quarto proporzionale.Sin dal primo giorno protestai, prevedendo che il Mattarellum non avrebbe ridotto ma anzi moltiplicato i partiti (i miei editoriali sono tutti raccolti in volumi, chi non mi crede può controllare). Così fu: quando il Mattarellum venne abolito, i partiti, partitelli e partitini erano diventati tanti che era difficile contarli. Ma al male è seguito l’ancor peggio. Dopo la caduta del secondo governo Prodi il governo Berlusconi-Bossi impose un sistema elettorale che dissi il Porcellum, visto che il suo stesso estensore, Calderoli, lo aveva dichiarato una «porcata».Lo sfaldamento del centrodestra offre l’opportunità e segnala l’urgenza di una riforma elettorale che almeno elimini la maggiore orrendezza del Porcellum: premio di maggioranza assegnato alla maggiore minoranza. Un 35% dei voti che può ottenere il 55% dei seggi in Parlamento, è una intollerabile e vergognosa distorsione del processo democratico, senza precedenti in nessuna democrazia. E se in queste condizioni una opposizione chiede nuove elezioni senza almeno tentare di eliminare questa distorsione, allora è una opposizione che vuole il proprio male. Ed è proprio così.Il professor Passigli, già senatore del Pd, si è mosso proponendo un referendum abrogativo del Porcellum. E si è trovato mezzo partito contro. Il professor Ceccanti, il costituzionalista prediletto da Veltroni, lo attacca asserendo che «il ritorno alla proporzionale segnerebbe la fine del bipolarismo». Ma quando mai, ma perché? Quasi tutta l’Europa occidentale usa la proporzionale ed esibisce al tempo stesso una struttura bipolare.Inoltre non sarebbe il ritorno alla stessa proporzionale di prima, visto che ora avremmo una proporzionale con sbarramento del 4 per cento. Il professor Ceccanti ricorda anche che il partito è sempre stato per il sistema maggioritario a doppio turno di tipo francese. Ma non ricorda bene. Proprio Veltroni, quando era segretario del partito, lo cancellò dall’agenda. L’altra idea è di tornare al Mattarellum. Come se avesse funzionato bene, come se fosse degno di riesumazione. E in ogni caso mi sfugge come un sistema maggioritario possa essere ricavato da un referendum abrogativo che può soltanto cancellare ma non sostituire. A prescindere dalla proposta Passigli, che mi sembra già silurata dal suo stesso partito, mi ha colpito che anche Bersani, tra le tante stramberie, ne abbia detta una anche lui: che la proporzionale è da respingere «perché non dice come sarà composto il governo». Ma, di grazia, come potrebbe? Le elezioni (mi si perdoni l’ovvietà) eleggono, punto e basta. I governi, quali saranno e da chi composti, li stabilisce il Parlamento. Nei sistemi parlamentari è così. E il nostro è pur sempre un sistema parlamentare, per quanto malconcio e tartassato.
    Giovanni Sartori
    16 luglio 2011 08:24© RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Non vorrei sbagliare ma il porcellum non è nato dopo la caduta del secondo governo Prodi ma prima -2005 – come Sartori scrive ( ma non ricorda ).
    Ben sei anni per non fare nulla salvo chiacchere e tentativi di referendum un contro l’altro .
    Sulle preferenze ( meglio certo che i nominativi indicati dai partiti ) però ci sono però. Insomma non è facile tirar fuori dal cilindro la legge perfetta che non c’è , inoltre i ragionieri dei partiti stanno facendo conti per capire quella che conviene di più .
    In Toscana c’è una legge dal 2004 più porcata della porcata di Calderoli ( detto da Renzi ) e nessuno l’ha cambiata : allora ?

  • L’AUSPICIO E’ CHE LIBERTA’ E GIUSTIZIA, FERMA RESTANDO L’AZIONE 8MANCATA IN OLTRE 6 ANNI DEI PARLAMENTARI, DIRETTA A MODIFICARE IL PORCELLUM E A CAMBIARE LEGGE ELETTORALE, SI FACCIA PROPULSORE DEL REFERENDUM PASSIGLI CHE NON IMPEDIREBBE AFFATTO IL BIPOLARISMO.
    E’ EVIDENTE CHE IL CONTROREFERENDUM E’ INAMMISSIBILE ED E’ STATO PROMOSSO SOLO PER CREARE CONFUSIONE, NON ESSENDO POSSIBILE REITRODURRE PER VIA REFERENDARIA UNA LEGGE A SUA VOLTA ABROGATA.
    SE NON SE NE FARA’ NIENTE, CI TERREMO IL PORCEUM E L’AMARO SOSPETTO CHE SI SIA TRATTATO DI “PREDICHE INUTILI”.
    IN OGNI MODO SE DOPO AVERE DA TEMPO AFFERMATO: mai piu’ con questa legge, il risultato sara’ che andremo a votare con questa legge, la responsabilita’ sara’ stata anche nostra e non solo dei parlamentari autonominatisi ai quali il vigente sistema va benissimo.
    E’ L’ORA DELLE SCELTE CHIARE, IN QUANTO IL 15 SETTEMBRE 2011 SCADE IL TERMINE ULTIMO PER RACCOGLIERE LE FIRME DEL PASSIGLI.
    DOPODICHE’ CI TERREMO IN OGNI CASO IL PORCELLUM:
    a) perche’ e’ prevedibile che il Paramento non lo cambiera’;
    b) perche l’iniziativa controreferendaria di parlamentari che invece di fare le leggi promuovono referendum abrogativi delle stesse leggi che esse hanno contribuito a creare e comunque a mantenere, e’ destinata a chiaro insuccesso: in primis ostacolando il referendum Passigli e creando confusione e divisione artificiosa e inoltre perche’ i quesiti sono manifestamente inammissibili (cio’ che la Corte Costituzionale mai dira’ espressamente, in quanto le firme non verranno nemmeno raccolte).
    CHE VOLETE FARE?
    AI POSTERI LA SENTENZA, NEMMENO ARDUA, SU CHI NON FARA’ NULLA

  • Scusate la sincerità,ma ho la netta impressione che stiamo a parlare di niente,nel senso che la legge elettorale è si importante,che va cambiata poichè quella attuale è un obbrobrio,ma visto il momento mi parrebbe più opportuno parlare e criticare altre cose.Troverei più opportuno discutere della manovra che danneggia come sempre i soliti,i meno abbienti e il cosidetto “ceto medio”(bruttissimo termine).Sarebbe più opportuno,come fa il resto della rete,manifestare un dissenso nei confronti della classe politica (e di chi ci naviga attorno) per non aver indicato un minimo sacrificio per sè.Stiamo affondando e qui sono alcuni giorni che non si parla d’altro che della legge elettorale.Anch’io ho aderito e firmato all’appello di “Per cambiare davvero”però trovo giusto dare la priorità a ciò che sta avvenendo in questi giorni.Sarebbe opportuno riflettere sul da farsi,forse è giunto il momento di spingere la gente a scendere di nuovo in piazza.E’ inutile preoccuparsi di un raffreddore se il corpo è vittima di un tumore.La cosa primaria da fare è estirparlo,poi si penserà a curare tutto il resto.

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