Il bluff del governo: scure rinviata alla prossima legislatura

Si era cominciato con un grande rullare di tamburi e vibranti dichiarazioni di guerra. Gli ultrà di Berlusconi erano all’attacco per mettere sotto tutela il ministro dell’Economia, la cui manovra era giudicata “roba da psichiatria”. E Tremonti non appariva certo pronto alla resa, ostinato a difendere la severità delle sue cifre, fino a mettere sul tavolo le sue dimissioni. Lo scontro, dentro il centrodestra, si sarebbe a questo punto fatto drammatico, provocando il collasso della coalizione. Come sono andate, invece, le cose? Secondo tradizione, la tragedia si è trasformata in farsa. Dal cilindro del Cavaliere è uscito un altro topolino, non il coniglione promesso. Tremonti ha mantenuto i suoi numeri, ma Berlusconi ha ottenuto di rateizzarli. E qui viene allo scoperto l’aspetto più indecente di questa indecente vicenda. Sarà una manovra economica da lacrime e sangue. Però, articolata in modo tale che quasi tutto lo sforzo ricada sul governo prossimo, quello che nascerà con la prossima legislatura. Ci sono da trovare, complessivamente, 47 miliardi, ma subito, con Berlusconi aggrappato alla poltrona di Palazzo Chigi, ne servono solo due, e cinque l’anno prossimo. I restanti 40 miliardi saranno ripartiti, venti per ogni anno, tra il 20 13 e il 2014, quando, come ci si augura, Berlusconi non sarà più al governo. E se dovesse essere il centro sinistra a vincere le prossime elezioni? Tanto peggio per Bersani e per i suoi alleati.

Si dibatte su chi abbia vinto la partita tra Berlusconi e Tremonti. Se il ministro dell’Economia sia davvero uscito sconfitto o quanto meno ridimensionato. Fino a che punto il premier possa dichiararsi soddisfatto. E, ancora, se Bossi si sentirà appagato, visto che gli elettori della Lega sono stati in qualche modo “risparmiati”. Francamente, tutte queste considerazioni hanno un valore relativo. Dovrebbero prevalere, nell’opinione pubblica, lo sconcerto e l’indignazione per la decisione del governo di “spalmare”, in maniera così sbilanciata negli anni, una manovra di proporzioni gigantesche. E’ stato molto “astuto”, il Cavaliere, a rinviare le spine al prossimo governo. In questo modo, può pensare di arrivare, senza intoppi, all’anno prossimo e, magari, di rotolare sino all’approdo naturale della legislatura nel 2013. Ma abbiamo seri dubbi che il trucco possa servire per imbrogliare i mercati e l’Europa. In ogni caso, non basterà a ingannare gli italiani. Ci eravamo abituati alla finanza “creativa” di Tremonti. Ma questa volta andiamo ben oltre. Il governo ha architettato una vera e propria truffa. Ha fatto il gioco delle tre carte. Pur di continuare a galleggiare.

Ci si richiama alla prima Repubblica, alla pratica dorotea, all’esperienza dei governi balneari. In realtà, è ancora peggio. Là, pur fra, contraddizioni, remore, inganni, c’era l’idea di una politica. E, dopo il governo balneare di Leone, venne il primo centrosinistra con Moro e Nenni. Qui c’è il calcolo cinico di Berlusconi. Che non esita ad avvelenare i pozzi. Tanto poco gli importa di chi verrà dopo e del costo dei sacrifici destinato a ricadere sulle future generazioni. Minoritario nel Paese, il governo rifiuta il mandato di operare nell’interesse di tutta la nazione. E ci lascia l’immagine di un’Italia degradata e paralizzata.

8 commenti

  • Ricordo che all’interno di questa manovra è stata inserita la prescrizione breve, e questo è assolutamente lo scandalo maggiore!!!! Il Governo vuole di nuovo fregare gli italiani e andare contro il voto referendario. Credo che la botta sia quasi colma, tra poco, scoppierà e saranno dolori.

  • Nella manovra l’imputato di Palazzo Chigi reintroduce ancora una volta il processo breve.Berlusconi è entrato in politica solo per sfuggire alla galera e salvare le sue aziende dal fallimento.E riuscito nelle due cose:ma al fallimento ha portato l’Italia.Le sue auto blu ci costano 5 miliardi di euro mentre il Paese arranca e si avvia alla bancarotta.Lui e la sua corte sono i parassiti più mastodontici che l’Italia abbia mai avuto

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    SARÀ UNA MANOVRA DA LACRIME E SANGUE, ARTICOLATA PERO’ IN MODO TALE CHE QUASI TUTTO LO SFORZO CADRÀ SUL GOVERNO PROSSIMO
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    Nella Lingua Inglese troviamo il termine “simpleton” il quale, nel dialetto Siciliano, corrisponde al detto “‘n pezzu di carni cu l’occhi” che, tradotto a sua volta in Italiano, leggesi “un pezzo di carne con gli occhi”.

    Entrambi descrivono – con felice acutezza percettiva – una persona quasi totalmente sprovvista di tutte quelle diverse emotività che caratterizzano un Essere Umano e lo differenziano dagli animali. Una persona, insomma, cosi’ rudimentale nella sua costituzione psicologica-emotiva che é molto più vicina ad un animale che ad un Umano. Appunto, semplicemente ‘un pezzo di carne con gli occhi’ e niente più.

    Questo é Berlusconi: un uomo sprovvisto della facoltà di provare vergogna, di sentire pudore, di percepire il senso della sua nullità. di cogliere il fallimento della sua vita, di soffrire la sua solitudine, di sperare il suo riscatto, di avere il coraggio della verità, di sognare di amare ed essere amato, di detestare le sue menzogne, di accusare il bisogno del pentimento.

    Niente di tutto cio’. Soltanto denaro ed il suo comprare tutto e tutti per dominare nella sua giungla.

    jb Mirabile-caruso.

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    E CHI CI DICE CHE QUESTA NOSTRA TRAUMATICA ESPERIENZA BERLUSCONIANA NON DEBBA ESSERE PER NOI IL PROPULSORE CHE CI SPINGERÀ ALLA REALIZZAZIONE – PRIMI AL MONDO E NELLA STORIA – DELLA “DEMOCRAZIA VERA”?
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  • Sono 15 anni che assistiamo al “creativismo tremontiano”, cioè l’esatto contrario della filosofia di Robin Hood, ed agli avanspettacoli marionettistici di una coalizione di governo capace di trarre da ogni singolo spartito farsa, commedia e tragedia a seconda degli umori del capocomico di Arcore. Ora, di fronte alla UE che chiede di vedere “le carte” una volta per tutte (era evidente che il giochino delle tre carte nel quale eccelle il consulente fiscale di Berlusconi era troppo sfacciato), i nodi sono giunti al pettine. Trattandosi di un governo da farsa, era altrettanto evidente che la manovra finanziaria “pesante e/o sporca” l’avrebbe demandata al 2013/2014 forse sperando di passare la patata bollente (non sarebbe la prima volta) al futuro governo di centro-sinistra: come la prenderà la UE e come la prenderanno i mercati? Ma, soprattutto, come la prenderemo noi? Ecco, amici di L&G, siamo in grado di fare proposte alternative: tagli agli sprechi (ca 600.000 auto blù, contro le 54.000 della Germania; i parlamentari ai vertici degli emolumenti in Europa; i privilegi (direi famelici) che cozzano contro una situazione sociale esplosiva, ed altro ancora… i cittadini vogliono sapere cosa vogliamo fare NOI e come. Ma bisogna agire presto!

  • caro jb Mirabile-caruso, il tuo ritratto di B. è davvero mirabile! complimenti. La crudezza della descrizione ha in sè pure un senso profondo di pietà e di dispetto per lo scempio che B. fa dei normali sentimenti che legano gli altri esseri umani.

    Ciao.
    silvana

  • Leggendo questa mattina i vari quotidiani, questa manovra ricade sempre sulle stesse fasce.. pensionati, dipendenti, ma non sulla casta. Dove sono i tagli alla politica? I tagli ai benefits, auto blu, bouvette, porta borse, ministeri inutili, uffici di rappresentanza inutili, medico gratuito, mensa gratuita, e stipendi molto consistenti?
    Estrema vergogna, perchè tra due anni il debito sarà ancora più alto e non basteranno più 40 miliardi per risanare ma il doppio. Tremonti non sa proprio fare il suo mestiere!!!! Tenere sotto controlli i conti pubblici? Ma dove e quando? Ci sono spese di milioni di euro che andavano immediatamente tagliati, per rinforzare invece, il welfare, la scuola, la sanità, ma senza ticket. Sono SCANDALOSI!!!!!!! A CASA!!!!!!!-

  • Magnifico,jb Mirabile-caruso. Aggiungerei : non si rendono assolutamente conto,accecati dalla loro intima corruzione,strafogati dai loro privilegi,asfissiati dall’aria ammorbata dei luridi palazzi in cui vivono, che stanno giocando col fuoco.E che l’incendio sta per annientarli, a cominciare dal capo,destinato a finire,con ignominia,in un mucchietto di plastica bruciata e maleodorante.

  • Credi davvero, Alessandra, che “Tremonti non sa fare il suo mestiere”?
    Io credo che, ahinoi, lo sa fare benissimo. Lui non è mica un ministro dello Stato, è un ministro del governo Berlusconi, et de hoc satis.
    Come accadde per il porcellum, che fu approvato in chiusura di legislatura per “avvelenare i pozzi”, lo stesso stanno facendo con questa manovra.
    E Berlusconi si è comprato due elicotteri bianchi extra lusso a spese nostre (magari ci porterà a fare un giretto).
    ciao.
    silvana

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