Bonsanti: “Comunque vada pensiamo alle prossime politiche”

«Comunque vada il referendum – e noi di Libertà e Giustizia ovviamente ci auguriamo che il quorum sia raggiunto – comunque vada non c´è tempo per riposarsi sugli allori. Il lavoro da fare è ancora tantissimo se vogliamo preparare un progetto credibile per vincere le elezioni politiche». Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia, ha collaborato alla campagna di Pisapia e adesso è impegnata a promuovere i referendum.
Berlusconi ha annunciato che non andrà a votare.
«Ricordo che votare è un dovere civico, lo dice l´articolo 48 della Costituzione. Ma non mi sorprende l´atteggiamento di Berlusconi, predicare l´astensionismo in Italia è un vizio antico».
Passato il referendum rimarrà in ogni caso instabile la situazione del governo, il 22 ci sarà il dibattito sulla fiducia.
«I segni di sgretolamento nella maggioranza sono evidenti, Micciché sta mettendo su un movimento che contrappone gli interessi del sud a quelli del nord. E il centrosinistra non può rilassarsi perché l´esperienza insegna che il risultato delle elezioni locali non sempre si rispecchia in quelle nazionali».
Lei invita il Pd a “darsi una mossa” quindi. Partendo da cosa?
«Dalle indicazioni che ci dà l´Economist di questa settimana: dopo 17 anni di quello che Zagrebelsky chiama “la servitù volontaria” serve un cambiamento politico vero. Occorre ricostruire il rapporto tra cittadini e partiti che in questi anni si è dissolto e poi non si può andare avanti con le stesse facce di sempre. Gli elettori vogliono soprattutto persone affidabili che sappiano anche ascoltare. La società civile ha avuto un ruolo importante e le va riconosciuto: abbiamo combattuto la deriva dell´antipolitica andando nelle piazze, distribuendo volantini, organizzando dibattiti, marciando con le donne. Non siamo disposti ad accettare “a scatola chiusa” il progetto di Bersani, vogliamo discutere, partecipare, proporre».
Cominciando da Firenze: lunedì 13 nell´auditorium di Santa Apollonia (via San Gallo 25, ore 18) lei e Paul Ginsborg discuterete di politica con Enrico Rossi e Dario Franceschini.
«Sarà il primo di una serie di incontri che Libertà e Giustizia organizza per aprire un dibattito che coinvolga partiti e società. Abbiamo scelto Rossi e Franceschini perché rappresentano due linee di pensiero diverse nel Pd ma non sono politici “usurati”: la loro generazione ha ancora parecchio da dire».

3 commenti

  • Bisognerà affrontare anzitutto la questione morale in cui è affogato questo Paese,aggravata in questi ultimi decenni,come LeG ben sà, dal subdolo,propagarsi e imporsi della volgarità di quella parte della borghesia benestante,spregiudicata e corrotta cresciuta all’ombra dell’associazionismo cattolico faccendiere e della massoneria deviata, subentrata nell’opera “pigliatutto” all’insaziabile dirigenza partitocratica.
    Con la conseguente crescita dell’indifferenza popolare e dell’assuefazione generale alla prevaricazione,all’assenza di rispetto delle regole e alla menzogna nella gestione della vita pubblica e del bene comune.

  • Il sig Salvo la sa troppo lunga e quindi difficile cambiare le sue opinioni certe , serie, chiare e certificate …da che ?
    I balordi caro amico ci sono ahimè da tutte le parti e non facciamo un buon lavoro prendensersela solo con i nostri nemici ( bruciando le notizie di inquisiti o peggio colpevoli della nostra parte ). Buttiamo a mare i balordi , ma poroprio tutti .
    Massoneria , associazionismo cattolico faccendiere, e…quanti altri sig Salvo. Io consiglio non avere certezze precostituite : i balordi vanno abbattuti e non difendendo sotto sotto gli amici che a
    sono buoni belli e pure onesti ! Sbagliato !
    Per quanto riguarda il prossimo voto per le nazionali prepariamoci tutti a creare programmi e non solo chiacchere o slogans : Programmi , programmi chiari e certi , addirittura presentare alle elezioni progetti di legge firmate dai proponenti ( lo aveva proposto Brunetta , ohiboh ). L’opposizione si dia una mossa , altrimenti ! Saluti LC

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    PER QUANTO RIGUARDA IL PROSSIMO VOTO PER LE NAZIONALI PREPARIAMOCI TUTTI A CREARE PROGRAMMI E NON SOLO CHIACCHIERE ….
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    Signor LC,

    la ragione che mi spinge a commentare il Suo commento é il balzo davvero curioso che Lei fa dai “balordi” ai “programmi”.

    Non che, intendiamoci, i programmi non siano importanti in Politica. Lo sono eccome! Sono essenziali. Ma, avendo Lei dedicato buona parte del Suo commento alla necessità di “buttare a mare tutti i balordi”, io mi sarei aspettato che Lei avesse continuato ad insistere sull’importanza del fattore Umano in Politica, passando dall’abbattimento di tutti i balordi alla ricerca ostinata di uomini e donne di grande statura intellettuale e di provata integrità morale.

    Perché veda….. il problema della Politica Italiana NON é la mancanza di programmi, ma la mancanza totale di persone che li realizzino. Abbiamo, cioé, disperatamente bisogno di quelle persone che – libere dagli infiniti condizionamenti che la Politica esercita fino all’imposizione – realizzino davvero quei programmi sulla cui approvazione gli Elettori conferiscono la loro fiducia elettorale.

    Nella Politica di oggi, Signor LC, – nel nostro Paese – la priorità assoluta é il fattore Umano. Cosi’ prioritario e cosi’ vitale che – anche in assenza totale di programmi – sarebbe la salvezza della nostra Nazione.

    Dovremo ripetere a Roma quello che abbiamo appena fatto a Napoli!

    Con stima e simpatia,

    jb Mirabile-caruso.

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