Ricostruire la politica

13 giugno 2011
18:00 - 20:00

Città: Firenze
Luogo: Auditorium di Santa Apollonia
Indirizzo: via San Gallo 25

Stiamo entrando in una fase in cui sarà necessario cominciare a ricostruire sulle macerie lasciate dagli anni del predominio di Silvio Berlusconi. LeG, nello spirito dei ruolo costituente di anello mancante tra società civile e partiti, comincia una serie di incontri con i protagonisti del mondo politico e culturale. Questo di Firenze è il primo appuntamento. L’obiettivo è quello di uscire alla fine di questa fase di riflessione e confronto, con idee e proposte che siano utili a tutti coloro che hanno a cuore il funzionamento delle istituzioni: nella società civile e anche nelle forze politiche di riferimento. Durante gli incontri saranno i soci e gli amici di LeG a porre per tutti le domande e a chiedere risposte.

Intervengono:
Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera
Enrico Rossi, governatore della regione Toscana
Sandra Bonsanti, presidente di LeG
Paul Ginsborg, consiglio di presidenza LeG

2 commenti

  • Il governatore della Toscana Enrico Rossi mi sembra persona di buon senso e di grande onestà intellettuale: A ui mi rivolgo per dire:
    Da pensionato ormai settantenne ma anche da A.D. di una piccola azienda ho avuto esperienze terrificanti con:
    -Telecom
    - Agenzia delle Entrate
    - Addetti delle dogane
    - Ministero della Sanità
    Vorrei tanto avere l’opportunità di illustrare e documentare le mie esperienze perchè nel momento in cui i politici dicono di voler stimolare l’economia e lo sviluppo in realtà lasciano che una burocrazia assurda sia sempre più forte con i deboli e sempre più debole con i forti.

  • Gentile Prof. Ginsborg,
    le giro la mail che ho inviato al direttore E. Mauro dopo avervi ascoltato all’Odeon di Firenze, spinta dal bisogno di esprimere la mia opinione come cittadina italiana.
    1. Era da tempo che non sentivo difendere la democrazia con tanta accorata passione. Di contro, peccato che le parole pronunciate in piazza a Roma, subito dopo il successo di Milano, Napoli, etc., mi hanno ricordato la differenza che M. Foucault coglieva tra retorica e parresia.
    2. Si è più volte rimarcato da parte di tutti voi il conflitto d’interesse,
    ecco che cosa vorrei trovare al primo punto del programma della sinistra: una legge che , in difesa della costituzione e quindi dei cittadini, protegga, blindi, il Parlamento da disastrose e pericolose future scalate.
    3. A proposito della maggioranza parlamentare, comprata e comprabile, corrotta e corruttibile, vorrei un ‘doveroso impedimento’ a cambiare partito per coloro che sono stati eletti come esponenti di una lista troppo spesso diametralmente opposta, per programma e ideali, da quella a cui poi si aderisce.
    4. Se è necessaria la lotta alla corruzione, un’altra legge inderogabile
    dovrebbe riguardare la specchiata onestà dei candidati.
    5. In questo momento, noi cittadini, non abbiamo bisogno nè di annalisti, nè di cronachisti, abbiamo bisogno, noi cittadini e
    loro uomini politici, di persone che per posizione e cultura, per
    convinzione e passione, abbiano l’autorevolezza per farsi ascoltare, per esprimere il punto di vista condiviso con la base, per smascherare il re nudo, di destra e di sinistra. E mi sembra che voi l’abbiate fatto.
    6. Non voglio “stare a vedere”, vorrei “fare vedere”. E’ questo, a mio
    avviso, il momento più opportuno per dimostrare da parte della sinistra di essere al di sopra del partitismo e delle sue logiche talora piccine, di utilizzare il dialogo, quello vostro, quello platonico, che accoglie le opinioni divergenti integrandole.
    7. Infine, il Professore Zagrelbesky ha accennato alla biopolitica. E’
    questo un altro punto imprenscindibile. Lo Stato non può e non deve intervenire in quella che è la sfera più privata del cittadino, la sua vita biologica, perchè, se lo facesse, normativizzando la nuda vita porrebbe in essere un precedente e la già la storia recente ha dimostrato quanto ciò possa essere pericoloso.

    Cordialmente,
    Raffaella Ganci

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