I circoli di LeG mobilitati per il referendum

Volantinaggio, banchetti, incontri: i circoli di Libertà e Giustizia sono in gran fermento per far conoscere alla cittadinanza i quesiti referendari oggetto della consultazione di domenica 12 e lunedì 13 giugno. Di fondamentale importanza è andare comunque a votare e ritirare tutte le schede per raggiungere il quorum di 50 +1.

Di seguito tutte le iniziative:

Bari: LeG e popolo Viola organizzano un volantinaggio venerdì 10 giugno ai semafori posti all’incrocio stradale fra via Orazio Flacco e via Giovanni XXIII, nell’orario tra le 17,00 e le 20,00.

Brescia: banchetti informativi in città e provincia. Gisella Bottoli, coordinatrice del circolo, parlerà del “legittimo impedimento

Mantova: venerdì 10 giugno, presidio in P.zza Mantegna, dalle ore 18,00

Firenze: Venerdì 10 giugno “Grazie di Quorum” intrattenimento e musica dalle 19 alle 24 in Largo Annigoni

Senigallia: Venerdì 10 giugno, biciclettata per i referendum. Ritrovo per partenza in piazza Roma, ore 17:30

San Vito al Tagliamento (PN): venerdì 10 giugno dibattito su “Il referendum come impegno civico

Palermo: venerdì 10 giugno, volantinaggio dalle ore 17 alle ore 20, in via Leonardo da Vinci 60 (ang. via Pacinotti)

Cosenza: venerdì 10 giugno, su camtele3 alle 15,15 circa, intervista di LeG cosenza sul referendum (legittimo impedimento)

Scarica il volantino del circolo di Milano sul referendum nazionale

Scarica il volantino del circolo di Milano sui quesiti milanesi

Scarica il volantino del circolo di Bologna sul referendum nazionale

Guarda tutte le foto del circolo di Bari


9 commenti

  • Veramente un’importante e civile iniziativa!! Speriamo di raggiungere il quorum!! Mi piacerebbe, se si dovesse raggiungere il quorum, iniziare una vera mobilitazione di piazza, pacifica, ma di sostanza. Un premier che dice una cosa e poi ne fa un’altra non può continuare a governare, a rappresentare il Paese e gli Italiani. Noi siamo indignati? Siamo arrabbiati? Se questi sono i nostri sentimenti perché continuare a farci rappresentare da chi non ci rappresenta più, o meglio, da chi non ci ha mai rappresentato? Alfano che dice che vanno avanti perché il Governo ha governato bene in questi anni. Ma cosa c’era nel vino che hanno bevuto? Parlare di problemi importanti nell’ora di pranzo non è credibile ed ad Arcore per di più, da veramente l’idea di quanto non siano seri, e di quanto non siano assolutamente interessati ai problemi degli italiani.

  • Pingback: Referendum, la mobilitazione di LeG » Movimenti - Blog - Repubblica.it

  • Informiamo i vicini di casa dei referendum che si terranno malgrado l’accanito ostruzionismo di Berlusconi ,ognuno riempendo di manifestini per il SI il portone del proprio condominio.Soprattutto il Si al legittimo impedimento per impedire che un delinquente eccellente si sottragga alla giustizia

  • Cari Liberi e Giusti,
    l’invito che rivolgo a tutti è di andare a votare SI per i quattro quesiti referendari senza tentennamenti.
    Anzi invito tutti voi, e i vostri amici che riuscirete a contattare, ad andare a votare nelle prime ore di domenica mattina.
    Sarebbe bello che le prime proiezioni dell’affluenza alle urne siano un’indicazione chiara di partecipazione consistente.
    Potrebbe essere un ultimo significativo invito, ai tiepidi, agli indecisi, a quanti ritengono superfluo partecipare, per prendere la decisione di andare a votare, magari all’ultimo minuto.
    Vi segnalo il sito della “Sora Cesira” con l’ultimo video”VOTE”. Ogni tanto un po’ di buon umore fa solo bene.
    Ciao a tutti, a lunedì 14 giugno.
    Alberto

  • Grazie della presenza di L&G – io mi stoadoperando a divulgare i Referendum a mio modo, con una BICI+RIMORCHIETTO con le dovute locandine per i quattro Quesiti e volantinaggio.

  • Siamo appena tornati dalla manifestazione ‘ Diamoci una mano ‘ promossa dal WWF e Greenpeace cui il nostro circolo ha aderito in compagnia di più di quaranta tra associazioni e movimenti cittadini. Si avvertiva ancora il clima di spontanea ed allegra mobilitazione democratica che ha caratterizzato la campagna elettorale appena conclusasi. Tra i tanti interventi anche il nostro. Aiutati dall’ormai nostro celebre striscione del centocinquantenario, abbiamo sottolineato che la nostra comunità cittadina, dopo la dimostrazione di straordinaria vitalità offerta in occasione delle amministrative, saprà ripetersi con una generosa partecipazione anche all’appuntamento referendario, onorando – così – nel migliore dei modi questo straordinario compleanno dell’Italia libera e giusta. Quattro sì alla vita, al primato ‘ etico ‘ del pubblico, ad un modello di sviluppo economico alternativo all’attuale, ad una giustizia che ignori privilegi e trattamenti di favore per i potenti.
    La manifestazione si è poi conclusa con una possente catena umana che , nel circondare la Piazza Plebiscito, ha come abbracciato idealmente l’ intera città.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • caro Giovanni de Stefanis, scrivi delle cose molto belle, ma…..
    Ma c’è un’espressione che è un auspicio, non una verità. Tu dici “il primato etico del pubblico”, ma questa è una speranza e non so quanto ben riposta.
    Il pubblico è un perverso luogo di clientele, corruzione, nepotismo ignorante e così via. Ed è sotto gli occhi di tutti. Se nel pubblico vuoi lavorare con onestà, e soprattutto se vuoi LAVORARE (cioè “fare cose lavorative per tutto il tempo in cui sei nel luogo di lavoro”) sei un diverso, stai antipatico (“ma chi crede di essere quella lì”).
    Brunetta sparava nel mucchio e non andava bene (i tartassati sono proprio quelli che lavorano), ma ha sicuramente toccato un punto sensibile. Lavorare nel pubblico, essere un Pubblico Ufficiale, investe di una responsabilità (io credo) molto alta e andrebbe ben evidenziato e agito con comportamenti davvero etici. Qualcuno dirà: “Ma con quel misero stipendio!” ; ebbene quel misero stipendio non autorizza a far niente tutto il giorno e ricordiamo anche che non si è licenziati e neppure messi in cassa integrazione.
    Credo di essermi attirata già abbastanza antipatie, quindi vi saluto.
    Silvana

  • Pingback: Stanchi? Nemmeno per sogno | Libertà e Giustizia

  • Hai perfettamente ragione, Silvana. Il ” primato etico del pubblico ” è sinonimo di democrazia compiuta e, quindi, non può che essere un….. auspicio nell’Italia attuale. Temo, però, che – indipendentemente da ciò che segnali – sia destinato a restare ‘ auspicio ‘ se non mettiamo mano all’unica riforma davvero essenziale per la democrazia: la riforma del capitalismo. Con questo liberismo selvaggio e senza regole, infatti, non credo che bastino piccole correzioni o modesti aggiustamenti. Si impone una vera e propria rivoluzione culturale che renda possibile un nuovo modello di sviluppo. Che faccia perno, appunto, sul ‘ primato etico del pubblico ‘.
    Giovanni De Stefanis

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