Dalla parte di Pisapia e De Magistris

I garanti di Libertà e Giustizia e l’ufficio di presidenza dell’associazione che ha come presidente onorario Gustavo Zagrebelsky hanno dichiarato il loro sostegno a Giuliano Pisapia, candidato sindaco a Milano e a Luigi de Magistris, candidato sindaco a Napoli.
In una affollata conferenza stampa nella sede milanese di LeG, cui hanno partecipato tra gli altri Umberto Eco, Claudio Magris, Sandra Bonsanti, Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Paul Ginsborg e Salvatore Veca, Zagrebelsky ha preso la parola per dire che “il 29 e il 30 maggio si può fare il primo passo fondamentale per superare il grigiore passato e la volgarità di oggi, per entrare in una nuova fase di sviluppo, di rinascita e di democrazia. Siamo certi che i cittadini di Milano e di Napoli, più maturi e consapevoli di chi li ha governati finora, non si faranno ingannare dalle grida scomposte degli ultimi giorni”.

Linguaggio moderato, sobrietà di contenuti e difesa dei valori sono i cardini su cui si articola l’endorsement degli intellettuali di LeG per Pisapia. “La Moratti ha mostrato la tipica mentalità del sovrano – attacca Zagrebelsky – che toglie le multe come se fossero a disposizione dei governanti e della loro eventuale benevolenza”.
Umberto Eco fa appello alla capacità critica degli elettori di Napoli e Milano, “trattati dalla destra berlusconiana come se fossero dei minus habens”.

4 commenti

  • Tutti i cittadini che aspettano buone amministrazioni per le loro città, e gli italiani che attedono una svolta, non possono che condividere questo appello e questa speranza. Guardiamoci dagli ultimi veleni che anche in queste ore stanno cercando di versare sui candidati del centrosinistra e rechiamoci con determinazione ai seggi, consapevoli della straordinaria opportunità di cambiamento.

  • condivido a pieno l’articolo ma Pisapia non mi è sembrato come un po frenato su alcuni specifici argomenti come se avesse paura di dichiarare i propri convincimenti?
    sono più che certo che ci sia di mezzo un certo tatticismo ma non vorrei che facesse allontanare la strategia di cambiamento che gli appartiene.
    laicità, rigore, condivisione, giustizia, tolleranza sono nel suo dna ma il nasconderli dimostra la consapevolezza, ahimè, che la maggioranza della nostra società è ancora molto ammalata di egoismo, isolazionismo, clientelismo, oscurantismo e bigottismo chiusa per paura del nuovo evitando il confronto consapevole già di essere più debole.
    credo che questa verità sia il male della nostra società…… forza vogliamo un atto di coraggio dalla città vetrina dell’Italia più emancipata e moderna abbandonate i teoremi egoisti dei leghisti e l’omertà del pdl iniziamo da Milano.

  • Ho appena saputo di una signora di Cremona che ha denunciato Berlusconi, sentendosi gravemente offesa nella sua dignità e libertà di voto e di pensiero dalla malaugurata frase dello stesso nostro malaugurato presidente del Consiglio sulla follia di chi vota a sinistra.
    Già in passato (perchè?)abbiamo lasciato correre l’epiteto di “coglionaggine”, se ben ricordo.
    E SE COME LIBERTAEGIUSTIZIA CI MUOVESSIMO CON UNA CLASS ACTION PER GRAVE DANNO MORALE A OGNI ITALIANO (COMPRESO CHI NON VOTA A SINISTRA MA VUOLE SENTIRSI LIBERO DI VOTARE COME VUOLE SENZA RISCHIARE DI ESSERE DILEGGIATO E OFFESO DA CHI HA LA MASSIMA CARICA DI GOVERNO)? Cosa ne pensate?

  • Laura, se berlusconi vincesse (ancora, tragicamente), direi che sì, è ora di salvaguardarsi anche giuridicamente da questo vergognoso personaggio e dalle sue offese.
    ma se perdesse (o meglio se vincesse il buon senso e il – si spera- buon governo), allora sarebbe comunque destinato a spegnersi nella tristezza della sua baldanzosa vita. Certo le contorsioni della sconfitta sarebbero lancinanti, e accompagnate da colpi di coda e da veleno dei suoi scherani, ma anche quelle poi finirebbero nella macchietta.
    per ora tutti i tempi sono al condizionale……spero che prestissimo saranno all’indicativo presente!!!
    Ciao.
    Silvana

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