La felicità della democrazia

31 maggio 2011
18:00

Città: Firenze
Luogo: Cinema Odeon
Indirizzo: piazza Strozzi

Il direttore di Repubblica Ezio Mauro e il professore emerito dell’Università di Torino, già presidente della Corte costituzionale e presidente onorario di LeG, Gustavo Zagrebelsky, autori di La felicità della democrazia. Un dialogo (Laterza, 2011), discutono con Sandra Bonsanti e Paul Ginsborg sui temi affrontati nel volume.

LEGGI UN’ANTICIPAZIONE del libro

L’appuntamento è per il 31 maggio, alle 18, al Cinema Odeon di piazza Strozzi, a Firenze. Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

C’è vita nella democrazia, dunque è giusto e possibile cercarvi anche la felicità. Che viene dalla nostra normale condizione di cittadini fedeli e infedeli, uomini e donne, persone liberamente associate. Proprio qui sta la possibilità vera della felicità: nella condizione di libertà personale e civile che nasce dalla democrazia, nella consapevolezza che tutti – non io soltanto – esercitano quella libertà e ne riconoscono il limite.

La democrazia non mantiene le sue promesse, la democrazia può deludere quando non produce buona politica e buon governo, quando non risponde alle mie esigenze biografiche. E tuttavia, come si fa il saldo della partita democratica? Scrivi pure quelle poste al passivo, e concludi che viviamo in una fase di bassa qualità della democrazia. Ma tra gli attivi io scrivo la mia (e la tua) libertà, intatta, i miei diritti, i principi d’uguaglianza alla base del nostro ordinamento, la possibilità di informarmi e d’informare, di pregare o di non credere, di studiare e di lavorare, di intraprendere, di governare e di dissentire, in un sistema in cui questo vale per tutti. È difficile, molto difficile, ma l’avvenire contiene molte cose, molte. Queste cose sono atti e fatti. La democrazia chiede che dipendano da noi coscientemente, responsabilmente, attivamente, perfino felicemente quanto è possibile.

1 commento

  • A febbraio scrivevo queste riflessioni , come commento a Inculcati in famiglia sul sito ufficiale di Sabina Guzzanti:” Cos’è che spinge “nel profondo” la gente a fare affermazioni del tipo “..Quello che fa in camera sua sono affari suoi..” (parlando di Berlusconi), o cos’è che spinge l’urlatore Sgarbi (scusate se può sembrare non attinente) a dire “..se è una sua scelta, una donna può fare quello che vuole..” (mi riferisco al video “il solito Sgarbi dà di matto) e poi dice “…libertà,…libertà, …libertà..” ?
    Si pensa che in uno Stato democratico il valore supremo sia La Libertà!
    Ma in un’ipotetica scala di valori in una società democratica, civile se non mettiamo come valore supremo Il Rispetto Reciproco e di conseguenza la Giustizia ( e solo con questi Paletti la parola Libertà assume un alto senso morale ed etico) non arriveremo da nessuna parte.
    Ma soprattutto se non spostiamo il contraddittorio coi signori difensori della Libertà (che per loro assume il significato di fare quello che si vuole sempre e comunque) proprio lì sul significato della Libertà, la matassa non si sbroglia….
    e questo dovrebbe essere anche il punto cardine su cui far partire l’educazione……far capire che la Libertà non deve essere il valore più importante ….
    e che la smettano di dire che a scuola non si deve far politica …… educare è fare politica.”
    Quando ho letto “Se il benessere diventa di tutti” scritto da Gustavo Zagrebelsky ho pensato che dovevo assolutamente conoscere di più del suo pensiero: quale migliore occasione mi si presenta con questa nuova pubblicazione!!

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