Noi, dalla parte di Pisapia

Il pubblico allo Spazio Krizia

Prima di entrare nel salone gremito di pubblico dello Spazio Krizia, si concede giusto il tempo di una battuta: “Mantenendo la calma e con la ragione, vinceremo”. Poi, salutato da un caloroso applauso, Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni milanesi, si concede il bagno di folla nello spazio della moda che si apre alle società civile. Nero lucido, patinato come per una sfilata, l’indirizzo di Krizia fatica a contenere i sostenitori di Pisapia. Ci sono intellettuali, economisti, gente di spettacolo, di politica e di giornali. Ci sono gli ambientalisti e le archistar, i giovani e le colonne del pensiero meneghino. L’appoggio convinto a Giuliano Pisapia, in questi ultimi giorni di campagna elettorale al centro di ignobili attacchi e colpi bassi, si traduce subito in voglia di cambiamento. “Sei serio come tuo padre, che è stato mio insegnante – dice Corrado Stajano – hai davanti tanti problemi da affrontare: la corruzione che non ha argine in città, l’assedio delle mafie che sono la prima azienda, la cementificazione selvaggia”. Ai microfoni, chiamati sul palco da Elisabetta Rubini da Stefano Pareglio, del consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia, si alternano testimoni muti come Gae Aulenti che preferisce dare un bacio al candidato sindaco e loquaci come Umberto Eco, “Berlusconi ha voluto trasformare queste elezioni in un referendum personale, basta vederlo dai manifesti: c’è Berlusconi ovunque, ma dove è finita la Moratti?”.

Libertà e Giustizia che ha voluto e organizzato l’evento, chiama a raccolta i suoi garanti, gli amici e sostenitori di sempre. Sandra Bonsanti porge il microfono a Shel Shapiro, il cantante di Ma che colpa abbiamo noi che mantiene l’ottimismo di Sarà una bella società. “Il vero problema – dice, con una battuta – non è il legittimo impedimento di Berlusconi, ma impedire legittimamente a Berlusconi di governare. La nota positiva è che finalmente abbiamo ricominciato a usare il “noi”, invece del berlusconiano “io””. Risate e applausi in sala, anche quando la scena è tutta degli ambientalisti e il discorso è tutt’altro che comico. Eugenio Galli, di Ciclobby, si lancia in un’appassionata difesa del cittadino, dei suoi polmoni oltre che dei suoi diritti.
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Enrico Finzi, sociologo, snocciola dati per motivare l’endorsment: “Un italiano su tre vorrebbe andarsene dal paese. Voto Pisapia per cambiare volto a Milano e all’Italia”.

Un momento della serata LeG per Pisapia allo Spazio Krizia di Milano

È la penultima serata pre-elettorale, Pisapia invita alla calma: “La Moratti ha ormai perso la testa”, commenta. Pisapia vuole vincere le elezioni con “gli argomenti della ragione”. Gli stessi che porterà in Tribunale insieme ai legali scelti per rispondere agli attacchi del sindaco: Umberto Ambrosoli – figlio di Giorgio Ambrosoli, ucciso dalla mafia a Milano nel ’79 – e Lodovico Isolabella. Dopo l’annuncio di ieri della querela, i tre decideranno nei prossimi giorni quando e come formalizzare l’iniziativa legale. È Luca Sofri, il direttore de Il Post, che lancia l’ennesima accusa: “Pisapia ha una casa sospetta ad Abbottabad”, dice, svelando il gioco che impazza sulla rete, MorattiQuotes, “suggerimenti al sindaco di Milano Letizia Moratti su nuove accuse da formulare al suo rivale nelle elezioni di domenica”.

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3 commenti

  • Nei prossimi giorni,fra domenica e lunedì,ci sarà l’opportunità di verificare lo stato mentale e morale di Milano,di vedere fino a che punto il berlusconismo ha corroso le anime e le menti dei cittadini. Corruzzione,cementificazione,immoralità,squallore,becerismo hanno convissuto in questi anni coi milanesi.Di arroganza e maleducazione non sono di certo stati privati.Vediamo ora se ne hanno avuto abbastanza.Speriamo di si.In caso contrario sarà necessario rinunciare al desiderio,al sogno di tornare ad essere un paese civile.Si dovrà per forza smentire De Andrè.Non sarà più vero che dal letame nasce un fiore.

  • Finalmente uno spiraglio di luce nel buio della politica italiana……….. la speranza che l’uscita di scena di Berlusconi non possa essere lontano.

  • Pingback: Il lavoro di LeG per Milano | Libertà e Giustizia

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