L’inganno

Il confronto Pisapia-Moratti a Decidi tu 2011 su Sky

È risaputo che in campagna elettorale c’è la tendenza a drammatizzare. Qualcuno tenta il colpo basso. E, in questo, Berlusconi è maestro. Da sempre, è quello che le spara più grosse. Convinto che, quando si esaspera lo scontro, sia più facile calamitare consensi. Ma questa volta  ha abbattuto ogni remora. Ha superato anche l’ultima soglia. E, attraverso il varco aperto dal Cavaliere, si è rovesciato il peggio. Chi sta dietro le sue bandiere, per convinzione o per paura, non ha voluto, o potuto, restargli dietro. Compresa la “moderata” Letizia Moratti, sindaco uscente di Milano. Una signora tutta bon ton, di gelido self control, che, a sorpresa, ha cercato di trasformarsi in killer. Ha aspettato che il duello televisivo arrivasse alla fine, quando il suo avversario, Giuliano Pisapia, non aveva più diritto di replica, per lanciargli addosso la sua manciata di fango, accusandolo di essere pregiudicato per furto d’auto e sequestro di persona, in una vicenda di trent’anni fa, risoltasi con l’amnistia. Un falso bello e buono, visto che Pisapia fu vittima di un errore giudiziario e comunque non si avvalse dell’amnistia, ma si fece processare e fu assolto con formula piena. Un falso gestito con improntitudine, ma anche con goffaggine. Che si è trasformato in un clamoroso autogol. Risultato finale: quella che doveva essere l’arma finale, buona per annientare l’avversario, si è rivelata una patacca. Ma resta uno scenario da brividi. Perché non c’è limite al peggio. Truccare le carte è la regola. La prepotenza e l’inganno sono gli strumenti di un antagonismo malato.

Certo, questa operazione ha provocato qualche scompiglio nel centrodestra. Bossi si è dissociato. Anche qualche esponente del Pdl ha provato a prendere le distanze. Ma Berlusconi, smaltita l’iniziale irritazione per lo “scivolone” del sindaco uscente, avrebbe trovato il modo per rimediare: tenere sempre alto il tiro, smontare l’immagine del candidato del centrosinistra, affermare che, benché assolto, resta la sua contiguità con l’estremismo degli anni di piombo. E la Moratti ha subito eseguito gli ordini, lanciando altra immondizia. Insomma, importa poco che la notizia sia falsa. Importa che basti a generare il dubbio tra gli elettori. Del resto, dossier falsi e menzogneri sono strumenti collaudati della politica di Berlusconi. La violenza distruttiva è il suo metodo per trasformare ogni competizione elettorale in un referendum sulla sua persona. Come dimostrano gli attacchi alla magistratura. Da sempre, i giudici sono nel suo mirino. Alla vigilia delle ultime elezioni politiche, aveva affermato che, per entrare in magistratura, occorre essere malati di mente. Ora non gli basta mettere in discussione la loro integrità psichica. Ne colpisce l’integrità fisica. Definisce i pubblici ministeri di Milano un “cancro della democrazia” e reclama contro di loro una commissione parlamentare d’inchiesta. E’ entrato in rotta di collisione con il Quirinale. Ma promette di risolvere il conflitto con una revisione della Costituzione, riducendo i poteri del presidente della Repubblica e dando più poteri al presidente del Consiglio. Sa che questa strada è impraticabile. Ma poco importa. La proposta serve per surriscaldare il clima, per accrescere la pressione su Napolitano. Il capo dello Stato non ha fatto altro che esercitare, con equilibrio, il suo mandato di custode della Costituzione. Ma è proprio questo che Berlusconi non accetta. Insofferente di ogni vincolo, di ogni limite all’investitura popolare che, seguendo il suo schema, diventa una vera e propria dittatura della maggioranza.

Usando questo metodo, il Cavaliere ha ottenuto molte vittorie. Questa volta lo ha forzato e dilatato. È salito sul carro armato in tuta mimetica. Ma proprio ciò rivela le apprensioni per un voto amministrativo che tocca dodici milioni di elettori. E che ha a Milano il suo snodo. Milano, Berlusconi, la considera cosa sua. Qui tutto cominciò diciassette anni fa. E qui deve rivincere. Altrimenti, la sua stagione arriva al capolinea. Le bugie della Moratti vanno oltre il caso di un sindaco che ha rivelato tutte le sue manchevolezze e ora teme il giudizio degli elettori. Tradiscono, piuttosto, le paure berlusconiane: il nervosismo di un premier che si sente messo in gioco. Per questo, un impegno comune dell’opposizione avrebbe avuto un grande valore. E’ ancora possibile unire gli sforzi se si andrà al ballottaggio. L’appello è rivolto, soprattutto, al Movimento a 5 stelle di Grillo. Un anno fa, la divisione regalò il Piemonte al leghista Cota. Non si può ripetere lo stesso errore se si hanno a cuore gli interessi del Paese.

6 commenti

  • questa storia andrebbe affrontata , cosi come tante altre, con piu onesta intelllettuale e capacita autocritica , cosa che neanche LeG può essere poichè dietro ha certi poteri che non la rendono INDIPENDENTE, cosi come non è mai stata indipendente nemmeno l’italia.

    i piani sono piu complessi e provo a dirli , tenendo presente che la sottoscritta ha votato alle primarie Pisapia, sapendo dei suoi limiti, e con la logica del bene minore e che lo voterà domenica ,non per lui ma anche per lui e soprattutto certi candidati dentro la sua lista …sapendo quiondi che la sottoscritta non si è fatta assolutamente “suggestionare” dal fango trivulzio e appartamento compagna, perchè purtroppo è cosa nota che a milano cosi come in tante parti d’italia , la sinistra si vota al suicidio di fronte alle fasce sociali , vuoi più sfondatamente ricche, vuoi sfondatamente povere, per le sue caste e castine , code e codazzi di snob, puzza sotto il naso, tuttaltro che puzzolenti comunisti come li descrive il capo truman show del divide et impera a cui partecipano tanto gli uni quanto gli altri

    dunque la situazione pisapia è un groviglio di moderatismo che non è nemmeno stato sufficiente (oltre il danno la beffa) al fango su fango

    non è stato sufficiente avere a fianco d’ambrosio, come supertestimonial, ma anche parte di quella magistratura che da piazza fontana a piazza della loggia e tutto il nostro buio storico, ha confuso le carte e non è mai giunta a mezza ,dicasi nemmeno un mialrdesimo di verità per tutti …non potremo mai andare avanti perchè torniamo sempre nella palude del passato , cosi come ha dovuto fare molto probabilmente anche Pisapia, piegandosi ai voleri dei poteri forti delle destre ( anche economiche, e non è poco) avvallato dall’ exgiudice d’ambrosio , nell’accontentare/ mediare fino alla disfatta finale , cioè la promessa di due giorni prima dal fattaccio di ieri, di togliere la lapide a un povero cristo in croce di nome Pinelli

    è stato quindi paradossale , ma senza stupirsi piu di tanto(come al contrario fanno giornalisti politici e intellettuali della cosiddetta sinistra) che Giuliano Pisapia sia stato colpito in nome di una “famigghia” moderata e del moderatismo, quello stesso su cui aveva dovuto scendere a patti con De Corato per quella “memoria” di un pezzo di una strage di stato(brado e parallelo)

    il passato che non abbiamo mai ricostruito oltre i tribunali e molte finzioni, uscito da una finestra , è tornato dall’altra in modo indubbiamente indegno ma prevedibile

    finche chi urla e si indigna sui padroni mani sulla città , tanto piu quelle di quella citta di mafia liquida dei poteri su comune/regione spa, non ricostrurà il passato, il presente e il futuro sarà sempre in quelle mani che se potessero, pur di non cedere nemmeno un millimetro de i loro ricchi affari vendendosi pure la madre, assolderebbero i killer pur di esclludere qualsiasi altra entità oltre la loro

    non studiare le strategie di comunicazione degli ascensori per l’inferno che sono state le destre in italia e sono tuttora, è ormai atto di complicità , consapevole o inconsapevole delle ” forze ” che si dicono ( e che continuo peraltro a votare) per l’essere umano o la popolazione o la cittadinanza nel linguaggio politico

    ho sentito cose ridicole sia da bersani che da altri, cioè che quello di moratti sarebbe stata l’ultima carta e che si è suicidata o sparata nei piedi …non so se ci fanno o se ci sono o se vogliono il nostro continuo genocidio . Non hanno capito nulla , cosi anche questo articolo, della strategia di Bossi, che dissentendo ,apparentemente, colpisce sull’effetto opposto da ottenere.

    o la sinistra non ha mai letto sun tzu e tanti altri modi per vincere la guerra non convenzionale, (in)civile, amorale ,contro la memoria e la storia, oppure vuole continuamente consegnare il paese alle destre ,nel locale e nel nazionale , peraltro svendendosi facendo “la moderata” , per poi essere fregata dai portatori del moderatismo apparente, necessario alla continuazione degli aaffari della famigghia

    che i grillini siano l’esempio di un altro suicidio , non ci piove , peraltro ridicoli pensando e continuando a urlare che basta una webcam dentro il consiglio comunale “perche la rete di sputtana” , però i cosiddetti apparati (intellettuali giornalistici) dall’altra non sono da meno, infatti proprio sul piano della comunicazione strategica (compreso lo studio di quella del solito “avversario”) , non ha ancora voluto studiarsi /studiare gli altri, studiare la strategia vincente..basta pensare che per studiare progetti si sono imbarcati a genova i soliti alla d’alema, stile baricco ,costa,soldini , per farsi venire il latte alla ginocchia da qui all’eternità..mentre avanza sempre il nuovo, quale anche montezemolo in un paese fatto di zombies, e in un paese che non c’è piu , come la sua memoria, come la sua storia, come le sue verità che dovevano essere fatte fuori dai tribunali, molto molto fuori dai tribunali ( che invece sono stati utilizzati per le guerre di potere senza cambiare di una virgola e peggiorando le condizion di ingiustizia sociale oltre ogni umana possibilita di resistenza)

  • Pare che fra i cultori di storia patria nessuno si ricordi della moglie di Cesare. Cesare ripudiò la moglie Pompea perché sospettata di aver avuto una tresca con il giovane Clodio. Al giudice che l’interrogava, Cesare rispose: “La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”. E’ la stessa cosa per chi si candida a gestire la cosa pubblica: dev’essere al di sopra di ogni insinuazione. Fa male Pisapia ad andare in escandescenze sol perché la Moratti ha riesumato un suo poco encomiabile trascorso giovanile, gli elettori hanno il diritto di essere edotti: che diamine!

  • x lectiones

    gli elettori rimasti attaccati al loro cervello, sono sufficientmente edotti della catastrofe est-etica del “presente ” mortifero morattiano dato dal figlio batman e dalla tresca della sindaco con tale lassini deimanifesti delle br.questo solo per non fare tutto l’elenco estremamente “moderato” dei tumori che è riuscito a partorire il governo moratti .

    La mafia liquida delle loro mani sporche sulla città è stata vivificata dalla incapacità della sinistra di quantificare a tempo debito ( perchè si è venduta) i biliardi di dollari di danni materiali, morali, tutti, fatti dalle destre( di dx e sx, pci e dc insieme) , quelle che dei piani e gli stati paralleli del nostro paese al nostro paese , di politici e intellettuali che si sono venduti anche la madre…danni cosi ormai inquantificabili .infiniti , densi e innumerabili che quelli fatti dai “terroristi” , neri e rossi, da lui stesso , stato, ampiamente organizzati per il piano di instabilità nazionale che colpendo il nostro paese, lo avrebbe fatto sempre piu colonia quale è.
    L’incapacità della sinistra nell’aiutare il paese a vedere i responsabili della devastazione della nazione facendo le differenze criminale per criminale, è ormai non più incapacità ma complicità perchè entrambe le linee , di destra e di sinistra dovevavno rispondere ad un unico piano:la distruzione totale del nostro paese da ridurre a bosnia o somalia . Da una colonia ridotta a miseria e ignoranza, il solito imperatore ,da haiti al vietnam, dal messico ai balcani, ci guadagna sempre alla grande, a maggior ragione quando le sue finanze sono traballanti e il globo sempre piu liquido.

    ps
    il suo metodo boffo sene impippa , come il suo padrone di truffare..importante è la truffa, non la sentenza finale di assoluzione quella che ovviamente esiste solo per il dio che ha sostituito quello umano, il dio papa o dio papi di turno. Anche in questo vi ha dato una mano la sinistra,potete stringervi le mani, avete fatto un paese capolavoro dell’horror.

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    … IL CAPO DELLO STATO NON HA FATTO ALTRO CHE ESERCITARE, CON EQUILIBRIO, IL SUO MANDATO DI CUSTODE DELLA COSTITUZIONE
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    Dottor Arturo Meli,

    NON sono per niente convinto che il Capo dello Stato abbia “esercitato il Suo mandato di custode della Costituzione”. A meno che Lei intenda che lo abbia fatto “accademicamente”, voglio dire, “a belle parole”.

    Mi lasci fare una sintesi della situazione in cui ci troviamo. Diciassetti anni or sono un undividuo cinquantenne, – che notoriamente aveva speso l’intera sua vita ad imbrogliare, truffare, rubare, corrompere e ricattare – decide di buttarsi nella Politica con il preciso scopo di sfuggire alla Giustizia a cui – pur con l’aiuto dei migliori avvocati – non sarebbe stato mai in grado di legittimare, tra le altre cose, la provenienza del suo immenso patrimonio.

    Apre un’impresa, la battesima “Forza Italia”, la spaccia come Partito politico, e con essa PRENDE IN OSTAGGIO il Corpo Elettorale di Destra che, in quel preciso momento storico, si trova allo sbando. Con questo primo ostaggio nelle sue mani si candida alle Elezioni e – con il supporto di Mafia e Santa Madre Chiesa, compari storici della Destra – PRENDE IN OSTAGGIO anche la Nazione.

    Qual’é la contropartita che il nostro avventuriero fuggitivo richiede per il rilascio di questi due Ostaggi? Chiara e semplice: la sua IMPROCESSABILITÀ.

    La ottiene per 17 anni tramite oltre 3 dozzine di leggi ad personam ed al prezzo della paralisi economica della Nazione. Ed al prezzo anche di un orribile imbarbarimento della Società Italiana divenuta, nel processo, lo zimbello della Comunità Internazionale. La sua IMPROCESSABILITÀ rimane, tuttavia, un capitolo aperto ed il nostro plurimputato latitante di mestiere – e buffone circense a tempo perso – vuole chiuderlo definitivamente.

    Come diventare IMPROCESSABILE A VITA? Semplice: stravolgendo la Costituzione e ristrutturando il Potere Giudiziario – come ha già fatto con quello Esecutivo e Legislativo – A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.

    Forse seguendo le orme di Dio quando creo’ Adamo ed Eva.

    Dopo questa mia sintesi, io NON Le chiedero’ se Lei davvero pensi che il nostro Presidente Napolitano stia veramente esercitando il Suo mandato di custode della Costituzione. Potrebbe essere una domanda potenzialmente imbarazzante, nel qual caso io verrei a trovarmi in uno stato d’imbarazzo più grave del Suo.

    Ma Le diro’ volentieri quando io credero’ che il nostro Capo dello Stato sta “realmente” custodendo la nostra Carta costituzionale e sta “realmente” lottando per il rilascio dei due Ostaggi.

    Quando chiamerà il Popolo Sovrano all’esercizio della Sua Sovranità. E più specificamente, quando chiamerà il Popolo Italiano a votare un REFERENDUM AD PERSONAM sulla INTERDIZIONE POLITICA di chi tiene in ostaggio la Nazione.

    In mancanza di questa AZIONE, – lo dichiaro con grande amarezza! – io guardero’ al Capo dello Stato con estrema perplessità. Forse anche con sospetto.

    Grazie per la Sua cortese attenzione,

    jb Mirabile-caruso.

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