Zagrebelsky con LeG all’Infedele

9 maggio 2011
21:00 - 23:00

Città: Milano
Luogo: L'Infedele
Indirizzo: Via Feltre 17

Nella puntata di lunedì 9 maggio L’Infedele discuterà con Gustavo Zagrebelsky ed altri ospiti dello “stato della democrazia in Italia”. in sala, tra il pubblico ci sarà anche Libertà e Giustizia, con una rappresentanza di soci.
La trasmissione è realizzata in diretta, il giorno lunedì 9 maggio, a partire dalle 21:10 presso gli studi televisivi INTERACTIVE in Via Feltre 17, Milano ( fermata UDINE, linea verde ).

La convocazione è prevista alle ore 20:00.

Chi fosse interessato a partecipare può inviare una mail all’indirizzo pubblico-linfedele@la7.it

8 commenti

  • Noi di Libertàgiustizia ci dobbiamo darci da da fare perchè Il Prof. Gustavo Zagrebelsky venga eletto Presidente della Repubblica dopo il Presidente Giorgio Napolitano. I migliori Saluti. Antonio Ammirati.

  • Considero il prof. Gustavo Zagrebelsky una persona seria e competente, un riferimento assolutamente affidabile. Mi piacerebbe che la trasmissione di Gad Lerner fosse meno retorica del solito e che, in genere, il movimento “Libertà e Giustizia” si contraddistinguesse per un approccio empirico ai problemi e per uno stile asciutto. Franco Torre

  • Da tempo ammiro il prof. Zagrebelsky e sarei onorata se fosse eletto presidente della Repubblica come espresso dall’amico Antonio Ammirati. Per la sua cultura, professionalità, esperienza ma soprattutto per la sua onestà e moralità… Si può sperare?

  • Anch’io sono convinto, e da tempo, che il prof. Zagreblesky, potrebbe e dovrebbe, essere il prossimo presidente della repubblica. Difficilmente si potrebbero trovare tutte le qualità espresse in una persona come il prof. Zagreblesky, a cominciare dalla conoscenza e dall’amore per la costituzione della Repubblica Italiana, nostra patria. Ci si potrebbe adoperare sin da adesso, ad esempio attraverso un movimento che parta dalla base, affinché ciò si avveri. Non bisogna lasciare che un’eventuale candidatura parta dalla politica, poiché, conoscendo i miei polli, lo farebbero per bruciarlo anzitempo in quanto per molti politici sarebbe persona temibile, dal loro punto di vista, e si può facilmente capirne il perché.

  • Con la mia grande stima nei confronti del prof. Gustavo Zagrebelsky che ricordo sin dai tempi lontani, quando lo incontravo nell’ufficio adiacente a quello di Bobbio, nell’Istituto Giuridico dell’Università di Torino.

    Non ho mai avuto grande simpatia per Di Pietro e per le cose che dice e come le dice. Debbo però ammettere che questa volta abbia ragione di rivolgersi al Presidente della Repubblica per ritrovare un modo per far calmare il signor Berlusconi. Le sue pericolose esternazioni ingiuriose contro le istituzioni dello Stato, e il suo comportamento di padrone arrogante, stanno provocando davvero una brutta aria di rischio per la democrazia italiana. Se Berlusconi va avanti per la sua strada sbagliata, anch’io vedo una possibile rivolta popolare anche in Italia. E sarebbe la cosa da scongiurare, ma se la vuole Berlusconi, come si può evitarla se non si dà una calmata con quella linguaccia cattiva che si ritrova?

  • Purtroppo la strategia di B. è molto grave: spaccare il paese, mettere gli uni contro gli altri.
    Ma ancora più grave è che lo fa con il consenso dei cittadini votanti: quindi c’è da chiedersi, se avrà ancora tutti quei voti, qual è la prospettiva di questo paese, è ancora salvabile, c’è speranza?
    Le celebrazioni del 150enario hanno avuto il grande merito di porre tutte queste domande: il processo del ‘Fare gli italiani’ quale esito ha avuto? possiamo ritenere che il nostro paese abbia una identità? che noi stessi la abbiamo? e che sia qualcosa di cui essere orgogliosi? o ci bastano la pizza e i mandolini, oltre alle gondole?
    Il 150enario ha posto tante domande che spero saranno tema di analisi e discussione per molto tempo e soprattutto che spero che ci si impegni a darvi delle risposte. Non una sola, beninteso, ma mille e mille, perchè le ricette non servono, servono gli esempi di tante brave e operose persone.
    Silvana

  • i loro limiti e i loro scopi sono chiari (secessione e impunità e affari) mancano però i riferimenti della minoranza.
    loro sono impresentabili ma il PD ci dia dei segnali non sappiamo ancora con chi vuole andare.
    tentiamo di recuperare schede bianche e astensionismo.

  • Buongiorno! Seguo sempre con interesse le sue trasmissioni, se devo farle un’osservazione parlano sempre troppo di Berlusconi.Volevo chiederle, come mai nelle sue trasmissioni non si è mai parlato dei contenuti dei prossimi referndum del 12 e 13 giugno? Non crede che una trasmissione come la sua potrebbe dare un contributo a questa mancanza di informazione presente non solo in TV, ma nella stampa, e perfino nello stesso PD sempre titubante a valorizzare e sostenere la partecipazione dal basso.
    Grazie e buon lavoro Mila Fiori (iscritta al PD)

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