Alfano: “Andremo avanti comunque”

“Ce la faremo serenamente; abbiamo i tempi per portare a casa la riforma costituzionale della giustizia“. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano rassicura con queste parole gli avvocati dell’Unione delle camere penali, che hanno scioperato proprio per sostenere la riforma, che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pm e prevede la creazione di due Csm. I Costituenti, fa presente Alfano, “hanno scritto 139 articoli in un anno e mezzo. La nostra riforma di articoli ne ha 16 e abbiamo quasi due anni davanti”. Alfano ha ribadito che c’è la disponibilità ad un confronto sul merito della riforma, ma di fronte ad “un’opposizione che ci dice ‘non possiamo ragionare con questo governo’”, la riforma andrà avanti comunque, perché “saggezza politica consiglia a chi prende impegni con gli elettori di mantenerli”. Nel mirino del ministro anche “i soloni che pontificano sul sacrilegio” che sarebbe rappresentato dalla modifica della parte della Costituzione che riguarda la magistratura; e chi si oppone alla riforma per conservare “privilegi e poteri” mentre l’obiettivo dell’iniziativa è “dare la certezza al cittadino di avere un giudice sempre equidistante e imparziale”. Alfano ha comunque assicurato che non si arriverà alla sottoposizione del Pm all’esecutivo: “È una scelta che non ci convince” ha detto, anche alla luce di quello che potrebbe accadere con un governo di sinistra. E ha anche garantito che la riforma “non cancella” il “sacro principio” dell’ obbligatorietà dell’azione penale.

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